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“Dante in dò paroli”: la Divina Commedia in dialetto parmigiano – Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

"Dante in dò paroli": la Divina Commedia in dialetto parmigiano -
Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

Evento FNP CISL e Anteas Parma Piacenza

Un pomeriggio dedicato alla cultura, alla lingua e alle tradizioni del territorio. Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 15.30, presso la Sala Riunioni CISL di Parma (via Lanfranco 21/A), FNP CISL Parma Piacenza e ANTEAS promuovono “Dante in dò paroli – La Divina Commedia nel cuore di Parma”, un’iniziativa culturale che propone la riscoperta dell’opera dantesca attraverso il dialetto parmigiano.

Protagonista dell’incontro sarà Dante Rampini, autore della traduzione integrale delle tre cantiche della Divina Commedia in parmigiano, che dialogherà con Giuseppe Mezzadri, esperto e custode della tradizione dialettale locale. Nel corso dell’evento Enrico Maletti interpreterà alcuni tra i più celebri brani dell’opera dantesca, offrendo al pubblico un’esperienza unica tra poesia e identità territoriale.

L’incontro sarà condotto dal giornalista della Gazzetta di Parma Gianluca Zurlini.

L’iniziativa è a ingresso libero e rappresenta un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale locale, riscoprendo Dante attraverso “la lingua di casa”.

 

Radici in Movimento – Evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento,
evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento

Una partecipazione molto folta ha accompagnato oggi l’evento “Radici in Movimento”, che ha trasformato la sede della CISL Farnesiana in un autentico spazio di incontro, ascolto, dibattito e riflessione condivisa, capace di andare oltre la superficie della cronaca.

Ad aprire i lavori è stata Elisabetta Oppici, della Segreteria CISL Parma Piacenza, che ha illustrato le ragioni profonde del titolo scelto: un richiamo alle radici che non sono elementi statici e fissi, ma organismi vivi capaci di muoversi nel buio della terra, comunicare tra loro e viaggiare per cercare l’acqua, proprio come le persone attraversano confini e fatiche per cercare un orizzonte migliore. Oppici ha inoltre sottolineato come la CISL, attraverso i suoi servizi e le sue associazioni, voglia agire con responsabilità per essere bussola e aiuto concreto, curando le proprie radici e aiutando gli altri con le loro.


​Il pomeriggio è stato arricchito dai saluti istituzionali dell’Assessora Nicoletta Corvi, la quale ha rimarcato l’importanza vitale del lavoro in rete tra istituzioni, parti sociali e tutti gli attori del territorio, non solo per costruire soluzioni concrete ma per fornire una narrazione vera e corretta della migrazione. Il cuore dell’incontro è stato poi affidato a Giuseppina Schiavi, Presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, che ha restituito con estrema lucidità la complessità del lavoro quotidiano fatto di accoglienza e costruzione dei percorsi di vita delle ospiti.


​L’evento è così entrato nel vivo di testimonianze autentiche e mai edulcorate, come quelle di Francesca, giovane in servizio civile, e di Suor Margherita, che ogni giorno accompagnano queste donne in un cammino di integrazione spesso ostacolato da un difficile groviglio burocratico. Proprio su questo punto, Anolf ha spiegato il valore del proprio impegno nel fornire strumenti concreti in un labirinto di leggi che spesso penalizza le donne migranti: pur possedendo titoli di studio, molte sono costrette ad accettare lavori meno qualificati a causa del mancato riconoscimento dei loro percorsi formativi. È emerso chiaramente come la partenza sia spesso dettata da una necessità impellente che non lascia alternative, un peso aggravato dai pregiudizi sociali che accompagnano queste donne sin dal paese d’origine, come accade drammaticamente nei casi legati alla tratta degli esseri umani.


​In questo intreccio di solidarietà, un ruolo fondamentale è stato ricoperto da Anteas, che ha ribadito la propria missione di costruire ponti tra le generazioni: un impegno volto a far sì che la memoria e l’esperienza diventino linfa per nutrire i nuovi germogli di una comunità che vuole essere inclusiva e coesa.

In questo clima di profonda condivisione, i partecipanti hanno affidato i propri pensieri al “Cofanetto delle Radici”: non semplici messaggi, ma ponti lanciati verso chi si sente solo, per riaffermare che nessuna storia è estranea.

Radici in Movimento Piacenza