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FIT CISL PARMA:
Da tempo si chiedono interventi
per garantire la sicurezza di chi lavora.

FIT CISL PArma chiediamo più sicurezza

Oltre ad esprimere nuovamente solidarietà e vicinanza da parte dell’ organizzazione sindacale Fit Cisl di Parma ai familiari di Alessandro Ambrosio, vittima della brutale aggressione mentre stava raggiungendo il parcheggio riservato agli operatori dello scalo dopo aver terminato il turno di lavoro, vogliamo ribadire che le stazioni e i treni sono sempre piu spesso ricettacolo di un degrado che non puo’ scaricare i suoi drammatici effetti su chi lavora per vivere e su chi sceglie il treno o l’autobus per viaggiare o andare a lavorare.

 

Anche a Parma, pur non essendo una stazione come quella di Bologna, esiste un degrado che non va sottovalutato: bivacchi e baby gang sono le maggiori preoccupazioni e, come sindacato, da tempo chiediamo che venga ripreso il protocollo sulla sicurezza sottoscritto qualche anno fa presso il MIT. 

 

Questo protocollo va ripreso e aggiornato con la partecipazione di tutti i soggetti interessati: è sempre più urgente un intervento forte e sinergico delle Istituzioni volto ad intensificare i controlli e inasprire le sanzioni anche con l’ introduzione del modello Daspo e l’installazione di tornelli per accedere alle stazioni.

 

Sono le principali proposte che la Fit ha fatto per contrastare il fenomeno delle aggressioni, insieme alla possibilità per le Aziende di costituirsi come parte civile nel processi.

 

Si spera che la morte del collega non resti solo un “fatto di cronaca” di un giorno ma che realmente possa creare le condizioni affinchè episodi come quello accaduto a Bologna non possano piu ripetersi.

 

Michele Franco

Segretario del presidio FIT CISL PARMA