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Adiconsum, ad Alta Val Tidone arriva il punto di ascolto per la tutela dei consumatori

Adiconsum, ad Alta Val Tidone arriva il punto di ascolto
per la tutela dei consumatori

Adiconsum Alta Val Tidone

Arriva anche nel comune di Alta Val Tidone il Punto di Ascolto Adiconsum, uno sportello dedicato alla tutela dei consumatori dove i cittadini potranno ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui propri diritti.

Il servizio partirà mercoledì 18 marzo e sarà attivo ogni mercoledì dalle 10 alle 12 presso il Comune di Alta Val Tidone – sede di Nibbiano (via Roma 28). Qui i cittadini potranno trovare supporto su temi come energia, comunicazioni, trasporti, acquisti e tutela del risparmio, con l’obiettivo di aiutare le persone a orientarsi tra contratti, offerte e possibili controversie.

Per informazioni è possibile contattare il numero verde 800.952.902 oppure scrivere a areeinterne@adiconsum.it.

“Portare Adiconsum nei comuni dell’Appennino piacentino non è solo un servizio in più: è un atto di giustizia verso territori che non possiamo lasciare indietro”, spiega Antonio Colosimo, coordinatore Adiconsum Emilia-Romagna per le province di Parma e Piacenza. “I cittadini di Alta Val Tidone e delle aree interne meritano la stessa qualità di tutela di chi vive nelle città”.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Alta Val Tidone.

“Questo sportello rappresenta un servizio utile e concreto per la nostra comunità”, commenta il sindaco Franco Albertini. “Offrire ai cittadini strumenti di informazione e assistenza significa aiutarli a difendere i propri diritti e a muoversi con maggiore consapevolezza tra contratti e servizi sempre più complessi”.

L’iniziativa rientra in un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato dalle associazioni dei consumatori aderenti al Comitato regionale consultivo utenti.

In totale sono 44 i comuni coinvolti in tutta la regione, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori nelle aree interne, territori montani e appenninici, dove l’accesso ai servizi è spesso più difficile.

Spazio Lavoro: al Marconi di Piacenza il progetto CISL che unisce orientamento e teatro

Spazio Lavoro, al Marconi di Piacenza il progetto CISL
che unisce orientamento e teatro

Orientamento Spazio Lavoro

Non è stato il solito seminario sull’orientamento, ma un vero e proprio “patto sociale” tra generazioni quello che si è celebrato oggi tra le mura dell’ISII G. Marconi di Piacenza.

Nella cornice di una delle scuole più grandi e vitali del territorio, con i suoi duemila studenti che rappresentano il futuro del tessuto manifatturiero e tecnologico locale, si è concluso il workshop intensivo promosso dalla CISL Emilia Romagna in collaborazione con il Teatro dell’Argine di Bologna.

L’iniziativa, parte del progetto regionale “Spazio Lavoro Scuole 2025-26”, ha trasformato la classe 3^QA in una compagnia teatrale d’eccezione per dare corpo e voce all’esito finale del percorso: la performance “MBA: Modello Base di Adolescente”.

Il lavoro come partecipazione

La CISL ha portato al Marconi la sua visione del lavoro fondata sulla centralità della persona e sulla responsabilità.

Gli studenti non hanno solo sentito parlare di come scrivere un curriculum, ma hanno approfondito le basi costituzionali del diritto al lavoro (con un focus sull’Art. 46 e la partecipazione dei lavoratori) e la gestione delle grandi transizioni – digitale ed ecologica – che stanno ridisegnando il volto del polo logistico e industriale di Piacenza.

“Il nostro obiettivo non è solo aiutare a traghettare i ragazzi verso un impiego, ma renderli cittadini consapevoli in possesso degli strumenti per scegliere chi essere e quale posto occupare nella Comunità – ha commentato Elisabetta Oppici (componente della segreteria CISL Parma Piacenza) durante i saluti iniziali – : in un mondo che cambia velocemente, la contrattazione e il dialogo sociale sono le bussole per una giusta transizione che non lasci indietro nessuno.”

Spazio Lavoro Cisl Orientamento

Tre giorni tra competenze e creatività

Il percorso si è snodato attraverso una formula innovativa, con approfondimenti su macrotrend del mercato, politiche attive, educazione finanziaria (previdenza complementare) e contrasto alle molestie di genere, con la guida di esperti come Cecilia Clementi (Ufficio Vertenze CISL a Piacenza) e Paola Votto (Segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza), che ha trattato i rapporti tra Costituzione, sindacato e lavoro, in uno dei primi incontri, e un laboratorio Teatrale, sotto la guida del Teatro dell’Argine, nel corso del quale i ragazzi hanno rielaborato i contenuti appresi, trasformando concetti complessi in monologhi e narrazioni personali.

L’evento finale ha visto gli spazi dell’Istituto Marconi trasformarsi in un palcoscenico itinerante: attraverso il gioco teatrale, gli studenti hanno esorcizzato le paure del “dopo-diploma”, raccontando con ironia e profondità le aspettative di una generazione che chiede tutele attive e un lavoro che rispetti l’equilibrio tra vita e professione. Lorenzo Sartori, Responsabile Innovazione e Sostenibilità di Emil Banca Credito Cooperativo, ha sottolineato l’importanza di questo approccio, augurando agli studenti di trovare un lavoro che piace e perfezionare la loro educazione finanziaria.

Sotto la guida del Teatro dell’Argine, i ragazzi hanno rielaborato i contenuti appresi, trasformando concetti complessi in monologhi e narrazioni personali.

La performance: “MBA – Modello Base di Adolescente”

L’evento finale ha visto gli spazi dell’Istituto Marconi trasformarsi in un palcoscenico itinerante.

Attraverso il gioco teatrale, gli studenti hanno esorcizzato le paure del “dopo-diploma”, raccontando con ironia e profondità le aspettative di una generazione che chiede tutele attive e un lavoro che rispetti l’equilibrio tra vita e professione.

Lorenzo Sartori, Responsabile Innovazione e Sostenibilità di Emil Banca Credito Cooperativo, ha sottolineato l’importanza di questo approccio, augurando agli studenti di trovare un lavoro che piace e di perfezionare la loro educazione finanziaria.

La via basata sul dialogo

La conclusione del progetto “Spazio Lavoro Scuole” al Marconi mostra come si può intendere il sindacato di prossimità: un sindacato che entra nelle scuole per seminare la cultura della sicurezza e della legalità, contrastando alla radice fenomeni come il caporalato o lo sfruttamento, e promuovendo una visione riformista dove il lavoro è, prima di tutto, realizzazione di sé.

Allo spettacolo teatrale hanno voluto presenziare la consigliera comunale Claudia Gnocchi e la presidente del consiglio comunale Paola Gazzolo.

Spazio Lavoro Cisl

 

Fit Cisl, sicurezza trasporti: sopralluogo nello scalo ferroviario di Piacenza

Fit Cisl, sicurezza trasporti:
sopralluogo nello scalo ferroviario di Piacenza

Fit Cisl sopralluogo scalo ferroviario Piacenza

A seguito del recente vertice in Prefettura con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Fit Cisl di Piacenza si è fatta promotrice di un sopralluogo tecnico nello scalo ferroviario piacentino, coinvolgendo istituzioni, azienda e rappresentanze dei lavoratori per analizzare direttamente le criticità che ogni giorno interessano personale e utenti.


Alla ricognizione hanno preso parte il consigliere regionale Lodovico Albasi, membro della commissione Territorio e Trasporti, il vicesindaco di Piacenza Matteo Bongiorni e la consigliera comunale Claudia Gnocchi, insieme ai rappresentanti di Trenitalia Tper, Filippo Castagnetti e Alberto Filoni. Presenti anche il segretario territoriale Fit Cisl Piacenza Salvatore Buono e il delegato Thomas Pagani.

Dal sopralluogo sono emerse con chiarezza le principali priorità di intervento. Particolare attenzione è stata posta sull’area dell’ex Ferrotel, oggi in stato di totale abbandono e oggetto di occupazioni abusive, e su diverse zone periferiche dello scalo: dall’asta Consorzio al comparto di via dei Pisoni–Lupa, fino al parcheggio riservato ai dipendenti FS e al varco di accesso del rifugio Segadelli.


Dai lavoratori è arrivata una richiesta netta: controllare gli accessi all’area ferroviaria, trasformando lo scalo in uno spazio realmente protetto, con ingressi consentiti esclusivamente a operatori e viaggiatori muniti di titolo di viaggio. Tra le soluzioni tecniche proposte figura l’installazione di tornelli ai varchi, oltre al potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, interventi ritenuti necessari anche per il parcheggio dei pendolari di viale Sant’Ambrogio. La Fit Cisl ha inoltre ribadito l’importanza di un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine e vigilanza privata, valutando positivamente l’attuale presidio dei militari.


«Manifestando soddisfazione per il sopralluogo odierno – afferma Salvatore Buono, segretario territoriale Fit Cisl Piacenza – auspico che questo momento non resti un episodio isolato, ma rappresenti l’avvio di un piano d’azione strutturale per aumentare la sicurezza e ridurre la percezione di pericolo diffusa nell’ambito dei trasporti».


Sulla stessa linea la consigliera comunale Claudia Gnocchi: «L’incontro organizzato dalla Fit Cisl è stato costruttivo. Tutti i soggetti presenti hanno lavorato per individuare misure concrete a tutela delle legittime richieste di sicurezza dei lavoratori. Nei prossimi mesi sarà fondamentale verificare l’attuazione degli impegni assunti».


Il vicesindaco Matteo Bongiorni ha sottolineato come «il Comune condivida pienamente l’attenzione alla sicurezza di lavoratori e viaggiatori, in un comparto complesso che comprende la stazione, aree di cantiere e diversi servizi pubblici. Alcune delle azioni emerse sono già in fase di valutazione, altre saranno approfondite anche sotto il profilo tecnico, proseguendo il confronto».


A chiudere gli interventi il consigliere regionale Lodovico Albasi, che ha confermato la disponibilità delle istituzioni a lavorare in modo coordinato: «Sono a piena disposizione per promuovere un tavolo tecnico tra istituzioni, aziende del trasporto e parti sociali, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise da sottoporre a Rfi. La Regione Emilia-Romagna ha recentemente avviato il progetto pilota “Stazioni Sicure”, che prevede accessi controllati, videosorveglianza, collegamento diretto con le control room e pulsanti di emergenza, con l’obiettivo di rafforzare la tutela di passeggeri e personale e creare un modello replicabile».

Cisl Scuola Parma Piacenza, Il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza:
il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza - Dimensionamento Scolastico
L’intervento di Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola – Parma Piacenza

“Quando si parla di “dimensionamento” si dovrebbe poter fare riferimento a parametri di dimensione. I parametri numerici che erano in vigore fino a qualche tempo fa sono stati annullati e la responsabilità della revisione delle dimensioni degli istituti Scolastici è stata demandata alle Regioni. A loro la responsabilità del ridimensionamento sulla base del mero risultato finale, ovvero un numero di istituzioni Scolastiche sul territorio regionale senza parametri di minimo o massimo riguardo il numero degli alunni. 

La regione Emilia Romagna ha già da anni un numero medio di alunni per scuola che supera i 900, prova del fatto che una corposa revisione è già stata compiuta. Pare sia non sufficiente e, a fronte della resistenza della Regione verso la richiesta di 17 istituzioni scolastiche in meno, dopo numerosi tentativi di mediazione volti ad un risultato più consono ai numeri di alunni per Scuola e ad un’applicazione graduale del provvedimento tutti falliti, è stato nominato un Commissario per applicare d’ufficio le direttive ministeriali. A Parma e Provincia non è necessario nessun accorpamento, visto il numero degli alunni in crescita che quest’anno ha determinato un aumento di 7 docenti.”

Secondo Paola Votto la nomina di un Commissario va contro qualsiasi logica di necessaria mediazione e consapevolezza risultanti dall’analisi congiunta del territorio e delle ricadute che il dimensionamento fatto sulla sola base dei numeri potrebbe comportare.

Ma in cosa consiste l’accorpamento e quali conseguenze avrà sul lavoro e trattamento di docenti e personale scolastico? Come potrebbe incidere il dimensionamento?

 “L’accorpamento delle Scuole in un unico Istituto consiste nel racchiudere in un’unica Istituzione Scolastica due o più Istituzioni pre esistenti ed autonome. Comporta immediatamente la perdita di un posto da Dirigente Scolastico e di un posto da DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), crea una nuova Istituzione Scolastica con numeri di alunni e classi maggiori, a volte molto maggiori rispetto al “prima”. Spesso il risultato finale rende davvero difficile da “governare” il nuovo Istituto dal punto di vista della progettazione dell’offerta formativa che, avendo nel Collegio Docenti il luogo delle elaborazioni e delibere, è estremamente compromessa dal fatto che i Collegi Docenti diventano composti da 200 o più componenti. Inoltre – sottolinea Paola Votto – in provincia il dimensionamento può creare Istituti che gravitano su un numero di plessi e di Comuni diversi davvero impossibile da coordinare. I docenti si trovano inseriti in un nuovo Istituto in cui dover riprogettare daccapo il curricolo verticale, le funzioni e le responsabilità e a volte si verifica la perdita di posti in organico. Il personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari) vengono ridotti di numero che viene ricalcolato sui nuovi parametri legati al numero delle classi generando perdenti posto.”


Le richieste del sindacato sono molto precise: “Cisl Scuola chiede che siano verificate le condizioni territoriali non solo in Regione ma anche nelle province e, prima di procedere a qualunque dimensionamento, che si tenga conto delle ricadute sulle Scuole, sui posti di lavoro e sulla sostenibilità derivante dalle revisioni e accorpamenti, che si garantisca alle famiglie un’adeguata informazione prima della conclusione delle operazioni di iscrizione al prossimo anno scolastico. Chiediamo soprattutto il coinvolgimento preventivo e reale di tutti gli interessati coinvolti nelle operazioni di dimensionamento da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale.”

Legalità significa rispetto delle regole da parte di tutti: no alle strumentalizzazioni, sì all’integrazione di chi lavora!

Legalità significa rispetto delle regole da parte di tutti:
no alle strumentalizzazioni, sì all'integrazione di chi lavora.

Piacenza. In merito al dibattito che si è acceso in questi giorni sulla manifestazione “Remigrazione” prevista per il prossimo 24 gennaio, CISL e UIL territoriali, intervengono per chiarire la loro posizione in merito all’autorizzazione della manifestazione.

La nostra posizione, da sempre, è di solidarietà con chi lavora onestamente e ha voglia di integrarsi rispettando le persone, il territorio e le Istituzioni. Questo concetto basilare vale sia per chi è italiano e sia per chi è immigrato. Riteniamo che spetti esclusivamente alle Istituzioni preposte a farlo, stabilire chi può scendere in piazza e chi no: Prefettura e Questura sono gli organi che devono valutare se sussistano le condizioni di sicurezza e legalità per lo svolgimento dell’evento ed abbiamo assoluta fiducia nel loro operato. La cosa che ci interessa, è che questa manifestazione, così come ogni altra organizzata a Piacenza, venga svolta pacificamente e senza alcun atto di violenza.

Detto questo però, le parole sono importanti: riteniamo che il termine “remigrazione” sottintenda un concetto ideologico che rischia di alimentare divisione e confusione. Se l’obiettivo è il solo contrasto all’illegalità, il termine corretto è “rimpatrio di chi è irregolare e delinque”. Su questo concetto, CISL e UIL sono da sempre per il rispetto delle regole senza se e senza ma.

Ciò che non possiamo condividere, sono le terminologie che, anche in forma sottile, nascondono intenti discriminatori verso chiunque abbia un’origine diversa.

Noi, da sempre, siamo al fianco di chi lavora e produce onestamente e ci schieriamo quindi fermamente al fianco delle tantissime lavoratrici e dei tantissimi lavoratori immigrati regolari che vivono e lavorano nel nostro territorio, rispettando i nostri valori civici.

Parliamo di donne e uomini che ogni mattina si alzano presto, mandano avanti settori cruciali della nostra economia, pagano le tasse e contribuiscono attivamente alla crescita del nostro PIL e della nostra economia. Loro sono parte integrante della nostra comunità e meritano rispetto, tutela e di non essere anche solo lontanamente bersaglio di forme d’intolleranza generalizzata o di essere accomunati a chi delinque.

E’ altrettanto innegabile però che a Piacenza, cosi’ come altrove, esista una forte domanda di sicurezza e decoro urbano da parte dei cittadini. Queste sono richieste assolutamente legittime che non devono essere ignorate ma nemmeno strumentalizzate politicamente sia da una parte che dall’altra per creare divisioni sociali. La sicurezza è un bene comune e si garantisce attraverso il presidio del territorio, la certezza della pena e percorsi di integrazione reale per chi rispetta la legge.

Accoglienza e legalità, possono e devono andare insieme: siamo solidali con tutti coloro che vogliono lavorare e vivere onestamente nel territorio della provincia di Piacenza, mentre respingiamo con fermezza ogni forma di razzismo, così come ogni forma di illegalità.

Lavora con noi: candidati per la Campagna Fiscale 2026

Lavora con noi:
candidati per la Campagna Fiscale 2026

Ogni anno CAF CISL coinvolge centinaia di persone in tutta Italia per offrire assistenza fiscale qualificata a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati nel periodo della campagna delle dichiarazioni dei redditi.

In vista della Campagna Fiscale 2026, CAF CISL apre le selezioni nelle province di Parma e Piacenza per rafforzare i propri sportelli territoriali e garantire un servizio sempre più capillare ed efficiente.

Chi cerchiamo

Siamo alla ricerca di persone motivate, precise e orientate al contatto con il pubblico, interessate a maturare un’esperienza professionale nell’ambito dell’assistenza fiscale.


Costituiscono titolo preferenziale:

• Diploma o Laurea in materie Economiche, Giuridiche, Umanistiche


• Attitudine al lavoro in team ed al contatto con il pubblico


• Buona dimestichezza nell’utilizzo PC, Internet e pacchetto Office


• Disponibilità ad orario di lavoro flessibile

Non è sempre richiesta un’esperienza pregressa: CAF CISL offre percorsi di formazione dedicati, permettendo anche a chi è alla prima esperienza di acquisire competenze utili e spendibili nel tempo.

 

Perché candidarsi

Entrare a far parte di CAF CISL significa:
• lavorare in una realtà solida e radicata sul territorio;
• svolgere un’attività di valore sociale a supporto dei cittadini;
• acquisire competenze fiscali e amministrative;
• collaborare con un team strutturato e professionale.

 

Come inviare la candidatura

Se desideri lavorare con noi durante la Campagna Fiscale 2026 nelle province di Parma e Piacenza, compila il form di candidatura online cliccando sulla provincia desiderata:

Le candidature raccolte saranno valutate per l’inserimento negli uffici CAF CISL del territorio.

Unisciti a noi e contribuisci a offrire un servizio essenziale ai cittadini.

Candidati ora per la Campagna Fiscale 2026.