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Femca Cisl, Nuovo CCNL Lavanderie Industriali: più salario, welfare e tutele per i lavoratori del settore

Femca Cisl, Nuovo CCNL Lavanderie Industriali:
più salario, welfare e tutele per i lavoratori del settore

news Femca Cisl PRPC 220526 - CCNL Lavanderie Industriali

CONTRATTO LAVANDERIE INDUSTRIALI Accordo 2026-2028: più salario, welfare e tutele per i lavoratori piacentini e parmensi del settore

L’accordo di rinnovo del CCNL delle lavanderie industriali prevede un aumento medio complessivo di 188 euro e nuovi diritti. Femca Cisl guarda con attenzione all’applicazione nelle realtà di Piacenza e Parma.

 

Il 19 maggio 2026 è stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle lavanderie industriali e delle centrali di sterilizzazione per il triennio 2026-2028.

L’accordo, sottoscritto da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme ad Assosistema Confindustria, interessa a livello circa 25.000 addetti e oltre 1.200 imprese attive nei comparti turistico e sanitario. L’intesa è ora sottoposta all’approvazione dei lavoratori nelle assemblee di categoria.


Il rinnovo riguarda direttamente anche numerosi lavoratori delle province di Piacenza e Parma impiegati nelle aziende strutturate del settore.

Si tratta di un comparto distinto da quello artigiano: le lavanderie industriali operano con impianti automatizzati e offrono servizi integrati di noleggio, lavaggio, sanificazione e logistica tessile rivolti principalmente a imprese, strutture sanitarie e attività del settore Horeca, alberghi, ristoranti, ristorazione collettiva.


Il quadro piacentino. Nel territorio di Piacenza operano diverse realtà aziendali, di non grandi dimensioni, come Service & Wash Srl, attiva nei servizi di lavaggio industriale, noleggio e sanificazione di biancheria per hotel, ristoranti, bed and breakfast e centri benessere, che occupa una ventina di lavoratrici e lavoratori.


Il quadro parmense. Anche il territorio di Parma esprime una domanda significativa di servizi: le lavanderie industriali che operano nell’area parmense sono parte integrante della filiera di approvvigionamento di alberghi, strutture ospedaliere e ristorazione professionale, garantendo continuità ai servizi anche nelle fasi di maggiore pressione stagionale.

Sul piano economico, il rinnovo prevede un aumento complessivo medio — il cosiddetto TEC — di 188 euro per il livello B1. L’incremento salariale sui minimi tabellari (TEM) sarà di 180 euro, distribuito in quattro tranche: 50 euro da maggio 2026, 20 euro da dicembre 2026, 50 euro da ottobre 2027, 60 euro da ottobre 2028. Il montante economico complessivo raggiunge i 3.500 euro, di cui 100 euro destinati al welfare aziendale da erogare entro marzo 2027.


Significativo l’intervento sull’elemento perequativo destinato alle aziende prive di contrattazione di secondo livello: la quota sale da 350 a 380 euro nel corso della vigenza contrattuale — un segnale che incentiva la contrattazione di prossimità anche nelle realtà più piccole.

Welfare e diritti, un contratto che guarda avanti. Sul fronte della previdenza complementare, il contributo aziendale al fondo Previmoda aumenterà dello 0,1 per cento durante il triennio.

Cresce anche il sostegno alla sanità integrativa: per il fondo Fasiil la contribuzione a carico delle imprese passa da 12 a 15 euro mensili.
L’accordo introduce tutele specifiche per le vittime di violenza di genere: durante i periodi di aspettativa sarà garantita la copertura della quota Fasiil. Entrano inoltre linee guida su diversità, equità e inclusione, banco ore solidale, accomodamenti ragionevoli, invecchiamento attivo e inclusione nei luoghi di lavoro. Sul piano del diritto allo studio, le 150 ore vengono estese ai percorsi universitari. Le parti hanno condiviso anche un impegno comune per chiedere alle istituzioni il riconoscimento delle mansioni del settore tra i lavori usuranti.


Sul versante normativo vengono rafforzati gli strumenti di relazioni industriali e gli organismi dedicati alla transizione digitale, alla salute e sicurezza e all’osservatorio nazionale di settore. I contratti a termine, infine, potranno essere ridotti — attraverso la contrattazione — dall’attuale 35 al 30 per cento.

Le voci dal territorio. «Questo rinnovo dimostra che il dialogo paga», dichiara Germano Giraud, segretario generale Femca Cisl Parma Piacenza «Per le lavoratrici e i lavoratori del settore nel parmense è un passo avanti concreto: più salario, più welfare, più diritti. Ora il nostro impegno è garantire che l’intesa venga applicata pienamente in ogni realtà produttiva del territorio, a partire da Servizi Italia, che gestisce a Soragna una complessa rete logistica e industriale. L’azienda si occupa di lavaggio e di sterilizzazione con una forza lavoro notevole».


«Piacenza ha una filiera di servizi industriali più minuta ma che è essenziale per alberghi e imprese», sottolinea Alessandra Panci, operatrice sindacale Femca Cisl a Piacenza. «Questo accordo rafforza le basi per relazioni industriali più partecipate. Chiediamo piena applicazione dell’intesa nel territorio, con attenzione alla sicurezza sul lavoro e alla valorizzazione delle professionalità».

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Vetro

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL Vetro

CCNL Vetro

Rinnovo CCNL Vetro: riguarda 270 addetti piacentini e numeri ancora maggiori, superiori al migliaio di addetti, nella provincia di Parma. Femca Cisl Parma Piacenza: «Proseguire sulla via della partecipazione»

 

Sottoscritta l’ipotesi di accordo 2026-2028 tra Assovetro e sindacati: (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil): aumento complessivo di 206 euro. «Risposta concreta per il potere d’acquisto e il welfare».

In un momento storico segnato dall’incertezza economica e dalle sfide della transizione industriale, arriva un segnale forte di continuità e rilancio dal settore del vetro. È stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore vetro, lampade e display, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028. 

I numeri dell’accordo: salario e classificazione

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. Entrando nel dettaglio del trattamento economico minimo (TEM), l’incremento sarà di 195 euro (riproporzionati sul livello D1), suddiviso in cinque tranche: la prima di 50 euro a partire da gennaio 2026 (retroattiva), seguita da scatti a ottobre 2026, gennaio 2027, giugno 2027 e luglio 2028.
Ma il rinnovo non si ferma alle tabelle retributive. Dopo decenni, è stato rivisto profondamente il sistema classificatorio.

L’aggiornamento delle declaratorie professionali punta a valorizzare la polivalenza e la polifunzionalità, elementi che da sempre caratterizzano l’eccellenza manifatturiera dei lavoratori del vetro nelle due province emiliane.

La centralità della persona e il Welfare

Il nuovo contratto potenzia il welfare contrattuale. Viene infatti aumentato il contributo a carico delle aziende per il fondo sanitario Fasie, con l’aggiunta di un’ora di assemblea retribuita dedicata proprio alla promozione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Novità rilevanti riguardano anche il diritto allo studio, la gestione della malattia e i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, a conferma di una visione che mette la dignità del lavoratore e la conciliazione vita-lavoro al primo posto.

Verso la ratifica

Il percorso non finisce qui, la parola passa ora alla base.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la ratifica definitiva e lo scioglimento della riserva. Sarà quello il momento del confronto diretto, dove emergerà il valore di un’intesa che tiene insieme tenuta industriale e giustizia sociale e che può essere ulteriormente migliorata dalla partecipazione in azienda.