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Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso
nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio Cisl Parma Piacenza

Quest’anno il Primo Maggio dovrà essere innanzitutto una giornata di consapevolezza.


Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, il tema del lavoro dignitoso è più centrale che mai.


La trasformazione tecnologica sta cambiando profondamente il lavoro: offre opportunità ma porta con sé anche rischi concreti come ulteriori disuguaglianze e perdita di diritti e occupazione.


Il lavoro non va mai considerato una merce ma il fondamento della dignità della persona.


Per questo, anche nel mondo digitale, deve garantire sicurezza, giusta retribuzione, tutele e qualità della vita.


Non potremo mai condividere ed accettare che algoritmi e piattaforme digitali creino nuove forme di sfruttamento o rendano invisibili i diritti dei lavoratori.


È fondamentale affermare la trasparenza nell’uso degli algoritmi, il diritto alla formazione continua delle lavoratrici e dei lavoratori e una vera protezione sociale adeguata per tutte le persone occupate nel mercato del lavoro. L’innovazione dev’ essere governata, non subita.


Allo stesso tempo, l’aumento della produttività, reso possibile dall’ingresso dell”intelligenza artificiale, impone una riflessione sulla redistribuzione: riduzione dell’orario di lavoro, salari equi e contrasto alle disuguaglianze dovranno essere al centro dell’agenda sociale della politica e del sindacato.


Anche la salute e la sicurezza cambiano forma: allo stress e alla pressione digitale, si devono rispondere con nuovi diritti, come per esempio quello alla disconnessione.


Il sindacato in questo contesto ha un ruolo decisivo: rappresentare, innovare e difendere la dignità del lavoro ogni giorno.


Senza partecipazione e contrattazione, non ci potrà mai essere giustizia sociale.


In questo Primo Maggio pertanto, lo ribadiamo con forza: l’intelligenza artificiale deve essere al servizio delle persone e non il contrario!


Il lavoro dignitoso è un diritto universale e il suo futuro dipende dalle scelte che sapremo fare oggi.

 

Michele Vaghini, Segretario Generale Cisl Parma Piacenza

FIT CISL, Terminal Piacenza Intermodale: rinnovato l’accordo integrativo aziendale

FIT CISL, Terminal Piacenza Intermodale:
rinnovato l'accordo integrativo aziendale

Intermodale Piacenza

Terminal Piacenza Intermodale: rinnovato l’accordo integrativo aziendale. Anche i tempi per il cambio abiti entrano nell’orario di lavoro

Firmata oggi l’intesa tra FIT-CISL, FILT-CGIL e la società. Un accordo che porta aumento in busta paga e riconosce nuovi diritti. La contrattazione di prossimità dimostra il suo valore nel cuore del polo logistico piacentino.

 

È stato firmato oggi, 28 aprile 2026, il nuovo accordo integrativo aziendale alla Terminal Piacenza Intermodale Srl, realtà strategica del nodo intermodale piacentino che gestisce la movimentazione dei treni nazionali e internazionali in arrivo e in partenza. A sottoscriverlo, FIT-CISL e FILT-CGIL insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali e alla direzione aziendale.

L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, introduce novità significative sia sul piano economico sia sul piano normativo, con un’attenzione particolare alle specificità di chi lavora ogni giorno su turni, di notte, nei weekend e in condizioni di forte impegno professionale.

I tempi per la divisa diventano orario di lavoro

Tra le novità più rilevanti sul piano dei diritti, l’accordo riconosce esplicitamente il cosiddetto “tempo tuta”: quello necessario per indossare l’abbigliamento da lavoro prescritto dall’azienda rientra a tutti gli effetti nell’orario di lavoro contrattuale, quantificato in 10 minuti all’ingresso e 10 minuti all’uscita. Un riconoscimento che risponde a una richiesta concreta dei lavoratori e che i sindacati hanno portato al tavolo come elemento qualificante della trattativa.

“Si tratta di un risultato tangile”, commenta Salvatore Buono FIT-CISL Piacenza. “Chi lavora in un terminal intermodale non inizia e non finisce il turno in abiti civili. Riconoscere questi venti minuti giornalieri significa riconoscere la realtà del lavoro di questi lavoratori.”

Premio di risultato fino a 1.800 euro

Sul fronte economico, l’accordo conferma e struttura il Premio di Risultato (PDR), che potrà raggiungere un valore massimo di 1.800 euro annui lordi per dipendente, collegato all’andamento del fatturato, del Margine Operativo Lordo e delle unità movimentate. Il premio sarà distribuito secondo tre criteri: produttività, presenze in azienda e qualità del servizio. Qualora gli obiettivi vengano raggiunti, i lavoratori potranno beneficiare della detassazione prevista per i premi di produttività variabile.

In alternativa alla liquidazione in busta paga, ogni lavoratore potrà scegliere di convertire il premio in welfare aziendale, con una maggiorazione del 10% sul valore spettante.

Buoni pasto, indennità e tutele per i turni più gravosi

A partire dal 1° aprile 2026, il valore del buono pasto è aumentato da 8 a 10 euro per ogni giornata di presenza. L’indennità di piazzale, riconosciuta a chi opera su entrambi i terminal, è confermata a 100 euro mensili. L’indennità per il lavoro nel fine settimana sale fino a 90 euro a weekend.

Particolare attenzione è stata dedicata ai turni notturni, riconoscendo il disagio e la maggiore usura psicofisica di chi lavora nella fascia oraria tra le 22.00 e le 6.00: per ogni singolo turno notturno viene riconosciuto un credito welfare di 4,50 euro, che sale a 6,00 euro per i prestazioni superiori alle quattro ore. Una misura innovativa che va oltre le maggiorazioni già previste dal CCNL Trasporto Merci.

Viene confermata anche l’indennità per multi-mansione, con importi compresi tra 100 e 350 euro mensili, per riconoscere l’esperienza e la polivalenza professionale dei lavoratori più qualificati.

Un modello di relazioni industriali per il polo logistico

L’accordo prevede incontri annuali tra le parti per verificare l’andamento produttivo, la dinamica dell’occupazione, la sicurezza e la formazione del personale. Su base trimestrale, l’azienda si impegna a confrontarsi con le RSA sull’andamento presuntivo degli indicatori di performance.

“Questo accordo dimostra che la contrattazione di prossimità funziona”, sottolineano alla FIT-CISL Piacenza. “Quando le parti siedono al tavolo con spirito costruttivo e c’è fiducia, i risultati si ottengono. Il polo intermodale di Piacenza merita relazioni industriali all’altezza della sua importanza strategica.”

730/2026: tutte le novità sui familiari a carico – Guida aggiornata per i redditi 2025

730/2026: tutte le novità sui familiari a carico -
Guida aggiornata per i redditi 2025

730 2026 - familiari a carico

Con l’avvicinarsi della campagna fiscale 730/2026, arrivano importanti conferme e aggiornamenti in materia di familiari a carico. Si tratta di aspetti fondamentali per ottenere correttamente le detrazioni IRPEF e compilare senza errori la dichiarazione dei redditi.

CAF CISL Parma Piacenza è al tuo fianco per una verifica personalizzata e accurata della situazione reddituale.

Di seguito una sintesi chiara delle principali novità.

  • Figli a carico
  • Restano confermate le detrazioni IRPEF per i figli dai 21 anni fino ai 30 anni 
  • senza limiti di età per i figli con disabilità 

Questo significa che, per queste fasce, è ancora possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali direttamente nel modello 730.

  • Limiti di reddito per essere considerati a carico

Un familiare è considerato fiscalmente a carico solo se non supera determinati limiti di reddito annuo:

  • 4.000€ per figli fino a 24 anni 
  • 2.840,51€ per figli tra 24 e 30 anni e per gli altri familiari 

Superate queste soglie, non sarà possibile applicare le relative detrazioni.

  • Altri familiari a carico: chi rientra

Le detrazioni sono riconosciute solo per gli ascendenti conviventi (genitori, nonni), a condizione che rispettino il limite di reddito di 2.840,51€.

Non rientrano invece tra i familiari detraibili:

  • nipoti 
  • fratelli e sorelle 
  • suoceri
  • Coniuge a carico

La detrazione per il coniuge è confermata:

    • se non legalmente separato 
    • e con reddito annuo non superiore a 2.840,51€
  • Figli under 21: cosa cambia

Per i figli sotto i 21 anni:

  • non spettano più le detrazioni IRPEF nel 730 
  • sono coperti dall’Assegno Unico Universale 

Tuttavia, è comunque necessario indicarli in dichiarazione per accedere ad altre spese detraibili (sanitarie, scolastiche, sportive, ecc.).

Quoziente familiare: novità per redditi elevati

Per i contribuenti con redditi superiori a 75.000€, entra in gioco il Quoziente Familiare:

  • le detrazioni vengono rimodulate 
  • si tiene conto del numero di figli presenti nel nucleo familiare 

Questo sistema può incidere significativamente sul calcolo delle imposte.

 

730 2026 - familiari a carico

Perché è importante farsi assistere

Le regole sui familiari a carico sono sempre più articolate e una compilazione non corretta può portare a:

  • perdita di detrazioni 
  • errori nella dichiarazione 
  • controlli e sanzioni

Affidati al CAF CISL Parma Piacenza

Per evitare errori e sfruttare tutte le agevolazioni disponibili, il consiglio è rivolgersi a professionisti qualificati.

Il CAF CISL Parma Piacenza offre:

  • assistenza completa per il modello 730 
  • verifica personalizzata dei familiari a carico 
  • consulenza aggiornata sulle novità fiscali 

📞 Numero Verde: 800 948 888
Prenotazioni online: www.cafcisl.it

Prenota subito il tuo appuntamento e affronta la dichiarazione dei redditi in modo semplice, sicuro e senza pensieri.

Rinnovo del contratto settore vetro 2026-2028: in CISL Parma Piacenza i vertici sindacali nazionali di categoria.

Rinnovo del contratto settore vetro 2026-2028:
in CISL Parma Piacenza i vertici sindacali nazionali di categoria.

Rinnovo contratto vetro

Nella sala meeting della sede CISL a Parma, in via Lanfranco 21/A, si è riunito il coordinamento unitario dei delegati convocato dalle organizzazioni sindacali  per fornire informazioni in vista del rinnovo del contratto nazionale 2026-2028 che interessa gli addetti del settore del vetro. Presenti i rappresentanti nazionali delle sigle firmatarie: Fabrizio Framarini, segretario Nazionale comparto chimico FEMCA CISL, Ugo Cherubini segretario nazionale FILCTEM CGIL e  Vittorio Caleffi segretario UILTEC UIL.

 Ai delegati e alle RSU presenti sono stati illustrati gli aspetti normativi ed  economici stilati nell’ipotesi di accordo firmata all’inizio di aprile.

 Dopo il saluto di Angela Calò, Segretaria generale aggiunta di CISL Parma Piacenza che ha ospitato l’incontro, ha introdotto i lavori Simone Cavalieri segretario Filctem CGIL Emilia-Romagna anche a nome dei segretari regionali Femca Cisl  e Uiltec Uil.

 Fabrizio Framarini ha spiegato che il rinnovo arriva in un momento importante per un settore che, come molti altri, sta attraversando un momento di crisi: “Abbiamo fatto un buon accordo che ci consente di recuperare il potere d’acquisto grazie all’aumento contrattuale che supera il 9% per il prossimo triennio. In Emilia Romagna questo è un settore importante: solo nelle province di Parma e Piacenza sono circa 4000 le persone che lavorano nel settore del vetro e il contratto è innovativo perché, oltre alla parte salariale, sono previste misure molto efficaci – a nostro giudizio – per coinvolgere donne e giovani in questo settore occupazionale.” Il segretario nazionale FEMCA CISL  ha anche sottolineato l’intervento sui contratti a tempo indeterminato: “Abbiamo ottenuto la riduzione dei tempi a 36 mesi e ristretto il numero delle causali. In più, l’obbligo per le aziende – al superamento del 36° mese – dell’assunzione obbligatoria.  Infine, abbiamo “svecchiato” il sistema classificatorio con importanti novità relative alla polivalenza e la polifunzionalità grazie ad innovazioni importanti ed è stato modificato in maniera significativa il sistema di inquadramento. Quello del vetro, pur in una fase di difficoltà, resta un settore di fondamentale importanza per l’economia del Paese. Tocca ora alle assemblee dei lavoratori che, tramite i propri delegati, verranno informati di tutto quanto contiene il documento  per poter poi sciogliere la riserva posta al momento della firma, rendendo l’accordo definitivo.”

 Nel dettaglio: cosa prevede l’ipotesi di accordo per il rinnovo 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

Le rappresentanze dell’associazione confindustriale di Assovetro e la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro di vetro, lampade e display. Il contratto, che interessa oltre 28mila lavoratori, è scaduto lo scorso 31 dicembre e avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028.

Parte salariale

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. L’aumento salariale sui minimi (TEM) sarà di euro 195 (livello D1) diviso in 5 tranche identiche per tutte le tipologie di produzione: 50 euro a gennaio 2026, retroattiva; 15 euro da ottobre 2026; 30 euro da gennaio 2027; 25 euro da giugno 2027; 75 euro da luglio 2028. Per un montante complessivo di 4346 euro.Per quanto riguarda il welfare integrativo, è previsto l’aumento dello 0,5% (dall’1,5 al 2 %, circa 11 euro) sul fondo di previdenza Fonchim a carico delle imprese.

Parte normativa

Nell’intesa sono stati introdotti nuovi articoli su:

Rappresentanza, con la certificazione degli iscritti da parte delle aziende;

Calore, con il recepimento del “Protocollo Clima”, sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria il 2 luglio 2025, dando specifiche tutele alle lavoratrici e ai lavoratori su salute, ambiente e sicurezza. Introdotta inoltre una tutela specifica per la figura del Preposto.

Conciliazione orario di lavoro per DSA (disturbi specifici dell’apprendimento);

Pieno recepimento della legge 76/2016, con l’estensione alle unioni civili e alle convivenze di fatto di tutti i trattamenti e le disposizioni contrattuali finora previsti per il coniuge.  

Per rispondere alla difficoltà del settore nell’intercettare e trattenere donne e giovani, il nuovo accordo introduce novità sostanziali per incentivarne l’ingresso in pianta organica e promuovere un efficace ricambio generazionale. Vista la specificità delle produzioni del Vetro artistico, è stata inserita nel Ccnl la costituzione di una commissione paritetica che analizzerà le caratteristiche e le necessità di questo comparto.

Sono state poi recepite le direttive e le leggi sul Gender Pay Gap e sulla legge per lavoratrici e lavoratori con patologie oncologiche croniche e invalidanti gravi (L.106 18 luglio 2025).

L’attività degli Osservatori a livello nazionale, di gruppo e aziendale viene estesa a tematiche di stretta attualità: Intelligenza Artificiale – nell’arco della vigenza contrattuale verranno elaborate linee guida per eventuali accordi–, malattie professionali e stress lavoro-correlato. Viene, inoltre, potenziata la formazione, con la certificazione delle professionalità di lavoratrici e lavoratori. Inoltre, per rafforzare la tutela della sicurezza sul lavoro, sono state riconosciute agli RLSSA (Rappresentanti per la sicurezza) ulteriori 8 ore annue di formazione dedicata ed è stata normata la condivisione dei dati sui “near miss” con le rappresentanze sindacali (RSU/RLSSA).

 

Miglioramenti, infine, anche negli ambiti del mercato del lavoro, dei diritti e delle tutele. Nello specifico: salgono a 12 le giornate di congedo di paternità, mentre è prevista un’ora aggiuntiva di assemblea per la promozione del fondo sanitario Fasie. 

Importanti novità anche per ciò che riguarda malattia, accomodamenti ragionevoli,orari di lavoro ed estensione del diritto allo studio.Sistema classificatorio. In questo rinnovo, a distanza di decenni, sono stati rivisti il sistema classificatorio e le declaratorie professionali.

Tra le innovazioni, l’introduzione delle terze lavorazioni e l’aggiornamento di alcuni profili professionali; la valorizzazione della polivalenza e della polifunzionalità (un cardine dell’organizzazione del lavoro nei settori vetrari) e l’istituzione di specifici incontri tra azienda e RSU per la verifica del corretto inquadramento degli addetti.

«Con questo rinnovo abbiamo voluto fortemente dare una risposta salariale alle lavoratrici e ai lavoratori dei settori vetrari, a partire dal primo giorno di questa vigenza contrattuale. Si tratta di un elemento fondamentale che permetterà un effettivo recupero del potere d’acquisto. Abbiamo voluto, inoltre, caratterizzare questo contratto con argomenti essenziali ed innovativi per migliorare le condizioni di lavoro e di vita di chi opera in questi settori» hanno affermato le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec alla firma dell’ipotesi di accordo.  

CCNL Vetro

Nelle foto: al tavolo Vittorio Caleffi, Fabrizio Framarini, Ugo Cherubini e  in platea i rappresentanti dei lavoratori presenti

FIT CISL, SETA: il 96% dei lavoratori boccia i tagli al premio di risultato

FIT CISL, SETA: il 96% dei lavoratori
boccia i tagli al premio di risultato

Fit Cisl, Seta

SETA S.P.A., I LAVORATORI BOCCIANO I TAGLI AL PREMIO DI RISULTATO: 96% DI “NO” ALLA CONSULTAZIONE FIT-CISL.


IL SINDACATO DIFFIDA L’AZIENDA PER CONDOTTA ANTISINDACALE: “DUE PESI E DUE MISURE SUI REFERENDUM ED ESCLUSIONE DAI TAVOLI”.

 

La voce dei lavoratori di Seta S.p.A. è arrivata forte e chiara, smentendo le manovre aziendali e le firme delle altre sigle sindacali. Alla consultazione promossa il 21 aprile dalla FIT-CISL Emilia Romagna per sondare l’opinione degli autisti sulle modifiche peggiorative al Premio di Risultato (PdR), hanno partecipato quasi 400 lavoratori.


Il risultato non lascia spazio a interpretazioni:
Il 96% dei votanti ha espresso preferenza per il NO.
Solo il 4% ha votato SI.


Le lavoratrici e i lavoratori confermano così la linea della FIT-CISL: la maggioranza degli autisti rifiuta categoricamente l’eliminazione delle franchigie e i tagli al salario legati ai sinistri.

L’attacco ai diritti democratici e la diffida legale

A fronte di questa massiccia mobilitazione democratica, la direzione di Seta S.p.A. sta mettendo in atto comportamenti gravissimi e discriminatori. Dopo aver negato alla FIT CISL le liste dei lavoratori e gli spazi per lo svolgimento di un referendum ufficiale trincerandosi dietro cavilli normativi, la Società ha convocato un incontro segreto il 16 aprile con le altre Organizzazioni Sindacali.


Da questo tavolo la FIT CISL è stata “scientemente” esclusa, senza alcuna convocazione né informativa. In tale sede è stato sottoscritto un verbale che le altre oo.ss vorrebbero ora sottoporre a una ratifica referendaria.


Si tratta di un palese paradosso giuridico e di un inaccettabile “due pesi e due misure”: l’Azienda blocca le consultazioni di chi si oppone ai tagli, ma agevola referendum su accordi peraltro già chiusi dalle altre sigle (quando per legge un referendum confermativo dovrebbe avvenire solo su ipotesi di accordo).


Per questi motivi, la Segreteria Regionale FIT CISL ha formalmente notificato a Seta S.p.A. una diffida legale per condotta antisindacale (ex Art. 28 Legge 300/1970). L’azienda è intimata a interrompere immediatamente la condotta discriminatoria e a convocare il sindacato entro 3 giorni. In caso contrario, la FIT CISL procederà nelle aule di tribunale.

“Ringraziamo i lavoratori per il coraggio e la massiccia partecipazione, dichiara Salvatore Buono, Segretario FIT CISL Piacenza, continueremo con senso di responsabilità le nostre azioni: non permetteremo che le regole democratiche vengano piegate per mettere le mani nelle tasche degli autisti”.

Primo Maggio – Cisl Parma Piacenza: il lavoro dignitoso al centro delle iniziative sul territorio

Primo Maggio, Cisl Parma Piacenza: il lavoro dignitoso
al centro delle iniziative sul territorio

Primo Maggio Cisl Parma Piacenza

Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale: la Festa dei Lavoratori 2026 di CGIL, CISL e UIL anche nei territori di Parma e Piacenza mette al centro il lavoro dignitoso. 

In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, i sindacati confederali ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.

Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.

CGIL, CISL e UIL intendono rilanciare dalla piazza del primo maggio un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.

Primo maggio: iniziative nel territorio di Parma

 

Primo Maggio Parma

 A Parma il programma prevede il concentramento alle ore 9.30 in Barriera d’Azeglio, seguito alle 10.00 dal corteo con il corpo bandistico “G. Verdi” e la deposizione delle corone al Monumento al Partigiano e alla lapide ai Caduti. Alle ore 11.00 in piazza Garibaldi sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Michele Guerra e del Presidente della Provincia Alessandro Fadda, seguiti da un talk sul lavoro con Giuseppe D’Aulerio (FILT CGIL Parma), Marco Aliani (FP CISL Parma Piacenza) e Fabrizio Zappagvina (UIL Emilia-Romagna sede di Parma), in dialogo con la giornalista Simonetta Collini.

Primo Maggio - Borgo Val di Taro

 

Sul territorio parmense sono in programma altre due iniziative dedicate alla Festa dei Lavoratori.  A Borgo Val di Taro, alle ore 10, è previsto il concentramento dei partecipanti in piazzale Marconi (antistante Stazione Ferroviaria), da cui alle ore 10.30 partirà il corteo con la Banda cittadina, che si snoderà attraverso viale Martiri della Libertà, via Lungo Taro (parte destra), via Nazionale. Alle ore 11.15 in piazzetta La Quara l’Amministrazione Comunale conferirà gli attestati di Benemerenza al lavoro ad esponenti di una professione individuata, prima del momento conclusivo che vedrà i saluti di Sonia Cardinali, responsabile di zona CISL, la presentazione di Antonio Cuppone, segretario generale FENEAL UIL e il comizio di Paolo Spagnoli, coordinatore CGIL Valtaro Valceno. Saranno presenti i Sindaci dei Comuni di: Albareto, Bedonia, Tornolo e Compiano.

 

 

Primo Maggio Langhirano

A Langhirano appuntamento alle ore 10.00 in via XX settembre, per la Deposizione delle corone presso la Lapide ai Martiri dell’eccidio del 1911. Ore 10.30 in piazza Ferrari (davanti al Municipio), dopo i saluti del Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli e di Vincenzo Vassetta, Segretario CGIL Collecchio Langhirano, l’orazione finale sarà tenuta da Danilo Pezzarossa, funzionario FAI CISL Parma Piacenza.

 

Primo maggio: iniziative nel territorio di Piacenza

 

Primo Maggio Piacenza

A Piacenza il programma si apre alle ore 8.30 con l’omaggio al monumento ai caduti sul lavoro in via Caduti sul Lavoro 27. Alle 9.30 in piazzale Genova è previsto il raduno e la formazione del corteo, accompagnato dalla Banda Ponchielli. Alle 10.30 in piazza Cavalli si svolgerà il momento centrale della giornata con “Parole, musica e pensieri sul lavoro”, accompagnato dal concerto dei Lovin’ Mushroom, a cura di CGIL, CISL e UIL. 

 

Primo Maggio Monticelli

 

 

Nel piacentino è in programma anche un’iniziativa a Monticelli d’Ongina. Qui la giornata si svolgerà a partire dalle ore 9.30 in piazza Matteotti con la formazione del corteo, accompagnato da musiche popolari e del lavoro eseguite dalla banda. Alle ore 10.00 prenderà il via la sfilata con omaggio ai caduti partigiani, ai caduti di tutte le guerre e ai caduti sul lavoro. Il momento conclusivo è previsto alle ore 11.00 nel giardino del Municipio, dove si terrà il comizio a nome di CGIL, CISL e UIL con l’intervento di Federico Ghillani.

Unificazione comuni di Langhirano e Corniglio: la posizione della CISL Parma Piacenza

Unificazione comuni di Langhirano e Corniglio:
la posizione della CISL Parma Piacenza

la posizione della CISL Parma Piacenza

In merito al progetto di unificazione tra i comuni di Langhirano e Corniglio, la CISL Parma Piacenza, insieme a CISL Funzione Pubblica e di concerto con CISL FNP, la categoria che rappresenta i pensionati, chiarisce alcuni aspetti a suo giudizio fondamentali: “Cambiare si può – spiega il sindacato – e a volte si deve, ma non a discapito di chi in quei comuni vive e lavora. Per questo chiediamo che le modalità possano seguire un giusto processo per garantire al territorio le giuste tutele e perchè l’operazione di unione vada a buon fine. Prima di tutto, richiamiamo l’attenzione sui servizi ai cittadini: una fusione non deve significare chiusure, tagli o strutture di assistenza che si allontanano dalle persone. Al contrario, l’accorpamento dovrà servire a rendere i servizi più efficienti e presenti. I cittadini non dovranno pagare il prezzo di questa riorganizzazione.”

Preoccupazione viene espressa anche nei confronti dei lavoratori e addetti alle mansioni dell’amministrazione: “Prima di ridisegnare la macchina comunale chiediamo che il piano sia condiviso passo dopo passo con i dipendenti tramite le sigle sindacali firmatarie del CCNL vigente insieme alle RSU: un cambiamento di tale portata deve essere guidato e partecipato da chi fa funzionare l’attività ogni giorno e ne conosce ogni aspetto.”

Sottolineando come l’Unione Montana Appennino Parma Est sia stata in questi anni un punto di riferimento fondamentale per gestire i servizi in modo aggregato e intelligente, CISL chiede inoltre garanzie affinché il nuovo Comune continui a farne parte: “Non vogliamo che si perdano le risposte efficaci che il territorio montano ha saputo costruire in questi anni grazie ad un forte spirito unitario nell’interesse di tutte le realtà che ne fanno parte: come sempre siamo pronti e ben disposti al dialogo, ma mettiamo al primo posto la qualità del lavoro e la vicinanza ai bisogni delle persone. La fusione deve essere un’opportunità di crescita, non un salto nel buio.”

Trattamento integrativo e nuove misure in busta paga: perché il controllo della CU è fondamentale

Trattamento integrativo e nuove misure in busta paga:
perché il controllo della CU è fondamentale

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, il sistema di aiuti in busta paga cambia in modo significativo. L’obiettivo è rendere i benefici più equi e immediati, ma le regole diventano anche più complesse. Per questo oggi, più che mai, controllare i propri dati fiscali non è una scelta: è una necessità.

Il nuovo sistema supera il precedente esonero contributivo e introduce due strumenti principali: somme aggiuntive esentasse per i redditi più bassi e detrazioni fiscali per i redditi medio-alti. La novità più importante è che non si guarda più solo allo stipendio, ma al reddito complessivo. Questo significa che eventuali entrate extra, come affitti o altri lavori, possono influire sul diritto ai benefici. In concreto, fino a 20.000 euro annui si ricevono importi aggiuntivi non tassati, mentre tra 20.000 e 40.000 euro il beneficio diventa una detrazione fiscale che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi. Resta inoltre il trattamento integrativo, il cosiddetto “bonus 100 euro”, che spetta in determinate condizioni fino a 15.000 euro e, in alcuni casi, fino a 28.000 euro.

Gli effetti economici sono tutt’altro che marginali. Un lavoratore può ricevere circa 50–70 euro in più al mese con redditi tra 12.000 e 18.000 euro, fino a circa 80 euro al mese intorno ai 28.000 euro, e importi più ridotti ma comunque rilevanti anche con redditi più alti. Tuttavia, questi importi dipendono dalla corretta applicazione delle regole.

I benefici vengono generalmente applicati in automatico dal datore di lavoro in busta paga o con il conguaglio fiscale, ma questo sistema non è sempre preciso perché si basa su dati parziali. Gli errori sono frequenti in situazioni comuni, come il cambio di lavoro durante l’anno, la presenza di più contratti contemporanei o l’esistenza di altri redditi. Il rischio è doppio: da una parte non ricevere somme spettanti, dall’altra percepire importi non dovuti da restituire, anche in modo consistente.

Un esempio concreto aiuta a capire: un lavoratore con 19.500 euro di reddito può ricevere correttamente il beneficio, ma se ha anche 2.000 euro di entrate aggiuntive supera la soglia prevista e perde il diritto, dovendo restituire quanto già percepito.

In questo contesto, la Certificazione Unica (CU) diventa uno strumento fondamentale. È il documento che permette di verificare tutti i dati fiscali e controllare se i benefici sono stati applicati correttamente. Anche piccoli errori possono tradursi in centinaia di euro da recuperare o da restituire. Controllare la CU serve quindi a evitare sorprese nei conguagli, recuperare eventuali somme non riconosciute e correggere errori prima che diventino un problema. Se un beneficio non è stato inserito in busta paga, può essere infatti recuperato con la dichiarazione dei redditi.

Per orientarsi tra regole e calcoli non sempre semplici, è possibile rivolgersi a strutture specializzate come il CAF CISL Parma e Piacenza, che offre supporto personalizzato e assistenza nella compilazione del modello 730. Il servizio è particolarmente utile per chi non ha un sostituto d’imposta, come colf e badanti, per i quali la dichiarazione rappresenta l’unico modo per ottenere i benefici.

È possibile prenotare un appuntamento per il  730/2026 chiamando il numero verde 800 948 888 oppure consultando il sito www.cafcisl.it, nella sezione “prenota il tuo appuntamento”. Siamo presenti su entrambe le province e in molti comuni limitrofi, consultando il sito è possibile conoscere sedi e orari 

Il messaggio finale è chiaro: affidarsi solo agli automatismi non basta. Controllare i propri dati fiscali è l’unico modo per evitare errori, recuperare ciò che spetta e proteggere il proprio reddito. Oggi verificare la Certificazione Unica significa avere piena consapevolezza della propria situazione e trasformare una normativa complessa in un vantaggio concreto.

Sicet, riaperto il bando per l’assegnazione di posti letto per studenti fuori sede a Parma

Sicet, riaperto il bando per l’assegnazione di
posti letto per studenti fuori sede a Parma

Bando fuori sede

Nuova opportunità per gli studenti universitari fuori sede a Parma: sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’assegnazione di 6 posti letto presso la Residenza MAS1, di cui 2 in alloggi privi di barriere architettoniche.

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile 2026 al 14 maggio 2026, secondo le stesse modalità e requisiti previsti dal precedente avviso pubblico.

A chi è rivolto il bando

Il bando è destinato a studenti:

  • iscritti all’Università di Parma o istituti equiparati (no università telematiche);
  • fuori sede, con tempi di percorrenza superiori a 90 minuti con i mezzi pubblici;
  • con ISEE universitario compreso tra 9.360 e 40.000 euro e ISPE non superiore a 62.000 euro;
  • maggiorenni, cittadini UE o in possesso di idoneo permesso di soggiorno.

Cosa offre la Residenza MAS1

Gli alloggi messi a disposizione garantiscono:

  • camere singole o monolocali arredati;
  • spazi comuni per studio, socialità e relax;
  • un ambiente moderno, inclusivo e sostenibile;
  • accessibilità anche per persone con difficoltà motorie.

Il canone di affitto è calmierato, tra 270 e 350 euro al mese, con contratto annuale rinnovabile fino a 6 anni.

Patto di solidarietà

La permanenza nella residenza prevede la sottoscrizione di un Patto di solidarietà, che richiede agli studenti un impegno settimanale di circa 3 ore in attività di volontariato leggero (come piccole commissioni o compagnia), elemento essenziale per mantenere l’alloggio.

Supporto gratuito del SICET CISL

Il SICET CISL di Parma offre assistenza gratuita per la presentazione delle domande agli iscritti (o a chi si iscrive).

Per informazioni e appuntamenti:
0521/037611 – CISL Parma, Via Lanfranco 21/A
Orari: lunedì-venerdì 9-12 e 14-17

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FIT CISL avverte SETA: il 21 aprile va garantito ai lavoratori il diritto di esprimersi.

FIT CISL avverte SETA: il 21 aprile va garantito
ai lavoratori il diritto di esprimersi

Seta Fit Cisl

Il sindacato del trasporto e della logistica contesta le nuove penalizzazioni per i sinistri stradali introdotte nel Premio di Risultato. Dopo il no dell’azienda al referendum consultivo, scatta la diffida legale: “È diritto inalienabile dei lavoratori esprimersi su accordi che impattano sulla loro vita e dignità”

In SETA l’azienda di trasporto pubblico locale, le belle parole sul dialogo sociale sembrano aver lasciato il posto a un muro contro muro che preoccupa i lavoratori . Al centro della disputa c’è la modifica unilaterale dell’articolo 6 dell’accordo sul Premio di Risultato (PDR) 2024-2026, che introduce un sistema di decurtazioni economiche per gli autisti coinvolti in sinistri stradali, giudicato dalla FIT CISL punitivo e scollegato dalla realtà operativa.

Le ragioni della protesta

FIT CISL Emilia Romagna, supportata dallo studio legale dell’avvocato Giuseppe Fortino, ha inviato una formale diffida alla società. Il sindacato contesta la legittimità della modifica siglata il 12 febbraio scorso, ravvisando una violazione del C.C.N.L. di categoria che prevede una validità triennale per gli accordi di secondo livello. Ma la questione non è solo formale: è una questione di Responsabilità Sociale”, valore cardine della linea tracciata dalla Segretaria Nazionale CISL Daniela Fumarola. Gli autisti, infatti, operano in contesti di crescente stress e turni gravosi; l’introduzione di penalizzazioni già al primo sinistro viene percepita come un attacco alla dignità di chi garantisce ogni giorno la mobilità dei cittadini piacentini.

Il referendum negato

La scintilla che ha fatto divampare l’incendio è stata l’opposizione di SETA alla consultazione referendaria indetta dal sindacato per il prossimo 21 aprile. L’azienda ha tentato di delegittimare l’iniziativa, confondendo, secondo la FIT CISL, la validità formale dell’accordo con il diritto democratico dei lavoratori di esprimere un giudizio consultivo. In una nota, la Segreteria Regionale Fit Cisl ha respinto le posizioni di SETA, ribadendo che la consultazione non ha finalità sospensive, ma punta a dare voce a chi subisce le conseguenze dirette di queste scelte.

In questo scenario, la posizione della FIT CISL a Piacenza è netta. Salvatore Buono, Segretario della categoria sul territorio piacentino, ha lanciato un monito contro quello che definisce un tentativo di silenziare il dissenso interno:
“In SETA si teme il giudizio degli autisti e si prova a screditare la loro voce. Il verbale di modifica del PDR può essere anche formalmente efficace, ma i lavoratori hanno il diritto di essere ascoltati su una modifica che li colpisce direttamente e pesantemente; nessuno dovrebbe impedire un referendum consultivo perché teme il verdetto delle urne. SETA confonde la validità formale del verbale con il diritto dei lavoratori a esprimere un giudizio. Pertanto il 21 aprile noi saremo presenti e disponibili per far emergere l’opinione dei lavoratori, iscritti e simpatizzanti, in merito a questa tematica. “Non permetteremo a nessuno di mettere il bavaglio alla voce dei lavoratori iscritti e simpatizzanti!”

La FIT CISL ha già annunciato che, qualora l’azienda dovesse ostinarsi ad ostacolare lo svolgimento dell’attività sindacale o negare l’uso dei locali il 21 aprile, è pronta a ricorrere all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori per condotta antisindacale. L’auspicio è che SETA torni sui propri passi, riconoscendo che la qualità del servizio del trasporto pubblico solido si costruisce con le multe, ma con il coinvolgimento attivo e il rispetto di chi, ogni giorno, sta “al volante” e passa la sua vita lavorativa su strade sempre più caotiche.