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Femca Cisl, Accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria alla FLO S.p.a.: un primo passo a tutela dei lavoratori

Femca Cisl, Accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria alla FLO S.p.a.:
un primo passo a tutela dei lavoratori

FEMCA CISL - Accordo FLO - 03092026

Si registra un importante passo in avanti a tutela dei dipendenti della FLO S.p.a. di Fontanellato, l’azienda produttrice di stoviglie monouso che nei mesi scorsi aveva avviato un piano di ristrutturazione annunciando il licenziamento di 15 dipendenti. In data odierna è stato infatti ufficialmente sottoscritto, presso il Ministero del Lavoro, l’accordo per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per il reparto del Riconfezionamento.

Nel medesimo documento la società si è inoltre impegnata a valutare percorsi concreti per la ricollocazione del personale interessato dagli esuberi, dimostrando la disponibilità a cercare soluzioni alternative ai licenziamenti unilaterali.

Questo primo e significativo traguardo non è arrivato per caso, ma è il frutto diretto della straordinaria mobilitazione e dello sciopero dei dipendenti, supportati da una fitta serie di incontri con le istituzioni e con il Prefetto di Parma. Di certo la vertenza non si può considerare chiusa e l’obiettivo finale della totale salvaguardia occupazionale resta la priorità assoluta, ma il risultato raggiunto oggi rappresenta una fondamentale rete di sicurezza per il futuro dei lavoratori coinvolti.

A rendere possibile questo sblocco è stata soprattutto la straordinaria determinazione e la compattezza dimostrata da tutto il personale aziendale, che ha saputo fare fronte comune nei momenti più difficili. Accanto ai lavoratori, un ruolo decisivo è stato svolto dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dall’impegno sinergico e costante delle organizzazioni sindacali, sia di categoria con la FEMCA e la FILCTEM, sia confederali con la CISL e la CGIL. Le loro segreterie hanno saputo dare corpo e sostanza alla vertenza, traducendo la protesta in una pragmatica e solida difesa dell’occupazione e dei soggetti più fragili. Fondamentale è stato infine l’incredibile appoggio ricevuto da tantissimi soggetti esterni all’azienda, a testimonianza di quanto la solidarietà del territorio sia stata determinante per dare forza alla causa.

La vertenza però non è chiusa.

Ora dalle parole dovranno seguire i fatti.

Montagna 2000.  Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

Montagna 2000.
Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

A Borgo Val di Taro,  Montagna 2000 S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL hanno sottoscritto il primo accordo aziendale sul Premio di Risultato, segnando un importante passo avanti nelle relazioni industriali e nella valorizzazione del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

 

L’intesa introduce uno strumento finalizzato a riconoscere e premiare il raggiungimento di obiettivi condivisi, collegati alle performance aziendali, alla qualità dei servizi erogati e al miglioramento continuo dell’organizzazione.

La sottoscrizione dell’accordo rappresenta il risultato di un confronto costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali, improntato alla responsabilità, alla partecipazione e alla volontà comune di rafforzare il legame tra risultati aziendali e valorizzazione delle persone.

“Questo accordo costituisce un traguardo significativo per Montagna 2000 e per tutti i dipendenti”, dichiarano congiuntamente le parti firmatarie. “L’introduzione del Premio di Risultato conferma l’importanza del dialogo sociale e della condivisione degli obiettivi, contribuendo a sostenere la crescita dell’azienda e la qualità dei servizi resi al territorio.”

L’accordo si inserisce nel percorso di sviluppo e consolidamento di Montagna 2000, con l’obiettivo di promuovere efficienza, innovazione e partecipazione, riconoscendo concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale.

Montagna 2000 S.p.A. è una società pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nelle valli del Taro e del Ceno, in provincia di Parma.

 

 

Legenda foto: da sinistra, Paolo Chiacchio- Segreteria Regionale Filctem Cgil, Ferrando Simona-Direttore Generale Montagna 2000 e Raffaella Amadasi- Segreteria Provinciale Femca Cisl

Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato: FEMCA CISL Parma ” Piano di ristrutturazione drammatico: risposta sindacale immediata”

Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato:
FEMCA CISL Parma " Piano di ristrutturazione drammatico:
risposta sindacale immediata"

DAVIDE CONTRO GOLIA: non lasceremo soli i lavoratori più fragili!

“E’ sempre stato così, il più forte se la prende sempre con il più debole e il debole è sempre emarginato e discriminato. Questa volta non sarà così, questa volta Golia vuole fare del male a persone deboli che il sindacato non lascerà mai sole ed assieme a tutti i loro colleghi e colleghe di lavoro vedrà come far ricredere il forte. L’Azienda sappia che le nostre “fionde” saranno cariche di dignità, la stessa vista negli occhi di quelle donne e quegli uomini che durante lo sciopero, sotto il sole cocente, hanno sostenuto le colleghe ed i colleghi di quel reparto che oggi è nel mirino di chi lo governa e lo vuole eliminare.”  Così Germano Giraud, segretario generale FEMCA CISL Parma  ribadendo la necessità di avviare un dialogo costruttivo tra le parti per individuare soluzioni che consentano di limitare le ricadute occupazionali e sociali della riorganizzazione annunciata.

La riorganizzazione: chiusure e tagli dopo l’arrivo del fondo Nextalia

La Flo, radicata sul territorio e orgoglio di una intera comunità,  produttrice di stoviglie monouso in plastica e carta che oggi conta circa 220 dipendenti ultimamente ha vissuto momenti di difficoltà anche legati alle limitazioni imposte da stringenti normative. La storica  proprietà ha ritenuto di dover ricercare finanziatori nuovi individuandoli in un fondo di investimento, il Nextalia,  colosso partecipato da importanti investitori italiani. “La nuova compagine entra nella gestione dei quattro stabilimenti del gruppo e cosa fa? – spiega Giraud – Invece di presentarci un piano industriale serio legato a innovazione, ricerca, sviluppo, investimenti, rimarca le attuali difficoltà e mette sul tavolo quelli che vengono definiti senza alcuna vergogna “ piccoli sacrifici “: chiude lo stabilimento siciliano, dove sono impegnati circa sessanta addetti, e comunica per Fontanellato la chiusura del reparto reimballo, in cui sono occupate 15 persone, perchè ritenuto non remunerativo.”

Nel reparto lavorano persone con disabilità e fragilità

Giraud precisa che questi 15 lavoratrici e lavoratori sono soggetti con limitazioni, invalidità, disabilità, ed alcune con collocazione mirata, persone fragili che “avevano recuperato la loro dignità lavorativa in quel reparto ritenuto quasi come una famiglia.  “La risposta sindacale è stata immediata, supportata da una Rsu compatta ed autorevole, ad un così drammatico  piano di ristrutturazione. Le proposte sindacali sono state tutte rifiutate, un muro dietro il quale il Fondo si nasconde, un muro fatto solo di conti economici e nessuna progettazione futura.”

Le alternative esistono

FEMCA CISL ritiene che  alcuni possono essere ricollocati in differenti reparti, altri si trovano vicini ad un obbiettivo pensionistico, e che ci sono strumenti di sostegno importanti legislativi come gli accomodamenti ragionevoli e forme di ammortizzatori sociali: “Questa volta il muro lo troverà l’Azienda: abbiamo già effettuato la prima giornata di sciopero mercoledì 24 che ha visto la chiusura totale dello stabilimento. L’Azienda ci ha riconvocato per mercoledì 1° luglio in Associazione Parmense degli Industriali e dovrà essere un confronto vero, dove da parte nostra si vorranno trovare soluzioni condivise, non muri, non risposte unilaterali ma la volontà di riportare la Persona al centro del dialogo come con orgoglio avevamo stabilito, insieme,  nell’ultima contrattazione aziendale con l’inserimento dello “Statuto della Persona” elemento che va onorato dalla Società e non utilizzato solo come fiore all’occhiello ad uso e consumo per l’immagine propria da esportare.

Qui non si molla di un centimetro: le sigle sindacali sono compatte come non mai, le RSU ci affiancano, le lavoratrici e lavoratori uniti ci sostengono.”. 

Rinnovo del contratto settore vetro 2026-2028: in CISL Parma Piacenza i vertici sindacali nazionali di categoria.

Rinnovo del contratto settore vetro 2026-2028:
in CISL Parma Piacenza i vertici sindacali nazionali di categoria.

Rinnovo contratto vetro

Nella sala meeting della sede CISL a Parma, in via Lanfranco 21/A, si è riunito il coordinamento unitario dei delegati convocato dalle organizzazioni sindacali  per fornire informazioni in vista del rinnovo del contratto nazionale 2026-2028 che interessa gli addetti del settore del vetro. Presenti i rappresentanti nazionali delle sigle firmatarie: Fabrizio Framarini, segretario Nazionale comparto chimico FEMCA CISL, Ugo Cherubini segretario nazionale FILCTEM CGIL e  Vittorio Caleffi segretario UILTEC UIL.

 Ai delegati e alle RSU presenti sono stati illustrati gli aspetti normativi ed  economici stilati nell’ipotesi di accordo firmata all’inizio di aprile.

 Dopo il saluto di Angela Calò, Segretaria generale aggiunta di CISL Parma Piacenza che ha ospitato l’incontro, ha introdotto i lavori Simone Cavalieri segretario Filctem CGIL Emilia-Romagna anche a nome dei segretari regionali Femca Cisl  e Uiltec Uil.

 Fabrizio Framarini ha spiegato che il rinnovo arriva in un momento importante per un settore che, come molti altri, sta attraversando un momento di crisi: “Abbiamo fatto un buon accordo che ci consente di recuperare il potere d’acquisto grazie all’aumento contrattuale che supera il 9% per il prossimo triennio. In Emilia Romagna questo è un settore importante: solo nelle province di Parma e Piacenza sono circa 4000 le persone che lavorano nel settore del vetro e il contratto è innovativo perché, oltre alla parte salariale, sono previste misure molto efficaci – a nostro giudizio – per coinvolgere donne e giovani in questo settore occupazionale.” Il segretario nazionale FEMCA CISL  ha anche sottolineato l’intervento sui contratti a tempo indeterminato: “Abbiamo ottenuto la riduzione dei tempi a 36 mesi e ristretto il numero delle causali. In più, l’obbligo per le aziende – al superamento del 36° mese – dell’assunzione obbligatoria.  Infine, abbiamo “svecchiato” il sistema classificatorio con importanti novità relative alla polivalenza e la polifunzionalità grazie ad innovazioni importanti ed è stato modificato in maniera significativa il sistema di inquadramento. Quello del vetro, pur in una fase di difficoltà, resta un settore di fondamentale importanza per l’economia del Paese. Tocca ora alle assemblee dei lavoratori che, tramite i propri delegati, verranno informati di tutto quanto contiene il documento  per poter poi sciogliere la riserva posta al momento della firma, rendendo l’accordo definitivo.”

 Nel dettaglio: cosa prevede l’ipotesi di accordo per il rinnovo 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

Le rappresentanze dell’associazione confindustriale di Assovetro e la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro di vetro, lampade e display. Il contratto, che interessa oltre 28mila lavoratori, è scaduto lo scorso 31 dicembre e avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028.

Parte salariale

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. L’aumento salariale sui minimi (TEM) sarà di euro 195 (livello D1) diviso in 5 tranche identiche per tutte le tipologie di produzione: 50 euro a gennaio 2026, retroattiva; 15 euro da ottobre 2026; 30 euro da gennaio 2027; 25 euro da giugno 2027; 75 euro da luglio 2028. Per un montante complessivo di 4346 euro.Per quanto riguarda il welfare integrativo, è previsto l’aumento dello 0,5% (dall’1,5 al 2 %, circa 11 euro) sul fondo di previdenza Fonchim a carico delle imprese.

Parte normativa

Nell’intesa sono stati introdotti nuovi articoli su:

Rappresentanza, con la certificazione degli iscritti da parte delle aziende;

Calore, con il recepimento del “Protocollo Clima”, sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria il 2 luglio 2025, dando specifiche tutele alle lavoratrici e ai lavoratori su salute, ambiente e sicurezza. Introdotta inoltre una tutela specifica per la figura del Preposto.

Conciliazione orario di lavoro per DSA (disturbi specifici dell’apprendimento);

Pieno recepimento della legge 76/2016, con l’estensione alle unioni civili e alle convivenze di fatto di tutti i trattamenti e le disposizioni contrattuali finora previsti per il coniuge.  

Per rispondere alla difficoltà del settore nell’intercettare e trattenere donne e giovani, il nuovo accordo introduce novità sostanziali per incentivarne l’ingresso in pianta organica e promuovere un efficace ricambio generazionale. Vista la specificità delle produzioni del Vetro artistico, è stata inserita nel Ccnl la costituzione di una commissione paritetica che analizzerà le caratteristiche e le necessità di questo comparto.

Sono state poi recepite le direttive e le leggi sul Gender Pay Gap e sulla legge per lavoratrici e lavoratori con patologie oncologiche croniche e invalidanti gravi (L.106 18 luglio 2025).

L’attività degli Osservatori a livello nazionale, di gruppo e aziendale viene estesa a tematiche di stretta attualità: Intelligenza Artificiale – nell’arco della vigenza contrattuale verranno elaborate linee guida per eventuali accordi–, malattie professionali e stress lavoro-correlato. Viene, inoltre, potenziata la formazione, con la certificazione delle professionalità di lavoratrici e lavoratori. Inoltre, per rafforzare la tutela della sicurezza sul lavoro, sono state riconosciute agli RLSSA (Rappresentanti per la sicurezza) ulteriori 8 ore annue di formazione dedicata ed è stata normata la condivisione dei dati sui “near miss” con le rappresentanze sindacali (RSU/RLSSA).

 

Miglioramenti, infine, anche negli ambiti del mercato del lavoro, dei diritti e delle tutele. Nello specifico: salgono a 12 le giornate di congedo di paternità, mentre è prevista un’ora aggiuntiva di assemblea per la promozione del fondo sanitario Fasie. 

Importanti novità anche per ciò che riguarda malattia, accomodamenti ragionevoli,orari di lavoro ed estensione del diritto allo studio.Sistema classificatorio. In questo rinnovo, a distanza di decenni, sono stati rivisti il sistema classificatorio e le declaratorie professionali.

Tra le innovazioni, l’introduzione delle terze lavorazioni e l’aggiornamento di alcuni profili professionali; la valorizzazione della polivalenza e della polifunzionalità (un cardine dell’organizzazione del lavoro nei settori vetrari) e l’istituzione di specifici incontri tra azienda e RSU per la verifica del corretto inquadramento degli addetti.

«Con questo rinnovo abbiamo voluto fortemente dare una risposta salariale alle lavoratrici e ai lavoratori dei settori vetrari, a partire dal primo giorno di questa vigenza contrattuale. Si tratta di un elemento fondamentale che permetterà un effettivo recupero del potere d’acquisto. Abbiamo voluto, inoltre, caratterizzare questo contratto con argomenti essenziali ed innovativi per migliorare le condizioni di lavoro e di vita di chi opera in questi settori» hanno affermato le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec alla firma dell’ipotesi di accordo.  

CCNL Vetro

Nelle foto: al tavolo Vittorio Caleffi, Fabrizio Framarini, Ugo Cherubini e  in platea i rappresentanti dei lavoratori presenti

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Vetro

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL Vetro

CCNL Vetro

Rinnovo CCNL Vetro: riguarda 270 addetti piacentini e numeri ancora maggiori, superiori al migliaio di addetti, nella provincia di Parma. Femca Cisl Parma Piacenza: «Proseguire sulla via della partecipazione»

 

Sottoscritta l’ipotesi di accordo 2026-2028 tra Assovetro e sindacati: (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil): aumento complessivo di 206 euro. «Risposta concreta per il potere d’acquisto e il welfare».

In un momento storico segnato dall’incertezza economica e dalle sfide della transizione industriale, arriva un segnale forte di continuità e rilancio dal settore del vetro. È stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore vetro, lampade e display, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028. 

I numeri dell’accordo: salario e classificazione

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. Entrando nel dettaglio del trattamento economico minimo (TEM), l’incremento sarà di 195 euro (riproporzionati sul livello D1), suddiviso in cinque tranche: la prima di 50 euro a partire da gennaio 2026 (retroattiva), seguita da scatti a ottobre 2026, gennaio 2027, giugno 2027 e luglio 2028.
Ma il rinnovo non si ferma alle tabelle retributive. Dopo decenni, è stato rivisto profondamente il sistema classificatorio.

L’aggiornamento delle declaratorie professionali punta a valorizzare la polivalenza e la polifunzionalità, elementi che da sempre caratterizzano l’eccellenza manifatturiera dei lavoratori del vetro nelle due province emiliane.

La centralità della persona e il Welfare

Il nuovo contratto potenzia il welfare contrattuale. Viene infatti aumentato il contributo a carico delle aziende per il fondo sanitario Fasie, con l’aggiunta di un’ora di assemblea retribuita dedicata proprio alla promozione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Novità rilevanti riguardano anche il diritto allo studio, la gestione della malattia e i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, a conferma di una visione che mette la dignità del lavoratore e la conciliazione vita-lavoro al primo posto.

Verso la ratifica

Il percorso non finisce qui, la parola passa ora alla base.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la ratifica definitiva e lo scioglimento della riserva. Sarà quello il momento del confronto diretto, dove emergerà il valore di un’intesa che tiene insieme tenuta industriale e giustizia sociale e che può essere ulteriormente migliorata dalla partecipazione in azienda.