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“Quello che le Beatrici non dicono”: alla CISL di Parma un reading tra ironia, libertà e diritti delle donne

“Quello che le Beatrici non dicono”:
alla CISL di Parma un reading tra ironia, libertà e diritti delle donne

8 marzo Reading Cisl Parma

Si è svolto ieri, 12 marzo, nella sala riunioni della CISL di Parma, il reading “Quello che le Beatrici non dicono”, appuntamento promosso nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale della donna.

L’evento, costruito attorno ai testi di Stefano Benni, ha proposto un modo originale e non convenzionale di riflettere sul tema della parità. La scelta di un autore uomo non è stata casuale: la parità, infatti, non è un circuito chiuso per sole donne e l’8 marzo non deve trasformarsi in un recinto culturale. Benni non è “un uomo che parla di donne”, ma uno scrittore che da sempre dà voce agli outsider, agli irregolari, a chi non si piega al conformismo.

Attraverso il surrealismo e l’ironia che caratterizzano la sua scrittura, i testi scelti hanno restituito figure femminili ribelli, bizzarre, feroci e profondamente umane, capaci di rovesciare i cliché e smontare con leggerezza i pregiudizi patriarcali. Una leggerezza pensosa, che invita alla riflessione senza rinunciare al sorriso e che trasforma la satira in uno strumento politico potente, capace di parlare a tutte e a tutti.

 

Reading 8 marzo

Nel pomeriggio di ieri, davanti a una sala gremita, il reading si è trasformato in un’esperienza collettiva intensa, quasi un laboratorio emotivo in cui la realtà non viene soltanto raccontata, ma scomposta e riletta per coglierne il significato più profondo.

Gianfranco Tosi, allievo di Benni, ha saputo restituire con grande sensibilità quella scrittura “con il pungiglione” capace di graffiare e commuovere. Con la sua interpretazione ha portato in scena tutta la forza di storie che rivendicano il diritto di esistere contro stereotipi e convenzioni: dalla stanchezza di Beatrice, che rifiuta di essere ridotta a semplice “funzione” nella vita di un uomo, fino al grido di speranza del muratore che, contro ogni cinismo, ricorda che deve esistere un posto migliore, un luogo dove l’umanità venga riconosciuta e rispettata nella sua interezza.

Accanto alla voce narrante, Maurizio Casaluce ha accompagnato la performance con una raffinata tessitura musicale: la sua chitarra e gli effetti elettronici hanno costruito una vera e propria sartoria sonora, cucita sulle parole e sulle atmosfere dei testi, trasformando l’ascolto in una partecipazione viva e coinvolgente.

Il reading si è così rivelato un viaggio tra ironia, emozione e libertà, capace di ricordare quanto l’immaginazione e la cultura possano essere strumenti preziosi per interrogare la realtà e promuovere una società più aperta, inclusiva e consapevole. Un varco di libertà che ci ha ricordato quanto l’immaginazione sia un atto politico necessario.

 

Reading 8 marzo

8 marzo – Le iniziative Cisl Parma Piacenza in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo - Le iniziative Cisl Parma Piacenza
in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo

In occasione della Giornata internazionale della donna, Cisl Parma Piacenza e il Coordinamento Donne e delle Politiche di genere territoriale promuovono due appuntamenti. L’obiettivo è superare la dimensione rituale dell’8 marzo e proporre un linguaggio capace di parlare alle donne di oggi in modo autentico, plurale e anche ironico. Da qui, la scelta di un binomio che unisce lo sguardo e la parola: la mostra “D come Donna” e il Reading di Stefano Benni.

Mostra “D come Donna” – 7 e 8 marzo, Borgo Val di Taro

Il 7 e 8 marzo, presso la Sala dell’Unione dei Comuni di Borgo Val di Taro, si terrà la mostra “D come Donna”, realizzata da ANMIC Parma.

Scegliere di accogliere questa esposizione significa assumersi una sfida culturale necessaria: restituire visibilità e voce a un’identità troppo spesso resa invisibile. Le donne con disabilità affrontano infatti una doppia barriera, quella legata al genere e quella alimentata dai pregiudizi sociali sulla disabilità.

Il progetto scardina l’idea di un corpo “standard” o “perfetto” e celebra esistenze piene, fatte di studio, lavoro, maternità e impegno civile. Non è un invito alla compassione, ma un atto di affermazione politica: l’inclusione reale passa dal riconoscimento della disabilità come una delle tante sfaccettature dell’essere donna.

Portare questa mostra in un’area montana non è una scelta casuale. La geografia non è neutra: essere donna con disabilità in montagna può essere infinitamente più complesso che in città. Questo appuntamento vuole lanciare un messaggio chiaro: l’inclusione non deve avere confini e la montagna deve diventare luogo di opportunità, non di rinuncia.

Il progetto è di Emma Manghi e Laura Boscaini, l’allestimento a cura di Matilde Manghi, fotografie di Matilde Fantuzzi e Francesco Vultaggio, incentrate sulla valorizzazione delle donne con disabilità e sulla normalizzazione del canone di bellezza, a cui si aggiunge un video con le interviste delle protagoniste: Laura Boscaini, Emma Manghi, Giulia Bottarelli, Laura Lentini, Silvia Calcavecchia, Gaia Conti, tutte associate di Anmic Parma.

 La mostra verrà inaugurata sabato 7 marzo alle ore 16.00 alla presenza dei sindaci del territorio e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Sarà visibile sabato 7 dalle 16.30 alle 18.00 e domenica 8 dalle 10.00 alle 12.30 ad ingresso libero.

 

8 marzo Mostra D come Donna

 

D come Donna – Locandina

 

 

Reading “Quello che le Beatrici non dicono” – 12 marzo, Parma

Il secondo appuntamento sarà il reading “Quello che le Beatrici non dicono”, in programma il 12 marzo 2026 alle ore 17 presso la Sala Riunioni CISL di Parma, con testi di Stefano Benni.

La scelta di un autore uomo per l’8 marzo è tutt’altro che casuale. La parità non è un circuito chiuso per sole donne e questa ricorrenza non deve trasformarsi in un recinto culturale. Benni non è “un uomo che parla di donne”, ma un autore che ha sempre dato voce agli outsider, agli irregolari, a chi non si piega al conformismo.

Attraverso il surrealismo e l’ironia, Benni utilizza:

– l’ironia come arma, restituendo figure femminili ribelli, bizzarre, feroci e profondamente umane;

-il rovesciamento dei cliché, smontando con leggerezza i pregiudizi patriarcali;

-una leggerezza pensosa, capace di offrire riflessione senza rinunciare al sorriso.

La satira diventa così uno strumento politico potente, capace di parlare a tutte e a tutti.

 

8 marzo - Reading Benni

 

Reading Stefano Benni – Locandina