CISLParmaPiacenza

Adiconsum, dipendenza dai social:
necessarie regole urgenti e tutela dei minori

Dipendenza dai social

Dipendenza dai social: Meta e Google condannate negli Usa
La notizia del verdetto storico di Los Angeles arriva fino a Piacenza. Adiconsum chiede regole urgenti a tutela dei minori

Una sentenza che sa di svolta epocale è arrivata dal tribunale di Los Angeles: Meta e Google sono state dichiarate responsabili per dipendenza dai social media. La causa era stata avviata da Kaley G.M., una ragazza californiana oggi ventenne, che ha affermato di aver iniziato a usare YouTube a 6 anni e Instagram a 9, e ha dichiarato alla giuria di aver trascorso “tutto il giorno” sui social media durante l’infanzia.


La giuria ha stabilito che Meta e Google sono colpevoli di negligenza nel progettare piattaforme che incentivano l’uso compulsivo, causando danni psicologici gravi.
Il risarcimento stabilito è di 3 milioni di dollari, ma l’effetto più importante è simbolico e sistemico: la decisione potrebbe aprire la strada a nuove cause e spingere a un ripensamento del design di social e app, in particolare sulle funzioni di “scorrimento infinito” e sugli algoritmi di raccomandazione.


Adiconsum Parma Piacenza accoglie con favore questo verdetto e chiede che la risposta europea e italiana non tardi. “Non siamo di fronte a una disputa tecnica tra avvocati americani, spiega Antonio Colosimo, Coordinatore Adiconsum a Piacenza. Siamo di fronte alla conferma di ciò che migliaia di famiglie nel nostro territorio avvertono ogni giorno. Ragazze e ragazzi di ogni città italiana, cresciuti a pane e scroll infinito, con algoritmi progettati — è ora provato in un’aula di tribunale — per creare dipendenza, non connessione”.


“Da tempo, prosegue Colosimo, come CISL e come Adiconsum chiediamo un “Piano nazionale per l’istruzione e la formazione di qualità” capace di intervenire anche sulla povertà educativa e sul disagio minorile. Ebbene, probabilmente non c’è disagio minorile più diffuso e più sottovalutato, oggi, di quello generato da piattaforme progettate per catturare l’attenzione e non lasciarla più andare. A Piacenza come a Los Angeles”.

Quindi cosa proponete? “Come Adiconsum sollecitiamo le istituzioni europee ad introdurre il divieto di algoritmi di raccomandazione sulle piattaforme digitali per gli under 16 e rendere obbligatoria la verifica dell’età con strumenti efficaci — non le autocertificazioni già dimostratesi inutili. Infine chiediamo sia istituito un Osservatorio nazionale sulla salute digitale dei minori, con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni sindacali”.