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Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria: Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria:
Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

FNP Cisl - Cambio Segreteria (1)

Avvicendamento nella categoria delle pensionate e dei pensionati delle province di Parma e Piacenza. Il Consiglio Generale della federazione FNP, svoltosi il 15 settembre a Piacenza presso la Coop Il Germoglio, ha segnato il passaggio tra Aldo Baldini, cui i delegati e le segreterie FNP e CISL hanno rivolto il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni, e Antonio Colosimo, che attualmente presiede l’associazione dei consumatori Adiconsum territoriale. 

Ai lavori, presieduti dal segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini, erano presenti anche la segreteria CISL territoriale, con Angela Calò ed Elisabetta Oppici, e la segretaria generale FNP regionale, Gina Risi. Hanno portato i loro saluti Mario Spezia e Mariano Cobianchi, presidente della coop sociale Il Germoglio.Aldo Baldini conclude la propria funzione di segretario generale aggiunto avendo raggiunto il limite anagrafico fissato dallo statuto per l’incarico.

 

“Lascia una FNP forte e in salute in termini di iscritti.– scrive il sindacato – Con l’ingresso di Colosimo si apre una nuova fase nell’attività della struttura sindacale. Il cambiamento  si colloca in un quadro di rivendicazioni che investono direttamente la vita quotidiana dei pensionati. La FNP CISL ribadisce la richiesta di pensioni più adeguate ed eque, del rafforzamento delle politiche per la non autosufficienza e di una sanità pubblica di qualità. Tra le priorità figurano la riduzione dei tempi delle liste d’attesa e la revisione delle soglie e dei meccanismi dei ticket sanitari, per rendere più equo l’accesso alle cure. Alla tutela economica si affianca quella sociale: investire nella medicina territoriale e nella prevenzione, rafforzare i servizi di prossimità e sostenere i familiari che assistono persone non autosufficienti. A Piacenza e a Parma servono servizi coordinati, attenzione alle fragilità e valorizzazione della partecipazione degli anziani alla vita delle comunità. Particolare rilievo assume la condizione delle donne anziane, talvolta più esposte a vulnerabilità economica e sociale. È su questi temi che si misurerà anche il lavoro della segreteria FNP di Parma Piacenza dopo l’avvicendamento: portare nel confronto con le istituzioni i bisogni dei pensionati e contribuire a trasformare le rivendicazioni in risposte accessibili sul territorio attraverso il grande lavoro svolto nella contrattazione sociale”. 

In questo contesto, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni rappresenta una priorità per la FNP CISL: “Tutelare i trattamenti pensionistici per le fasce di reddito medio-basse dall’impatto dell’inflazione è necessario, particolarmente alla luce delle ultime notizie in ambito economico. Da qui l’impegno del sindacato nel richiedere un’importante riduzione del carico fiscale sulle pensioni, oggi tra i più alti d’Europa, e l’ampliamento della quattordicesima per i redditi più bassi, affinché l’assegno mensile garantisca una vita autonoma e dignitosa. Oltre che una detassazione maggiore per i farmaci necessari per gli over 70 della popolazione e alla  detassazione della tredicesima e quattordicesima, per chi la percepisce”. 

“Dante in dò paroli”: la Divina Commedia in dialetto parmigiano – Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

"Dante in dò paroli": la Divina Commedia in dialetto parmigiano -
Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

Un pomeriggio dedicato alla cultura, alla lingua e alle tradizioni del territorio. Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 15.30, presso la Sala Riunioni CISL di Parma (via Lanfranco 21/A), FNP CISL Parma Piacenza e ANTEAS promuovono “Dante in dò paroli – La Divina Commedia nel cuore di Parma”, un’iniziativa culturale che propone la riscoperta dell’opera dantesca attraverso il dialetto parmigiano.

Protagonista dell’incontro sarà Dante Rampini, autore della traduzione integrale delle tre cantiche della Divina Commedia in parmigiano, che dialogherà con Giuseppe Mezzadri, esperto e custode della tradizione dialettale locale. Nel corso dell’evento Enrico Maletti interpreterà alcuni tra i più celebri brani dell’opera dantesca, offrendo al pubblico un’esperienza unica tra poesia e identità territoriale.

L’incontro sarà condotto dal giornalista della Gazzetta di Parma Gianluca Zurlini.

L’iniziativa è a ingresso libero e rappresenta un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale locale, riscoprendo Dante attraverso “la lingua di casa”.

 

Sindacato: FNP CISL “La vita non va in pensione”

Sindacato: FNP CISL “La vita non va in pensione”
Al centro della campagna 2026 i diritti e i nuovi bisogni dei pensionati

“La vita non va in pensione”: è questo il messaggio scelto dalla FNP CISL, la categoria dei pensionati della CISL, per la campagna di tesseramento 2026che nelle prossime settimane comparirà negli spazi pubblici di affissione. Si tratta di una presa di posizione chiara su cosa significa oggi essere pensionati in un Paese che cambia.

“Per troppo tempo l’età che avanza è stata raccontata come una fase di riduzione – meno spazio, meno voce, meno possibilità – ma la realtà è molto diversa”, dichiara Federico Ghillani, Segretario generale FNP CISL Parma Piacenza. “Oggi le persone, anche dopo il lavoro, continuano a essere una risorsa fondamentale per le famiglie, per le comunità, per il Paese. La vita, infatti, non si ferma, cambia.”

La Federazione nazionale dei pensionati della CISL ribadisce con forza la continuità delle proprie battaglie storiche: per pensioni più forti e più giuste, per il rafforzamento delle politiche per la non autosufficienza, per una sanità pubblica di qualità con liste d’attesa più veloci e per un accesso più equo alle cure, intervenendo anche su soglie e meccanismi dei ticket sanitari, che sono fermi da molti anni e sempre meno adeguati alla realtà sociale ed economica del Paese. Senza dimenticare l’impegno per altri, importanti, diritti di cittadinanza: dalla mobilità, al cohousing, all’inclusione.

“Non abbandoniamo nulla di quello per cui ci battiamo ogni giorno” – prosegue il Segretario Aggiunto Aldo Baldini – “continueremo a chiedere con determinazione servizi migliori, tutele e attenzione per le persone più fragili e anche per i famigliari che le assistono. Oggi, però, servono anche risposte nuove a bisogni nuovi che emergono”.

Accanto alle rivendicazioni tradizionali, la FNP CISL Parma Piacenza indica con chiarezza la necessità di affrontare questi nuovi bisogni, spesso trascurati nel dibattito pubblico.

“Serve il coraggio di guardare in faccia la realtà fino in fondo”, sottolinea Ghillani. “Si parla ancora troppo poco di affettività, del corpo che cambia, della salute mentale, del desiderio di relazioni e di impegno a favore della solidarietà e del bene comune. Eppure si tratta di dimensioni decisive per la qualità della vita delle persone che noi rappresentiamo”

Con la campagna tesseramento 2026 si vuole quindi affermare una visione più ampia e contemporanea dell’invecchiamento, capace di tenere insieme diritti, servizi e qualità della vita. E lo si vuole fare come comunità viva e attuale, un luogo di continuità sociale dopo il lavoro, un’organizzazione di rappresentanza presente e capillare nei territori, capace di dialogare anche con i giovani.

“Essere pensionati oggi non significa fare un passo indietro”, conclude Ghillani. “Significa invece continuare a esserci, in modo diverso ma con la stessa dignità. Come FNP CISL nei territori di Parma e di Piacenza vogliamo accompagnare le persone non solo verso la pensione, ma dentro una nuova fase della loro vita, che può essere ancora piena, attiva, ricca di relazioni e di opportunità”.

“Dal lavoro invisibile ai diritti”: convegno Cisl Parma Piacenza sui caregiver

"Dal lavoro invisibile ai diritti":
convegno Cisl Parma Piacenza sui caregiver

Dal lavoro invisibile ai diritti convegno carediver

Nei giorni scorsi si è tenuto il Convegno promosso da CISL Parma Piacenza e FNP CISL, insieme ad ANTEAS e ISCOS Emilia Romagna ETS, che ha visto la partecipazione di numerosi relatori per approfondire il tema del ruolo dei caregiver familiari.


Chi è il caregiver familiare? Dietro a questa definizone ci sono persone, storie, sacrifici di chi si prende cura dei propri cari nell’ombra, in maniera gratuita e volontaria, senza che la legge preveda alcuna norma particolare. Infatti,  ad oggi, non esiste una direttiva che identifichi tutele e agevolazioni dedicate a chi quotidianamente assiste un familiare rinunciando spesso a una parte importante della propria vita.


Oggi prendersi cura di una persona con una malattia o di un soggetto  non autosufficiente viene purtroppo ancora considerato un dovere. Senza diritti. Per fare chiarezza sui modelli di welfare e il ruolo del sindacato tra contrattazione, tutela ed orientamento, CISL Parma Piacenza ha organizzato un seminario presso la sala riunioni della sede di via Lanfranco a Parma. Numerosi e dettagliati, oltre che provenienti dalle più differenti esperienze, gli interventi dei relatori che hanno voluto mettere a fuoco le problematiche esistenti, le possibili soluzioni per risolverle e per comprendere la realtà che vivono coloro che si impegnano ogni giorno nel lavoro del “prendersi cura”.

 
Dal lavoro invisibile ai diritti
 

Dopo il saluto del segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini, che ha ricordato il “diritto all’assistenza anche a chi non può permettersi di pagare per averlo e per ottenerlo dobbiamo onestamente riflettere sul tipo di società che vogliamo avere.” i lavori sono stati avviati da Elisabetta Oppici, componente di segreteria: “La condizione dei caregiver familiari oggi rappresenta una delle faglie sociali più acute e  profonde: per decenni, il nostro sistema di protezione sociale ha retto grazie a una immensa infrastruttura invisibile: il lavoro di cura informale, prestato nel silenzio delle case, per lo più dalle donne, all’interno delle famiglie. Una rete affettiva che ha supplito e supplisce tutt’ora alle carenze strutturali e storiche dello Stato sociale.” Ma oggi , secondo Oppici,  questa rete è tesa fino al punto di rottura: “Le transizioni demografiche, l’invecchiamento della popolazione e i mutamenti delle nostre strutture familiari ci dicono che quel modello, basato sul sacrificio privato, non è più sostenibile, sempre che mai lo sia stato.Rendere visibile questo “lavoro invisibile” non è un’operazione teorica, ma un atto di giustizia sociale ed economica e  significa passare dalla solitudine della cura alla responsabilità collettiva della cura.”


L’assessore al welfare del Comune Ettore Brianti ha poi descritto le attività e i progetti dell’amministrazione e le misure già in atto a sostegno delle categorie fragili, ed ha ribadito la volontà di “”ascoltare i caregiver, raccogliendo le loro esigenze per definire interventi mirati e promuovere concretamente un modello di welfare più inclusivo,  riconoscendo e valorizzando il loro ruolo.”


Particolareggiato l’intervento del dottor Fausto Pagnotta, ricercatore del dipartimento DISTI dell’UNIPR, che ha descritto il ruolo del giovani caregiver tra cura familiare, diritto allo studio e comunità universitaria, per un’etica sociale della cura condivisa, mentre le clausole contrattuali, ferie solidali, flessibilità e misure di sostegno dei caregiver che lavorano nelle aziende e cooperative sociali sono state illustrate dal dipartimento Politiche Sociali di CISL Parma Piacenza.


L’importanza del confronto con chi può portare competenze è stato al centro dell’intervento di Federico Ghillani, segretario generale di FP CISL territoriale, rimarcando che, nonostante sia entrato nel linguaggio comune, il termine “caregiver” è ancora orfano di un vero e proprio riconoscimento istituzionale e manca una definizione chiara che ne delimita compiti e specificità: “Bene la scheda di riconoscimento dell’Emilia Romagna a seguito delle Leggi Regionali 2014 e 2024 – ha sottolineato –  anche se i numeri di verifica che riscontriamo sono ancora pochi. Ma la sfida diventa sempre più urgente, tanto che alcuni sociologi e ricercatori parlano di una società modellata dall’Alzheimer.
Dobbiamo essere consapevoli di come le demenze stiano modificando le nostre società, non dobbiamo tenere nascosti i numeri che ben presto diventeranno drammatici.”  Da qui, ha spiegato Ghillani, l’urgenza di prevenire e creare continuamente relazioni:  “Gli ultimi dati ci dicono che in Italia abbiamo 1,1 ml di persone con demenza che coinvolgono 4 ml di familiari. Sappiamo anche che abbiamo sempre di più nuclei monofamiliari, con la massimo un figlio o neppure quello. CISL ha sempre avuto nel suo DNA la volontà e l’esigenza di confrontarsi su ogni livello politico-istituzionale per tutelare e conquistare nuovi diritti non solo per il lavoro ma anche per la dimensione sociale della persona e della famiglia.”


La forza della condivisione con l’esperienza dei gruppi AMA è stato invece il tema dell’intervento di  Barbara Zallio, vicepresidente di ANMIC Parma, cui è seguita la descrizione della piattaforma digitale “Arianna Parma” che offre servizi, supporto e orientamento per i caregiver di tutto il territorio, curata da CSV Emilia. Importante anche il ruolo di ANTEAS, illustrato dal presidente territoriale Giancarlo Castellani, che ha spiegato le molte attività dell’associazione, inclusi i servizi di prossimità e di trasporto protetto.  Inoltre, testimonianze oggettive sono state portate da Matteo Ghillani (Coop. Insieme) e Laura Schianchi (Coop. Molinetto).
“Questo incontro è estremamente importante – ha sottolineato il segretario nazionale CISL Sauro Rossi, al quale sono state affidate le conclusioni  – in quanto ci permette di concentrare tutta l’attenzione su figure fondamentali e sulle quali bisogna interrogarsi nei termini dell’aiuto. Chiedono per poter onorare al meglio il loro ruolo di assistenza alle persone e sono soggetti che hanno anche il compito di indirizzare le politiche pubbliche, perchè il sostegno alle persone e alle famiglie ha bisogno anche di un’azione di sistema coordinata. Oggi è emerso un ventaglio di ipotesi che costituisce uno stimolo per il legislatore che aiuteranno ad intervenire su una materia delicata come quella dei caregiver sui quali c’è bisogno di dare organicità di intervento.”

Dal lavoro invisibile ai diritti