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Unione Bassa Ovest Parmense: risorse regionali perse e rischio paralisi per servizi e lavoratori

Unione Bassa Ovest Parmense, silenzio assordante dalle Amministrazioni:
risorse regionali perse e rischio paralisi per i servizi e per i lavoratori

Unione Bassa Ovest Parmense - 20072026

A due settimane dalla formale richiesta di incontro urgente inviata il 3 luglio scorso da CISL FP e Confederazione CISL, nessuna risposta o convocazione è giunta dal Presidente dell’Unione e dai Sindaci dei Comuni di San Secondo Parmense, Roccabianca e Polesine Zibello. Nel frattempo, emergono riscontri gravissimi sulla tenuta dei conti e sulla gestione dell’Ente.

Al centro delle preoccupazioni sindacali vi era un interrogativo preciso: l’Unione ha presentato la domanda per il bando del Programma di Riordino Territoriale (PRT 2026) della Regione Emilia-Romagna? Oggi i fatti confermano lo scenario peggiore: la domanda non è stata presentata, determinando la perdita di vitali risorse regionali destinate a sostenere la gestione associata. Una mancanza grave che rischia di ripercuotersi pesantemente sui bilanci dei tre Comuni aderenti e sull’efficienza dei servizi ai cittadini.

Ci preme chiarire un aspetto essenziale per evitare strumentalizzazioni: la CISL non è pregiudizialmente contraria allo strumento dell’Unione dei Comuni. Riteniamo che l’associazionismo possa rappresentare una reale opportunità di semplificazione ed efficientamento. Siamo però fermamente contrari a Unioni progettate, sviluppate e gestite in questo modo: avviate con troppa fretta, senza una programmazione seria sul personale e finalizzate solo alla rincorsa di contributi pubblici che poi si rivelano persino incapaci di intercettare.

L’immobilismo amministrativo di questi anni investe in modo drammatico la gestione del personale, per il quale manca totale chiarezza su mansioni, carichi di lavoro e responsabilità professionali. Davanti al fallimento degli obiettivi di economicità ed efficienza, gli organi politici dell’Unione e dei Comuni devono urgentemente valutare un ripensamento complessivo.

 
Tra le ipotesi non è più possibile escludere la revoca immediata della funzione del personale per restituirla alla gestione diretta dei singoli Comuni (misura vitale per sbloccare l’operatività degli uffici e garantire la legittimità degli atti) o, qualora non vi siano le condizioni minime di sostenibilità, l’avvio del percorso di scioglimento dell’Unione stessa.

 
I lavoratori non possono continuare a farsi carico della disorganizzazione e della mancanza di programmazione politica di questa Amministrazione. Chiediamo che il Presidente dell’Unione e i Sindaci escano immediatamente dal silenzio e convochino l’incontro urgente richiesto. In assenza di riscontri tempestivi, il sindacato attiverà tutte le forme di tutela e di mobilitazione consentite.

CISL FP PARMA PIACENZA

CISL PARMA PIACENZA

CISL FP, al via il corso gratuito per la preparazione al concorso per infermieri di AOU e AUSL Parma

CISL FP, al via il corso gratuito per la preparazione
al concorso per infermieri di AOU e AUSL Parma

Corso per la preparazione al concorso per infermieri 11062026
Una piattaforma online accessibile h24, simulazioni d’esame in presenza e docenti esperti del Servizio Sanitario Nazionale per sostenere il futuro dei professionisti della salute sul territorio.

In un contesto in cui il potenziamento del personale sanitario rappresenta una priorità assoluta per la tenuta e il rilancio del sistema di cura territoriale, la CISL FP Parma- Piacenza annuncia il lancio di un’importante iniziativa formativa: un corso di preparazione gratuito specificamente progettato per supportare i candidati che affronteranno il prossimo concorso pubblico per infermieri indetti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dall’AUSL di Parma.

La proposta sindacale si distingue per un modello didattico flessibile e altamente qualificato, pensato per conciliare le esigenze di studio con i ritmi di vita e di lavoro dei partecipanti. Il percorso formativo sarà infatti erogato tramite una piattaforma online fruibile in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione computer o dispositivo mobile, garantendo la massima accessibilità e autonomia nell’organizzazione dello studio individuale.

Ad arricchire il valore del corso concorrono due pilastri fondamentali:

Docenti esperti del SSN: Le lezioni e i materiali di approfondimento saranno curati e tenuti da professionisti di comprovata esperienza all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, capaci di trasferire non solo nozioni teoriche, ma anche competenze pratiche e orientate alla realtà operativa dei reparti e dei servizi locali.

Simulazioni in presenza: Per garantire una preparazione solida e superare l’emotività della prova d’esame, i candidati avranno la possibilità di cimentarsi in simulazioni d’aula reali, riproducendo fedelmente le dinamiche, i quiz e le tempistiche delle commissioni concorsuali.

L’attivazione di questo strumento gratuito conferma l’impegno costante di CISL FP Parma-Piacenza nel sostenere l’occupazione qualificata in sanità, offrendo risposte concrete ai giovani laureati e ai professionisti in cerca di stabilizzazione, e contribuendo attivamente a immettere nuove risorse competenti all’interno delle strutture sanitarie del territorio parmense.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:

Davide Prebenna
E-mail: davide.prebenna@cisl.it
Cell: 340 3586085

FP CISL, Iren e raccolta rifiuti a Piacenza: servono più investimenti per rafforzare il servizio e tutelare i lavoratori

FP CISL, Iren e raccolta rifiuti a Piacenza:
servono più investimenti per rafforzare il servizio e tutelare i lavoratori

Iren Raccolta Rifiuti Piacenza Cisl FP

Conciliare l’efficienza del servizio ai cittadini con la qualità, la sicurezza e la dignità del lavoro: è questa la sfida prioritaria che la CISL insieme alla sua categoria della Funzione Pubblica lanciano oggi al Gruppo Iren.


Di fronte a bilanci aziendali solidi e positivi, il sindacato chiede un cambio di passo strategico che rimetta al centro la risorsa più preziosa del ciclo ambientale: i lavoratori delle cooperative in appalto.


La transizione ecologica e i grandi risultati ottenuti nella raccolta differenziata a Piacenza sono stati possibili grazie all’impegno quotidiano degli operatori ecologici.


Tuttavia, l’attuale organizzazione del servizio e il numero di addetti in forza si rivelano oggi insufficienti a coprire le crescenti esigenze del territorio senza tradursi in un carico di lavoro eccessivamente gravoso. Ritmi intensi e turni prolungati rischiano di incidere negativamente sulla salute e sulla sicurezza del personale, un costo sociale che una grande azienda multiservizi non può e non deve permettersi.


Per queste ragioni, FP e CISL avanzano una proposta concreta e propositiva: un potenziamento strutturale delle risorse economiche destinate ai contratti di appalto con le cooperative del territorio.
Questo stanziamento integrativo consentirebbe un ampliamento del monte ore complessivo e l’assunzione di nuovi addetti alla raccolta.


Un simile investimento genererebbe un triplo valore positivo:


Per i lavoratori: una netta riduzione del carico fisico, migliori condizioni di salute e sicurezza sul posto di lavoro e una maggiore stabilità occupazionale.


Per la cittadinanza: un servizio di raccolta differenziata ancora più puntuale, efficiente, capillare e flessibile, all’altezza degli standard di una città moderna.


Per l’azienda stessa: il consolidamento di un modello industriale socialmente responsabile, dove la solidità dei bilanci diventa motore di benessere per il territorio e per chi vi lavora.


“Iren ha dimostrato negli anni una grande capacità industriale e reddituale”, dichiara la CISL FP. “Oggi chiediamo che questa solidità finanziaria si traduca in valore sociale. Investire sulle cooperative appaltatrici non è un costo ma un investimento sulla qualità del servizio e sulla dignità di chi garantisce, ogni giorno, il decoro e la sostenibilità delle nostre città. Confidiamo in un riscontro positivo che porti benefici concreti alla comunità di Piacenza e a tutti i lavoratori del comparto”.

Fisascat CISL firma l’accordo sul cambio appalto IAT Piacenza

Fisascat CISL firma l’accordo sul cambio appalto IAT:
continuità occupazionale per le lavoratrici di Piacenza

IAT Piacenza

Fisascat CISL, con Filcams CGIL, ha firmato mercoledì il verbale di accordo per garantire la continuità occupazionale delle addette allo IAT sportello turistico del Comune di Piacenza.

L’intesa, che coinvolge sei lavoratrici, è stata raggiunta proprio mentre i camion svuotavano il Barino sotto Palazzo Mercanti.

Mattinata di lavori, quindi, ieri l’altro in piazza Cavalli. Operai e mezzi al lavoro sin dalle prime ore per smantellare gli arredi del Barino, il locale pubblico collocato nella sede storica di Palazzo Mercanti, in vista del subentro del nuovo concessionario.

Contemporaneamente si è chiuso un altro capitolo importante: Fisascat Cisl Parma Piacenza, insieme a Filcams Cgil, hanno firmato il verbale di accordo sindacale per il cambio appalto del servizio Iat, Informazione e Accoglienza Turistica, del Comune con la nuova società aggiudicataria Food Evolution Srl.

Il Comune di Piacenza ha affidato alla rete di imprese guidata da Monteleone Group, con Food Evolution Srl come soggetto gestore, la concessione integrata dei servizi turistici. Sportello Iat, gestione degli ingressi alla parte monumentale di Palazzo Gotico e servizio bar-ristorante in piazza Cavalli.

Una concessione di 18 anni, assegnata dopo gara europea con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un valore stimato superiore a 18 milioni di euro.

Il passaggio del servizio Iat è fissato al primo giugno, quello del bar al primo luglio. Il locale resterà quindi chiuso per almeno un mese.

Sei lavoratrici erano coinvolte nel cambio appalto. L’accordo siglato dalle categorie di Cisl e Cgil garantisce l’assunzione di quattro di loro. Una quinta lavoratrice ha scelto volontariamente di non proseguire con il nuovo datore di lavoro. Una sesta si è riservata di valutare un inserimento a luglio.

Il cambio di contratto, da Multiservizi a Terziario

Un nodo delicato dell’accordo riguardava il contratto collettivo applicabile. Il personale in uscita era inquadrato nel Ccnl Multiservizi mentre il capitolato di gara prevedeva l’applicazione del Ccnl Terziario Confcommercio.

“Siamo riusciti a ottenere una soluzione favorevole”, spiegano in Fiscascat, “quando cambiano gli appalti e i contratti, il rischio è che le lavoratrici si trovino in una situazione difficile, con la possibilità di perdere diritti normativi, economici e tutele consolidate. Noi siamo stati al tavolo per evitarlo”.

La nota critica sulle ditte uscenti

L’accordo non è stato raggiunto senza frizioni. Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno ribadito che le ditte cessanti restano obbligate a liquidare tutte le spettanze maturate. Ratei di tredicesima e quattordicesima, ferie non godute, Tfr, una tantum e qualsiasi altra competenza economica o contributiva.

L’accordo prevede anche una clausola di salvaguardia per le ferie già programmate.

Si tratta di un esempio concreto di tutela attiva. Non solo la firma del contratto, ma anche la gestione del periodo transitorio con attenzione alle persone, senza scaricare sulle lavoratrici il peso del passaggio.

Una nuova stagione per i servizi turistici piacentini

Il cambio di gestione si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione dell’offerta turistica cittadina. La nuova concessione integrata punta a rendere più accessibili Palazzo Gotico e gli spazi del centro storico, con visite guidate e una presenza stabile allo sportello Iat.

“Si dice che Piacenza voglia investire sulla propria attrattività, – rilevano gli operatori sindacali – abbiamo voluto e preteso che questo non iniziasse sulle spalle di chi lavora”.

Voci, Diritto, Futuro – A Bedonia l’incontro sulla cittadinanza femminile

Voci, Diritto, Futuro: a Bedonia l'incontro
per costruire percorsi di cittadinanza femminile

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Presso la Sala Consiliare del Comune di Bedonia ha avuto luogo l’incontro “Voci, Diritti, Futuro: costruire percorsi di cittadinanza femminile nell’Appennino Parmense”. L’evento è stato caratterizzato da una significativa partecipazione a testimonianza di un impegno che tutta la comunità deve rinnovare nei confronti del principale strumento di partecipazione ed inclusione: la lingua italiana.

Promosso da CISL Parma Piacenza, ANOLF, IAL Emilia Romagna e ISCOS Emilia Romagna ETS, il dibattito ha preso spunto dal territorio della montagna, che sfida ogni giorno il silenzio dello spopolamento, definendo l’integrazione come “cantiere sempre in evoluzione”, uno spazio dove la parola diventa il grimaldello per scardinare l’isolamento e tradursi in autonomia concreta: l’autonomia di tutte le donne è il vero motore di sviluppo di ogni comunità, compresa quella montana.

“Lingua e lavoro sono un binomio inscindibile – ha esordito Elisabetta Oppici, della segretaria CISL Parma Piacenza, aprendo i lavori – grazie alla conoscenza del territorio ed al lavoro di Sonia Cardinali, nostra referente di zona, abbiamo pensato che fosse necessario come sindacato assumersi la responsabilità di mettere a disposizione corsi di italiano riservato a donne straniere della montagna in modo da fornire il mezzo principale per conoscere la realtà in cui si vive e si vuole lavorare, partecipando attivamente alla vita di comunità. Una donna che è nelle condizioni di poter pensare ed esprimere i propri diritti facendosi capire in una lingua nuova, che è in grado di comprendere un contratto di lavoro , un referto medico e denunciare la violenza nel caso la veda o ne sia vittima, può affermare la propria dignità.”

 

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Oppici ha spiegato di aver riscontrato un bisogno molto ampio da parte delle donne straniere che hanno scelto di frequentare i corsi e una forte volontà di partecipazione attiva ai processi di cittadinanza: “Il fatto di trovarsi in aeree interne può costituire una sfida importante che vale la pena raccogliere mettendo a sistema, attraverso un lavoro di rete, con tutti gli attori del territorio. Ecco perchè abbiamo pensato all’incontro di oggi come riflessione condivisa: sindacato, istituzioni, i cittadini, il mondo del volontariato: facendo comunità. E le sfide della comunità si vincono se la comunità si sente ingaggiata.”

Per Maurizio Bove, referente per le politiche migratorie di CISL Lombardia, tra le principali difficoltà che incontrano le donne migranti, c’è una doppia discriminazione: “La prima è legata all’accesso al lavoro: secondo i dati che abbiamo presentato, sono concentrate i 4 o 5 professioni che riguardano gli ambiti di caregiver che spesso non corrispondono alle effettive competenze di queste donne che hanno titoli di studio anche importanti. Se in generale i cittadini stranieri faticano ad integrarsi nel mercato del lavoro, questo aspetto è ancora più accentuato nella componente femminile. Rispetto a quelle che sono le nostre azioni progettuali – ha spiegato – stiamo ottenendo risultati concreti: nel momento in cui abbiamo inverno demografico da un lato e la difficoltà da parte delle imprese nel trovare mano d’opera dall’altro, ecco che l’alleanza tra terzo settore e sindacati porta allo sviluppo di azioni pilota che guardano alla formazione e all’inserimento lavorativo: specialmente la componente femminile è svantaggiata e noi vogliamo intervenire proprio qui. Sono persone che se aiutate dal punto di vista della conciliazione del lavoro e della famiglia diventano una risorsa valida.”

Oltre ai sindaci di Compiano e Tornolo, presente anche il sindaco di Bedonia Gianpaolo Serpagli, che ha definito l’integrazione come fattore che genera valore per le comunità che abitano la Montagna, mentre per Serena Brandini – Consigliera Provincia di Parma, la formazione costituisce uno dei pilastri di integrazione nel territorio. Sono seguiti gli interventi di Davide Astori – Linguista Università di Parma, sulla la lingua italiana come strumento di cittadinanza e chiave per libertà ed autodeterminazione, Angela Pani – IAL Emilia Romagna sede di Parma, che ha descritto la formazione come “un cantiere sempre in evoluzione per favorire l’autonomia delle donne” e Nabila Mhaidra – Presidente Anolf Parma O.d.v., che ha raccontato la sua esperienza di migrante: “Oggi ho un ruolo istituzionale, ma quando sono arrivata a Ramiola dal Marocco ero sola e il percorso affrontato non è stato facile: dall’isolamento di può arrivare alla partecipazione, grazie ad ANOLF, che rappresenta una sorta di “bussola dei diritti”.

Dopo Tamara Cvetkovic – Coord. Area Balcani e Italia ISCOS Emilia Romagna ETS (La Sfida Globale è locale: l’autonomia della donna motore di sviluppo di ogni Comunità) le conclusioni sono state affidate a Cati Didi Boboc – Vide Presidente Anolf Nazionale: “Fare spazio alle voci delle donne straniere dell’Appennino significa, oggi, impugnare insieme la penna per scrivere il futuro più giusto delle nostre valli. Queste donne la voce ce l’hanno già: il nostro compito è mettere a disposizione gli strumenti e i luoghi affinché quella voce possa finalmente essere ascoltata e incidere sulla realtà. Vivere e abitare una comunità significa prima di tutto possedere le parole per dirlo.

 

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza entra per la prima volta nella RSU

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza
entra per la prima volta nella RSU

Esselunga Piacenza

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza entra per la prima volta nella RSU e diventa la lista più votata nel punto vendita di Via Conciliazione

 Importante affermazione della Fisascat Cisl Parma Piacenza alle elezioni per il rinnovo della Rsu nel punto vendita Esselunga di via Conciliazione, a Piacenza. La lista Cisl ha ottenuto 64 voti, contro i 20 raccolti dalla lista competitrice, diventando «così la forza sindacale di gran lunga più votata tra le lavoratrici e i lavoratori del supermercato». Lo rende noto lo stesso sindacato.

 «Un risultato significativo anche alla luce del fatto che la lista Fisascat Cisl Parma Piacenza non era presente nelle precedenti elezioni all’interno del punto vendita piacentino. In pochi mesi, invece, la federazione del commercio della Cisl è riuscita a costruire un percorso di rappresentanza e ascolto che ha trovato un consenso ampio tra i dipendenti».

 «Il sistema di assegnazione dei seggi ha poi determinato due componenti Rsu per ciascuna organizzazione sindacale. Un dato che non modifica però il peso politico e sindacale espresso dal voto, che fotografa con chiarezza il consenso ottenuto dalla lista Fisascat Cisl Parma Piacenza. Questo risultato premia un lavoro costruito sul dialogo quotidiano, sulla presenza e sulla capacità di affrontare concretamente i problemi delle persone», sottolinea il sindacato. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno scelto di dare fiducia a chi punta sulla partecipazione, sulla contrattazione e sulla tutela della dignità del lavoro anche nelle piccole cose di un giorno di lavoro qualsiasi», aggiunge Cisl.

Tra i temi più sentiti all’interno del comparto distributivo restano «l’organizzazione degli orari, i carichi di lavoro, la conciliazione vita-lavoro e la valorizzazione professionale del personale.

Questioni particolarmente rilevanti anche in un territorio come quello piacentino, dove il commercio e la grande distribuzione continuano a rappresentare un settore strategico dell’economia locale, particolarmente per la rilevate concorrenza e competizione tra i principali attori sul mercato».

 Fisascat Cisl Parma Piacenza evidenzia inoltre «come il risultato di Esselunga via Conciliazione si inserisca in un percorso più ampio di crescita della rappresentanza Cisl nel terziario, fondato sul confronto responsabile con le aziende e sulla partecipazione attiva dei lavoratori alle scelte che riguardano l’organizzazione del lavoro.

 Un modello sindacale che la Cisl continua a sostenere anche a livello nazionale, valorizzando il ruolo della contrattazione di secondo livello come strumenti di coesione sociale e di miglioramento delle condizioni di lavoro».



Partecipazione al lavoro: la CISL Parma Piacenza forma i delegati sulla legge 76/25

Partecipazione al lavoro: la CISL Parma Piacenza forma i delegati
sulla legge 76/25

Legge partecipazione

Nella sede CISL di Parma, giornata formativa sul tema della partecipazione.

Un incontro con un duplice obiettivo: fornire una panoramica della legge n. 76/2025 con l’illustrazione dei distintivi e delle finalità della norma, delle diverse forme di partecipazione e offrire spunti pratici e indicazioni operative per favorire l’implementazione concreta della partecipazione nei luoghi di lavoro.

Al termine, i gruppi di lavoro composti dai vari rappresentanti di categoria hanno formalizzato i risultati del workshop. I partecipanti hanno acquisito nel dettaglio i contenuti della legge n.76/2025 e potranno promuovere con autorevolezza la partecipazione dei lavoratori in azienda.

La legge, nata da un’iniziativa popolare promossa dalla Cisl, mira a superare la contrapposizione capitale-lavoro, puntando su relazioni industriali più partecipative e inclusive.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 maggio 2025, disciplina la partecipazione dei lavoratori alla gestione, all’organizzazione, al capitale e agli utili delle imprese, dando attuazione all’art. 46 della Costituzione. La normativa incentiva la collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti per migliorare produttività, sicurezza e democrazia aziendale

Punti Chiave della Riforma


Attuazione Costituzionale: Rende operativo l’articolo 46 Cost., atteso da ottant’anni, sui diritti dei lavoratori alla cogestione.


Quattro Forme di Partecipazione: La legge definisce modalità organizzative, gestionali, economico-finanziarie e consultive.


Incentivazione: Promuove la partecipazione attraverso la contrattazione collettiva, con meccanismi di supporto per le aziende che adottano tali pratiche.


Monitoraggio: Il CNEL è incaricato di monitorare l’evoluzione della norma

 

Legge partecipazione formazione

Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso
nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio Cisl Parma Piacenza

Quest’anno il Primo Maggio dovrà essere innanzitutto una giornata di consapevolezza.


Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, il tema del lavoro dignitoso è più centrale che mai.


La trasformazione tecnologica sta cambiando profondamente il lavoro: offre opportunità ma porta con sé anche rischi concreti come ulteriori disuguaglianze e perdita di diritti e occupazione.


Il lavoro non va mai considerato una merce ma il fondamento della dignità della persona.


Per questo, anche nel mondo digitale, deve garantire sicurezza, giusta retribuzione, tutele e qualità della vita.


Non potremo mai condividere ed accettare che algoritmi e piattaforme digitali creino nuove forme di sfruttamento o rendano invisibili i diritti dei lavoratori.


È fondamentale affermare la trasparenza nell’uso degli algoritmi, il diritto alla formazione continua delle lavoratrici e dei lavoratori e una vera protezione sociale adeguata per tutte le persone occupate nel mercato del lavoro. L’innovazione dev’ essere governata, non subita.


Allo stesso tempo, l’aumento della produttività, reso possibile dall’ingresso dell”intelligenza artificiale, impone una riflessione sulla redistribuzione: riduzione dell’orario di lavoro, salari equi e contrasto alle disuguaglianze dovranno essere al centro dell’agenda sociale della politica e del sindacato.


Anche la salute e la sicurezza cambiano forma: allo stress e alla pressione digitale, si devono rispondere con nuovi diritti, come per esempio quello alla disconnessione.


Il sindacato in questo contesto ha un ruolo decisivo: rappresentare, innovare e difendere la dignità del lavoro ogni giorno.


Senza partecipazione e contrattazione, non ci potrà mai essere giustizia sociale.


In questo Primo Maggio pertanto, lo ribadiamo con forza: l’intelligenza artificiale deve essere al servizio delle persone e non il contrario!


Il lavoro dignitoso è un diritto universale e il suo futuro dipende dalle scelte che sapremo fare oggi.

 

Michele Vaghini, Segretario Generale Cisl Parma Piacenza

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Vetro

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL Vetro

CCNL Vetro

Rinnovo CCNL Vetro: riguarda 270 addetti piacentini e numeri ancora maggiori, superiori al migliaio di addetti, nella provincia di Parma. Femca Cisl Parma Piacenza: «Proseguire sulla via della partecipazione»

 

Sottoscritta l’ipotesi di accordo 2026-2028 tra Assovetro e sindacati: (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil): aumento complessivo di 206 euro. «Risposta concreta per il potere d’acquisto e il welfare».

In un momento storico segnato dall’incertezza economica e dalle sfide della transizione industriale, arriva un segnale forte di continuità e rilancio dal settore del vetro. È stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore vetro, lampade e display, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028. 

I numeri dell’accordo: salario e classificazione

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. Entrando nel dettaglio del trattamento economico minimo (TEM), l’incremento sarà di 195 euro (riproporzionati sul livello D1), suddiviso in cinque tranche: la prima di 50 euro a partire da gennaio 2026 (retroattiva), seguita da scatti a ottobre 2026, gennaio 2027, giugno 2027 e luglio 2028.
Ma il rinnovo non si ferma alle tabelle retributive. Dopo decenni, è stato rivisto profondamente il sistema classificatorio.

L’aggiornamento delle declaratorie professionali punta a valorizzare la polivalenza e la polifunzionalità, elementi che da sempre caratterizzano l’eccellenza manifatturiera dei lavoratori del vetro nelle due province emiliane.

La centralità della persona e il Welfare

Il nuovo contratto potenzia il welfare contrattuale. Viene infatti aumentato il contributo a carico delle aziende per il fondo sanitario Fasie, con l’aggiunta di un’ora di assemblea retribuita dedicata proprio alla promozione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Novità rilevanti riguardano anche il diritto allo studio, la gestione della malattia e i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, a conferma di una visione che mette la dignità del lavoratore e la conciliazione vita-lavoro al primo posto.

Verso la ratifica

Il percorso non finisce qui, la parola passa ora alla base.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la ratifica definitiva e lo scioglimento della riserva. Sarà quello il momento del confronto diretto, dove emergerà il valore di un’intesa che tiene insieme tenuta industriale e giustizia sociale e che può essere ulteriormente migliorata dalla partecipazione in azienda.

First CISL Parma Piacenza, donati 2000 euro all’Hospice di Piacenza

First CISL, Donati 2000 euro
all'Hospice di Piacenza

Hospice di Piacenza

La segreteria di First CISL Parma Piacenza, insieme al referente di zona, ha consegnato alla “Casa di Iris” l’assegno destinato alle finalità dell’Hospice.

 

«È il donatore ad essere grato»
Non è una semplice formula di cortesia. È la riflessione nata all’interno del sindacato quando è stata decisa la donazione: più si pensa a ciò che l’Hospice fa ogni giorno — accompagnare con dignità e cura chi si avvicina alla fine della vita — più ci si convince che il privilegio, in fondo, é del donatore. Quello di poter contribuire, anche solo in parte, a tenere accesa una luce così necessaria.

È con questo spirito che ieri, lunedì 30 marzo, l’intera segreteria (composta dal Segretario Generale Cosimo Vaglio, Emilia Pallavicini e Deciomaria Bentivoglio), insieme al referente di zona Giorgio Camoni, si è presentata all’Hospice di Piacenza. Nelle mani della dottoressa Giovanna Albini è stato consegnato l’assegno da duemila euro: la “charity” annuale del sindacato, scelto quest’anno per onorare un luogo dove la centralità della persona non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.

Un sindacato che non si ferma alla busta paga
La First CISL — il sindacato dei lavoratori del credito, delle assicurazioni e della finanza aderente alla CISL — non è nuova a questo tipo di impegno. Ma la visita alla Casa di Iris racconta qualcosa di più profondo di una donazione: riflette un’idea di sindacato che non esaurisce il proprio mandato nella contrattazione, per quanto fondamentale, ma che si interroga sul senso pieno della centralità della persona.

«Essere qui, tutti insieme, non è un caso», ha spiegato il Segretario Generale Cosimo Vaglio. «La Casa di Iris fa qualcosa che noi sindacalisti conosciamo bene: stare accanto alle persone nei momenti più difficili. È un compito di cura, di dignità. E noi volevamo essere presenti, non solo con un assegno».

“Abbiamo scelto la Casa di Iris perché è un presidio di umanità nel cuore di Piacenza – sottolinea la componente piacentina di segreteria Emilia Pallavicini – L’Hospice piacentino rappresenta uno di quei presidi di welfare territoriale che la CISL difende con convinzione: strutture che non si limitano a curare, ma che accompagnano, costruendo attorno al paziente e alla sua famiglia una rete di relazioni e di significato.”

La dottoressa Giovanna Albini, nel ricevere il contributo, ha saputo raccogliere con grazia il senso più profondo del momento: la consapevolezza che mettersi al servizio è la cosa che più conta.

«Portare qui la donazione del nostro sindacato», ha aggiunto il referente Giorgio Camoni, «è un modo per dire ai nostri iscritti che le quote che versano sono un valore che serve anche a costruire comunità.»