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Aggressione ai docenti a Parma: piena condanna da CISL Scuola e CISL Parma Piacenza.

Aggressione ai docenti a Parma:
piena condanna da CISL Scuola e CISL Parma Piacenza.

aggressione docenti Parma

È Parma al centro dell’ennesimo episodio di violenza che scuote il mondo della scuola. Due professori sono stati dapprima accerchiati e successivamente aggrediti da un gruppo di giovani nei pressi del parco Falcone e Borsellino.

“La nostra solidarietà va innanzi tutto ai docenti aggrediti da alcuni membri di una presunta baby gang. Ormai non si contano più  episodi di questo genere – e non solo in città ma anche in provincia –  che denotano un progressivo aumento della violenza da parte di giovani spesso minorenni, per nulla spaventati o preoccupati delle conseguenze che comportamenti del genere possono portare.” Così Angela Calò, segretaria generale CISL Parma Piacenza dopo la notizia dell’aggressione nei pressi del Parco Falcone e Borsellino. “Siamo molto determinati a condannare queste situazioni e soprattutto ad interrogarci come intervenire sul questo degrado generazionale che sembra non conoscere limite.”

 Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza, definisce allarmanti e inaccettabili i crescenti episodi di violenza contro il personale scolastico e sostiene che le sole sanzioni punitive non bastino a risolvere il problema: “Per fronteggiare l’emergenza degli studenti violenti, è necessaria un’azione mirata su più fronti: serve un patto educativo che coinvolga scuola e famiglie, puntando sulla prevenzione e sul dialogo piuttosto che sulla sola deterrenza repressiva. La Cisl – sottolinea Votto –  promuove iniziative territoriali e tavole rotonde per sensibilizzare i giovani, puntando a una formazione attiva che renda gli studenti consapevoli delle conseguenze sociali e legali dei propri comportamenti.”



Femca Cisl, Nuovo CCNL Lavanderie Industriali: più salario, welfare e tutele per i lavoratori del settore

Femca Cisl, Nuovo CCNL Lavanderie Industriali:
più salario, welfare e tutele per i lavoratori del settore

news Femca Cisl PRPC 220526 - CCNL Lavanderie Industriali

CONTRATTO LAVANDERIE INDUSTRIALI Accordo 2026-2028: più salario, welfare e tutele per i lavoratori piacentini e parmensi del settore

L’accordo di rinnovo del CCNL delle lavanderie industriali prevede un aumento medio complessivo di 188 euro e nuovi diritti. Femca Cisl guarda con attenzione all’applicazione nelle realtà di Piacenza e Parma.

 

Il 19 maggio 2026 è stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle lavanderie industriali e delle centrali di sterilizzazione per il triennio 2026-2028.

L’accordo, sottoscritto da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme ad Assosistema Confindustria, interessa a livello circa 25.000 addetti e oltre 1.200 imprese attive nei comparti turistico e sanitario. L’intesa è ora sottoposta all’approvazione dei lavoratori nelle assemblee di categoria.


Il rinnovo riguarda direttamente anche numerosi lavoratori delle province di Piacenza e Parma impiegati nelle aziende strutturate del settore.

Si tratta di un comparto distinto da quello artigiano: le lavanderie industriali operano con impianti automatizzati e offrono servizi integrati di noleggio, lavaggio, sanificazione e logistica tessile rivolti principalmente a imprese, strutture sanitarie e attività del settore Horeca, alberghi, ristoranti, ristorazione collettiva.


Il quadro piacentino. Nel territorio di Piacenza operano diverse realtà aziendali, di non grandi dimensioni, come Service & Wash Srl, attiva nei servizi di lavaggio industriale, noleggio e sanificazione di biancheria per hotel, ristoranti, bed and breakfast e centri benessere, che occupa una ventina di lavoratrici e lavoratori.


Il quadro parmense. Anche il territorio di Parma esprime una domanda significativa di servizi: le lavanderie industriali che operano nell’area parmense sono parte integrante della filiera di approvvigionamento di alberghi, strutture ospedaliere e ristorazione professionale, garantendo continuità ai servizi anche nelle fasi di maggiore pressione stagionale.

Sul piano economico, il rinnovo prevede un aumento complessivo medio — il cosiddetto TEC — di 188 euro per il livello B1. L’incremento salariale sui minimi tabellari (TEM) sarà di 180 euro, distribuito in quattro tranche: 50 euro da maggio 2026, 20 euro da dicembre 2026, 50 euro da ottobre 2027, 60 euro da ottobre 2028. Il montante economico complessivo raggiunge i 3.500 euro, di cui 100 euro destinati al welfare aziendale da erogare entro marzo 2027.


Significativo l’intervento sull’elemento perequativo destinato alle aziende prive di contrattazione di secondo livello: la quota sale da 350 a 380 euro nel corso della vigenza contrattuale — un segnale che incentiva la contrattazione di prossimità anche nelle realtà più piccole.

Welfare e diritti, un contratto che guarda avanti. Sul fronte della previdenza complementare, il contributo aziendale al fondo Previmoda aumenterà dello 0,1 per cento durante il triennio.

Cresce anche il sostegno alla sanità integrativa: per il fondo Fasiil la contribuzione a carico delle imprese passa da 12 a 15 euro mensili.
L’accordo introduce tutele specifiche per le vittime di violenza di genere: durante i periodi di aspettativa sarà garantita la copertura della quota Fasiil. Entrano inoltre linee guida su diversità, equità e inclusione, banco ore solidale, accomodamenti ragionevoli, invecchiamento attivo e inclusione nei luoghi di lavoro. Sul piano del diritto allo studio, le 150 ore vengono estese ai percorsi universitari. Le parti hanno condiviso anche un impegno comune per chiedere alle istituzioni il riconoscimento delle mansioni del settore tra i lavori usuranti.


Sul versante normativo vengono rafforzati gli strumenti di relazioni industriali e gli organismi dedicati alla transizione digitale, alla salute e sicurezza e all’osservatorio nazionale di settore. I contratti a termine, infine, potranno essere ridotti — attraverso la contrattazione — dall’attuale 35 al 30 per cento.

Le voci dal territorio. «Questo rinnovo dimostra che il dialogo paga», dichiara Germano Giraud, segretario generale Femca Cisl Parma Piacenza «Per le lavoratrici e i lavoratori del settore nel parmense è un passo avanti concreto: più salario, più welfare, più diritti. Ora il nostro impegno è garantire che l’intesa venga applicata pienamente in ogni realtà produttiva del territorio, a partire da Servizi Italia, che gestisce a Soragna una complessa rete logistica e industriale. L’azienda si occupa di lavaggio e di sterilizzazione con una forza lavoro notevole».


«Piacenza ha una filiera di servizi industriali più minuta ma che è essenziale per alberghi e imprese», sottolinea Alessandra Panci, operatrice sindacale Femca Cisl a Piacenza. «Questo accordo rafforza le basi per relazioni industriali più partecipate. Chiediamo piena applicazione dell’intesa nel territorio, con attenzione alla sicurezza sul lavoro e alla valorizzazione delle professionalità».

CISL e FP CISL Parma Piacenza esprimono solidarietà agli operatori del Polo Sociale Montanara-Vigatto-Molinetto

CISL e FP CISL Parma Piacenza esprimono solidarietà
agli operatori del Polo Sociale Montanara-Vigatto-Molinetto

Cisl Parma Piacenza - Scritte Offensive Polo Sociale - 220526

Nella mattinata di oggi sui muri esterni della sede del polo sociale Montanara Vigatto Molinetto di via Carmignani, a Parma, sono comparse scritte ingiuriose e deliranti che hanno deturpato la struttura e colpito direttamente il lavoro delle operatrici e degli operatori sociali. Le frasi, dai contenuti violenti e diffamatori, richiamano in modo strumentale anche recenti vicende di cronaca e rappresentano un attacco esplicito ai servizi di tutela e assistenza rivolti alle persone più fragili.

“La Segreteria CISL FP e la Segreteria CISL Parma Piacenza esprimono ferma condanna per il vile atto vandalico ai danni del polo sociale di via Carmignani. Le scritte ingiuriose comparse sui muri rappresentano un attacco violento al lavoro quotidiano di operatrici e operatori impegnati nella tutela di minori, anziani e disabili.  Tali gesti, che strumentalizzano vicende di cronaca per denigrare i servizi di protezione e cura, sono inaccettabili. Non possiamo tollerare intimidazioni contro chi svolge un servizio pubblico fondamentale per la nostra comunità.  Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori colpiti e chiediamo una risposta ferma da parte delle istituzioni e della società civile a difesa di chi ogni giorno si spende per le fragilità del territorio.”