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FNS CISL, La nostra posizione sul Distaccamento Val di Taro

FNS CISL, la nostra posizione
sul Distaccamento Val di Taro

FNS Val di Taro

Si sta andando a dire in giro tra il personale e non solo, che CO.NA.PO. e FNS CISL di Parma starebbero ostacolando la realizzazione del distaccamento “Val di Taro” attraverso le loro iniziative sindacali messe in campo. Vogliamo quindi fare estrema chiarezza e trasparenza rispetto a quanto si sta dicendo a vanvera, tra l’altro riteniamo anche in modo poco corretto, probabilmente nell’intento di delegittimare certe posizioni non gradite.

Addirittura si direbbe che non vogliamo la realizzazione del distaccamento, evidentemente un debole tentativo attraverso un chiacchiericcio strumentale e mistificatore che riteniamo intenda, volutamente, raccontare cose non vere e screditare di conseguenza chi ha manifestato un parere diverso.

Si tratta infatti di voci infondate, tese probabilmente a mistificare la realtà rispetto ad una vicenda che definiamo, astrattamente, opaca e che sicuramente non appartiene alla nostra linea di condotta che abbiamo sempre tenuto coerentemente, con estrema chiarezza e trasparenza, in ogni ambito, in un contraddittorio circostanziato e legittimo, ma sempre rispettoso dei ruoli e delle parti.

Noi siamo fermamente favorevoli alla realizzazione del distaccamento fin dai tempi più remoti, risalenti al 2019, ritenendo che questo obiettivo sia importante e strategico nonché essenziale per la popolazione e il territorio ancora privi del servizio essenziale dei VVF, ed anche per far crescere e valorizzare il comando nella sua articolazione organizzativa e organica.

Quello che più ci importa, ribadendo che il distaccamento “Val di Taro” è per noi un obiettivo primario da raggiungere nel breve, è il fatto di poter ubicare possibilmente la sede in una zona che corrisponda oggettivamente e con ponderatezza, almeno per quanto ci riguarda, a certe caratteristiche che da una parte possano rispondere alle necessità del servizio e dall’altra, a quelle che riguardano il benessere del personale in termini di condizioni di lavoro, di igiene, di salubrità e di tutto quanto debba riguardare chi dovrà prestarvi servizio stabilmente negli anni a venire.

Del resto, non può essere ascritta come una pregiudiziale colpa preferire per il personale una zona residenziale, dotata di diversi servizi, come del resto si trovano già la Sede centrale, Fidenza e Langhirano piuttosto che una tipicamente industriale, quindi più isolata, dove ubicare il nuovo distaccamento.

Si tratta di un parere espresso nel pieno rispetto con atti, secondo il corretto gioco delle parti, e come tale crediamo vada rispettato così come rispettiamo entrambe le ipotesi che sono state formulate dai due comuni interessati nella vicenda.

Questo è quello che realmente vogliamo per il personale e per il Comando di Parma, lontani da interessi di parte e da logiche settarie come qualcuno invece sta insinuando gratuitamente, mantenendo il pieno rispetto per chi sostiene invece tesi diverse dalla nostra, a prescindere da chiunque esso sia; questa è probabilmente la differenza sostanziale che nuoce.

La nostra posizione è quindi ampiamente circostanziata, documentata, chiara e trasparente ed è tranquillamente disponibile, qualora qualcuno volesse ulteriormente documentarsi per comprendere meglio la vicenda.

Non siamo sicuramente noi a far perdere del tempo: questo riteniamo lo si debba infatti ricercare evidentemente altrove, considerate le legittime competenze che riguardano i relativi livelli decisionali sull’argomento che non possono, come del resto è facilmente immaginabile, essere ascritti a CO.NA.PO e FNS CISL.

Del resto, il sindacato svolge il suo ruolo legittimamente e scevro da condizionamenti con le corrette forme di rivendicazione previste, così come l’amministrazione esercita altrettanto legittimamente il suo ruolo su un piano di confronto possibilmente costruttivo, rispettoso delle parti e finalizzato al comune miglioramento delle condizioni lavorative del personale e dello svolgimento del servizio.

Tanto dovevamo quindi per estrema chiarezza e trasparenza nei confronti di coloro che, in maniera più che comprensibile, abbiano avuto o possano avere dei dubbi sulle nostre posizioni, rispetto alla diffusione di voci strumentali e tendenziose che stigmatizziamo e respingiamo al mittente.

8 marzo – Le iniziative Cisl Parma Piacenza in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo - Le iniziative Cisl Parma Piacenza
in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna

8 marzo

In occasione della Giornata internazionale della donna, Cisl Parma Piacenza e il Coordinamento Donne e delle Politiche di genere territoriale promuovono due appuntamenti. L’obiettivo è superare la dimensione rituale dell’8 marzo e proporre un linguaggio capace di parlare alle donne di oggi in modo autentico, plurale e anche ironico. Da qui, la scelta di un binomio che unisce lo sguardo e la parola: la mostra “D come Donna” e il Reading di Stefano Benni.

Mostra “D come Donna” – 7 e 8 marzo, Borgo Val di Taro

Il 7 e 8 marzo, presso la Sala dell’Unione dei Comuni di Borgo Val di Taro, si terrà la mostra “D come Donna”, realizzata da ANMIC Parma.

Scegliere di accogliere questa esposizione significa assumersi una sfida culturale necessaria: restituire visibilità e voce a un’identità troppo spesso resa invisibile. Le donne con disabilità affrontano infatti una doppia barriera, quella legata al genere e quella alimentata dai pregiudizi sociali sulla disabilità.

Il progetto scardina l’idea di un corpo “standard” o “perfetto” e celebra esistenze piene, fatte di studio, lavoro, maternità e impegno civile. Non è un invito alla compassione, ma un atto di affermazione politica: l’inclusione reale passa dal riconoscimento della disabilità come una delle tante sfaccettature dell’essere donna.

Portare questa mostra in un’area montana non è una scelta casuale. La geografia non è neutra: essere donna con disabilità in montagna può essere infinitamente più complesso che in città. Questo appuntamento vuole lanciare un messaggio chiaro: l’inclusione non deve avere confini e la montagna deve diventare luogo di opportunità, non di rinuncia.

Il progetto è di Emma Manghi e Laura Boscaini, l’allestimento a cura di Matilde Manghi, fotografie di Matilde Fantuzzi e Francesco Vultaggio, incentrate sulla valorizzazione delle donne con disabilità e sulla normalizzazione del canone di bellezza, a cui si aggiunge un video con le interviste delle protagoniste: Laura Boscaini, Emma Manghi, Giulia Bottarelli, Laura Lentini, Silvia Calcavecchia, Gaia Conti, tutte associate di Anmic Parma.

 La mostra verrà inaugurata sabato 7 marzo alle ore 16.00 alla presenza dei sindaci del territorio e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Sarà visibile sabato 7 dalle 16.30 alle 18.00 e domenica 8 dalle 10.00 alle 12.30 ad ingresso libero.

 

8 marzo Mostra D come Donna

 

D come Donna – Locandina

 

 

Reading “Quello che le Beatrici non dicono” – 12 marzo, Parma

Il secondo appuntamento sarà il reading “Quello che le Beatrici non dicono”, in programma il 12 marzo 2026 alle ore 17 presso la Sala Riunioni CISL di Parma, con testi di Stefano Benni.

La scelta di un autore uomo per l’8 marzo è tutt’altro che casuale. La parità non è un circuito chiuso per sole donne e questa ricorrenza non deve trasformarsi in un recinto culturale. Benni non è “un uomo che parla di donne”, ma un autore che ha sempre dato voce agli outsider, agli irregolari, a chi non si piega al conformismo.

Attraverso il surrealismo e l’ironia, Benni utilizza:

– l’ironia come arma, restituendo figure femminili ribelli, bizzarre, feroci e profondamente umane;

-il rovesciamento dei cliché, smontando con leggerezza i pregiudizi patriarcali;

-una leggerezza pensosa, capace di offrire riflessione senza rinunciare al sorriso.

La satira diventa così uno strumento politico potente, capace di parlare a tutte e a tutti.

 

8 marzo - Reading Benni

 

Reading Stefano Benni – Locandina

Boom della Cassa Integrazione Straordinaria a Parma e Provincia: CISL lancia l’allarme

Boom della Cassa Integrazione Straordinaria a Parma e Provincia:
CISL lancia l’allarme

Cassa Integrazione

Se l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria (CIG) negli ultimi 12 mesi si presenta in calo (1.708.335 ore nel 2024, 1.141.232 nel 2025), nel territorio parmense crescono in maniera preoccupante le ore di Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS), misura che indica le ristrutturazioni aziendali.

Infatti, secondo i dati INPS, nel 2025  il numero di ore di CIGS autorizzate a Parma e Provincia è salito esponenzialmente rispetto all’anno precedente: 1.114.844 a fronte delle 155.476 del 2024: 959.368 ore in più.

Attraverso la segretaria generale aggiunta di CISL Parma Piacenza Angela Calò, il sindacato esprime forte preoccupazione sul ricorso sempre più strutturale agli ammortizzatori sociali, segnale evidente di un rallentamento che coinvolge diversi comparti: “L’incremento della cassa integrazione straordinaria non può essere considerato un fenomeno episodico – dice Calò – al contrario rappresenta un campanello d’allarme sullo stato di salute del tessuto industriale del nostro territorio. La CIGS nasce come strumento temporaneo per accompagnare riorganizzazioni e crisi aziendali ma il suo utilizzo crescente rischia di trasformarsi in una lunga fase di precarietà per centinaia di lavoratrici e lavoratori.”

La CISL richiama poi l’attenzione sul fatto che dietro ai numeri ci sono persone e famiglie che vedono ridursi il reddito ed aumentare l’incertezza sul futuro. Anche per questo il sindacato chiederà alle istituzioni locali un confronto immediato e l’attivazione di politiche industriali capaci di sostenere investimenti, innovazione e qualità del lavoro: “Non basta prorogare gli ammortizzatori sociali – evidenzia la segretaria – servono progetti concreti di rilancio produttivo, formazione e riqualificazione professionale. La CIGS deve essere un “ponte” verso la ripresa e non l’anticamera di esuberi e chiusure.”

CISL ribadisce infine la necessità di un tavolo permanente con imprese e istituzioni per monitorare l’andamento delle crisi aziendali e costruire soluzioni condivise con un obiettivo chiaro: tutelare l’occupazione e garantire prospettive di sviluppo stabile per tutto il territorio parmense.

In allegato il grafico: fonte INPS https://servizi2.inps.it/servizi/osservatoristatistici/5/74/82/85/o/516

 

Cassa Integrazione INPS

 

Cisl Scuola Parma Piacenza, Il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza:
il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza - Dimensionamento Scolastico
L’intervento di Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola – Parma Piacenza

“Quando si parla di “dimensionamento” si dovrebbe poter fare riferimento a parametri di dimensione. I parametri numerici che erano in vigore fino a qualche tempo fa sono stati annullati e la responsabilità della revisione delle dimensioni degli istituti Scolastici è stata demandata alle Regioni. A loro la responsabilità del ridimensionamento sulla base del mero risultato finale, ovvero un numero di istituzioni Scolastiche sul territorio regionale senza parametri di minimo o massimo riguardo il numero degli alunni. 

La regione Emilia Romagna ha già da anni un numero medio di alunni per scuola che supera i 900, prova del fatto che una corposa revisione è già stata compiuta. Pare sia non sufficiente e, a fronte della resistenza della Regione verso la richiesta di 17 istituzioni scolastiche in meno, dopo numerosi tentativi di mediazione volti ad un risultato più consono ai numeri di alunni per Scuola e ad un’applicazione graduale del provvedimento tutti falliti, è stato nominato un Commissario per applicare d’ufficio le direttive ministeriali. A Parma e Provincia non è necessario nessun accorpamento, visto il numero degli alunni in crescita che quest’anno ha determinato un aumento di 7 docenti.”

Secondo Paola Votto la nomina di un Commissario va contro qualsiasi logica di necessaria mediazione e consapevolezza risultanti dall’analisi congiunta del territorio e delle ricadute che il dimensionamento fatto sulla sola base dei numeri potrebbe comportare.

Ma in cosa consiste l’accorpamento e quali conseguenze avrà sul lavoro e trattamento di docenti e personale scolastico? Come potrebbe incidere il dimensionamento?

 “L’accorpamento delle Scuole in un unico Istituto consiste nel racchiudere in un’unica Istituzione Scolastica due o più Istituzioni pre esistenti ed autonome. Comporta immediatamente la perdita di un posto da Dirigente Scolastico e di un posto da DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), crea una nuova Istituzione Scolastica con numeri di alunni e classi maggiori, a volte molto maggiori rispetto al “prima”. Spesso il risultato finale rende davvero difficile da “governare” il nuovo Istituto dal punto di vista della progettazione dell’offerta formativa che, avendo nel Collegio Docenti il luogo delle elaborazioni e delibere, è estremamente compromessa dal fatto che i Collegi Docenti diventano composti da 200 o più componenti. Inoltre – sottolinea Paola Votto – in provincia il dimensionamento può creare Istituti che gravitano su un numero di plessi e di Comuni diversi davvero impossibile da coordinare. I docenti si trovano inseriti in un nuovo Istituto in cui dover riprogettare daccapo il curricolo verticale, le funzioni e le responsabilità e a volte si verifica la perdita di posti in organico. Il personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari) vengono ridotti di numero che viene ricalcolato sui nuovi parametri legati al numero delle classi generando perdenti posto.”


Le richieste del sindacato sono molto precise: “Cisl Scuola chiede che siano verificate le condizioni territoriali non solo in Regione ma anche nelle province e, prima di procedere a qualunque dimensionamento, che si tenga conto delle ricadute sulle Scuole, sui posti di lavoro e sulla sostenibilità derivante dalle revisioni e accorpamenti, che si garantisca alle famiglie un’adeguata informazione prima della conclusione delle operazioni di iscrizione al prossimo anno scolastico. Chiediamo soprattutto il coinvolgimento preventivo e reale di tutti gli interessati coinvolti nelle operazioni di dimensionamento da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale.”

Lavora con noi: candidati per la Campagna Fiscale 2026

Lavora con noi:
candidati per la Campagna Fiscale 2026

Ogni anno CAF CISL coinvolge centinaia di persone in tutta Italia per offrire assistenza fiscale qualificata a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati nel periodo della campagna delle dichiarazioni dei redditi.

In vista della Campagna Fiscale 2026, CAF CISL apre le selezioni nelle province di Parma e Piacenza per rafforzare i propri sportelli territoriali e garantire un servizio sempre più capillare ed efficiente.

Chi cerchiamo

Siamo alla ricerca di persone motivate, precise e orientate al contatto con il pubblico, interessate a maturare un’esperienza professionale nell’ambito dell’assistenza fiscale.


Costituiscono titolo preferenziale:

• Diploma o Laurea in materie Economiche, Giuridiche, Umanistiche


• Attitudine al lavoro in team ed al contatto con il pubblico


• Buona dimestichezza nell’utilizzo PC, Internet e pacchetto Office


• Disponibilità ad orario di lavoro flessibile

Non è sempre richiesta un’esperienza pregressa: CAF CISL offre percorsi di formazione dedicati, permettendo anche a chi è alla prima esperienza di acquisire competenze utili e spendibili nel tempo.

 

Perché candidarsi

Entrare a far parte di CAF CISL significa:
• lavorare in una realtà solida e radicata sul territorio;
• svolgere un’attività di valore sociale a supporto dei cittadini;
• acquisire competenze fiscali e amministrative;
• collaborare con un team strutturato e professionale.

 

Come inviare la candidatura

Se desideri lavorare con noi durante la Campagna Fiscale 2026 nelle province di Parma e Piacenza, compila il form di candidatura online cliccando sulla provincia desiderata:

Le candidature raccolte saranno valutate per l’inserimento negli uffici CAF CISL del territorio.

Unisciti a noi e contribuisci a offrire un servizio essenziale ai cittadini.

Candidati ora per la Campagna Fiscale 2026.

Alloggi a canone calmierato a Parma: un’opportunità per famiglie, lavoratori, studenti e over 65

Alloggi a canone calmierato a Parma:
un’opportunità per famiglie, lavoratori,
studenti e over 65.

Il SICET CISL al fianco dei cittadini per la presentazione delle domande.

Il Comune di Parma ha pubblicato un importante bando per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato nella nuova residenza MAS1 – Mix House, un progetto di abitare solidale e intergenerazionale pensato per rispondere alle difficoltà di accesso al mercato privato degli affitti.

L’iniziativa si rivolge a famiglie, lavoratori, studenti fuori sede e persone over 65, offrendo soluzioni abitative moderne, sostenibili e a costi accessibili, con canoni mensili compresi indicativamente tra 270 e 410 euro, a seconda della tipologia di alloggio e del profilo del richiedente

 

A chi si rivolge il bando

Il bando prevede diverse linee di intervento:

• Famiglie, coppie e lavoratori


Monolocali e bilocali energeticamente efficienti, con spazi comuni e servizi di comunità, destinati a nuclei fino a tre componenti con almeno un reddito da lavoro o pensione e ISEE compreso tra 9.360 e 40.000 euro

 

• Over 65 autosufficienti


Alloggi dedicati a persone singole o coppie anziane che desiderano vivere in autonomia ma all’interno di un contesto sicuro e solidale, con servizi di socialità e vicinato solidale.

 

 

• Studenti universitari fuori sede


Posti letto e monolocali a canone calmierato per studenti iscritti all’Università di Parma o istituti equivalenti, con la previsione di un Patto di solidarietà che favorisce il volontariato intergenerazionale.

 

Scadenze e modalità di presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2026.


È fondamentale verificare con attenzione il possesso dei requisiti richiesti e preparare tutta la documentazione necessaria (ISEE, documenti di identità, marca da bollo, eventuali certificazioni).

 

Il supporto del SICET CISL: un aiuto concreto e gratuito.


Per accompagnare cittadini e famiglie in tutte le fasi della procedura, il SICET CISL mette a disposizione un servizio di assistenza GRATUITO per gli iscritti – o per chi sceglie di iscriversi – alla CISL o al SICET.


Gli operatori del SICET offrono:
• verifica dei requisiti;
• supporto nella compilazione della domanda;
• controllo della documentazione richiesta;
• orientamento nella scelta della tipologia di alloggio più adatta.


📞 Per informazioni e appuntamenti:
0521 037611


dal lunedì al venerdì


🕗 8.30 – 12.30 | 🕐 13.00 – 17.30

 

Scatole Sospese: CISL, ANTEAS e Cooperativa Dolce uniti per la dignità delle persone più fragili

Scatole Sospese: CISL, ANTEAS e Cooperativa Dolce
uniti per la dignità delle persone più fragili

L’iniziativa delle “Scatole Sospese”, che contengono oggetti utili da donare alle persone che non possono permettersi un regalo di Natale, deriva da una visione sociale profonda e coerente di CISL Parma Piacenza e ANTEAS Parma: l’idea che essere sindacato oggi significhi, prima di tutto, prendersi cura delle persone, rivolgendo uno sguardo attento e rispettoso verso i più vulnerabili, che corrono il rischio di restare sempre indietro: “Questa scelta nasce dalla ferma convinzione che la dignità umana debba essere difesa non solo nei luoghi di lavoro attraverso la contrattazione e la tutela sindacale individuale e collettiva, ma in ogni spazio in cui essa rischi di essere calpestata o dimenticata. Per questo motivo – ha spiega Elisabetta Oppici della segreteria di CISL Parma Piacenzaabbiamo scelto con convinzione di aderire al progetto promosso dalla Cooperativa Dolce mettendo a disposizione la nostra rete capillare di iscritti e volontari anche a Parma, permettendo così di estendere la missione del sindacato e del volontariato oltre i confini tradizionali, arrivando a toccare, attraverso una sinergia operativa, le marginalità più estreme della nostra comunità.”

La Cooperativa Dolce è stata il partner naturale di questo percorso in quanto gestisce, per conto del Comune di Parma, il servizio “Sulla Soglia”, un pilastro fondamentale nel contrasto alla povertà estrema: si occupa quotidianamente di monitorare chi vive ai margini attraverso le Unità di Strada, che offrono supporto notturno a chi dorme all’aperto, e gestisce i centri di accoglienza e i dormitori comunali. Gli operatori di “Sulla Soglia” non si limitano all’assistenza materiale, ma svolgono un delicato lavoro di mediazione e orientamento, aiutando le persone senza dimora a riallacciare i contatti con i servizi sociali e sanitari nel tentativo di costruire percorsi di riscatto: “Grazie a questa adesione, la generosità di molti ha preso una forma concreta – aggiunge Oppici – Un impulso fondamentale è arrivato da ANTEAS Parma, che ha sostenuto l’iniziativa con un’importante donazione, alla quale si è aggiunta la risposta di altre persone. I dirigenti e gli operatori della CISL e dei suoi servizi, i pensionati della FNP, i delegati e diversi cittadini hanno scelto di partecipare a questa rete di solidarietà, riempendo la loro scatola. Ogni pacco è stato confezionato con cura, inserendo cinque elementi simbolici e utili: un indumento caldo, qualcosa di goloso, una cosa utile, un prodotto per l’igiene e, soprattutto, un biglietto gentile scritto a mano. In questo modo, la scatola non racchiude solo beni materiali, ma tempo, pensiero e rispetto. Ogni scatola preparata è un messaggio semplice e forte rivolto a chi la riceve: “Ti vedo, so che esisti, non sei invisibile””.

Apprezzando sinceramente il supporto e ringraziando CISL e ANTEAS, la coordinatrice del servizio Giulia Bandini ha sottolineato che: “la distribuzione di questi doni, destinati alle persone senza fissa dimora e agli ospiti dei dormitori, non è un semplice gesto di consegna, ma un momento di valore sociale. Affidando le scatole agli educatori e ai mediatori della Cooperativa Dolce, il regalo si trasforma in un potente “ponte relazionale. Durante i contatti quotidiani in strada o nelle strutture, il dono diventa un’occasione per rompere il muro dell’isolamento e della diffidenza, rendendo ogni scatola un gesto di riconoscimento e di vicinanza verso chi spesso si sente invisibile agli occhi della società.”

Scatole sospese

Sindacati e Consorzio Bonifica Parmense: presentato il regolamento dell’Ente Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui.

Sindacati e Consorzio Bonifica Parmense:
presentato il regolamento dell'Ente
Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui.

Nell’ambito dell’Accordo per il rinnovo del biennio economico per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica, è stato presentato il regolamento Ente Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui, che si propone di disciplinare tutte le attività attraverso la specificazione delle norme statutarie alla luce delle norme contrattuali. Le modalità per accedere alle prestazioni sono state illustrate durante l’assemblea sindacale che si è tenuta presso la sede del Consorzio Bonifica Parmense.
Alessandro Anselmi, dirigente nazionale FAI CISL, affiancato da Barbara Troise Rioda, segretaria organizzativa FAI CISL Parma Piacenza, ha illustrato nel dettaglio tutti gli aspetti dell’accordo con l’Ente Bilaterale: “Lo consideriamo uno strumento di solidarietà inclusivo su vari aspetti che, oltre ai miglioramenti economici, riguardano anche il welfare: i dipendenti dei Consorzi di Bonifica iscritti all’Ente disporranno di accordi di ricambio generazionale e/o ristrutturazione aziendale, integrazione indennità di malattia, congedi parentali ed anche ulteriori protezioni relative alla violenza di genere.” E sul rinnovo contrattuale ha specificato che: “è suddiviso su due bienni in quanto ci siamo trovati in una dinamica inflattiva fuori controllo sul 2022/2023. L’elemento qualificante di questo contratto, oltre alla parte economica e normativa è proprio la costituzione dell’ente bilaterale del Consorzio di Bonifica che tra le varie prestazioni che offre ai lavoratori e lavoratrici, consente al Consorzio e ai lavoratori di accedere a prestazioni di quiescenza in anticipo grazie a un contributo del Consorzio stesso che l’ente bilaterale eroga ai lavoratori”.

All’assemblea era presente Daniele Zini per la FLAI CGIL Parma che ha così commentato: “L’ente bilaterale di settore nasce con uno scopo mutualistico e solidaristico, sostenendo economicamente i momenti di maggior fragilità che possono colpire le lavoratrici e lavoratori del comparto ma non solo. Un concreto aiuto che aumenta le tutele dei dipendete del Consorzio, intervenendo a sostegno della genitorialità, della formazione scolastica dei figli e di un ricambio generazionale proattivo. Quanto sancito dall’accordo sottoscritto con il Consorzio di Bonifica Parmense migliora ulteriormente quanto stabilito a livello nazionale, ponendo l’accordo di Parma come innovativo, attenzionando molti aspetti della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Riteniamo che le sensibilità dimostrate nella contrattazione territoriale colgano aspetti di tutela importanti, come nei casi di sostegno per le vittime di violenze di genere o in caso di patologie oncologiche, dove un concreto sostegno anche di tipo economico, può aiutare le persone in difficoltà”.

Il direttore del Consorzio di Bonifica Parmense Fabrizio Useri ha evidenziato la positività dell’accordo: “Sulla base del documento-quadro su scala nazionale il Consorzio di Bonifica Parmense ha chiuso questo accordo di intesa con la componente sindacale del territorio puntando proprio sul valore rappresentato dal ricambio-generazionale; un accordo che è stato approvato dal Consiglio nel nostro ultimo Cda del 28 novembre e che salutiamo con soddisfazione , contenti di aver condiviso questo traguardo comune.”

Il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) per i Consorzi di Bonifica è stato rinnovato nel maggio 2025 per il biennio economico 2025-2026, con aumenti retributivi totali del 5,2% (3% da luglio 2025 e 2,2% da gennaio 2026) oltre ai rinnovi precedenti, portando l’incremento complessivo al 10,4% per il periodo 2023-2026, introducendo anche novità su classificazione, tutela per avventizi e l’istituzione di un ente bilaterale. L’Ente Bilaterale Nazionale della Bonifica (EBNCI) è l’organismo paritetico (datori di lavoro e sindacati) nato nel 2023 per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, che gestisce welfare, formazione e servizi assistenziali in parallelo all’attività istituzionale dei Consorzi di Bonifica, che sono enti con funzione pubblica per la gestione del territorio e la difesa idraulica.