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FIT CISL Parma: San Polo di Torrile, grave incidente sul lavoro alla ditta Furlotti: operaio di 34 anni incastrato in un macchinario

FIT CISL Parma: San Polo di Torrile, grave incidente sul lavoro alla ditta Furlotti:
operaio di 34 anni incastrato in un macchinario

Un altro grave incidente sul lavoro scuote la provincia di Parma, a breve distanza dal drammatico evento mortale avvenuto in una cava a Polesine. 

L’allarme è scattato nella tarda mattinata di oggi all’interno dello stabilimento della ditta Furlotti, realtà attiva da anni sul territorio nel settore della gestione dei rifiuti e specializzata in particolare nella raccolta e nel trattamento del vetro. Secondo quanto ricostruito finora, un operaio di 34 anni è rimasto con l’avambraccio incastrato all’interno di un macchinario in funzione. Per liberare il lavoratore si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto unitamente ai sanitari del 118. Le operazioni di soccorso si sono rivelate complesse e delicate; una volta estratto, il giovane è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Maggiore di Parma, dove si trova attualmente ricoverato nell’area ad alta intensità di cura del Pronto Soccorso con traumi giudicati gravi. 

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici della Medicina del Lavoro dell’Ausl, impegnati nei rilievi normativi per accertare la dinamica esatta dei fatti e verificare il rispetto delle misure di protezione standard. 

Cresce la tensione tra i lavoratori: «Servono meno carichi di lavoro e più sicurezza»

L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulle condizioni operative nel comparto della gestione e del riciclo dei rifiuti. Il settore dell’ambiente e della raccolta del vetro comporta ritmi serrati e l’impiego costante di macchinari complessi, contesti in cui la pressione sui tempi e la stanchezza possono trasformarsi in fattori di elevato rischio.

A seguito dell’accaduto, dal fronte dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali si solleva una richiesta chiara e perentoria: ridurre i carichi di lavoro e garantire interventi concreti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Viene sottolineata la necessità improrogabile di rivedere le turnazioni e le quote di carico quotidiane, affinché la prevenzione e la salute degli operatori restino sempre al centro delle dinamiche produttive, evitando che simili tragici eventi continuino a ripetersi.

Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria: Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria:
Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

FNP Cisl - Cambio Segreteria (1)

Avvicendamento nella categoria delle pensionate e dei pensionati delle province di Parma e Piacenza. Il Consiglio Generale della federazione FNP, svoltosi il 15 settembre a Piacenza presso la Coop Il Germoglio, ha segnato il passaggio tra Aldo Baldini, cui i delegati e le segreterie FNP e CISL hanno rivolto il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni, e Antonio Colosimo, che attualmente presiede l’associazione dei consumatori Adiconsum territoriale. 

Ai lavori, presieduti dal segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini, erano presenti anche la segreteria CISL territoriale, con Angela Calò ed Elisabetta Oppici, e la segretaria generale FNP regionale, Gina Risi. Hanno portato i loro saluti Mario Spezia e Mariano Cobianchi, presidente della coop sociale Il Germoglio.Aldo Baldini conclude la propria funzione di segretario generale aggiunto avendo raggiunto il limite anagrafico fissato dallo statuto per l’incarico.

 

“Lascia una FNP forte e in salute in termini di iscritti.– scrive il sindacato – Con l’ingresso di Colosimo si apre una nuova fase nell’attività della struttura sindacale. Il cambiamento  si colloca in un quadro di rivendicazioni che investono direttamente la vita quotidiana dei pensionati. La FNP CISL ribadisce la richiesta di pensioni più adeguate ed eque, del rafforzamento delle politiche per la non autosufficienza e di una sanità pubblica di qualità. Tra le priorità figurano la riduzione dei tempi delle liste d’attesa e la revisione delle soglie e dei meccanismi dei ticket sanitari, per rendere più equo l’accesso alle cure. Alla tutela economica si affianca quella sociale: investire nella medicina territoriale e nella prevenzione, rafforzare i servizi di prossimità e sostenere i familiari che assistono persone non autosufficienti. A Piacenza e a Parma servono servizi coordinati, attenzione alle fragilità e valorizzazione della partecipazione degli anziani alla vita delle comunità. Particolare rilievo assume la condizione delle donne anziane, talvolta più esposte a vulnerabilità economica e sociale. È su questi temi che si misurerà anche il lavoro della segreteria FNP di Parma Piacenza dopo l’avvicendamento: portare nel confronto con le istituzioni i bisogni dei pensionati e contribuire a trasformare le rivendicazioni in risposte accessibili sul territorio attraverso il grande lavoro svolto nella contrattazione sociale”. 

In questo contesto, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni rappresenta una priorità per la FNP CISL: “Tutelare i trattamenti pensionistici per le fasce di reddito medio-basse dall’impatto dell’inflazione è necessario, particolarmente alla luce delle ultime notizie in ambito economico. Da qui l’impegno del sindacato nel richiedere un’importante riduzione del carico fiscale sulle pensioni, oggi tra i più alti d’Europa, e l’ampliamento della quattordicesima per i redditi più bassi, affinché l’assegno mensile garantisca una vita autonoma e dignitosa. Oltre che una detassazione maggiore per i farmaci necessari per gli over 70 della popolazione e alla  detassazione della tredicesima e quattordicesima, per chi la percepisce”. 

Ancora furti negli spogliatoi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria: la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Ancora furti negli spogliatoi dell’AOU Parma:
la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Cisl FP - Furti spogliatoi 02092026
Tornano i furti e torna la paura tra i lavoratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Oliva: “Non è più accettabile che chi lavora per garantire la salute dei cittadini debba avere paura di essere derubato mentre è in servizio”

La denuncia arriva dal Segretario Generale della CISL FP Parma Piacenza, Giovanni Oliva, dopo quanto accaduto nella mattinata di ieri, 1° settembre, quando gli spogliatoi del padiglione delle Torri delle Medicine sono stati vandalizzati e saccheggiati.
I responsabili hanno forzato l’accesso agli spogliatoi e scassinato gli armadietti dei dipendenti, appropriandosi di indumenti e oggetti personali appartenenti a lavoratrici e lavoratori che in quel momento stavano prestando servizio nei reparti.


“Non siamo di fronte soltanto a un problema di furti – denuncia Oliva – ma a una questione di sicurezza che riguarda direttamente i lavoratori. La situazione è diventata pesante e tra il personale serpeggia la paura. Il timore concreto è anche quello di poter incrociare queste persone all’interno della struttura. Chi entra in ospedale per lavorare non può sentirsi insicuro all’interno del proprio luogo di lavoro.”
L’episodio riaccende un problema che la CISL FP denuncia da tempo.

L’installazione delle telecamere, evidentemente, non è stata sufficiente a impedire che persone estranee riuscissero ad accedere agli spogliatoi e a danneggiare gli armadietti dei dipendenti.


“Abbiamo già sollevato più volte il tema della sicurezza all’interno dell’Azienda – prosegue Oliva – ma continuiamo a ricevere risposte evasive e soluzioni che non affrontano il problema alla radice. Non possiamo aspettare il prossimo furto, o che accada qualcosa di più grave, prima di intervenire.”


Per la CISL FP servono misure concrete e immediate, come l’accesso agli spogliatoi attraverso porte dotate di sistemi di apertura esclusivamente tramite badge personale, così da impedire l’ingresso a soggetti non autorizzati. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare i controlli e la presenza del personale addetto alla sicurezza, a partire dal servizio affidato a Coopservice.


Ma per il sindacato c’è anche un altro punto sul quale occorre fare chiarezza: la tutela dei lavoratori che subiscono un furto mentre sono in servizio.


“Chiediamo che l’Azienda si faccia carico concretamente del problema e garantisca una tutela anche rispetto agli eventuali furti subiti dai dipendenti durante il turno di lavoro. Non è accettabile che un operatore sanitario, mentre svolge il proprio lavoro a tutela della salute dei cittadini, debba preoccuparsi anche di proteggere i propri effetti personali da chi riesce a entrare negli spogliatoi e a saccheggiare gli armadietti.”


Il danno, sottolinea la CISL FP, non è soltanto materiale. Ogni episodio di questo tipo alimenta un clima di insicurezza e incide sulla serenità psicologica di chi lavora quotidianamente all’interno dell’ospedale.
“I lavoratori chiedono una cosa semplice: poter svolgere il proprio servizio in sicurezza. L’Azienda non può limitarsi a prendere atto dei furti ogni volta che accadono. Servono prevenzione, controlli e responsabilità. La CISL FP continuerà a tenere alta l’attenzione fino a quando non arriveranno risposte concrete e definitive.”


La sicurezza di chi lavora in ospedale non può essere considerata un dettaglio. Chi ogni giorno si prende cura dei cittadini ha il diritto di sentirsi tutelato anche mentre svolge il proprio lavoro.
 

L’anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole: intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

L'anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole:
intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

Si è tenuto ieri l’incontro di informativa tra l’ufficio scolastico provinciale e le organizzazioni sindacali. 

Il primo focus ha riguardato le assegnazioni dell’organico di fatto (posti aggiuntivi) del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, cosiddetto ATA. 

Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza, spiega che il totale dei posti assegnati è di 272 addetti di cui 52 Assistenti Amministrativi, 28 Assistenti Tecnici, 187 Collaboratori Scolastici, 4 Operatori Agrari e 1 Infermiere: “I numeri,  pubblicati dall’ufficio scolastico, vedono ben 18 posti complessivi in meno rispetto allo scorso anno scolastico sulle scuole di Parma e provincia di cui 10 amministrativi e 8 collaboratori scolastici – dice Votto –  Il taglio del personale su posizioni di organico aggiuntivo si somma al taglio operato sui posti in organico di diritto. La riduzione è “figlia” di parametri mutati rispetto al passato che non tengono assolutamente conto delle reali necessità delle scuole. Il dato complessivo della flessione di iscritti soprattutto alla primaria non giustifica in alcun modo la contrazione di posti visto che il numero di aule che saranno utilizzate non cambia e neppure diminuisce la complessità della gestione amministrativa ordinaria.”

Paola Votto spiega anche che il personale ATA ha una funzione delicata, necessaria e fondamentale affinché il funzionamento delle scuole sia garantito. “La vigilanza, l’assistenza agli alunni con diversabilità, l’igiene, il contatto con il pubblico diventano difficili da garantire con numeri sempre più esigui. Inoltre il numero crescente di personale con mansioni ridotte per problemi di salute non è ancora preso in considerazione per la determinazione degli organici nonostante siano da tempo state rivolte richieste affinchè vi fosse un incremento di personale laddove le unità hanno operatività diminuita. Siamo alle soglie del nuovo corso scolastico e sembra che quest’anno le operazioni di immissione in ruolo e di conferimento delle supplenze ci saranno in tempo utile alla presa di servizio il 1° settembre sia per i docenti che per gli ATA. Tra oggi e venerdì- conclude – dovrebbero compiersi le scelte delle scuole per i ruoli ATA e la settimana prossima sarebbero calendarizzati gli incontri per le supplenze da prima fascia. Per i docenti dovremmo avere il primo bollettino di supplenze da GPS entro fine agosto.”

Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato: FEMCA CISL Parma ” Piano di ristrutturazione drammatico: risposta sindacale immediata”

Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato:
FEMCA CISL Parma " Piano di ristrutturazione drammatico:
risposta sindacale immediata"

DAVIDE CONTRO GOLIA: non lasceremo soli i lavoratori più fragili!

“E’ sempre stato così, il più forte se la prende sempre con il più debole e il debole è sempre emarginato e discriminato. Questa volta non sarà così, questa volta Golia vuole fare del male a persone deboli che il sindacato non lascerà mai sole ed assieme a tutti i loro colleghi e colleghe di lavoro vedrà come far ricredere il forte. L’Azienda sappia che le nostre “fionde” saranno cariche di dignità, la stessa vista negli occhi di quelle donne e quegli uomini che durante lo sciopero, sotto il sole cocente, hanno sostenuto le colleghe ed i colleghi di quel reparto che oggi è nel mirino di chi lo governa e lo vuole eliminare.”  Così Germano Giraud, segretario generale FEMCA CISL Parma  ribadendo la necessità di avviare un dialogo costruttivo tra le parti per individuare soluzioni che consentano di limitare le ricadute occupazionali e sociali della riorganizzazione annunciata.

La riorganizzazione: chiusure e tagli dopo l’arrivo del fondo Nextalia

La Flo, radicata sul territorio e orgoglio di una intera comunità,  produttrice di stoviglie monouso in plastica e carta che oggi conta circa 220 dipendenti ultimamente ha vissuto momenti di difficoltà anche legati alle limitazioni imposte da stringenti normative. La storica  proprietà ha ritenuto di dover ricercare finanziatori nuovi individuandoli in un fondo di investimento, il Nextalia,  colosso partecipato da importanti investitori italiani. “La nuova compagine entra nella gestione dei quattro stabilimenti del gruppo e cosa fa? – spiega Giraud – Invece di presentarci un piano industriale serio legato a innovazione, ricerca, sviluppo, investimenti, rimarca le attuali difficoltà e mette sul tavolo quelli che vengono definiti senza alcuna vergogna “ piccoli sacrifici “: chiude lo stabilimento siciliano, dove sono impegnati circa sessanta addetti, e comunica per Fontanellato la chiusura del reparto reimballo, in cui sono occupate 15 persone, perchè ritenuto non remunerativo.”

Nel reparto lavorano persone con disabilità e fragilità

Giraud precisa che questi 15 lavoratrici e lavoratori sono soggetti con limitazioni, invalidità, disabilità, ed alcune con collocazione mirata, persone fragili che “avevano recuperato la loro dignità lavorativa in quel reparto ritenuto quasi come una famiglia.  “La risposta sindacale è stata immediata, supportata da una Rsu compatta ed autorevole, ad un così drammatico  piano di ristrutturazione. Le proposte sindacali sono state tutte rifiutate, un muro dietro il quale il Fondo si nasconde, un muro fatto solo di conti economici e nessuna progettazione futura.”

Le alternative esistono

FEMCA CISL ritiene che  alcuni possono essere ricollocati in differenti reparti, altri si trovano vicini ad un obbiettivo pensionistico, e che ci sono strumenti di sostegno importanti legislativi come gli accomodamenti ragionevoli e forme di ammortizzatori sociali: “Questa volta il muro lo troverà l’Azienda: abbiamo già effettuato la prima giornata di sciopero mercoledì 24 che ha visto la chiusura totale dello stabilimento. L’Azienda ci ha riconvocato per mercoledì 1° luglio in Associazione Parmense degli Industriali e dovrà essere un confronto vero, dove da parte nostra si vorranno trovare soluzioni condivise, non muri, non risposte unilaterali ma la volontà di riportare la Persona al centro del dialogo come con orgoglio avevamo stabilito, insieme,  nell’ultima contrattazione aziendale con l’inserimento dello “Statuto della Persona” elemento che va onorato dalla Società e non utilizzato solo come fiore all’occhiello ad uso e consumo per l’immagine propria da esportare.

Qui non si molla di un centimetro: le sigle sindacali sono compatte come non mai, le RSU ci affiancano, le lavoratrici e lavoratori uniti ci sostengono.”. 

Primo Maggio – Cisl Parma Piacenza: il lavoro dignitoso al centro delle iniziative sul territorio

Primo Maggio, Cisl Parma Piacenza: il lavoro dignitoso
al centro delle iniziative sul territorio

Primo Maggio Cisl Parma Piacenza

Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale: la Festa dei Lavoratori 2026 di CGIL, CISL e UIL anche nei territori di Parma e Piacenza mette al centro il lavoro dignitoso. 

In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, i sindacati confederali ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.

Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.

CGIL, CISL e UIL intendono rilanciare dalla piazza del primo maggio un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.

Primo maggio: iniziative nel territorio di Parma

 

Primo Maggio Parma

 A Parma il programma prevede il concentramento alle ore 9.30 in Barriera d’Azeglio, seguito alle 10.00 dal corteo con il corpo bandistico “G. Verdi” e la deposizione delle corone al Monumento al Partigiano e alla lapide ai Caduti. Alle ore 11.00 in piazza Garibaldi sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Michele Guerra e del Presidente della Provincia Alessandro Fadda, seguiti da un talk sul lavoro con Giuseppe D’Aulerio (FILT CGIL Parma), Marco Aliani (FP CISL Parma Piacenza) e Fabrizio Zappagvina (UIL Emilia-Romagna sede di Parma), in dialogo con la giornalista Simonetta Collini.

Primo Maggio - Borgo Val di Taro

 

Sul territorio parmense sono in programma altre due iniziative dedicate alla Festa dei Lavoratori.  A Borgo Val di Taro, alle ore 10, è previsto il concentramento dei partecipanti in piazzale Marconi (antistante Stazione Ferroviaria), da cui alle ore 10.30 partirà il corteo con la Banda cittadina, che si snoderà attraverso viale Martiri della Libertà, via Lungo Taro (parte destra), via Nazionale. Alle ore 11.15 in piazzetta La Quara l’Amministrazione Comunale conferirà gli attestati di Benemerenza al lavoro ad esponenti di una professione individuata, prima del momento conclusivo che vedrà i saluti di Sonia Cardinali, responsabile di zona CISL, la presentazione di Antonio Cuppone, segretario generale FENEAL UIL e il comizio di Paolo Spagnoli, coordinatore CGIL Valtaro Valceno. Saranno presenti i Sindaci dei Comuni di: Albareto, Bedonia, Tornolo e Compiano.

 

 

Primo Maggio Langhirano

A Langhirano appuntamento alle ore 10.00 in via XX settembre, per la Deposizione delle corone presso la Lapide ai Martiri dell’eccidio del 1911. Ore 10.30 in piazza Ferrari (davanti al Municipio), dopo i saluti del Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli e di Vincenzo Vassetta, Segretario CGIL Collecchio Langhirano, l’orazione finale sarà tenuta da Danilo Pezzarossa, funzionario FAI CISL Parma Piacenza.

 

Primo maggio: iniziative nel territorio di Piacenza

 

Primo Maggio Piacenza

A Piacenza il programma si apre alle ore 8.30 con l’omaggio al monumento ai caduti sul lavoro in via Caduti sul Lavoro 27. Alle 9.30 in piazzale Genova è previsto il raduno e la formazione del corteo, accompagnato dalla Banda Ponchielli. Alle 10.30 in piazza Cavalli si svolgerà il momento centrale della giornata con “Parole, musica e pensieri sul lavoro”, accompagnato dal concerto dei Lovin’ Mushroom, a cura di CGIL, CISL e UIL. 

 

Primo Maggio Monticelli

 

 

Nel piacentino è in programma anche un’iniziativa a Monticelli d’Ongina. Qui la giornata si svolgerà a partire dalle ore 9.30 in piazza Matteotti con la formazione del corteo, accompagnato da musiche popolari e del lavoro eseguite dalla banda. Alle ore 10.00 prenderà il via la sfilata con omaggio ai caduti partigiani, ai caduti di tutte le guerre e ai caduti sul lavoro. Il momento conclusivo è previsto alle ore 11.00 nel giardino del Municipio, dove si terrà il comizio a nome di CGIL, CISL e UIL con l’intervento di Federico Ghillani.

Sicet, riaperto il bando per l’assegnazione di posti letto per studenti fuori sede a Parma

Sicet, riaperto il bando per l’assegnazione di
posti letto per studenti fuori sede a Parma

Bando fuori sede

Nuova opportunità per gli studenti universitari fuori sede a Parma: sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’assegnazione di 6 posti letto presso la Residenza MAS1, di cui 2 in alloggi privi di barriere architettoniche.

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile 2026 al 14 maggio 2026, secondo le stesse modalità e requisiti previsti dal precedente avviso pubblico.

A chi è rivolto il bando

Il bando è destinato a studenti:

  • iscritti all’Università di Parma o istituti equiparati (no università telematiche);
  • fuori sede, con tempi di percorrenza superiori a 90 minuti con i mezzi pubblici;
  • con ISEE universitario compreso tra 9.360 e 40.000 euro e ISPE non superiore a 62.000 euro;
  • maggiorenni, cittadini UE o in possesso di idoneo permesso di soggiorno.

Cosa offre la Residenza MAS1

Gli alloggi messi a disposizione garantiscono:

  • camere singole o monolocali arredati;
  • spazi comuni per studio, socialità e relax;
  • un ambiente moderno, inclusivo e sostenibile;
  • accessibilità anche per persone con difficoltà motorie.

Il canone di affitto è calmierato, tra 270 e 350 euro al mese, con contratto annuale rinnovabile fino a 6 anni.

Patto di solidarietà

La permanenza nella residenza prevede la sottoscrizione di un Patto di solidarietà, che richiede agli studenti un impegno settimanale di circa 3 ore in attività di volontariato leggero (come piccole commissioni o compagnia), elemento essenziale per mantenere l’alloggio.

Supporto gratuito del SICET CISL

Il SICET CISL di Parma offre assistenza gratuita per la presentazione delle domande agli iscritti (o a chi si iscrive).

Per informazioni e appuntamenti:
0521/037611 – CISL Parma, Via Lanfranco 21/A
Orari: lunedì-venerdì 9-12 e 14-17

Scarica il bando

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Dichiarazione dei redditi 2026 – Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Dichiarazione dei redditi 2026 -
Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Dichiarazione dei redditi 2026 - Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Care cittadine e cari cittadini,

siamo arrivati all’avvio della campagna per le dichiarazioni dei redditi, un momento che rappresenta non solo una tappa importante del nostro lavoro annuale ma anche un’occasione per ribadire il valore del nostro impegno quotidiano al servizio delle persone.

Ogni anno affrontiamo la campagna fiscale con la consapevolezza che non si tratta semplicemente di adempiere a un obbligo normativo ma di svolgere una funzione essenziale di assistenza, tutela e orientamento. 

Dietro ogni dichiarazione c’è una persona, una famiglia, una storia fatta di lavoro, sacrifici, aspettative e talvolta anche difficoltà. Il nostro compito è quello di accogliervi con competenza, rispetto e attenzione, offrendo un servizio che sia non solo corretto dal punto di vista tecnico ma anche umano e accessibile.

In un contesto in continua evoluzione, in cui le normative fiscali cambiano con frequenza e richiedono aggiornamenti costanti, anche quest’anno abbiamo puntato sulla formazione del nostro personale che diventa sempre più centrale. Questo percorso non è stato soltanto un’occasione di apprendimento individuale ma è diventato uno spazio di confronto collettivo perché il nostro lavoro si fonda sulla collaborazione di sostenersi reciprocamente per costruire un gruppo di lavoro sempre più preparato e consapevole del proprio ruolo.

Sappiamo bene che le settimane che ci attendono saranno impegnative. La campagna fiscale porta con sé carichi di lavoro intensi, scadenze serrate e la necessità di gestire con precisione una grande quantità di pratiche ma allo stesso tempo, è importante mantenere uno sguardo attento al significato più profondo del nostro lavoro. Ogni dichiarazione compilata correttamente, rappresenta per noi un diritto garantito, un errore evitato, una tutela concreta per chi si rivolgerà presso i nostri uffici. 

Il nostro ruolo, quindi, va oltre l’aspetto tecnico: siamo un punto di riferimento per molti di voi, spesso l’interfaccia più immediata tra il cittadino e un sistema complesso. 

Vi invito pertanto, come ogni anno, a rivolgervi presso le nostre sedi nel caso abbiate bisogno di supporto per la vostra dichiarazione perché sono certo che rimarrete soddisfatti di ciò che troverete.

 

Il segretario generale Cisl Parma Piacenza



FIT CISL PARMA, il 27 marzo sciopero del settore igiene ambientale

FIT CISL PARMA, il 27 marzo sciopero del settore igiene ambientale
per mezzi obsoleti e insicuri

Fit Cisl Sciopero

Le segreterie Territoriali di FB CGIL, FIT CISL e UILTrasporti hanno formalmente proclamato la prima azione di sciopero di tutto il personale della Società San Germano S.p.A., l’azienda che gestisce l’appalto della raccolta rifiuti per conto di IREN Ambiente.
In una lettera inviata ai vertici di IREN, alla Prefettura e al Comune di Parma, i rappresentanti sindacali denunciano una situazione ormai insostenibile, che metterebbe a rischio non solo la qualità del servizio pubblico, ma soprattutto l’incolumità dei lavoratori.


Al centro della protesta c’è lo stato di flotta dei mezzi aziendali: secondo i sindacati, i mezzi utilizzati per la raccolta sono obsoleti, logori e fuori norma ed i lavoratori sarebbero esposti a sollecitazioni biomeccaniche e rischi di infortunio che violano le norme del D.Lgs 81/08, dato che la carenza di manutenzione costringerebbe il personale a operare in costante emergenza.


Viene segnalata la guida dei camion a sinistra con conseguente pericolo per gli autisti e l’assenza di pedane per la raccolta porta a porta che costringe gli operatori a svolgere la propria attività per tutto il turno di lavoro a piedi.


Oltre alle condizioni tecniche dei veicoli, i sindacati puntano il dito contro la gestione del personale: la cronica carenza organica si traduce in carichi di lavoro eccessivi, aggravati dalla mancanza di una programmazione seria dei tempi di raccolta, spesso calcolati senza tenere conto dell’inefficienza della attrezzature attuali.


“Le sigle sindacali, unitariamente – spiega il Coordinatore Regionale FIT CISL Francesco Palma – dopo gli incontri che si sono svolti con la società San Germano S.p.A. al fine di trovare soluzioni condivise, in assenza di risposte concrete e impegni tangibili, sono state costrette a proclamare la prima azione di sciopero. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche la richiesta di verifiche tecniche da parte delle autorità competenti sulla circolazione dei mezzi attualmente in forza.


Ora IREN Ambiente ed il Comune di Parma sono chiamati a mediare una crisi che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla pulizia della città e della provincia nelle prossime settimane.

FNS CISL, La nostra posizione sul Distaccamento Val di Taro

FNS CISL, la nostra posizione
sul Distaccamento Val di Taro

FNS Val di Taro

Si sta andando a dire in giro tra il personale e non solo, che CO.NA.PO. e FNS CISL di Parma starebbero ostacolando la realizzazione del distaccamento “Val di Taro” attraverso le loro iniziative sindacali messe in campo. Vogliamo quindi fare estrema chiarezza e trasparenza rispetto a quanto si sta dicendo a vanvera, tra l’altro riteniamo anche in modo poco corretto, probabilmente nell’intento di delegittimare certe posizioni non gradite.

Addirittura si direbbe che non vogliamo la realizzazione del distaccamento, evidentemente un debole tentativo attraverso un chiacchiericcio strumentale e mistificatore che riteniamo intenda, volutamente, raccontare cose non vere e screditare di conseguenza chi ha manifestato un parere diverso.

Si tratta infatti di voci infondate, tese probabilmente a mistificare la realtà rispetto ad una vicenda che definiamo, astrattamente, opaca e che sicuramente non appartiene alla nostra linea di condotta che abbiamo sempre tenuto coerentemente, con estrema chiarezza e trasparenza, in ogni ambito, in un contraddittorio circostanziato e legittimo, ma sempre rispettoso dei ruoli e delle parti.

Noi siamo fermamente favorevoli alla realizzazione del distaccamento fin dai tempi più remoti, risalenti al 2019, ritenendo che questo obiettivo sia importante e strategico nonché essenziale per la popolazione e il territorio ancora privi del servizio essenziale dei VVF, ed anche per far crescere e valorizzare il comando nella sua articolazione organizzativa e organica.

Quello che più ci importa, ribadendo che il distaccamento “Val di Taro” è per noi un obiettivo primario da raggiungere nel breve, è il fatto di poter ubicare possibilmente la sede in una zona che corrisponda oggettivamente e con ponderatezza, almeno per quanto ci riguarda, a certe caratteristiche che da una parte possano rispondere alle necessità del servizio e dall’altra, a quelle che riguardano il benessere del personale in termini di condizioni di lavoro, di igiene, di salubrità e di tutto quanto debba riguardare chi dovrà prestarvi servizio stabilmente negli anni a venire.

Del resto, non può essere ascritta come una pregiudiziale colpa preferire per il personale una zona residenziale, dotata di diversi servizi, come del resto si trovano già la Sede centrale, Fidenza e Langhirano piuttosto che una tipicamente industriale, quindi più isolata, dove ubicare il nuovo distaccamento.

Si tratta di un parere espresso nel pieno rispetto con atti, secondo il corretto gioco delle parti, e come tale crediamo vada rispettato così come rispettiamo entrambe le ipotesi che sono state formulate dai due comuni interessati nella vicenda.

Questo è quello che realmente vogliamo per il personale e per il Comando di Parma, lontani da interessi di parte e da logiche settarie come qualcuno invece sta insinuando gratuitamente, mantenendo il pieno rispetto per chi sostiene invece tesi diverse dalla nostra, a prescindere da chiunque esso sia; questa è probabilmente la differenza sostanziale che nuoce.

La nostra posizione è quindi ampiamente circostanziata, documentata, chiara e trasparente ed è tranquillamente disponibile, qualora qualcuno volesse ulteriormente documentarsi per comprendere meglio la vicenda.

Non siamo sicuramente noi a far perdere del tempo: questo riteniamo lo si debba infatti ricercare evidentemente altrove, considerate le legittime competenze che riguardano i relativi livelli decisionali sull’argomento che non possono, come del resto è facilmente immaginabile, essere ascritti a CO.NA.PO e FNS CISL.

Del resto, il sindacato svolge il suo ruolo legittimamente e scevro da condizionamenti con le corrette forme di rivendicazione previste, così come l’amministrazione esercita altrettanto legittimamente il suo ruolo su un piano di confronto possibilmente costruttivo, rispettoso delle parti e finalizzato al comune miglioramento delle condizioni lavorative del personale e dello svolgimento del servizio.

Tanto dovevamo quindi per estrema chiarezza e trasparenza nei confronti di coloro che, in maniera più che comprensibile, abbiano avuto o possano avere dei dubbi sulle nostre posizioni, rispetto alla diffusione di voci strumentali e tendenziose che stigmatizziamo e respingiamo al mittente.