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FIT CISL PARMA, il 27 marzo sciopero del settore igiene ambientale

FIT CISL PARMA, il 27 marzo sciopero del settore igiene ambientale
per mezzi obsoleti e insicuri

Fit Cisl Sciopero

Le segreterie Territoriali di FB CGIL, FIT CISL e UILTrasporti hanno formalmente proclamato la prima azione di sciopero di tutto il personale della Società San Germano S.p.A., l’azienda che gestisce l’appalto della raccolta rifiuti per conto di IREN Ambiente.
In una lettera inviata ai vertici di IREN, alla Prefettura e al Comune di Parma, i rappresentanti sindacali denunciano una situazione ormai insostenibile, che metterebbe a rischio non solo la qualità del servizio pubblico, ma soprattutto l’incolumità dei lavoratori.


Al centro della protesta c’è lo stato di flotta dei mezzi aziendali: secondo i sindacati, i mezzi utilizzati per la raccolta sono obsoleti, logori e fuori norma ed i lavoratori sarebbero esposti a sollecitazioni biomeccaniche e rischi di infortunio che violano le norme del D.Lgs 81/08, dato che la carenza di manutenzione costringerebbe il personale a operare in costante emergenza.


Viene segnalata la guida dei camion a sinistra con conseguente pericolo per gli autisti e l’assenza di pedane per la raccolta porta a porta che costringe gli operatori a svolgere la propria attività per tutto il turno di lavoro a piedi.


Oltre alle condizioni tecniche dei veicoli, i sindacati puntano il dito contro la gestione del personale: la cronica carenza organica si traduce in carichi di lavoro eccessivi, aggravati dalla mancanza di una programmazione seria dei tempi di raccolta, spesso calcolati senza tenere conto dell’inefficienza della attrezzature attuali.


“Le sigle sindacali, unitariamente – spiega il Coordinatore Regionale FIT CISL Francesco Palma – dopo gli incontri che si sono svolti con la società San Germano S.p.A. al fine di trovare soluzioni condivise, in assenza di risposte concrete e impegni tangibili, sono state costrette a proclamare la prima azione di sciopero. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche la richiesta di verifiche tecniche da parte delle autorità competenti sulla circolazione dei mezzi attualmente in forza.


Ora IREN Ambiente ed il Comune di Parma sono chiamati a mediare una crisi che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla pulizia della città e della provincia nelle prossime settimane.

FIT CISL PARMA: Da tempo si chiedono interventi per garantire la sicurezza di chi lavora.

FIT CISL PARMA:
Da tempo si chiedono interventi
per garantire la sicurezza di chi lavora.

FIT CISL PArma chiediamo più sicurezza

Oltre ad esprimere nuovamente solidarietà e vicinanza da parte dell’ organizzazione sindacale Fit Cisl di Parma ai familiari di Alessandro Ambrosio, vittima della brutale aggressione mentre stava raggiungendo il parcheggio riservato agli operatori dello scalo dopo aver terminato il turno di lavoro, vogliamo ribadire che le stazioni e i treni sono sempre piu spesso ricettacolo di un degrado che non puo’ scaricare i suoi drammatici effetti su chi lavora per vivere e su chi sceglie il treno o l’autobus per viaggiare o andare a lavorare.

 

Anche a Parma, pur non essendo una stazione come quella di Bologna, esiste un degrado che non va sottovalutato: bivacchi e baby gang sono le maggiori preoccupazioni e, come sindacato, da tempo chiediamo che venga ripreso il protocollo sulla sicurezza sottoscritto qualche anno fa presso il MIT. 

 

Questo protocollo va ripreso e aggiornato con la partecipazione di tutti i soggetti interessati: è sempre più urgente un intervento forte e sinergico delle Istituzioni volto ad intensificare i controlli e inasprire le sanzioni anche con l’ introduzione del modello Daspo e l’installazione di tornelli per accedere alle stazioni.

 

Sono le principali proposte che la Fit ha fatto per contrastare il fenomeno delle aggressioni, insieme alla possibilità per le Aziende di costituirsi come parte civile nel processi.

 

Si spera che la morte del collega non resti solo un “fatto di cronaca” di un giorno ma che realmente possa creare le condizioni affinchè episodi come quello accaduto a Bologna non possano piu ripetersi.

 

Michele Franco

Segretario del presidio FIT CISL PARMA