CISLParmaPiacenza

CISL FP, Sanità Emilia Romagna: la Regione riduce l’indennità di Pronto Soccorso

CISL FP, Sanità Emilia Romagna:
la Regione riduce l’indennità di Pronto Soccorso

Pronto Soccorso

La Regione Emilia-Romagna ‘taglia’ l’indennità di Pronto soccorso per il personale sanitario e scatena le ire dei sindacati di categoria, pronti ad avviare la mobilitazione.
Proprio ieri in Regione era in programma un incontro sindacale, il terzo incontro su questo tema.

 
Fp CISL regionale denuncia un’impostazione data dalla Regione che prevede una ripartizione di risorse complessiva inferiore rispetto a quella stabilita dal contratto nazionale 2022-2024. In soldoni, spiega, “risulta un ammanco di circa quattro milioni di euro”. All’incontro di ieri, però, la Regione “ha portato una documentazione giudicata dai sindacati insufficiente a motivare questa diminuzione di risorse”. 

Per questo, abbiamo manifestato l’ indisponibilità a sottoscrivere un verbale di accordo che risulterebbe penalizzante per la platea di lavoratori interessati da questa indennità nelle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. S

i tratta di un’indennità “già percepita a seguito del precedente contratto collettivo nazionale 2019-2021 e che, sulla base degli stanziamenti progressivamente fatti dalle leggi di bilancio, vedrebbe un incremento significativo per la valorizzazione dei lavoratori coinvolti. 

Al prossimo incontro, in programma il 6 marzo, ci aspettiamo una “chiarificazione definitiva sull’ammontare complessivo di risorse. Se ciò non avvenisse, ci riserviamo d’intraprendere ogni forma di mobilitazione, al fine di garantire il rispetto del contratto collettivo nazionale siglato dalle single sindacali e dalla Regione stessa per tramite dell’Aran.

CISL FP, Sanità Privata: lavoratori ancora senza contratto e salari inadatti. Proclamato lo STATO DI AGITAZIONE

CISL FP, Sanità Privata: lavoratori ancora senza contratto e salari inadatti.
Proclamato lo STATO DI AGITAZIONE

Sanità privata stato di agitazione

Anche in Emilia Romagna monta la protesta dei lavoratori della Sanità Privata e RSA che a distanza di settimane dall’incontro istituzionale del 22 dicembre scorso presso il Ministero della salute purtroppo ancora non vedono nessuna convocazione al tavolo di confronto annunciato per il rinnovo dei contratti della Sanità Privata e delle Residenze Sanitarie Assistenziali. 

Questa è una situazione inaccettabile che ha costretto FP CGIL, CISL FP e UIL FPL a proclamare lo stato di agitazione nazionale del personale, riservandosi la possibilità di attivare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. La protesta, in Emilia Romagna, riguarda 9.000 lavoratori di oltre 40 strutture sanitarie e residenziali accreditate che nonostante una grande partecipazione allo sciopero del 22 maggio sotto la sede della Regione, ad oggi non vedono ancora iniziare le trattative per il rinnovo dei propri contratti di settore. 

Quello della Sanità Privata è un settore fondamentale per la tenuta del sistema sociosanitario regionale <<Parliamo di lavoratrici e lavoratori con contratti scaduti da 8 ed addirittura 13 anni che continuano ogni giorno a garantire un servizio pubblico essenziale, spesso rivolto alle persone più fragili, senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale e di aggiornamento normativo – sottolineano i sindacati>> 

In una situazione di grande difficoltà nel reperire personale nell’ambito della sanità dove i professionisti non sono per nulla adeguatamente retribuiti, lavorare con contratti scaduti da 8 e 13 anni rende, a maggior ragione, sempre meno attrattivo il lavoro nelle strutture accreditate e mette a rischio la qualità dei servizi rivolti ai cittadini emiliano-romagnoli. Secondo FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, è necessario un intervento anche a livello istituzionale regionale del quale si è perso traccia, malgrado gli impegni assunti dall’assessore alla sanità in occasione dello sciopero nazionale del 22 maggio 2025.

 <<L’accreditamento istituzionale – ribadiscono i sindacati – deve essere vincolato all’applicazione ed al rinnovo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali rappresentative. Aiop e Aris si devono accollare il rischio di impresa e non si possono nascondere dietro la richiesta dell’incremento di budget o l’aggiornamento delle tariffe per aprire il tavolo dei rinnovi contrattuali, chi lavora deve essere giustamente retribuito e non usato come leva di pressione politico istituzionale>> . 

Per questo motivo anche in Emilia Romagna, nelle strutture che presentano criticità ed incongruenze, saranno inviate richieste di sopralluogo agli organi istituzionali competenti finalizzate ad accertare il rispetto dei parametri previsti dall’Accreditamento in termini di numeri di personale e standard qualitativo delle strutture. Nei prossimi giorni inoltre saranno valutate iniziative per dare voce ad un comparto che garantisce assistenza e cura, ma che da troppo tempo non vede riconosciuto il proprio lavoro.

Cisl FP, No al servizio notturno della Polizia Locale

CISL FP: No al servizio notturno
della polizia locale

Polizia Locale

Come noto, si è concluso con una fumata nera l’incontro tenutosi tra l’Amministrazione Comunale e le organizzazioni sindacali sul progetto del servizio notturno della Polizia Locale. La CISL FP, insieme ad altre sigle sindacali, ha ribadito la propria contrarietà a un piano che l’Amministrazione intende comunque portare avanti unilateralmente, nonostante manchino i presupposti minimi di sicurezza e sostenibilità.

 
“Non c’è condivisione su questo progetto,” dichiara il Segretario generale CISL FP Parma Piacenza Giovanni Oliva. “Nonostante un lieve ritocco economico per il 2027, le nostre priorità restano inevase. Procedere senza il consenso di una parte importante della rappresentanza sindacale è un segnale di debolezza, non di forza, specialmente quando in gioco c’è l’incolumità dei lavoratori”.


I punti di rottura della CISL FP:


Ripercussioni sulla città Il rischio concreto è un duplice danno per i cittadini: il possibile annullamento di turni notturni per carenza di personale o, in alternativa, una riduzione dei servizi diurni per poter garantire la copertura delle notti. La “coperta” è troppo corta per coprire l’intera giornata senza l’innesto di nuovi agenti. Parma non ha bisogno di un servizio “sulla carta”, ma di un presidio reale e costante. Senza l’innesto di nuovi agenti, questa modalità finirà per sovraccaricare una platea di lavoratori estremamente risicata, rendendo il servizio H24 insostenibile e iniquo.


Sicurezza sotto la soglia minima: rimane l’ombra anche sulla composizione delle pattuglie. L’ipotesi che si possa entrare in servizio con soli 3 operatori in caso di assenze è per noi irricevibile. La sicurezza degli agenti nelle ore notturne deve essere garantita da numeri certi, non da soluzioni di emergenza.

 
Il paradosso della volontarietà e l’age management “a corrente alternata”: l’Amministrazione intende basare il servizio, in prima battuta, sull’adesione volontaria. Tuttavia, è stato introdotto un criterio di priorità che appare vincolante ed esclusivo: l’esonero dal turno notturno per chi ha superato i 55 anni.

“La CISL FP è a favore delle politiche di age management, ma non se applicate a “corrente alternata”. Ci chiediamo – prosegue Oliva – perché questo criterio non vale anche per il servizio diurno? Esistono forse meno rischi di giorno rispetto alla notte? E soprattutto, perché questa tutela dovrebbe valere solo per gli agenti e non anche per i funzionari del corpo? Abbiamo scelto di non aderire a questo progetto perché non tutela chi lavora, – conclude – L’Amministrazione ha deciso di proseguire ignorando le criticità riportate, illudendosi che la volontarietà possa sopperire alla mancanza di personale strutturale. Non basta pagare qualcosa in più se poi le squadre sono numericamente insufficienti e i criteri di impiego sono discriminatori. Noi non avalliamo un sistema che mette a rischio la tenuta del Corpo e la qualità dei servizi a Parma e vigileremo con estrema fermezza sull’attuazione del progetto, pronta a segnalare ogni criticità operativa che dovesse emergere a danno dei lavoratori.”

Cisl FP, Servizio notturno polizia locale: l’intervento di Giovanni Oliva Cisl FP Parma Piacenza

Cisl FP, servizio notturno polizia locale:
l'intervento di Giovanni Oliva Cisl Fp Parma Piacenza

Turno notturno polizia locale
  • In merito ai tavoli sindacali sull’attivazione del servizio notturno della Polizia Locale, che si trascinano ormai da diversi mesi, la CISL FP Parma Piacenza intende fare chiarezza sugli sviluppi della trattativa e sulle istanze poste con forza a tutela del personale.
  •  
  • “Riconosciamo pienamente il valore strategico di un presidio notturno costante, in quanto rappresenta un servizio essenziale che garantisce più sicurezza e vicinanza ai cittadini nelle ore più sensibili, cardine per la tutela del territorio – spiega Giovanni Oliva, segretario generale di categoria , aggiungendo che l’Ente ha delineato un piano finanziario per il biennio 2026-202 – Tuttavia, la nostra sigla ritiene indispensabile una rivalutazione volta a incrementare lo stanziamento complessivo. Sebbene l’intenzione dell’amministrazione sia quella di non aumentare i fondi previsti, ribadiamo che un adeguamento dei compensi è l’unico modo per dare il giusto valore al sacrificio richiesto agli operatori. Ciò appare ancor più doveroso considerando che l’assunzione dei 45 agenti dello scorso anno ha colmato solo parzialmente le carenze organiche del corpo di polizia locale cittadino. La CISL FP non intende fare passi indietro sulla sicurezza dei lavoratori: abbiamo sollecitato l’incremento dei componenti della pattuglia notturna, poiché la tutela di chi opera in strada non può mai essere subordinata a logiche di mero risparmio.”
  •  
  • Il sindacato mantiene un approccio pragmatico ma fermo: “Ogni servizio deve essere sostenibile – conclude Oliva –  Non permetteremo che il carico di lavoro gravi su una platea troppo ristretta di addetti e continueremo a esigere una reale valorizzazione economica per i professionisti coinvolti. CISL FP Parma Piacenza non si sottrae al confronto ma ribadisce che il successo del servizio notturno dipende esclusivamente dal benessere e dalla sicurezza degli agenti. Siamo aperti al dialogo, ma ci aspettiamo che nell’incontro previsto per la prossima settimana l’amministrazione faccia un passo avanti concreto. Non accetteremo ulteriori stalli”.