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“Quello che le Beatrici non dicono”: alla CISL di Parma un reading tra ironia, libertà e diritti delle donne

“Quello che le Beatrici non dicono”:
alla CISL di Parma un reading tra ironia, libertà e diritti delle donne

8 marzo Reading Cisl Parma

Si è svolto ieri, 12 marzo, nella sala riunioni della CISL di Parma, il reading “Quello che le Beatrici non dicono”, appuntamento promosso nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale della donna.

L’evento, costruito attorno ai testi di Stefano Benni, ha proposto un modo originale e non convenzionale di riflettere sul tema della parità. La scelta di un autore uomo non è stata casuale: la parità, infatti, non è un circuito chiuso per sole donne e l’8 marzo non deve trasformarsi in un recinto culturale. Benni non è “un uomo che parla di donne”, ma uno scrittore che da sempre dà voce agli outsider, agli irregolari, a chi non si piega al conformismo.

Attraverso il surrealismo e l’ironia che caratterizzano la sua scrittura, i testi scelti hanno restituito figure femminili ribelli, bizzarre, feroci e profondamente umane, capaci di rovesciare i cliché e smontare con leggerezza i pregiudizi patriarcali. Una leggerezza pensosa, che invita alla riflessione senza rinunciare al sorriso e che trasforma la satira in uno strumento politico potente, capace di parlare a tutte e a tutti.

 

Reading 8 marzo

Nel pomeriggio di ieri, davanti a una sala gremita, il reading si è trasformato in un’esperienza collettiva intensa, quasi un laboratorio emotivo in cui la realtà non viene soltanto raccontata, ma scomposta e riletta per coglierne il significato più profondo.

Gianfranco Tosi, allievo di Benni, ha saputo restituire con grande sensibilità quella scrittura “con il pungiglione” capace di graffiare e commuovere. Con la sua interpretazione ha portato in scena tutta la forza di storie che rivendicano il diritto di esistere contro stereotipi e convenzioni: dalla stanchezza di Beatrice, che rifiuta di essere ridotta a semplice “funzione” nella vita di un uomo, fino al grido di speranza del muratore che, contro ogni cinismo, ricorda che deve esistere un posto migliore, un luogo dove l’umanità venga riconosciuta e rispettata nella sua interezza.

Accanto alla voce narrante, Maurizio Casaluce ha accompagnato la performance con una raffinata tessitura musicale: la sua chitarra e gli effetti elettronici hanno costruito una vera e propria sartoria sonora, cucita sulle parole e sulle atmosfere dei testi, trasformando l’ascolto in una partecipazione viva e coinvolgente.

Il reading si è così rivelato un viaggio tra ironia, emozione e libertà, capace di ricordare quanto l’immaginazione e la cultura possano essere strumenti preziosi per interrogare la realtà e promuovere una società più aperta, inclusiva e consapevole. Un varco di libertà che ci ha ricordato quanto l’immaginazione sia un atto politico necessario.

 

Reading 8 marzo

Adiconsum, ad Alta Val Tidone arriva il punto di ascolto per la tutela dei consumatori

Adiconsum, ad Alta Val Tidone arriva il punto di ascolto
per la tutela dei consumatori

Adiconsum Alta Val Tidone

Arriva anche nel comune di Alta Val Tidone il Punto di Ascolto Adiconsum, uno sportello dedicato alla tutela dei consumatori dove i cittadini potranno ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui propri diritti.

Il servizio partirà mercoledì 18 marzo e sarà attivo ogni mercoledì dalle 10 alle 12 presso il Comune di Alta Val Tidone – sede di Nibbiano (via Roma 28). Qui i cittadini potranno trovare supporto su temi come energia, comunicazioni, trasporti, acquisti e tutela del risparmio, con l’obiettivo di aiutare le persone a orientarsi tra contratti, offerte e possibili controversie.

Per informazioni è possibile contattare il numero verde 800.952.902 oppure scrivere a areeinterne@adiconsum.it.

“Portare Adiconsum nei comuni dell’Appennino piacentino non è solo un servizio in più: è un atto di giustizia verso territori che non possiamo lasciare indietro”, spiega Antonio Colosimo, coordinatore Adiconsum Emilia-Romagna per le province di Parma e Piacenza. “I cittadini di Alta Val Tidone e delle aree interne meritano la stessa qualità di tutela di chi vive nelle città”.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Alta Val Tidone.

“Questo sportello rappresenta un servizio utile e concreto per la nostra comunità”, commenta il sindaco Franco Albertini. “Offrire ai cittadini strumenti di informazione e assistenza significa aiutarli a difendere i propri diritti e a muoversi con maggiore consapevolezza tra contratti e servizi sempre più complessi”.

L’iniziativa rientra in un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato dalle associazioni dei consumatori aderenti al Comitato regionale consultivo utenti.

In totale sono 44 i comuni coinvolti in tutta la regione, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori nelle aree interne, territori montani e appenninici, dove l’accesso ai servizi è spesso più difficile.

Spazio Lavoro: al Marconi di Piacenza il progetto CISL che unisce orientamento e teatro

Spazio Lavoro, al Marconi di Piacenza il progetto CISL
che unisce orientamento e teatro

Orientamento Spazio Lavoro

Non è stato il solito seminario sull’orientamento, ma un vero e proprio “patto sociale” tra generazioni quello che si è celebrato oggi tra le mura dell’ISII G. Marconi di Piacenza.

Nella cornice di una delle scuole più grandi e vitali del territorio, con i suoi duemila studenti che rappresentano il futuro del tessuto manifatturiero e tecnologico locale, si è concluso il workshop intensivo promosso dalla CISL Emilia Romagna in collaborazione con il Teatro dell’Argine di Bologna.

L’iniziativa, parte del progetto regionale “Spazio Lavoro Scuole 2025-26”, ha trasformato la classe 3^QA in una compagnia teatrale d’eccezione per dare corpo e voce all’esito finale del percorso: la performance “MBA: Modello Base di Adolescente”.

Il lavoro come partecipazione

La CISL ha portato al Marconi la sua visione del lavoro fondata sulla centralità della persona e sulla responsabilità.

Gli studenti non hanno solo sentito parlare di come scrivere un curriculum, ma hanno approfondito le basi costituzionali del diritto al lavoro (con un focus sull’Art. 46 e la partecipazione dei lavoratori) e la gestione delle grandi transizioni – digitale ed ecologica – che stanno ridisegnando il volto del polo logistico e industriale di Piacenza.

“Il nostro obiettivo non è solo aiutare a traghettare i ragazzi verso un impiego, ma renderli cittadini consapevoli in possesso degli strumenti per scegliere chi essere e quale posto occupare nella Comunità – ha commentato Elisabetta Oppici (componente della segreteria CISL Parma Piacenza) durante i saluti iniziali – : in un mondo che cambia velocemente, la contrattazione e il dialogo sociale sono le bussole per una giusta transizione che non lasci indietro nessuno.”

Spazio Lavoro Cisl Orientamento

Tre giorni tra competenze e creatività

Il percorso si è snodato attraverso una formula innovativa, con approfondimenti su macrotrend del mercato, politiche attive, educazione finanziaria (previdenza complementare) e contrasto alle molestie di genere, con la guida di esperti come Cecilia Clementi (Ufficio Vertenze CISL a Piacenza) e Paola Votto (Segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza), che ha trattato i rapporti tra Costituzione, sindacato e lavoro, in uno dei primi incontri, e un laboratorio Teatrale, sotto la guida del Teatro dell’Argine, nel corso del quale i ragazzi hanno rielaborato i contenuti appresi, trasformando concetti complessi in monologhi e narrazioni personali.

L’evento finale ha visto gli spazi dell’Istituto Marconi trasformarsi in un palcoscenico itinerante: attraverso il gioco teatrale, gli studenti hanno esorcizzato le paure del “dopo-diploma”, raccontando con ironia e profondità le aspettative di una generazione che chiede tutele attive e un lavoro che rispetti l’equilibrio tra vita e professione. Lorenzo Sartori, Responsabile Innovazione e Sostenibilità di Emil Banca Credito Cooperativo, ha sottolineato l’importanza di questo approccio, augurando agli studenti di trovare un lavoro che piace e perfezionare la loro educazione finanziaria.

Sotto la guida del Teatro dell’Argine, i ragazzi hanno rielaborato i contenuti appresi, trasformando concetti complessi in monologhi e narrazioni personali.

La performance: “MBA – Modello Base di Adolescente”

L’evento finale ha visto gli spazi dell’Istituto Marconi trasformarsi in un palcoscenico itinerante.

Attraverso il gioco teatrale, gli studenti hanno esorcizzato le paure del “dopo-diploma”, raccontando con ironia e profondità le aspettative di una generazione che chiede tutele attive e un lavoro che rispetti l’equilibrio tra vita e professione.

Lorenzo Sartori, Responsabile Innovazione e Sostenibilità di Emil Banca Credito Cooperativo, ha sottolineato l’importanza di questo approccio, augurando agli studenti di trovare un lavoro che piace e di perfezionare la loro educazione finanziaria.

La via basata sul dialogo

La conclusione del progetto “Spazio Lavoro Scuole” al Marconi mostra come si può intendere il sindacato di prossimità: un sindacato che entra nelle scuole per seminare la cultura della sicurezza e della legalità, contrastando alla radice fenomeni come il caporalato o lo sfruttamento, e promuovendo una visione riformista dove il lavoro è, prima di tutto, realizzazione di sé.

Allo spettacolo teatrale hanno voluto presenziare la consigliera comunale Claudia Gnocchi e la presidente del consiglio comunale Paola Gazzolo.

Spazio Lavoro Cisl

 

FNS CISL, La nostra posizione sul Distaccamento Val di Taro

FNS CISL, la nostra posizione
sul Distaccamento Val di Taro

FNS Val di Taro

Si sta andando a dire in giro tra il personale e non solo, che CO.NA.PO. e FNS CISL di Parma starebbero ostacolando la realizzazione del distaccamento “Val di Taro” attraverso le loro iniziative sindacali messe in campo. Vogliamo quindi fare estrema chiarezza e trasparenza rispetto a quanto si sta dicendo a vanvera, tra l’altro riteniamo anche in modo poco corretto, probabilmente nell’intento di delegittimare certe posizioni non gradite.

Addirittura si direbbe che non vogliamo la realizzazione del distaccamento, evidentemente un debole tentativo attraverso un chiacchiericcio strumentale e mistificatore che riteniamo intenda, volutamente, raccontare cose non vere e screditare di conseguenza chi ha manifestato un parere diverso.

Si tratta infatti di voci infondate, tese probabilmente a mistificare la realtà rispetto ad una vicenda che definiamo, astrattamente, opaca e che sicuramente non appartiene alla nostra linea di condotta che abbiamo sempre tenuto coerentemente, con estrema chiarezza e trasparenza, in ogni ambito, in un contraddittorio circostanziato e legittimo, ma sempre rispettoso dei ruoli e delle parti.

Noi siamo fermamente favorevoli alla realizzazione del distaccamento fin dai tempi più remoti, risalenti al 2019, ritenendo che questo obiettivo sia importante e strategico nonché essenziale per la popolazione e il territorio ancora privi del servizio essenziale dei VVF, ed anche per far crescere e valorizzare il comando nella sua articolazione organizzativa e organica.

Quello che più ci importa, ribadendo che il distaccamento “Val di Taro” è per noi un obiettivo primario da raggiungere nel breve, è il fatto di poter ubicare possibilmente la sede in una zona che corrisponda oggettivamente e con ponderatezza, almeno per quanto ci riguarda, a certe caratteristiche che da una parte possano rispondere alle necessità del servizio e dall’altra, a quelle che riguardano il benessere del personale in termini di condizioni di lavoro, di igiene, di salubrità e di tutto quanto debba riguardare chi dovrà prestarvi servizio stabilmente negli anni a venire.

Del resto, non può essere ascritta come una pregiudiziale colpa preferire per il personale una zona residenziale, dotata di diversi servizi, come del resto si trovano già la Sede centrale, Fidenza e Langhirano piuttosto che una tipicamente industriale, quindi più isolata, dove ubicare il nuovo distaccamento.

Si tratta di un parere espresso nel pieno rispetto con atti, secondo il corretto gioco delle parti, e come tale crediamo vada rispettato così come rispettiamo entrambe le ipotesi che sono state formulate dai due comuni interessati nella vicenda.

Questo è quello che realmente vogliamo per il personale e per il Comando di Parma, lontani da interessi di parte e da logiche settarie come qualcuno invece sta insinuando gratuitamente, mantenendo il pieno rispetto per chi sostiene invece tesi diverse dalla nostra, a prescindere da chiunque esso sia; questa è probabilmente la differenza sostanziale che nuoce.

La nostra posizione è quindi ampiamente circostanziata, documentata, chiara e trasparente ed è tranquillamente disponibile, qualora qualcuno volesse ulteriormente documentarsi per comprendere meglio la vicenda.

Non siamo sicuramente noi a far perdere del tempo: questo riteniamo lo si debba infatti ricercare evidentemente altrove, considerate le legittime competenze che riguardano i relativi livelli decisionali sull’argomento che non possono, come del resto è facilmente immaginabile, essere ascritti a CO.NA.PO e FNS CISL.

Del resto, il sindacato svolge il suo ruolo legittimamente e scevro da condizionamenti con le corrette forme di rivendicazione previste, così come l’amministrazione esercita altrettanto legittimamente il suo ruolo su un piano di confronto possibilmente costruttivo, rispettoso delle parti e finalizzato al comune miglioramento delle condizioni lavorative del personale e dello svolgimento del servizio.

Tanto dovevamo quindi per estrema chiarezza e trasparenza nei confronti di coloro che, in maniera più che comprensibile, abbiano avuto o possano avere dei dubbi sulle nostre posizioni, rispetto alla diffusione di voci strumentali e tendenziose che stigmatizziamo e respingiamo al mittente.

8 marzo – Le iniziative Cisl Parma Piacenza in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo - Le iniziative Cisl Parma Piacenza
in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo

In occasione della Giornata internazionale della donna, Cisl Parma Piacenza e il Coordinamento Donne e delle Politiche di genere territoriale promuovono due appuntamenti. L’obiettivo è superare la dimensione rituale dell’8 marzo e proporre un linguaggio capace di parlare alle donne di oggi in modo autentico, plurale e anche ironico. Da qui, la scelta di un binomio che unisce lo sguardo e la parola: la mostra “D come Donna” e il Reading di Stefano Benni.

Mostra “D come Donna” – 7 e 8 marzo, Borgo Val di Taro

Il 7 e 8 marzo, presso la Sala dell’Unione dei Comuni di Borgo Val di Taro, si terrà la mostra “D come Donna”, realizzata da ANMIC Parma.

Scegliere di accogliere questa esposizione significa assumersi una sfida culturale necessaria: restituire visibilità e voce a un’identità troppo spesso resa invisibile. Le donne con disabilità affrontano infatti una doppia barriera, quella legata al genere e quella alimentata dai pregiudizi sociali sulla disabilità.

Il progetto scardina l’idea di un corpo “standard” o “perfetto” e celebra esistenze piene, fatte di studio, lavoro, maternità e impegno civile. Non è un invito alla compassione, ma un atto di affermazione politica: l’inclusione reale passa dal riconoscimento della disabilità come una delle tante sfaccettature dell’essere donna.

Portare questa mostra in un’area montana non è una scelta casuale. La geografia non è neutra: essere donna con disabilità in montagna può essere infinitamente più complesso che in città. Questo appuntamento vuole lanciare un messaggio chiaro: l’inclusione non deve avere confini e la montagna deve diventare luogo di opportunità, non di rinuncia.

Il progetto è di Emma Manghi e Laura Boscaini, l’allestimento a cura di Matilde Manghi, fotografie di Matilde Fantuzzi e Francesco Vultaggio, incentrate sulla valorizzazione delle donne con disabilità e sulla normalizzazione del canone di bellezza, a cui si aggiunge un video con le interviste delle protagoniste: Laura Boscaini, Emma Manghi, Giulia Bottarelli, Laura Lentini, Silvia Calcavecchia, Gaia Conti, tutte associate di Anmic Parma.

 La mostra verrà inaugurata sabato 7 marzo alle ore 16.00 alla presenza dei sindaci del territorio e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Sarà visibile sabato 7 dalle 16.30 alle 18.00 e domenica 8 dalle 10.00 alle 12.30 ad ingresso libero.

 

8 marzo Mostra D come Donna

 

D come Donna – Locandina

 

 

Reading “Quello che le Beatrici non dicono” – 12 marzo, Parma

Il secondo appuntamento sarà il reading “Quello che le Beatrici non dicono”, in programma il 12 marzo 2026 alle ore 17 presso la Sala Riunioni CISL di Parma, con testi di Stefano Benni.

La scelta di un autore uomo per l’8 marzo è tutt’altro che casuale. La parità non è un circuito chiuso per sole donne e questa ricorrenza non deve trasformarsi in un recinto culturale. Benni non è “un uomo che parla di donne”, ma un autore che ha sempre dato voce agli outsider, agli irregolari, a chi non si piega al conformismo.

Attraverso il surrealismo e l’ironia, Benni utilizza:

– l’ironia come arma, restituendo figure femminili ribelli, bizzarre, feroci e profondamente umane;

-il rovesciamento dei cliché, smontando con leggerezza i pregiudizi patriarcali;

-una leggerezza pensosa, capace di offrire riflessione senza rinunciare al sorriso.

La satira diventa così uno strumento politico potente, capace di parlare a tutte e a tutti.

 

8 marzo - Reading Benni

 

Reading Stefano Benni – Locandina

FIT CISL, vittoria per i lavoratori Amazon a Castel San Giovanni

FIT CISL, Vittoria in tribunale
per i lavoratori Amazon di Castel San Giovanni

FIT Cisl Amazon

Vittoria eclatante per i lavoratori in Amazon a Castel San Giovanni: il Tribunale di Milano dà ragione a Fit-Cisl Piacenza nella sentenza pilota in merito all’assorbimento del superminimo in occasione della applicazione degli aumenti previsti dal Ccnl Logistica

 

Una vittoria netta, che restituisce dignità, chiarezza e diritti alle lavoratrici e ai lavoratori del polo logistico Amazon di Castel San Giovanni. Il 26 gennaio il Tribunale di Milano si è espresso in primo grado accogliendo integralmente le ragioni di Fit-Cisl nella vertenza pilota promossa contro l’azienda. Si tratta di un traguardo di rilievo: è a tutti gli effetti la prima sentenza ad essere pronunciata che stabilisce l’illegittimità dell’assorbimento del superminimo operato dall’azienda nel gennaio 2025, in occasione degli aumenti previsti dal CCNL Logistica.

Le origini della vertenza

La vicenda affonda le sue radici nell’ottobre del 2024, quando, attraverso un accordo di armonizzazione, il sito piacentino è passato dall’applicazione del CCNL Commercio al CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni. Con il rinnovo di quest’ultimo e lo scatto del primo aumento contrattuale a gennaio 2025, l’azienda ha proceduto unilateralmente, e per il solo polo di Castel San Giovanni, al riassorbimento di circa 45 euro mensili dal superminimo dei dipendenti, di fatto pagando meno rispetto alle attese dei lavoratori.

Se per altri magazzini sul territorio nazionale l’azienda è tornata sui suoi passi, per il solo polo di Castel San Giovanni, Amazon ha mantenuto una posizione di netta chiusura.

Lungimiranza strategica e responsabilità sindacale

Di fronte al mancato riconoscimento degli aumenti dovuti, l’azione sindacale territoriale aveva inizialmente percorso la via della protesta, con la proclamazione dello stato di agitazione. Tuttavia, Fit-Cisl Piacenza ha preferito una linea pragmatica: in un contesto di totale chiusura, il perdurare degli scioperi rischiava unicamente di impoverire le buste paga dei lavoratori, senza sbloccare la vertenza.

Con senso di responsabilità, Fit-Cisl ha quindi scelto di cambiare strategia. Andando in assemblea, ha comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori la decisione di ritirare lo stato di agitazione per intraprendere una via più concreta: affidare la questione a un giudice del lavoro tramite una “causa pilota”, per tutelare i salari nel presente e difendere i diritti nel futuro.

Il coraggio della RSU e l’impegno per le future cause dei lavoratori

Questa scelta, espressione di un sindacato che bada ai risultati e rifugge azioni unicamente performative, si è rivelata vincente. Grazie all’impegno in prima linea di una persona, rappresentante nella RSU Fit-Cisl di sito – che si è esposta con coraggio per il bene di tutti i colleghi – e all’assistenza competente dell’avvocato Nicola Coccia, legale da anni del sindacato, il Tribunale di Milano ha sancito una vittoria totale per i ricorrenti stabilendo “senza se e senza ma” l’illegittimità dell’operato della Società.

“Questa sentenza ci riempie di orgoglio e conferma la lungimiranza della nostra strategia,” dichiara Salvatore Buono, Segretario Fit-Cisl Piacenza. “Di fronte a un muro, abbiamo scelto con senso di responsabilità di evitare un percorso di scioperi affidandoci alla competenza giuridica. Il coraggio della nostra RSU ha tracciato la via. Ora, forti di questa prima storica sentenza, siamo pronti al passo successivo, porteremo avanti tutte le vertenze legali che i lavoratori vorranno affidarci, intraprendendo ogni causa necessaria affinché a ciascuno venga restituito il maltolto”.

La sentenza conferma che la via dell’azione sindacale affiancata alla competenza giuridica è in grado di produrre risultati duraturi per la tutela reale delle persone.

 

AI e automazione, proteggere i diritti dei lavoratori è una priorità normativa

AI e automazione:
proteggere i diritti dei lavoratori è una priorità normativa

AI e automazione

Da tempo come CISL stiamo dicendo che l’ingresso degli automi e dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro è una questione complessa che solleva numerosi dilemmi legali, morali e sociali.

 
A fronte della recente sentenza del Tribunale di Roma che ha legittimato il licenziamento di un lavoratore sostituito dall’ AI, diventa ormai improrogabile adattare la normativa vigente per proteggere i lavoratori e garantire che l’automazione non porti a disoccupazione di massa o a condizioni di lavoro inique.
È un fatto di responsabilità, etica e trasparenza.


Va regolamentato come e in che modo, le aziende possano sostituire i lavoratori con macchine, prevedendo periodi di transizione e incentivi per la riqualificazione e va chiarito chi è responsabile nel caso in cui un’automazione causi danni o errori. Questo include la responsabilità legale delle aziende che la sviluppano e la implementano.


Vanno protetti i diritti dei lavoratori rispetto all’occupazione, alla tutela della privacy e alla possibilità di sviluppare nuove competenze attraverso la riqualificazione professionale, incentivando la formazione continua, il riadattamento delle competenze dei lavoratori e la creazione di programmi di supporto per coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa dell’automazione. E servono Leggi per monitorare e ridurre l’impatto negativo che la tecnologia potrebbe avere sulle condizioni di lavoro, come la sorveglianza costante o il rischio di alienazione.


È fondamentale poi sviluppare leggi che impediscano che gli algoritmi utilizzati nelle decisioni aziendali creino discriminazioni o pregiudizi nei confronti di categorie protette.


L’aspetto positivo è che l’automazione potrebbe portare alla nascita di nuovi tipi di lavoro che non esistono ancora ma che richiedono nuove normative, come nei casi in cui l’uomo controlla o integra il lavoro delle macchine. Con l’automazione che potrebbe ridurre la necessità di lavoro in presenza, la creazione di maggiori normative per tutelare il lavoro remoto e online diventa cruciale, specialmente in settori in cui l’automazione non può sostituire completamente il lavoro umano.


Va posto poi il problema della tassazione e della redistribuzione della ricchezza. Gli automi infatti, non consumano, non pagano tasse e non pagano contributi, pertanto l’automazione potrebbe aumentare la disparità economica se i benefici restano concentrati nelle mani di poche grandi aziende.


Proprio per questo diventa necessario che le normative si evolvano in modo coordinato a livello internazionale. Ad esempio, la creazione di trattati internazionali che regolano l’automazione potrebbe impedire che alcune nazioni approfittino di regolamenti più permissivi per attrarre investimenti tecnologici a scapito dei diritti dei lavoratori.
Serve infine, un monitoraggio e un adeguamento continuo, perchè le tecnologie evolvono rapidamente.


L’entrata degli automi nel mondo del lavoro non è solo una questione tecnica ma anche una sfida socioeconomica e politica. Le normative dovranno bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti dei lavoratori e garantire che l’automazione venga utilizzata in modo tale che i benefici siano distribuiti equamente nella società”.

Michele Vaghini, Segretario Generale Cisl Parma Piacenza

 

Adiconsum Parma, rottamazione quater: problemi nell’emissione dei bollettini

Adiconsum Parma, rottamazione quater:
problemi all'emissione dei bollettini

Rottamazione quater

Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente), promossa dalla Cisl, invita alla prudenza: “Scaricate il modulo F35 e non saltate, assolutamente, la scadenza del 28 febbraio: come associazione dei consumatori è nostro dovere aiutare i cittadini che hanno aderito alla rottamazione quater: c’è un problema reale con l’emissione dell’undicesimo bollettino e occorre essere pronti, saltare la scadenza di pagamento del 28 febbraio 2026 avrebbe conseguenze pesanti”.

 
Così Antonio Colosimo, Coordinatore per Adiconsum Emilia-Romagna delle province di Parma e Piacenza, informa tutti i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dei debiti fiscali avviata a gennaio 2023: “Fino ad oggi – spiega Colosmo – tutto aveva funzionato regolarmente. Chi era stato ammesso alla rottamazione quater aveva ricevuto la comunicazione ufficiale e i primi dieci bollettini di pagamento senza alcun intoppo. Ora, però, ci troviamo di fronte a un malfunzionamento informatico che potrebbe bloccare il recapito del bollettino relativo all’11ª rata.”


L’arrivo del bollettino dell’11ª rata era previsto nei giorni scorsi, con scadenza di pagamento al 28 febbraio 2026, estendibile al 9 marzo calcolando i giorni extra che l’Agenzia concede per provvedere. L’errore da non fare è restare fermi a causa della mancanza del bollettino, bucando i termini e ritrovandosi in mora: si perderebbero tutti i benefici della rottamazione, e sull’importo residuo tornerebbero ad applicarsi sanzioni e interessi calcolati sull’intero debito originario, esattamente come se non si fosse mai aderito alla definizione agevolata.


“La soluzione esiste ed è alla portata di tutti – rassicura l’associazione – occorre scaricare il modello F35 dal sito dell’Agenzia delle Entrate, inserire i propri dati e procedere al pagamento, entro il 28 febbraio, presso gli uffici postali o le banche abilitate. Adiconsum è a disposizione per supportare chiunque abbia difficoltà nella compilazione.” 

Adiconsum, offre il proprio sostegno e consulenza per chi volesse chiarimenti e assistenza. Per appuntamenti, contatta Adiconsum Parma al numero 0521037611 o invia una mail a parma@adiconsum.it.

Spazio Lavoro: all’IPSIA Primo Levi di Parma l’evento conclusivo del progetto Cisl

Il progetto “Spazio Lavoro” è un percorso di orientamento creativo, avviato da Cisl Emilia Romagna in collaborazione con il Teatro dell’Argine: “L’obiettivo – spiega Angela Calò, segretaria generale aggiunta di CISL Parma Piacenza, che coordina il progetto a livello locale – è quello di fornire qualche strumento in più per capire il mondo del lavoro ed essere pronti quando sarà il momento di inserirsi. Vogliamo che i giovani non restino indifferenti e che siano informati sulla complessità della vità lavorativa in modo da essere più “forti” e affrontare tutte la fasi della carriera che sceglieranno con consapevolezza.”

Per il territorio, sono stati coinvolti gli istituti “Zappa Fermi” di Bedonia e Borgotaro e, in città, l’IPSIA “Primo Levi”. Molteplici gli incontri organizzati nelle diverse scuole: laboratori, interventi di esperti del settore lavoro e narrazione di esperienze culminati nell’evento conclusivo di questa mattina dove studentesse e studenti si sono impegnati per affrontare un vero e proprio colloquio di lavoro “simulato”, rispondendo a domande di carattere personale, elencando le proprie aspirazioni e descrivendo le aspettative relative al mondo del lavoro che li impegnerà in futuro. Un primo passo per confrontarsi con ciò che interessa maggiormente alle nuove generazioni alla ricerca di determinazione e giusta collocazione lavorativa, civile e sociale. 

Nelle varie fasi del progetto, giunto quest’anno alla quarta edizione e che ha coinvolto in totale circa 80 studenti, sono stati affrontati argomenti quali: Costituzione e lavoro, i cambiamenti del mercato delle professioni, orientamento e formazione, educazione finanziaria.

 

 

 

CISL FP, Sanità Emilia Romagna: la Regione riduce l’indennità di Pronto Soccorso

CISL FP, Sanità Emilia Romagna:
la Regione riduce l’indennità di Pronto Soccorso

Pronto Soccorso

La Regione Emilia-Romagna ‘taglia’ l’indennità di Pronto soccorso per il personale sanitario e scatena le ire dei sindacati di categoria, pronti ad avviare la mobilitazione.
Proprio ieri in Regione era in programma un incontro sindacale, il terzo incontro su questo tema.

 
Fp CISL regionale denuncia un’impostazione data dalla Regione che prevede una ripartizione di risorse complessiva inferiore rispetto a quella stabilita dal contratto nazionale 2022-2024. In soldoni, spiega, “risulta un ammanco di circa quattro milioni di euro”. All’incontro di ieri, però, la Regione “ha portato una documentazione giudicata dai sindacati insufficiente a motivare questa diminuzione di risorse”. 

Per questo, abbiamo manifestato l’ indisponibilità a sottoscrivere un verbale di accordo che risulterebbe penalizzante per la platea di lavoratori interessati da questa indennità nelle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. S

i tratta di un’indennità “già percepita a seguito del precedente contratto collettivo nazionale 2019-2021 e che, sulla base degli stanziamenti progressivamente fatti dalle leggi di bilancio, vedrebbe un incremento significativo per la valorizzazione dei lavoratori coinvolti. 

Al prossimo incontro, in programma il 6 marzo, ci aspettiamo una “chiarificazione definitiva sull’ammontare complessivo di risorse. Se ciò non avvenisse, ci riserviamo d’intraprendere ogni forma di mobilitazione, al fine di garantire il rispetto del contratto collettivo nazionale siglato dalle single sindacali e dalla Regione stessa per tramite dell’Aran.