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Fisascat CISL firma l’accordo sul cambio appalto IAT Piacenza

Fisascat CISL firma l’accordo sul cambio appalto IAT:
continuità occupazionale per le lavoratrici di Piacenza

IAT Piacenza

Fisascat CISL, con Filcams CGIL, ha firmato mercoledì il verbale di accordo per garantire la continuità occupazionale delle addette allo IAT sportello turistico del Comune di Piacenza.

L’intesa, che coinvolge sei lavoratrici, è stata raggiunta proprio mentre i camion svuotavano il Barino sotto Palazzo Mercanti.

Mattinata di lavori, quindi, ieri l’altro in piazza Cavalli. Operai e mezzi al lavoro sin dalle prime ore per smantellare gli arredi del Barino, il locale pubblico collocato nella sede storica di Palazzo Mercanti, in vista del subentro del nuovo concessionario.

Contemporaneamente si è chiuso un altro capitolo importante: Fisascat Cisl Parma Piacenza, insieme a Filcams Cgil, hanno firmato il verbale di accordo sindacale per il cambio appalto del servizio Iat, Informazione e Accoglienza Turistica, del Comune con la nuova società aggiudicataria Food Evolution Srl.

Il Comune di Piacenza ha affidato alla rete di imprese guidata da Monteleone Group, con Food Evolution Srl come soggetto gestore, la concessione integrata dei servizi turistici. Sportello Iat, gestione degli ingressi alla parte monumentale di Palazzo Gotico e servizio bar-ristorante in piazza Cavalli.

Una concessione di 18 anni, assegnata dopo gara europea con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un valore stimato superiore a 18 milioni di euro.

Il passaggio del servizio Iat è fissato al primo giugno, quello del bar al primo luglio. Il locale resterà quindi chiuso per almeno un mese.

Sei lavoratrici erano coinvolte nel cambio appalto. L’accordo siglato dalle categorie di Cisl e Cgil garantisce l’assunzione di quattro di loro. Una quinta lavoratrice ha scelto volontariamente di non proseguire con il nuovo datore di lavoro. Una sesta si è riservata di valutare un inserimento a luglio.

Il cambio di contratto, da Multiservizi a Terziario

Un nodo delicato dell’accordo riguardava il contratto collettivo applicabile. Il personale in uscita era inquadrato nel Ccnl Multiservizi mentre il capitolato di gara prevedeva l’applicazione del Ccnl Terziario Confcommercio.

“Siamo riusciti a ottenere una soluzione favorevole”, spiegano in Fiscascat, “quando cambiano gli appalti e i contratti, il rischio è che le lavoratrici si trovino in una situazione difficile, con la possibilità di perdere diritti normativi, economici e tutele consolidate. Noi siamo stati al tavolo per evitarlo”.

La nota critica sulle ditte uscenti

L’accordo non è stato raggiunto senza frizioni. Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno ribadito che le ditte cessanti restano obbligate a liquidare tutte le spettanze maturate. Ratei di tredicesima e quattordicesima, ferie non godute, Tfr, una tantum e qualsiasi altra competenza economica o contributiva.

L’accordo prevede anche una clausola di salvaguardia per le ferie già programmate.

Si tratta di un esempio concreto di tutela attiva. Non solo la firma del contratto, ma anche la gestione del periodo transitorio con attenzione alle persone, senza scaricare sulle lavoratrici il peso del passaggio.

Una nuova stagione per i servizi turistici piacentini

Il cambio di gestione si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione dell’offerta turistica cittadina. La nuova concessione integrata punta a rendere più accessibili Palazzo Gotico e gli spazi del centro storico, con visite guidate e una presenza stabile allo sportello Iat.

“Si dice che Piacenza voglia investire sulla propria attrattività, – rilevano gli operatori sindacali – abbiamo voluto e preteso che questo non iniziasse sulle spalle di chi lavora”.

Voci, Diritto, Futuro – A Bedonia l’incontro sulla cittadinanza femminile

Voci, Diritto, Futuro: a Bedonia l'incontro
per costruire percorsi di cittadinanza femminile

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Presso la Sala Consiliare del Comune di Bedonia ha avuto luogo l’incontro “Voci, Diritti, Futuro: costruire percorsi di cittadinanza femminile nell’Appennino Parmense”. L’evento è stato caratterizzato da una significativa partecipazione a testimonianza di un impegno che tutta la comunità deve rinnovare nei confronti del principale strumento di partecipazione ed inclusione: la lingua italiana.

Promosso da CISL Parma Piacenza, ANOLF, IAL Emilia Romagna e ISCOS Emilia Romagna ETS, il dibattito ha preso spunto dal territorio della montagna, che sfida ogni giorno il silenzio dello spopolamento, definendo l’integrazione come “cantiere sempre in evoluzione”, uno spazio dove la parola diventa il grimaldello per scardinare l’isolamento e tradursi in autonomia concreta: l’autonomia di tutte le donne è il vero motore di sviluppo di ogni comunità, compresa quella montana.

“Lingua e lavoro sono un binomio inscindibile – ha esordito Elisabetta Oppici, della segretaria CISL Parma Piacenza, aprendo i lavori – grazie alla conoscenza del territorio ed al lavoro di Sonia Cardinali, nostra referente di zona, abbiamo pensato che fosse necessario come sindacato assumersi la responsabilità di mettere a disposizione corsi di italiano riservato a donne straniere della montagna in modo da fornire il mezzo principale per conoscere la realtà in cui si vive e si vuole lavorare, partecipando attivamente alla vita di comunità. Una donna che è nelle condizioni di poter pensare ed esprimere i propri diritti facendosi capire in una lingua nuova, che è in grado di comprendere un contratto di lavoro , un referto medico e denunciare la violenza nel caso la veda o ne sia vittima, può affermare la propria dignità.”

 

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Oppici ha spiegato di aver riscontrato un bisogno molto ampio da parte delle donne straniere che hanno scelto di frequentare i corsi e una forte volontà di partecipazione attiva ai processi di cittadinanza: “Il fatto di trovarsi in aeree interne può costituire una sfida importante che vale la pena raccogliere mettendo a sistema, attraverso un lavoro di rete, con tutti gli attori del territorio. Ecco perchè abbiamo pensato all’incontro di oggi come riflessione condivisa: sindacato, istituzioni, i cittadini, il mondo del volontariato: facendo comunità. E le sfide della comunità si vincono se la comunità si sente ingaggiata.”

Per Maurizio Bove, referente per le politiche migratorie di CISL Lombardia, tra le principali difficoltà che incontrano le donne migranti, c’è una doppia discriminazione: “La prima è legata all’accesso al lavoro: secondo i dati che abbiamo presentato, sono concentrate i 4 o 5 professioni che riguardano gli ambiti di caregiver che spesso non corrispondono alle effettive competenze di queste donne che hanno titoli di studio anche importanti. Se in generale i cittadini stranieri faticano ad integrarsi nel mercato del lavoro, questo aspetto è ancora più accentuato nella componente femminile. Rispetto a quelle che sono le nostre azioni progettuali – ha spiegato – stiamo ottenendo risultati concreti: nel momento in cui abbiamo inverno demografico da un lato e la difficoltà da parte delle imprese nel trovare mano d’opera dall’altro, ecco che l’alleanza tra terzo settore e sindacati porta allo sviluppo di azioni pilota che guardano alla formazione e all’inserimento lavorativo: specialmente la componente femminile è svantaggiata e noi vogliamo intervenire proprio qui. Sono persone che se aiutate dal punto di vista della conciliazione del lavoro e della famiglia diventano una risorsa valida.”

Oltre ai sindaci di Compiano e Tornolo, presente anche il sindaco di Bedonia Gianpaolo Serpagli, che ha definito l’integrazione come fattore che genera valore per le comunità che abitano la Montagna, mentre per Serena Brandini – Consigliera Provincia di Parma, la formazione costituisce uno dei pilastri di integrazione nel territorio. Sono seguiti gli interventi di Davide Astori – Linguista Università di Parma, sulla la lingua italiana come strumento di cittadinanza e chiave per libertà ed autodeterminazione, Angela Pani – IAL Emilia Romagna sede di Parma, che ha descritto la formazione come “un cantiere sempre in evoluzione per favorire l’autonomia delle donne” e Nabila Mhaidra – Presidente Anolf Parma O.d.v., che ha raccontato la sua esperienza di migrante: “Oggi ho un ruolo istituzionale, ma quando sono arrivata a Ramiola dal Marocco ero sola e il percorso affrontato non è stato facile: dall’isolamento di può arrivare alla partecipazione, grazie ad ANOLF, che rappresenta una sorta di “bussola dei diritti”.

Dopo Tamara Cvetkovic – Coord. Area Balcani e Italia ISCOS Emilia Romagna ETS (La Sfida Globale è locale: l’autonomia della donna motore di sviluppo di ogni Comunità) le conclusioni sono state affidate a Cati Didi Boboc – Vide Presidente Anolf Nazionale: “Fare spazio alle voci delle donne straniere dell’Appennino significa, oggi, impugnare insieme la penna per scrivere il futuro più giusto delle nostre valli. Queste donne la voce ce l’hanno già: il nostro compito è mettere a disposizione gli strumenti e i luoghi affinché quella voce possa finalmente essere ascoltata e incidere sulla realtà. Vivere e abitare una comunità significa prima di tutto possedere le parole per dirlo.

 

Bedonia evento cittadinanza CIsl Parma Piacenza

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza entra per la prima volta nella RSU

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza
entra per la prima volta nella RSU

Esselunga Piacenza

Esselunga Piacenza, Fisascat CISL Parma Piacenza entra per la prima volta nella RSU e diventa la lista più votata nel punto vendita di Via Conciliazione

 Importante affermazione della Fisascat Cisl Parma Piacenza alle elezioni per il rinnovo della Rsu nel punto vendita Esselunga di via Conciliazione, a Piacenza. La lista Cisl ha ottenuto 64 voti, contro i 20 raccolti dalla lista competitrice, diventando «così la forza sindacale di gran lunga più votata tra le lavoratrici e i lavoratori del supermercato». Lo rende noto lo stesso sindacato.

 «Un risultato significativo anche alla luce del fatto che la lista Fisascat Cisl Parma Piacenza non era presente nelle precedenti elezioni all’interno del punto vendita piacentino. In pochi mesi, invece, la federazione del commercio della Cisl è riuscita a costruire un percorso di rappresentanza e ascolto che ha trovato un consenso ampio tra i dipendenti».

 «Il sistema di assegnazione dei seggi ha poi determinato due componenti Rsu per ciascuna organizzazione sindacale. Un dato che non modifica però il peso politico e sindacale espresso dal voto, che fotografa con chiarezza il consenso ottenuto dalla lista Fisascat Cisl Parma Piacenza. Questo risultato premia un lavoro costruito sul dialogo quotidiano, sulla presenza e sulla capacità di affrontare concretamente i problemi delle persone», sottolinea il sindacato. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno scelto di dare fiducia a chi punta sulla partecipazione, sulla contrattazione e sulla tutela della dignità del lavoro anche nelle piccole cose di un giorno di lavoro qualsiasi», aggiunge Cisl.

Tra i temi più sentiti all’interno del comparto distributivo restano «l’organizzazione degli orari, i carichi di lavoro, la conciliazione vita-lavoro e la valorizzazione professionale del personale.

Questioni particolarmente rilevanti anche in un territorio come quello piacentino, dove il commercio e la grande distribuzione continuano a rappresentare un settore strategico dell’economia locale, particolarmente per la rilevate concorrenza e competizione tra i principali attori sul mercato».

 Fisascat Cisl Parma Piacenza evidenzia inoltre «come il risultato di Esselunga via Conciliazione si inserisca in un percorso più ampio di crescita della rappresentanza Cisl nel terziario, fondato sul confronto responsabile con le aziende e sulla partecipazione attiva dei lavoratori alle scelte che riguardano l’organizzazione del lavoro.

 Un modello sindacale che la Cisl continua a sostenere anche a livello nazionale, valorizzando il ruolo della contrattazione di secondo livello come strumenti di coesione sociale e di miglioramento delle condizioni di lavoro».



Partecipazione al lavoro: la CISL Parma Piacenza forma i delegati sulla legge 76/25

Partecipazione al lavoro: la CISL Parma Piacenza forma i delegati
sulla legge 76/25

Legge partecipazione

Nella sede CISL di Parma, giornata formativa sul tema della partecipazione.

Un incontro con un duplice obiettivo: fornire una panoramica della legge n. 76/2025 con l’illustrazione dei distintivi e delle finalità della norma, delle diverse forme di partecipazione e offrire spunti pratici e indicazioni operative per favorire l’implementazione concreta della partecipazione nei luoghi di lavoro.

Al termine, i gruppi di lavoro composti dai vari rappresentanti di categoria hanno formalizzato i risultati del workshop. I partecipanti hanno acquisito nel dettaglio i contenuti della legge n.76/2025 e potranno promuovere con autorevolezza la partecipazione dei lavoratori in azienda.

La legge, nata da un’iniziativa popolare promossa dalla Cisl, mira a superare la contrapposizione capitale-lavoro, puntando su relazioni industriali più partecipative e inclusive.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 maggio 2025, disciplina la partecipazione dei lavoratori alla gestione, all’organizzazione, al capitale e agli utili delle imprese, dando attuazione all’art. 46 della Costituzione. La normativa incentiva la collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti per migliorare produttività, sicurezza e democrazia aziendale

Punti Chiave della Riforma


Attuazione Costituzionale: Rende operativo l’articolo 46 Cost., atteso da ottant’anni, sui diritti dei lavoratori alla cogestione.


Quattro Forme di Partecipazione: La legge definisce modalità organizzative, gestionali, economico-finanziarie e consultive.


Incentivazione: Promuove la partecipazione attraverso la contrattazione collettiva, con meccanismi di supporto per le aziende che adottano tali pratiche.


Monitoraggio: Il CNEL è incaricato di monitorare l’evoluzione della norma

 

Legge partecipazione formazione

Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio per il Lavoro Dignitoso
nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Primo Maggio Cisl Parma Piacenza

Quest’anno il Primo Maggio dovrà essere innanzitutto una giornata di consapevolezza.


Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, il tema del lavoro dignitoso è più centrale che mai.


La trasformazione tecnologica sta cambiando profondamente il lavoro: offre opportunità ma porta con sé anche rischi concreti come ulteriori disuguaglianze e perdita di diritti e occupazione.


Il lavoro non va mai considerato una merce ma il fondamento della dignità della persona.


Per questo, anche nel mondo digitale, deve garantire sicurezza, giusta retribuzione, tutele e qualità della vita.


Non potremo mai condividere ed accettare che algoritmi e piattaforme digitali creino nuove forme di sfruttamento o rendano invisibili i diritti dei lavoratori.


È fondamentale affermare la trasparenza nell’uso degli algoritmi, il diritto alla formazione continua delle lavoratrici e dei lavoratori e una vera protezione sociale adeguata per tutte le persone occupate nel mercato del lavoro. L’innovazione dev’ essere governata, non subita.


Allo stesso tempo, l’aumento della produttività, reso possibile dall’ingresso dell”intelligenza artificiale, impone una riflessione sulla redistribuzione: riduzione dell’orario di lavoro, salari equi e contrasto alle disuguaglianze dovranno essere al centro dell’agenda sociale della politica e del sindacato.


Anche la salute e la sicurezza cambiano forma: allo stress e alla pressione digitale, si devono rispondere con nuovi diritti, come per esempio quello alla disconnessione.


Il sindacato in questo contesto ha un ruolo decisivo: rappresentare, innovare e difendere la dignità del lavoro ogni giorno.


Senza partecipazione e contrattazione, non ci potrà mai essere giustizia sociale.


In questo Primo Maggio pertanto, lo ribadiamo con forza: l’intelligenza artificiale deve essere al servizio delle persone e non il contrario!


Il lavoro dignitoso è un diritto universale e il suo futuro dipende dalle scelte che sapremo fare oggi.

 

Michele Vaghini, Segretario Generale Cisl Parma Piacenza

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Vetro

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL Vetro

CCNL Vetro

Rinnovo CCNL Vetro: riguarda 270 addetti piacentini e numeri ancora maggiori, superiori al migliaio di addetti, nella provincia di Parma. Femca Cisl Parma Piacenza: «Proseguire sulla via della partecipazione»

 

Sottoscritta l’ipotesi di accordo 2026-2028 tra Assovetro e sindacati: (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil): aumento complessivo di 206 euro. «Risposta concreta per il potere d’acquisto e il welfare».

In un momento storico segnato dall’incertezza economica e dalle sfide della transizione industriale, arriva un segnale forte di continuità e rilancio dal settore del vetro. È stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore vetro, lampade e display, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028. 

I numeri dell’accordo: salario e classificazione

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. Entrando nel dettaglio del trattamento economico minimo (TEM), l’incremento sarà di 195 euro (riproporzionati sul livello D1), suddiviso in cinque tranche: la prima di 50 euro a partire da gennaio 2026 (retroattiva), seguita da scatti a ottobre 2026, gennaio 2027, giugno 2027 e luglio 2028.
Ma il rinnovo non si ferma alle tabelle retributive. Dopo decenni, è stato rivisto profondamente il sistema classificatorio.

L’aggiornamento delle declaratorie professionali punta a valorizzare la polivalenza e la polifunzionalità, elementi che da sempre caratterizzano l’eccellenza manifatturiera dei lavoratori del vetro nelle due province emiliane.

La centralità della persona e il Welfare

Il nuovo contratto potenzia il welfare contrattuale. Viene infatti aumentato il contributo a carico delle aziende per il fondo sanitario Fasie, con l’aggiunta di un’ora di assemblea retribuita dedicata proprio alla promozione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Novità rilevanti riguardano anche il diritto allo studio, la gestione della malattia e i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, a conferma di una visione che mette la dignità del lavoratore e la conciliazione vita-lavoro al primo posto.

Verso la ratifica

Il percorso non finisce qui, la parola passa ora alla base.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la ratifica definitiva e lo scioglimento della riserva. Sarà quello il momento del confronto diretto, dove emergerà il valore di un’intesa che tiene insieme tenuta industriale e giustizia sociale e che può essere ulteriormente migliorata dalla partecipazione in azienda.

First CISL Parma Piacenza, donati 2000 euro all’Hospice di Piacenza

First CISL, Donati 2000 euro
all'Hospice di Piacenza

Hospice di Piacenza

La segreteria di First CISL Parma Piacenza, insieme al referente di zona, ha consegnato alla “Casa di Iris” l’assegno destinato alle finalità dell’Hospice.

 

«È il donatore ad essere grato»
Non è una semplice formula di cortesia. È la riflessione nata all’interno del sindacato quando è stata decisa la donazione: più si pensa a ciò che l’Hospice fa ogni giorno — accompagnare con dignità e cura chi si avvicina alla fine della vita — più ci si convince che il privilegio, in fondo, é del donatore. Quello di poter contribuire, anche solo in parte, a tenere accesa una luce così necessaria.

È con questo spirito che ieri, lunedì 30 marzo, l’intera segreteria (composta dal Segretario Generale Cosimo Vaglio, Emilia Pallavicini e Deciomaria Bentivoglio), insieme al referente di zona Giorgio Camoni, si è presentata all’Hospice di Piacenza. Nelle mani della dottoressa Giovanna Albini è stato consegnato l’assegno da duemila euro: la “charity” annuale del sindacato, scelto quest’anno per onorare un luogo dove la centralità della persona non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.

Un sindacato che non si ferma alla busta paga
La First CISL — il sindacato dei lavoratori del credito, delle assicurazioni e della finanza aderente alla CISL — non è nuova a questo tipo di impegno. Ma la visita alla Casa di Iris racconta qualcosa di più profondo di una donazione: riflette un’idea di sindacato che non esaurisce il proprio mandato nella contrattazione, per quanto fondamentale, ma che si interroga sul senso pieno della centralità della persona.

«Essere qui, tutti insieme, non è un caso», ha spiegato il Segretario Generale Cosimo Vaglio. «La Casa di Iris fa qualcosa che noi sindacalisti conosciamo bene: stare accanto alle persone nei momenti più difficili. È un compito di cura, di dignità. E noi volevamo essere presenti, non solo con un assegno».

“Abbiamo scelto la Casa di Iris perché è un presidio di umanità nel cuore di Piacenza – sottolinea la componente piacentina di segreteria Emilia Pallavicini – L’Hospice piacentino rappresenta uno di quei presidi di welfare territoriale che la CISL difende con convinzione: strutture che non si limitano a curare, ma che accompagnano, costruendo attorno al paziente e alla sua famiglia una rete di relazioni e di significato.”

La dottoressa Giovanna Albini, nel ricevere il contributo, ha saputo raccogliere con grazia il senso più profondo del momento: la consapevolezza che mettersi al servizio è la cosa che più conta.

«Portare qui la donazione del nostro sindacato», ha aggiunto il referente Giorgio Camoni, «è un modo per dire ai nostri iscritti che le quote che versano sono un valore che serve anche a costruire comunità.»

Radici in Movimento – Evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento,
evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento

Una partecipazione molto folta ha accompagnato oggi l’evento “Radici in Movimento”, che ha trasformato la sede della CISL Farnesiana in un autentico spazio di incontro, ascolto, dibattito e riflessione condivisa, capace di andare oltre la superficie della cronaca.

Ad aprire i lavori è stata Elisabetta Oppici, della Segreteria CISL Parma Piacenza, che ha illustrato le ragioni profonde del titolo scelto: un richiamo alle radici che non sono elementi statici e fissi, ma organismi vivi capaci di muoversi nel buio della terra, comunicare tra loro e viaggiare per cercare l’acqua, proprio come le persone attraversano confini e fatiche per cercare un orizzonte migliore. Oppici ha inoltre sottolineato come la CISL, attraverso i suoi servizi e le sue associazioni, voglia agire con responsabilità per essere bussola e aiuto concreto, curando le proprie radici e aiutando gli altri con le loro.


​Il pomeriggio è stato arricchito dai saluti istituzionali dell’Assessora Nicoletta Corvi, la quale ha rimarcato l’importanza vitale del lavoro in rete tra istituzioni, parti sociali e tutti gli attori del territorio, non solo per costruire soluzioni concrete ma per fornire una narrazione vera e corretta della migrazione. Il cuore dell’incontro è stato poi affidato a Giuseppina Schiavi, Presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, che ha restituito con estrema lucidità la complessità del lavoro quotidiano fatto di accoglienza e costruzione dei percorsi di vita delle ospiti.


​L’evento è così entrato nel vivo di testimonianze autentiche e mai edulcorate, come quelle di Francesca, giovane in servizio civile, e di Suor Margherita, che ogni giorno accompagnano queste donne in un cammino di integrazione spesso ostacolato da un difficile groviglio burocratico. Proprio su questo punto, Anolf ha spiegato il valore del proprio impegno nel fornire strumenti concreti in un labirinto di leggi che spesso penalizza le donne migranti: pur possedendo titoli di studio, molte sono costrette ad accettare lavori meno qualificati a causa del mancato riconoscimento dei loro percorsi formativi. È emerso chiaramente come la partenza sia spesso dettata da una necessità impellente che non lascia alternative, un peso aggravato dai pregiudizi sociali che accompagnano queste donne sin dal paese d’origine, come accade drammaticamente nei casi legati alla tratta degli esseri umani.


​In questo intreccio di solidarietà, un ruolo fondamentale è stato ricoperto da Anteas, che ha ribadito la propria missione di costruire ponti tra le generazioni: un impegno volto a far sì che la memoria e l’esperienza diventino linfa per nutrire i nuovi germogli di una comunità che vuole essere inclusiva e coesa.

In questo clima di profonda condivisione, i partecipanti hanno affidato i propri pensieri al “Cofanetto delle Radici”: non semplici messaggi, ma ponti lanciati verso chi si sente solo, per riaffermare che nessuna storia è estranea.

Radici in Movimento Piacenza

8 marzo: continuano le iniziative promosse da Cisl Parma Piacenza

8 marzo: continuano le iniziative
promosse da Cisl Parma Piacenza

8 marzo eventi Piacenza

Continuano le iniziative promosse da CISL Parma Piacenza e dal Coordinamento Donne e Politiche di Genere, in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna.

Gli appuntamenti, in programma a Piacenza il 18 marzo e il 26 marzo saranno occasione di riflessione e confronto su diritti, inclusione e parità nel lavoro, affrontando il tema dell’8 marzo da prospettive diverse ma complementari.

Da un lato il valore dell’accoglienza, delle storie di vita e della solidarietà tra generazioni; dall’altro l’analisi delle disuguaglianze nel mercato del lavoro e il ruolo della contrattazione per costruire una reale equità di genere.

Due momenti aperti alla cittadinanza e agli attori del territorio che intendono contribuire a una riflessione collettiva su come rendere più inclusiva e giusta la società e il mondo del lavoro.

 

“Radici in Movimento”: storie di vita, accoglienza e diritti

Il primo appuntamento, “Radici in Movimento – Trame di vita, radici di diritti: tessere insieme il futuro tra accoglienza e dignità”, si terrà martedì 18 marzo alle ore 16.30 presso la Sala riunioni CISL Farnesiana (via Farnesiana 106, Piacenza). L’ingresso è libero.

Un momento di ascolto e condivisione dedicato alle storie di migrazione, accoglienza e solidarietà, mettendo al centro il valore delle relazioni e dei diritti delle persone. Uno spazio di dialogo capace di intrecciare esperienze diverse, istituzionali, associative e personali, per riflettere sul significato dell’inclusione e della dignità.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e con l’introduzione a cura della Segreteria CISL Parma Piacenza, del Coordinamento Donne e Politiche di Genere, di ANTEAS Piacenza e di ANOLF Piacenza.

Seguirà un dialogo corale dal titolo “Trame di vita e diritti”, con interventi della Presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, delle volontarie dell’associazione e dei rappresentanti delle realtà coinvolte.

Momento simbolico dell’iniziativa sarà “Il cofanetto delle radici”, un gesto condiviso in cui ogni partecipante potrà lasciare un pensiero o un augurio scritto su un cartoncino. I messaggi verranno raccolti e consegnati alla Protezione della Giovane, come segno di vicinanza alle donne ospiti della struttura.

L’incontro si concluderà con la “Tisana dell’incontro”, un momento informale di scambio e convivialità accompagnato da tè e tisane offerte da ANTEAS Piacenza.

Radici In Movimento - 8 marzo

Radici In Movimento - 8 marzo Locandina

 

“Contrattare la parità di genere”: dati, confronto e strategie per l’equità

Il secondo appuntamento sarà il seminario “Contrattare la parità di genere: oltre la conciliazione, verso una reale equità”, in programma mercoledì 26 marzo dalle 9.30 alle 13.30 presso l’Hotel La Volta del Vescovo (via Romolo Moizo 78, Piacenza).

L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna, è analizzare il tema della parità di genere nel mercato del lavoro a partire dai dati occupazionali e retributivi delle province di Parma e Piacenza, per individuare possibili strategie di contrattazione capaci di ridurre i divari esistenti.

Il seminario si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi di Liliana Tessaroli, dirigente del Servizio territoriale Ovest dell’Agenzia regionale per il lavoro, che presenterà un’analisi sull’occupazione maschile e femminile nel territorio. A seguire, Nunzio Fabio Scuto, responsabile pensioni INPS Parma, approfondirà il tema del gender pay gap e delle conseguenze dei divari retributivi sulle future prestazioni pensionistiche.

Il confronto proseguirà con il contributo di Chiara Altilio, ricercatrice della Fondazione ADAPT, che analizzerà il ruolo della contrattazione di secondo livello nel promuovere conciliazione e parità di genere. Livia Ricciardi, responsabile del Dipartimento Lavoro della CISL nazionale, illustrerà le opportunità offerte dalla certificazione di genere come strumento strategico per le imprese.

Il seminario si concluderà con una tavola rotonda con le associazioni datoriali e con le conclusioni affidate a Orietta Ruccolo, segretaria regionale CISL Emilia-Romagna, che affronterà il tema della contrattazione come patto di valore tra imprese e organizzazioni sindacali per rendere l’occupazione femminile un motore di sviluppo e di equità.

La partecipazione al seminario è gratuita, ma è richiesta la prenotazione scrivendo a ust.parma.piacenza@cisl.it.

“Contrattare la parità di genere”: dati, confronto e strategie per l’equità Locandina

 

 

AI e automazione, proteggere i diritti dei lavoratori è una priorità normativa

AI e automazione:
proteggere i diritti dei lavoratori è una priorità normativa

AI e automazione

Da tempo come CISL stiamo dicendo che l’ingresso degli automi e dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro è una questione complessa che solleva numerosi dilemmi legali, morali e sociali.

 
A fronte della recente sentenza del Tribunale di Roma che ha legittimato il licenziamento di un lavoratore sostituito dall’ AI, diventa ormai improrogabile adattare la normativa vigente per proteggere i lavoratori e garantire che l’automazione non porti a disoccupazione di massa o a condizioni di lavoro inique.
È un fatto di responsabilità, etica e trasparenza.


Va regolamentato come e in che modo, le aziende possano sostituire i lavoratori con macchine, prevedendo periodi di transizione e incentivi per la riqualificazione e va chiarito chi è responsabile nel caso in cui un’automazione causi danni o errori. Questo include la responsabilità legale delle aziende che la sviluppano e la implementano.


Vanno protetti i diritti dei lavoratori rispetto all’occupazione, alla tutela della privacy e alla possibilità di sviluppare nuove competenze attraverso la riqualificazione professionale, incentivando la formazione continua, il riadattamento delle competenze dei lavoratori e la creazione di programmi di supporto per coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa dell’automazione. E servono Leggi per monitorare e ridurre l’impatto negativo che la tecnologia potrebbe avere sulle condizioni di lavoro, come la sorveglianza costante o il rischio di alienazione.


È fondamentale poi sviluppare leggi che impediscano che gli algoritmi utilizzati nelle decisioni aziendali creino discriminazioni o pregiudizi nei confronti di categorie protette.


L’aspetto positivo è che l’automazione potrebbe portare alla nascita di nuovi tipi di lavoro che non esistono ancora ma che richiedono nuove normative, come nei casi in cui l’uomo controlla o integra il lavoro delle macchine. Con l’automazione che potrebbe ridurre la necessità di lavoro in presenza, la creazione di maggiori normative per tutelare il lavoro remoto e online diventa cruciale, specialmente in settori in cui l’automazione non può sostituire completamente il lavoro umano.


Va posto poi il problema della tassazione e della redistribuzione della ricchezza. Gli automi infatti, non consumano, non pagano tasse e non pagano contributi, pertanto l’automazione potrebbe aumentare la disparità economica se i benefici restano concentrati nelle mani di poche grandi aziende.


Proprio per questo diventa necessario che le normative si evolvano in modo coordinato a livello internazionale. Ad esempio, la creazione di trattati internazionali che regolano l’automazione potrebbe impedire che alcune nazioni approfittino di regolamenti più permissivi per attrarre investimenti tecnologici a scapito dei diritti dei lavoratori.
Serve infine, un monitoraggio e un adeguamento continuo, perchè le tecnologie evolvono rapidamente.


L’entrata degli automi nel mondo del lavoro non è solo una questione tecnica ma anche una sfida socioeconomica e politica. Le normative dovranno bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti dei lavoratori e garantire che l’automazione venga utilizzata in modo tale che i benefici siano distribuiti equamente nella società”.

Michele Vaghini, Segretario Generale Cisl Parma Piacenza