La FIT CISL ha già firmato il 19 maggio l’accordo sul premio di risultato per i lavoratori del magazzino Guess. Il welfare convertibile con maggiorazione e altri contenuti sostanziali che quell’accordo porta con sé, perché fortemente voluti dall’organizzazione sindacale di via Pietro Cella, meritano di essere conosciuti nel dettaglio.
Il valore reale: fino a 2.700 euro, non solo 1.900
Il dato circolato sui media piacentini in questi giorni fa riferimento a un valore “che può arrivare e superare i 1.900 euro annui”. Una cifra corretta, ma incompleta. L’accordo sottoscritto dalla CISL articola il premio su due componenti distinte e cumulabili. Il primo è l’indice di produttività, calcolato sul rapporto tra ore lavorate e ore obiettivo. Al raggiungimento di soglie comprese tra il 101% e il 105%, il valore annuo oscilla tra 600 e 1.500 euro, erogati trimestralmente. Il secondo è l’indice di presenza, che tiene conto del rapporto tra giorni di assenza e giorni lavorabili. Con zero assenze nel mese il lavoratore matura 100 euro mensili, per un totale annuo di 1.200 euro. Sommando i valori massimi di entrambi i parametri, il premio complessivo può raggiungere i 2.700 euro lordi all’anno.
Il welfare aziendale: una clausola dimenticata
Tra le previsioni dell’accordo che non hanno trovato spazio c’è la possibilità, per ogni lavoratore, di convertire il premio di risultato in prestazioni di welfare aziendale. Chi sceglie la conversione totale riceve un incremento del 15% sul valore maturato. Chi opta per una conversione parziale beneficia di una maggiorazione dell’8%. Si tratta di uno strumento che la CISL ha fortemente voluto, coerente con la propria visione della contrattazione di prossimità come leva non solo economica ma anche di qualità della vita. Educazione, assistenza ai familiari anziani, trasporto collettivo e servizi sociali sono tra le voci che la piattaforma aziendale mette a disposizione.
Le assenze che non penalizzano: una tutela in più
Un altro elemento di rilievo, passato sotto silenzio, riguarda la definizione dell’indice di presenza. L’accordo elenca puntualmente le tipologie di assenza che non incidono negativamente sul premio: congedo matrimoniale, congedo obbligatorio di paternità, ferie, permessi retribuiti, ROL, visite mediche, allattamento, assemblee retribuite, donazione sangue, malattia ospedaliera, permessi legge 104, permessi sindacali, permesso elettorale, permesso lutto, infortuni riconosciuti INAIL e malattia del bambino fino a cinque giorni al mese. Una lista che riflette un’attenzione alla vita reale delle persone e che tutela chi esercita diritti garantiti dalla legge o dal contratto, senza vedersi penalizzare in busta paga.
Trasparenza e partecipazione: gli incontri mensili con le RSA
L’accordo prevede infine che le RSA designate ricevano comunicazioni informative mensili sull’andamento progressivo della produttività, con incontri calendarizzati entro il 15 di ogni mese. Non è una clausola di stile. È un meccanismo di partecipazione che tiene i rappresentanti dei lavoratori dentro il processo, informati in tempo reale e in grado di segnalare anomalie e discrepanze. Uno sviluppo partecipato che non si esaurisce nella firma di un documento, ma prosegue nel tempo.
“Abbiamo scelto di firmare il 19 maggio perché i lavoratori non potevano aspettare”, spiega Salvatore Buono della FIT CISL, che ha condotto la trattativa per la CISL insieme alle RSA aziendali. “Quello che abbiamo costruito è un accordo che vale anche nella vita quotidiana, non solo sulla busta paga. Il welfare convertibile, le tutele sulle assenze e il monitoraggio mensile sono tutte cose che fanno la differenza per chi lavora ogni giorno in quel magazzino”.
L’intesa avrà validità fino al 30 giugno 2028, con possibilità di rinnovo tacito. I ticket restaurant, attualmente a 8 euro, saliranno a 9 euro da ottobre 2026 e a 10 euro da luglio 2027, alle stesse condizioni già concordate in precedenza.
Il polo logistico piacentino si conferma uno dei terreni più vivi della contrattazione di secondo livello in Emilia-Romagna. Anche questo nuovo accordo potrà ispirare ulteriori intese basate sul riformismo e sul dialogo sindacale.