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Cisl Scuola, riforma istituti tecnici: salvaguardata la gestione degli organici dei docenti

Cisl Scuola, Riforma degli istituti tecnici:
salvaguardata la gestione degli organici dei docenti

Riforma Istituti tecnici

Scuola: riforma degli istituti tecnici. Paola Votto (CISL Scuola Parma Piacenza): “Grazie ad un percorso partecipativo è salvaguardata la gestione degli organici dei docenti”

A seguito dello stato di agitazione legato all’avvio della riforma degli istituti tecnici prevista dal PNRR, si è svolto a Roma l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali della scuola CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF.

Il confronto si è concentrato inizialmente sulla gestione della fase di transizione verso i nuovi percorsi che partiranno dalle classi prime nell’anno scolastico 2026/2027 e le possibili conseguenze sugli organici dei docenti dato che era da evitare subito che la riforma producesse effetti negativi sul piano occupazionale e sulla stabilità dei docenti: “La prima richiesta avanzata – spiega Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza – . è stata di salvaguardia delle attuali titolarità e cattedre con una gestione degli organici tale da prevenire situazioni di docenti in sovrannumero . La seconda richiesta ha riguardato il quadro normativo e un percorso che conduca alle necessarie modifiche al decreto-legge 144/2022, in particolare all’articolo 26-bis e agli allegati, ritenuti in alcuni passaggi poco coerenti con la realtà delle scuole e potenzialmente penalizzanti per alcune classi di concorso nonché la revisione del decreto ministeriale 29/2026 sui quadri orari, considerato uno degli elementi più critici della riforma.”

Infatti, secondo il sindacato, l’attuale configurazione oraria altera gli equilibri tra discipline e incide sugli organici, con effetti non uniformi tra le diverse aree di insegnamento. “Il Ministero ha manifestato e concordato importanti aperture, in particolare ha dichiarato la propria disponibilità a inserire nella circolare sugli organici per l’anno scolastico 2026/2027 indicazioni rivolte agli Uffici scolastici regionali, con l’obiettivo esplicito di prevenire e limitare la formazione di soprannumerari nei nuovi percorsi. Si tratta di un impegno concreto – sottolinea Votto – che agisce direttamente nella fase applicativa della riforma.”

Riguardo le modifiche all’impianto normativo, il Ministero ha accolto la richiesta di apertura di un tavolo di confronto che approfondirà le criticità legate all’applicazione della riforma e gli interventi correttivi al DL 14472022 e al DM 29/2026. Alla luce di queste aperture, le organizzazioni sindacali hanno ritenuto che vi fossero le condizioni per dichiarare concluso, con esito positivo, lo stato di agitazione.
Le richieste formulate e accolte dal Ministero rappresentano un importante passo verso il miglioramento di una riforma che è calata sugli istituti tecnici senza un coinvolgimento e senza valutazioni condivise ma con il vincolo normativo legato al PNNR: “Le garanzie espresse riguardo il numero di cattedre e la volontà di rivedere e correggere la norma riportano ad una prassi corretta e possibile il percorso partecipativo che è mancato finora – conclude Paola Votto – e si conferma di nuovo la validità del metodo del “fare sindacato” intervenendo con forza ma anche con proposte possibili e lavoro congiunto.”

 

Paola Votto Cisl Scuola Parma Piacenza

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Vetro

Femca Cisl, firmata l’ipotesi di accordo
per il rinnovo del CCNL Vetro

CCNL Vetro

Rinnovo CCNL Vetro: riguarda 270 addetti piacentini e numeri ancora maggiori, superiori al migliaio di addetti, nella provincia di Parma. Femca Cisl Parma Piacenza: «Proseguire sulla via della partecipazione»

 

Sottoscritta l’ipotesi di accordo 2026-2028 tra Assovetro e sindacati: (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil): aumento complessivo di 206 euro. «Risposta concreta per il potere d’acquisto e il welfare».

In un momento storico segnato dall’incertezza economica e dalle sfide della transizione industriale, arriva un segnale forte di continuità e rilancio dal settore del vetro. È stata sottoscritta a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore vetro, lampade e display, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2028. 

I numeri dell’accordo: salario e classificazione

L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 206 euro nel triennio. Entrando nel dettaglio del trattamento economico minimo (TEM), l’incremento sarà di 195 euro (riproporzionati sul livello D1), suddiviso in cinque tranche: la prima di 50 euro a partire da gennaio 2026 (retroattiva), seguita da scatti a ottobre 2026, gennaio 2027, giugno 2027 e luglio 2028.
Ma il rinnovo non si ferma alle tabelle retributive. Dopo decenni, è stato rivisto profondamente il sistema classificatorio.

L’aggiornamento delle declaratorie professionali punta a valorizzare la polivalenza e la polifunzionalità, elementi che da sempre caratterizzano l’eccellenza manifatturiera dei lavoratori del vetro nelle due province emiliane.

La centralità della persona e il Welfare

Il nuovo contratto potenzia il welfare contrattuale. Viene infatti aumentato il contributo a carico delle aziende per il fondo sanitario Fasie, con l’aggiunta di un’ora di assemblea retribuita dedicata proprio alla promozione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Novità rilevanti riguardano anche il diritto allo studio, la gestione della malattia e i cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, a conferma di una visione che mette la dignità del lavoratore e la conciliazione vita-lavoro al primo posto.

Verso la ratifica

Il percorso non finisce qui, la parola passa ora alla base.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la ratifica definitiva e lo scioglimento della riserva. Sarà quello il momento del confronto diretto, dove emergerà il valore di un’intesa che tiene insieme tenuta industriale e giustizia sociale e che può essere ulteriormente migliorata dalla partecipazione in azienda.

Adiconsum, voli cancellati per la crisi in Medio Oriente: assistenza e tutele per i viaggiatori

Adiconsum, voli cancellati per la crisi in Medio Oriente:
assistenza e tutele per i viaggiatori

Adiconsum voli cancellati

Voli cancellati per la crisi in Medio Oriente, i consumatori non sono soli: Adiconsum è a disposizione

La chiusura degli spazi aerei, il caro carburante e le prospettive sulle scorte hanno lasciato i viaggiatori senza tutele chiare. Ecco come far valere i propri diritti

La tensione militare in Medio Oriente con l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, sta producendo effetti anche sui viaggiatori piacentini.

La creazione di una No Fly Zone hanno costretto diverse compagnie aeree a cancellare o riprogrammare rotte strategiche tra Europa, Asia e Africa, lasciando molti viaggiatori, anche nel nostro territorio, con voli soppressi, pacchetti turistici annullati e rimborsi ancora incerti. Ci sono poi le problematiche relative alla disponibilità di carburante.

In questo scenario Adiconsum ricorda che la normativa europea tutela i consumatori in modo preciso e che nessun viaggiatore deve affrontare da solo questa situazione.

Cosa prevede la legge europea
Per i voli soggetti al Regolamento (CE) n. 261/2004 , ovvero quelli che partono dall’Unione Europea o vi arrivano con vettore europeo, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso integrale del biglietto entro sette giorni oppure la riprotezione su un volo alternativo. Anche in caso di cancellazione per circostanze eccezionali come un conflitto armato, la compagnia è comunque tenuta a garantire assistenza. Decade invece, in questi casi, l’obbligo di compensazione pecuniaria aggiuntiva (da 250 a 600 euro).
Chi aveva acquistato un pacchetto turistico, volo più hotel, o altri servizi combinati, può invece avvalersi della Direttiva UE 2015/2302: ha diritto di recedere dal contratto senza penali e di ottenere il rimborso integrale entro 14 giorni, qualora le circostanze nel luogo di destinazione rendano il viaggio impossibile o gravemente compromesso.

“Ogni famiglia piacentina che ha investito i propri risparmi in un viaggio merita risposte chiare e tutele. Adiconsum è qui proprio per questo: per trasformare diritti scritti sulla carta in diritti realmente esigibili: contattateci”, invita Antonio Colosimo, coordinatore Adiconsum a Piacenza.

Adiconsum consiglia inoltre di:

-conservare tutta la documentazione (biglietti, conferme di prenotazione, ricevute di spese extra);

-registrare il proprio viaggio sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina (viaggiaresicuri.it);

-evitare informazioni non verificate sui social network e affidarsi esclusivamente a fonti ufficiali.

Per info e assistenza rivolgiti alla sede Adiconsum più vicina a te!

Piacenza: telefonando al numero 0523/752745 o via mail piacenza@adiconsum.it.

Parma: telefonando al numero 0521/037619 o via mail parma@adiconsum.it

Parma, oltre 700 dimissioni nel 2025: giovani e donne guidano il cambiamento del lavoro

Parma, oltre 700 dimissioni nel 2025:
giovani e donne guidano il cambiamento del lavoro

Parma Dimissioni

“Con la presente, comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni volontarie dal mio incarico”: è questa la formula che viene scritta alle aziende quando si rinuncia al posto di lavoro: ma cosa si nasconde dietro questa scelta? Una decisione strategica? Una scelta libera o un’esigenza forzata da condizioni esterne? Nel 2025 sono state circa 700 le dimissioni volontarie registrate presso il servizio dedicato della Cisl a Parma e provincia. Un dato che conferma come anche a livello territoriale sia in atto una trasformazione profonda nel rapporto tra persone e lavoro.

A lasciare il posto sono soprattutto giovani e donne, due categorie che più di altre stanno mettendo in discussione modelli occupazionali ormai non più sostenibili: “Non siamo di fronte a una fuga dal lavoro, ma una fuga da lavori che non garantiscono dignità, stabilità e prospettive” sottolinea Angela Calò segretaria generale aggiunta Cisl Parma Piacenza.

Le dimissioni non rappresentano un rifiuto al lavoro, ma una richiesta sempre più esplicita di qualità e tra le principali motivazioni ci sono salari insufficienti, precarietà contrattuale, scarse opportunità di crescita ed organizzazione del lavoro poco flessibile: “I giovani non chiedono meno lavoro, chiedono lavoro migliore. Chiedono di essere valorizzati, formati e messi nelle condizioni di costruire un futuro – evidenzia Calò – mentre per le donne le dimissioni volontarie rappresentano spesso un scelta obbligata, legata alla difficoltà di conciliare tempi di vita e di lavoro che diventa incompatibile con la vita familiare. Senza servizi adeguati e senza una vera flessibilità organizzativa, le dimissioni diventano una necessità.”

Il numero delle rinunce al proprio impiego rappresenta un segnale che interroga il territorio, un indicatore forte per il sistema economico e sociale. “Settecento dimissioni non sono un dato, sono un messaggio chiaro alle imprese e alle istituzioni: la qualità del lavoro è oggi la vera priorità – spiega la dirigente CISL – perchè il rischio è quello di un progressivo disallineamento tra domanda e offerte di lavoro, con imprese in difficoltà nel reperire personale e lavoratori sempre più distanti dal mercato.” La sfida da vincere è quindi rendere il lavoro attrattivo e per invertire la tendenza serve un cambio di passo deciso: “Oltre a garantire salari adeguati e stabilità, bisogna impegnarsi sulla formazione continua, attivare modelli organizzativi più inclusivi ed implementare politiche di conciliazione efficaci, soprattutto per giovani e donne. Questo – conclude Calò – significa investire sulla qualità, sulla partecipazione e sul rispetto delle persone”.

Buona Pasqua da Cisl Parma Piacenza

Buona Pasqua da Cisl Parma Piacenza

In questa Pasqua il pensiero va a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno tengono in piedi il Paese con impegno e dignità.

Va a chi è in cerca di un lavoro stabile e giustamente retribuito senza essere obbligato a cercarlo all’estero.

Va alle famiglie che hanno a che fare con un bilancio domestico da far quadrare.

Va ai pensionati e ai nonni che supportano con il loro impegno e la loro azione i figli e i nipoti.

Va ai malati, ai disoccupati, a chi ha perso la forza di reagire, arrivando in prossimità del baratro.

La Pasqua è tempo di rinascita.

Una rinascita che porti più equità, più sicurezza sul lavoro, sempre e senza compromessi. Più rispetto per ogni persona, in ogni luogo di lavoro, perché non c’è vera festa senza giustizia sociale e non c’è futuro senza solidarietà.

Dobbiamo partire da un lavoro più giusto.

Con la forza della partecipazione e con la determinazione di chi non smette di rivendicare sempre contrattazione e diritti.
Che questa Pasqua porti  speranza concreta, non solo parole.
Che cessi il fuoco delle armi, perché la vita è il primo bene universale.
Buona Pasqua a tutti voi.

Michele Vaghini – Segretario Generale Cisl Parma Piacenza

Adiconsum, allerta truffa assegno Amazon e Trump

Adiconsum, allerta truffa
assegno Amazon e Trump

Truffa assegno Amazon e Trump

“Un capolavoro falsario che sta circolando in Italia. Occhi aperti: non depositate nulla e denunciate”. Antonio Colosimo, Coordinatore di Adiconsum Emilia Romagna per i territori di Parma e Piacenza, mette in guardia i piacentini su un raggiro internazionale.

 

Una busta che arriva dagli Stati Uniti (o via Repubblica Ceca), un assegno reale di 51 dollari e il nome di Donald Trump a garanzia di un presunto risarcimento Amazon. Sebbene nel piacentino non si siano ancora registrate denunce formali, l’allerta di Adiconsum è massima: il “caso Formigine”, scoppiato a pochi chilometri di distanza, dimostra che la truffa è sofisticata e potrebbe colpire presto anche i cittadini di Piacenza e provincia.

IL MECCANISMO DEL RAGGIRO


La truffa sfrutta una base di verità: negli USA esiste davvero una class action contro Amazon che ha portato l’agenzia governativa FTC a emettere rimborsi. Il problema? I risarcimenti spettano solo agli abbonati Prime americani.

“La lettera che sta circolando è un capolavoro falsario”, spiega Colosimo. “Contiene un assegno della Huntington National Bank dell’Ohio e invita a depositarlo o a cliccare su link per ricevere il pagamento via PayPal. È una trappola pericolosissima che punta a svuotare i conti correnti”.

DUE TRUFFE IN UNA

L’associazione spiega che il pericolo è doppio:

Overpayment scam: La vittima deposita l’assegno. La banca accredita i fondi “salvo buon fine”. I truffatori contattano la vittima parlando di un errore e chiedono di restituire parte della cifra tramite bonifico. Quando la banca scopre che l’assegno è falso, storna i 51 dollari, ma i soldi inviati dalla vittima ai truffatori sono ormai persi.

Phishing e furto dati: La lettera spinge a visitare siti web malevoli per “riscuotere il premio”, dove vengono rubati password, coordinate bancarie e dati sensibili.

 

COME DIFENDERSI

“Non dobbiamo aspettare che accada il primo caso a Piacenza per muoverci”, avverte Adiconsum. “I truffatori spesso conoscono il nome del destinatario e sanno che è abbonato ad Amazon. Se ricevete buste sospette, consegnate a mano da sconosciuti o arrivate per posta estera, non fate nulla: non depositate l’assegno e non cliccate sui link.”


Diffidate di rimborsi inattesi: Amazon non rimborsa tramite assegni americani spediti per posta ordinaria.

Controllate i canali ufficiali: Le comunicazioni legali serie arrivano via PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Segnalate subito: In caso di dubbi, rivolgetevi alla Polizia Postale, ai Carabinieri o ai nostri uffici.

CONTATTI UTILI

Per informazioni e assistenza a Piacenza e provincia, Adiconsum è a disposizione dei cittadini presso la sede di Strada Malchioda 1.

Telefono: 0523 752745

Email: piacenza@adiconsum.it

Adiconsum, dipendenza dai social: necessarie regole urgenti e tutela dei minori

Adiconsum, dipendenza dai social:
necessarie regole urgenti e tutela dei minori

Dipendenza dai social

Dipendenza dai social: Meta e Google condannate negli Usa
La notizia del verdetto storico di Los Angeles arriva fino a Piacenza. Adiconsum chiede regole urgenti a tutela dei minori

Una sentenza che sa di svolta epocale è arrivata dal tribunale di Los Angeles: Meta e Google sono state dichiarate responsabili per dipendenza dai social media. La causa era stata avviata da Kaley G.M., una ragazza californiana oggi ventenne, che ha affermato di aver iniziato a usare YouTube a 6 anni e Instagram a 9, e ha dichiarato alla giuria di aver trascorso “tutto il giorno” sui social media durante l’infanzia.


La giuria ha stabilito che Meta e Google sono colpevoli di negligenza nel progettare piattaforme che incentivano l’uso compulsivo, causando danni psicologici gravi.
Il risarcimento stabilito è di 3 milioni di dollari, ma l’effetto più importante è simbolico e sistemico: la decisione potrebbe aprire la strada a nuove cause e spingere a un ripensamento del design di social e app, in particolare sulle funzioni di “scorrimento infinito” e sugli algoritmi di raccomandazione.


Adiconsum Parma Piacenza accoglie con favore questo verdetto e chiede che la risposta europea e italiana non tardi. “Non siamo di fronte a una disputa tecnica tra avvocati americani, spiega Antonio Colosimo, Coordinatore Adiconsum a Piacenza. Siamo di fronte alla conferma di ciò che migliaia di famiglie nel nostro territorio avvertono ogni giorno. Ragazze e ragazzi di ogni città italiana, cresciuti a pane e scroll infinito, con algoritmi progettati — è ora provato in un’aula di tribunale — per creare dipendenza, non connessione”.


“Da tempo, prosegue Colosimo, come CISL e come Adiconsum chiediamo un “Piano nazionale per l’istruzione e la formazione di qualità” capace di intervenire anche sulla povertà educativa e sul disagio minorile. Ebbene, probabilmente non c’è disagio minorile più diffuso e più sottovalutato, oggi, di quello generato da piattaforme progettate per catturare l’attenzione e non lasciarla più andare. A Piacenza come a Los Angeles”.

Quindi cosa proponete? “Come Adiconsum sollecitiamo le istituzioni europee ad introdurre il divieto di algoritmi di raccomandazione sulle piattaforme digitali per gli under 16 e rendere obbligatoria la verifica dell’età con strumenti efficaci — non le autocertificazioni già dimostratesi inutili. Infine chiediamo sia istituito un Osservatorio nazionale sulla salute digitale dei minori, con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni sindacali”.

La Contrattazione di Genere di Oggi – Convegno Cisl a Piacenza

La contrattazione di genere oggi:
Convegno Cisl a Piacenza

Convegno Cisl

Parità di genere, non un «gentile omaggio» ma pilastro di una nuova società ed economia

Al convegno presso «La Volta del Vescovo» l’analisi del sindacato: «Dalla conciliazione alla condivisione, il talento femminile vale quasi il 10% del PIL: va liberato con la contrattazione e la partecipazione».

PIACENZA – Non è stato un semplice seminario di studi ma un vero e proprio «incubatore di idee» per incidere sulle regole del mercato del lavoro locale. Si è svolto oggi, nella cornice della sala meeting de “La Volta del Vescovo”, il convegno “Contrattare la parità di genere: oltre la conciliazione, verso una reale equità”, organizzato dalla CISL Parma Piacenza e dal suo Coordinamento femminile e politiche di genere. Un evento che ha segnato un punto di svolta nel dibattito sindacale territoriale, recependo le linee guida del recente XX Congresso Nazionale CISL e traducendole in azioni concrete per il tessuto produttivo piacentino e parmense. Un evento partecipato, con una sala gremita da oltre cento persone.

Il peso del gap: numeri che interrogano il territorio

I lavori, aperti da Michele Vaghini, Segretario generale CISL Parma Piacenza, con l’intervento di Liliana Tessaroli (Agenzia Regionale per il Lavoro), hanno subito evidenziato come l’occupazione femminile a Piacenza e Parma debba ancora fare i conti con asimmetrie profonde. Dati confermati da Nunzio Fabio Scuto (INPS Parma), che ha illustrato il volto amaro del gender pay gap: retribuzioni più basse che si riflettono, inevitabilmente, in futuri trattamenti previdenziali, penalizzanti per le lavoratrici.

Vaghini, nel suo saluto iniziale, ha tracciato il percorso operativo partendo dal miglioramento del welfare (asili aziendali, flessibilità oraria in ingresso ed uscita, smart working, voucher baby sitting, etc), attraverso la contrattazione aziendale e sociale. Per essere vera, la parità deve essere “partecipata”, con le donne che in misura uguale a ciò che avviene per gli uomini, diventino protagoniste dei processi decisionali aziendali, in pieno spirito con l’articolo 46 della Costituzione. L’uomo non può chiamarsi fuori da questa discussione. Serve una rivoluzione culturale».

«Dobbiamo modificare la prospettiva – ha dichiarato a margine Elisabetta Oppici, componente della Segreteria CISL Parma Piacenza – la parità non è una concessione ma un pilastro dell’economia. I dati sono inequivocabili: escludere il talento femminile costa all’Italia una perdita di ricchezza pari a circa il 9% del PIL. Agire su questo fronte significa far crescere l’intero sistema produttivo dei nostri territori, oltre che cambiare la vita famigliare e personale di ciascuna donna».

Dalla “conciliazione” alla “condivisione”

Il cuore della proposta CISL risiede nel superamento del concetto di “conciliazione”, spesso inteso come un problema esclusivamente femminile. Il cambiamento prospettato da Elisabetta Oppici è netto: «Dobbiamo smettere di chiedere alle donne come facciano a gestire tutto. La sfida è riorganizzare il lavoro affinché la cura della famiglia sia una responsabilità di tutti, non un ostacolo alla carriera che grava quasi totalmente sulle spalle delle donne».

In questa direzione, la contrattazione di secondo livello – pilastro della visione riformista della CISL – diventa lo strumento principe. Come sottolineato dalla ricercatrice Chiara Altilio (ADAPT), è nei contratti aziendali che si vince la sfida dell’equità, superando la cultura della «presenza fisica costante», a favore di criteri di promozione basati sui risultati e su una formazione vera dopo i congedi. La relatrice ha presentato diversi casi virtuosi già in essere.

Un Patto Sociale per il futuro

L’intervento di Livia Ricciardi (CISL Nazionale) sulla Certificazione di Genere, una procedura non priva di criticità, ha mostrato come l’equità sia anche un’opportunità per la competitività delle imprese, tema ripreso nella tavola rotonda con le associazioni datoriali, a cui hanno partecipato Mariangela Spezia, per Confindustria Piacenza, e Cristiana Crenna per CNA, oltre ad Antonietta Serri (Lega Coop). Una tavola rotonda moderata da due componenti del Coordinamento femminile e politiche di genere della Cisl territoriale, Barbara Troise Rioda e Alessandra Panci.

Le conclusioni di Orietta Ruccolo, Segretaria Regionale CISL Emilia-Romagna, hanno ribadito la necessità di un «Patto di valore» tra aziende e sindacato. Non bastano i “ritagli di tempo”: servono infrastrutture sociali di qualità, come asili e servizi efficienti, che garantiscano lavoro dignitoso e permettano una reale distribuzione dei carichi di cura.

La CISL territoriale esce dal convegno con un mandato chiaro: trasformare le statistiche in diritti reali e buste paga più pesanti. La via è quella di un «umanesimo del lavoro» che non lasci mai indietro le donne, abbattendo quegli stereotipi che rendono ancora oggi il loro percorso professionale inutilmente faticoso.

 

Convegno Cisl

ANTEAS Piacenza si rinnova: Linari confermato presidente, la solidarietà si fa territorio

ANTEAS Piacenza si rinnova:
Linari confermato presidente, la solidarietà si fa territorio

ANTEAS Piacenza

Dall’assemblea dell’associazione più radicamento nel quartiere Farnesiana e la proiezione verso nuovi volontari. Il 5 per mille: uno strumento semplice per sostenere le azioni per gli anziani in difficoltà

 

 

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea congressuale di ANTEAS Piacenza — l’Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà, emanazione della CISL — che ha eletto il nuovo Direttivo e confermato Adriano Linari alla presidenza. Un segnale di continuità e fiducia in chi, negli ultimi anni, si è impegnato a trasformare la vicinanza agli anziani e ai fragili da semplice volontariato in un vero e proprio presidio di welfare di prossimità sul territorio piacentino.

L’assemblea ha fatto il punto sulle attività realizzate nel corso del 2025, un anno segnato da impegni concreti su più fronti. ANTEAS Piacenza ha operato sul piano della solidarietà sociale, intervenendo in situazioni di disagio con un approccio diretto e personale. Ma non solo: l’associazione ha promosso iniziative culturali — diverse le visite — convinta che l’attenzione a sè stessi e agli altri passi anche attraverso la stimolazione intellettuale e la partecipazione alla vita della comunità.

Tra i progetti di maggiore impatto, spicca la realizzazione di “La Bolla”, una stanza multisensoriale allestita in occasione del 90° anniversario della Casa di Riposo Giuseppe Gasparini di Pieve Dugliara Rivergaro. Un ambiente pensato per migliorare la vivibilità dei degenti attraverso stimoli visivi, sonori e tattici: un’idea semplice quanto preziosa, che mette al centro la dignità e il benessere della persona, anche quando le parole non bastano più da sole a comunicare.

Sul fronte della presenza nel territorio urbano, l’assemblea ha evidenziato i frutti della collaborazione con “La Giara”, il centro Caritas parrocchiale, che ha consentito ad ANTEAS di radicarsi nel quartiere della Farnesiana, dove ha trovato anche la sua nuova sede sociale, in via Farnesiana 106/a. Un quartiere popoloso dove la presenza di un’associazione che porta ascolto e aiuta nell’accesso ai servizi fa la differenza nella quotidianità delle famiglie.

Tra i temi all’ordine del giorno, il Congresso ha rilanciato con forza l’importanza del Trasporto Sociale: accompagnare anziani e persone non autosufficienti a visite mediche, esami diagnostici o semplicemente a fare la spesa è un atto che riduce l’isolamento e alleggerisce il carico sulle famiglie. Un servizio che, però, ha bisogno di gambe nuove: l’assemblea ha quindi lanciato un appello per il reclutamento di nuovi volontari, un bisogno che si fa ancora più sentito con il progressivo invecchiamento della popolazione piacentina.

In vista della campagna fiscale di primavera, ANTEAS ricorda ai cittadini una possibilità e a costo zero: destinare il 5 per mille dell’IRPEF all’associazione. Non costa nulla al contribuente — la quota verrebbe comunque trattenuta — ma può fare molto: quelle risorse permettono ad ANTEAS di ampliare i propri servizi, formare nuovi volontari e mantenere attivi i progetti sul territorio.

In un momento in cui il sistema di welfare pubblico mostra le sue fragilità, la realtà di ANTEAS rappresenta una risposta concreta al principio di sussidiarietà che la CISL ha sempre difeso: non lo Stato al posto della persona, ma la comunità che si organizza per prendersi cura dei suoi membri più fragili. Il tutto con uno spirito laico, plurale e aperto a tutti, a prescindere dall’età o dalla provenienza.

Chi volesse avvicinarsi ad ANTEAS Piacenza — come volontario o per richiedere i servizi — può contattare la sede di via Farnesiana 106/a, telefono 0523 590751, email fnpcortesi@libero.it.

Dichiarazione dei redditi 2026 – Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Dichiarazione dei redditi 2026 -
Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Dichiarazione dei redditi 2026 - Cisl Parma Piacenza il tuo punto di riferimento per il 730

Care cittadine e cari cittadini,

siamo arrivati all’avvio della campagna per le dichiarazioni dei redditi, un momento che rappresenta non solo una tappa importante del nostro lavoro annuale ma anche un’occasione per ribadire il valore del nostro impegno quotidiano al servizio delle persone.

Ogni anno affrontiamo la campagna fiscale con la consapevolezza che non si tratta semplicemente di adempiere a un obbligo normativo ma di svolgere una funzione essenziale di assistenza, tutela e orientamento. 

Dietro ogni dichiarazione c’è una persona, una famiglia, una storia fatta di lavoro, sacrifici, aspettative e talvolta anche difficoltà. Il nostro compito è quello di accogliervi con competenza, rispetto e attenzione, offrendo un servizio che sia non solo corretto dal punto di vista tecnico ma anche umano e accessibile.

In un contesto in continua evoluzione, in cui le normative fiscali cambiano con frequenza e richiedono aggiornamenti costanti, anche quest’anno abbiamo puntato sulla formazione del nostro personale che diventa sempre più centrale. Questo percorso non è stato soltanto un’occasione di apprendimento individuale ma è diventato uno spazio di confronto collettivo perché il nostro lavoro si fonda sulla collaborazione di sostenersi reciprocamente per costruire un gruppo di lavoro sempre più preparato e consapevole del proprio ruolo.

Sappiamo bene che le settimane che ci attendono saranno impegnative. La campagna fiscale porta con sé carichi di lavoro intensi, scadenze serrate e la necessità di gestire con precisione una grande quantità di pratiche ma allo stesso tempo, è importante mantenere uno sguardo attento al significato più profondo del nostro lavoro. Ogni dichiarazione compilata correttamente, rappresenta per noi un diritto garantito, un errore evitato, una tutela concreta per chi si rivolgerà presso i nostri uffici. 

Il nostro ruolo, quindi, va oltre l’aspetto tecnico: siamo un punto di riferimento per molti di voi, spesso l’interfaccia più immediata tra il cittadino e un sistema complesso. 

Vi invito pertanto, come ogni anno, a rivolgervi presso le nostre sedi nel caso abbiate bisogno di supporto per la vostra dichiarazione perché sono certo che rimarrete soddisfatti di ciò che troverete.

 

Il segretario generale Cisl Parma Piacenza