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Alloggi a canone calmierato a Parma: un’opportunità per famiglie, lavoratori, studenti e over 65

Alloggi a canone calmierato a Parma:
un’opportunità per famiglie, lavoratori,
studenti e over 65.

Il SICET CISL al fianco dei cittadini per la presentazione delle domande.

Il Comune di Parma ha pubblicato un importante bando per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato nella nuova residenza MAS1 – Mix House, un progetto di abitare solidale e intergenerazionale pensato per rispondere alle difficoltà di accesso al mercato privato degli affitti.

L’iniziativa si rivolge a famiglie, lavoratori, studenti fuori sede e persone over 65, offrendo soluzioni abitative moderne, sostenibili e a costi accessibili, con canoni mensili compresi indicativamente tra 270 e 410 euro, a seconda della tipologia di alloggio e del profilo del richiedente

 

A chi si rivolge il bando

Il bando prevede diverse linee di intervento:

• Famiglie, coppie e lavoratori


Monolocali e bilocali energeticamente efficienti, con spazi comuni e servizi di comunità, destinati a nuclei fino a tre componenti con almeno un reddito da lavoro o pensione e ISEE compreso tra 9.360 e 40.000 euro

 

• Over 65 autosufficienti


Alloggi dedicati a persone singole o coppie anziane che desiderano vivere in autonomia ma all’interno di un contesto sicuro e solidale, con servizi di socialità e vicinato solidale.

 

 

• Studenti universitari fuori sede


Posti letto e monolocali a canone calmierato per studenti iscritti all’Università di Parma o istituti equivalenti, con la previsione di un Patto di solidarietà che favorisce il volontariato intergenerazionale.

 

Scadenze e modalità di presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2026.


È fondamentale verificare con attenzione il possesso dei requisiti richiesti e preparare tutta la documentazione necessaria (ISEE, documenti di identità, marca da bollo, eventuali certificazioni).

 

Il supporto del SICET CISL: un aiuto concreto e gratuito.


Per accompagnare cittadini e famiglie in tutte le fasi della procedura, il SICET CISL mette a disposizione un servizio di assistenza GRATUITO per gli iscritti – o per chi sceglie di iscriversi – alla CISL o al SICET.


Gli operatori del SICET offrono:
• verifica dei requisiti;
• supporto nella compilazione della domanda;
• controllo della documentazione richiesta;
• orientamento nella scelta della tipologia di alloggio più adatta.


📞 Per informazioni e appuntamenti:
0521 037611


dal lunedì al venerdì


🕗 8.30 – 12.30 | 🕐 13.00 – 17.30

 

Scatole Sospese: CISL, ANTEAS e Cooperativa Dolce uniti per la dignità delle persone più fragili

Scatole Sospese: CISL, ANTEAS e Cooperativa Dolce
uniti per la dignità delle persone più fragili

L’iniziativa delle “Scatole Sospese”, che contengono oggetti utili da donare alle persone che non possono permettersi un regalo di Natale, deriva da una visione sociale profonda e coerente di CISL Parma Piacenza e ANTEAS Parma: l’idea che essere sindacato oggi significhi, prima di tutto, prendersi cura delle persone, rivolgendo uno sguardo attento e rispettoso verso i più vulnerabili, che corrono il rischio di restare sempre indietro: “Questa scelta nasce dalla ferma convinzione che la dignità umana debba essere difesa non solo nei luoghi di lavoro attraverso la contrattazione e la tutela sindacale individuale e collettiva, ma in ogni spazio in cui essa rischi di essere calpestata o dimenticata. Per questo motivo – ha spiega Elisabetta Oppici della segreteria di CISL Parma Piacenzaabbiamo scelto con convinzione di aderire al progetto promosso dalla Cooperativa Dolce mettendo a disposizione la nostra rete capillare di iscritti e volontari anche a Parma, permettendo così di estendere la missione del sindacato e del volontariato oltre i confini tradizionali, arrivando a toccare, attraverso una sinergia operativa, le marginalità più estreme della nostra comunità.”

La Cooperativa Dolce è stata il partner naturale di questo percorso in quanto gestisce, per conto del Comune di Parma, il servizio “Sulla Soglia”, un pilastro fondamentale nel contrasto alla povertà estrema: si occupa quotidianamente di monitorare chi vive ai margini attraverso le Unità di Strada, che offrono supporto notturno a chi dorme all’aperto, e gestisce i centri di accoglienza e i dormitori comunali. Gli operatori di “Sulla Soglia” non si limitano all’assistenza materiale, ma svolgono un delicato lavoro di mediazione e orientamento, aiutando le persone senza dimora a riallacciare i contatti con i servizi sociali e sanitari nel tentativo di costruire percorsi di riscatto: “Grazie a questa adesione, la generosità di molti ha preso una forma concreta – aggiunge Oppici – Un impulso fondamentale è arrivato da ANTEAS Parma, che ha sostenuto l’iniziativa con un’importante donazione, alla quale si è aggiunta la risposta di altre persone. I dirigenti e gli operatori della CISL e dei suoi servizi, i pensionati della FNP, i delegati e diversi cittadini hanno scelto di partecipare a questa rete di solidarietà, riempendo la loro scatola. Ogni pacco è stato confezionato con cura, inserendo cinque elementi simbolici e utili: un indumento caldo, qualcosa di goloso, una cosa utile, un prodotto per l’igiene e, soprattutto, un biglietto gentile scritto a mano. In questo modo, la scatola non racchiude solo beni materiali, ma tempo, pensiero e rispetto. Ogni scatola preparata è un messaggio semplice e forte rivolto a chi la riceve: “Ti vedo, so che esisti, non sei invisibile””.

Apprezzando sinceramente il supporto e ringraziando CISL e ANTEAS, la coordinatrice del servizio Giulia Bandini ha sottolineato che: “la distribuzione di questi doni, destinati alle persone senza fissa dimora e agli ospiti dei dormitori, non è un semplice gesto di consegna, ma un momento di valore sociale. Affidando le scatole agli educatori e ai mediatori della Cooperativa Dolce, il regalo si trasforma in un potente “ponte relazionale. Durante i contatti quotidiani in strada o nelle strutture, il dono diventa un’occasione per rompere il muro dell’isolamento e della diffidenza, rendendo ogni scatola un gesto di riconoscimento e di vicinanza verso chi spesso si sente invisibile agli occhi della società.”

Scatole sospese

Sindacati e Consorzio Bonifica Parmense: presentato il regolamento dell’Ente Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui.

Sindacati e Consorzio Bonifica Parmense:
presentato il regolamento dell'Ente
Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui.

Nell’ambito dell’Accordo per il rinnovo del biennio economico per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica, è stato presentato il regolamento Ente Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui, che si propone di disciplinare tutte le attività attraverso la specificazione delle norme statutarie alla luce delle norme contrattuali. Le modalità per accedere alle prestazioni sono state illustrate durante l’assemblea sindacale che si è tenuta presso la sede del Consorzio Bonifica Parmense.
Alessandro Anselmi, dirigente nazionale FAI CISL, affiancato da Barbara Troise Rioda, segretaria organizzativa FAI CISL Parma Piacenza, ha illustrato nel dettaglio tutti gli aspetti dell’accordo con l’Ente Bilaterale: “Lo consideriamo uno strumento di solidarietà inclusivo su vari aspetti che, oltre ai miglioramenti economici, riguardano anche il welfare: i dipendenti dei Consorzi di Bonifica iscritti all’Ente disporranno di accordi di ricambio generazionale e/o ristrutturazione aziendale, integrazione indennità di malattia, congedi parentali ed anche ulteriori protezioni relative alla violenza di genere.” E sul rinnovo contrattuale ha specificato che: “è suddiviso su due bienni in quanto ci siamo trovati in una dinamica inflattiva fuori controllo sul 2022/2023. L’elemento qualificante di questo contratto, oltre alla parte economica e normativa è proprio la costituzione dell’ente bilaterale del Consorzio di Bonifica che tra le varie prestazioni che offre ai lavoratori e lavoratrici, consente al Consorzio e ai lavoratori di accedere a prestazioni di quiescenza in anticipo grazie a un contributo del Consorzio stesso che l’ente bilaterale eroga ai lavoratori”.

All’assemblea era presente Daniele Zini per la FLAI CGIL Parma che ha così commentato: “L’ente bilaterale di settore nasce con uno scopo mutualistico e solidaristico, sostenendo economicamente i momenti di maggior fragilità che possono colpire le lavoratrici e lavoratori del comparto ma non solo. Un concreto aiuto che aumenta le tutele dei dipendete del Consorzio, intervenendo a sostegno della genitorialità, della formazione scolastica dei figli e di un ricambio generazionale proattivo. Quanto sancito dall’accordo sottoscritto con il Consorzio di Bonifica Parmense migliora ulteriormente quanto stabilito a livello nazionale, ponendo l’accordo di Parma come innovativo, attenzionando molti aspetti della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Riteniamo che le sensibilità dimostrate nella contrattazione territoriale colgano aspetti di tutela importanti, come nei casi di sostegno per le vittime di violenze di genere o in caso di patologie oncologiche, dove un concreto sostegno anche di tipo economico, può aiutare le persone in difficoltà”.

Il direttore del Consorzio di Bonifica Parmense Fabrizio Useri ha evidenziato la positività dell’accordo: “Sulla base del documento-quadro su scala nazionale il Consorzio di Bonifica Parmense ha chiuso questo accordo di intesa con la componente sindacale del territorio puntando proprio sul valore rappresentato dal ricambio-generazionale; un accordo che è stato approvato dal Consiglio nel nostro ultimo Cda del 28 novembre e che salutiamo con soddisfazione , contenti di aver condiviso questo traguardo comune.”

Il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) per i Consorzi di Bonifica è stato rinnovato nel maggio 2025 per il biennio economico 2025-2026, con aumenti retributivi totali del 5,2% (3% da luglio 2025 e 2,2% da gennaio 2026) oltre ai rinnovi precedenti, portando l’incremento complessivo al 10,4% per il periodo 2023-2026, introducendo anche novità su classificazione, tutela per avventizi e l’istituzione di un ente bilaterale. L’Ente Bilaterale Nazionale della Bonifica (EBNCI) è l’organismo paritetico (datori di lavoro e sindacati) nato nel 2023 per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, che gestisce welfare, formazione e servizi assistenziali in parallelo all’attività istituzionale dei Consorzi di Bonifica, che sono enti con funzione pubblica per la gestione del territorio e la difesa idraulica.

Online il nuovo sito della CISL Parma Piacenza

Online il nuovo sito della CISL Parma Piacenza:
più vicino alle persone, più vicino al lavoro

nuovo sito Cisl Parma Piacenza

La CISL Parma Piacenza compie un nuovo passo avanti nella comunicazione e nel rapporto con iscritti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati: è online il nuovo sito web, uno spazio rinnovato, pensato per essere più accessibile, chiaro e vicino alle esigenze delle persone.

Il portale nasce con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento aggiornato sul mondo del lavoro, sui servizi sindacali e sulle iniziative del territorio, valorizzando al tempo stesso il dialogo e la partecipazione.

Un’interfaccia moderna e una navigazione semplice permettono di trovare rapidamente informazioni utili, notizie, approfondimenti e contatti delle sedi.

A sottolineare l’importanza di questo nuovo strumento è il Segretario Generale della CISL Parma Piacenza, Michele Vaghini, che dichiara:
Siamo felici di annunciarvi l’inaugurazione del nuovo sito web della CISL Parma Piacenza!
Da oggi potrete seguirci più da vicino, scoprire le nostre iniziative, i servizi per gli iscritti e le novità sul mondo del lavoro; il tutto in un’interfaccia moderna e semplice da navigare.
Vi invitiamo a visitarlo e a condividerlo con i vostri amici e conoscenti: la vostra partecipazione è fondamentale per costruire insieme un futuro più solidale e sostenibile.
Grazie a tutti per il sostegno continuo. Ci vediamo online ma anche presso tutte le nostre sedi!

Il nuovo sito rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la presenza digitale della CISL Parma Piacenza, senza perdere il valore del contatto diretto e della presenza sul territorio.

CISL in piazza a Roma: partecipazione e responsabilità al centro del Patto Sociale

CISL in piazza a Roma:
partecipazione e responsabilità al centro del Patto Sociale

ll 13 dicembre a Roma la manifestazione nazionale della Cisl in Piazza SS. Apostoli: la partecipazione al centro del Patto della Responsabilità

La delegazione di CISL Parma Piacenza si prepara per la manifestazione nazionale del 13 dicembre a Roma: sarà il momento culminante del Cammino della Responsabilità, promosso dalla Cisl in tutto il Paese. Un appuntamento aperto a tutte le lavoratrici, i lavoratori e i cittadini per costruire insieme un nuovo percorso di crescita e per attuare il Patto Sociale che unisca responsabilità politica e sociale e valorizzi il dialogo e il confronto. Non uno sciopero ma un segnale forte di partecipazione alle scelte, respingendo polarizzazioni sterili e derive ideologiche.

Lavoro, PNRR e ammortizzatori sociali

L’obiettivo è promuovere il Patto in vista del 2026 e della conclusione del PNRR, concretizzando traguardi strategici condivisi e creando le condizioni per rilanciare retribuzioni e produttività: non dimentichiamo la crescita degli ammortizzatori sociali, come raccontano i dati ufficiali dell’INPS pubblicati da poco, che rilevano l’aumento delle ore di cassa integrazione che a Parma ammontano a 1.435.400, +10,2% rispetto al 2025.

Politiche attive, lavoro povero e NASpI

Pur avendo ottenuto incentivi alle assunzioni, contributi a madri lavoratrici e stanziamenti per il finanziamento della CIG, siamo contrari ad incentivare il part-time in quanto fonte di lavoro “povero” e vogliamo eliminare la norma che restringe il requisito per l’accesso alla Naspi.

Legge di Bilancio e criticità nella Sanità

Molto abbiamo ottenuto nella Legge di Bilancio, ma le criticità permangono soprattutto nell’ambito della Sanità: resta il nodo delle risorse aggiuntive, lo sblocco dei tetti di spesa ed il rafforzamento del Fondo Sanitario Nazionale. Al momento mancano risorse per le dirigenze sanitarie non mediche e sostegni ai medici e professionisti impegnati sui territori: continueremo a portare le nostre proposte sul tavolo della contrattazione per trovare una linea d’intesa.

Crescita, salari e coesione sociale

Per costruire un saldo legame tra crescita, salari, coesione e partecipazione sono necessari investimenti a forte impatto sociale perché la gestione della finanza pubblica non deve sacrificare la coesione per il solo pareggio di bilancio. Si va verso l’alleggerimento fiscale per il ceto medio ma anche alcuni accordi di secondo livello devono essere defiscalizzati.

Pensioni, fisco e contrattazione

Sulle pensioni chiediamo la piena indicizzazione all’inflazione: gli importi vengono annualmente rivalutati (perequazione) in base all’indice ISTAT, ma l’adeguamento non è sempre pieno, soprattutto per le pensioni più basse.

La detassazione del lavoro dipendente dovrà essere strutturale e forte dovrà essere il legame tra salari e produttività con spazio alla partecipazione: in questo senso ribadiamo il nostro no al salario minimo legale che mistifica la realtà e affiderebbe alla politica un potere improprio sulla rappresentanza dei lavoratori e al ruolo della contrattazione, unico strumento efficace perché stabilisce regole e tutele che riguardano salari, orari e condizioni lavorative, e può essere declinata su più livelli: nazionale, territoriale e aziendale.

Angela Calò
Segretaria generale aggiunta CISL Parma Piacenza

Ferma condanna per l’aggressione durante l’assemblea sindacale alla Caruter di Parma

Ferma condanna per l’aggressione durante
l’assemblea sindacale alla Caruter di Parma

La FIT CISL Emilia Romagna condanna con fermezza l’aggressione, fisica e verbale, avvenuta ieri ai danni di Francesco Palma – dirigente sindacale della stessa categoria dei trasporti della Cisl – durante l’assemblea sindacale che si è tenuta presso la Caruter srl di Parma.

L’atto di violenza è stato stigmatizzato dalla stessa azienda, che in una comunicazione formale indirizzata alla Fit ha parlato di “ingiustificabile aggressione” e di “profondo e indignato sconcerto”.

Corbisiero (FIT CISL Emilia Romagna): “La violenza è inaccettabile”

“Siamo profondamente colpiti e turbati da quanto accaduto. La violenza non può e non deve trovare spazio in nessun contesto, men che meno in un momento di confronto democratico e sindacale come un’assemblea. L’aggressione, sia essa fisica o verbale, rappresenta una inaccettabile rottura dei principi di rispetto e correttezza che sono alla base di un civile dialogo tra le parti”, ha dichiarato Salvatore Corbisiero, segretario regionale della FIT CISL Emilia Romagna.

“L’unica via per la tutela dei diritti dei lavoratori e per la soluzione delle vertenze – aggiunge il sindacalista – è il confronto costruttivo e rispettoso. Da parte nostra, ribadiamo con determinazione la necessità di tutelare l’incolumità e la dignità di ogni lavoratore e di ogni rappresentante sindacale, e respingiamo con forza qualsiasi forma di intimidazione o prevaricazione. Garantire che il dialogo, nella massima serenità, deve restare l’unico strumento per affrontare e superare le sfide del settore”.

La ricostruzione dei fatti: assemblea sullo sciopero del 10 dicembre

A ricostruire quanto accaduto è Michele Franco, segretario del presidio FIT CISL di Parma, intervenuto dopo aver già diffuso il comunicato regionale:

“Il fatto si è verificato al termine dell’assemblea convocata per spiegare le ragioni dello sciopero di categoria indetto per il 10 dicembre per protestare contro il mancato rinnovo contrattuale nazionale, fermo da un anno. Apparentemente senza motivo, un uomo si è scagliato contro il nostro rappresentante provocandogli ferite e traumi per i quali è stato necessario l’intervento dei sanitari arrivati in ambulanza. Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri e sono in corso accertamenti. FIT CISL Parma è già al lavoro per tutelare il nostro dirigente sindacale nelle sedi opportune”.

La FIT CISL Emilia Romagna continuerà a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, supportando tutte le iniziative indirizzate a fare piena luce sull’accaduto e a ristabilire un clima di totale sicurezza e legalità.

Partecipazione, salari e solidarietà: Cisl Parma Piacenza rilancia il Patto Sociale

Partecipazione, salari e solidarietà:
CISL Parma Piacenza rilancia il Patto Sociale:

Presso l’Hotel Parma e Congressi si è tenuto il Consiglio Generale UST Parma Piacenza, organizzato insieme ad ANOLF (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere). Presenti il segretario generale territoriale Michele Vaghini con la segretaria generale aggiunta Angela Calò e la componente di segreteria Elisabetta Oppici. A presiedere l’assemblea la segretaria organizzativa regionale Orietta Ruccolo.

In apertura dei lavori la relazione di Michele Vaghini, ricca di spunti ed incentrata soprattutto sul Patto Sociale fondato su pilastri quali la partecipazione, corresponsabilità tra aziende, lavoratori e istituzioni e solidarietà transgenerazionale: ” Con il Patto vogliamo essere protagonisti e non solo spettatori: alle contraddizioni della politica non per condannarle, ma per analizzarle criticamente e individuare strade di rinnovamento. Il sindacato, infatti, vive quotidianamente gli effetti delle scelte politiche sui lavoratori, sulle famiglie, sui pensionati e sulle comunità locali e capire quelle contraddizioni significa comprendere anche le difficoltà del Paese e le sfide che attendono il mondo del lavoro. Non vogliamo cadere nell’antica retorica del sindacato che contrappone lavoratori e aziende ed è necessario guardare al futuro, che sarà umano e digitale: per questo uno dei nostri impegni principali è l’organizzazione di corsi di formazione rivolti alle categorie sul tema della partecipazione e su come poterla poi contrattare nelle aziende.” E sulla proposta del salario minimo: ” I salari non si alzano con gli slogan ma con la contrattazione collettiva e aziendale e firmando i rinnovi dei contratti nazionali. Dobbiamo aprirci al futuro e non possiamo restare ancorati a vecchie modalità. Oggi più che mai è il momento del coraggio: non possiamo limitarci a custodire quello che è stato. “

Ampie ed articolate le riflessioni sulla situazione geopoliica attuale e sulle ripercussioni che i vari conflitti stanno avendo nel mondo del lavoro: “La Pace è il fondamento del lavoro e della democrazia – ha sottolineato Vaghini – non siamo rimasti fermi: abbiamo promosso raccolte fondi, che proseguono anche sul nostro territorio, sostenuto iniziative di accoglienza per i profughi, collaborato con associazioni e istituzioni per dare aiuto a chi ha perso tutto. È questo il nostro modo di tradurre i valori della solidarietà in azione. Il 25 maggio scorso abbiamo anche organizzato un sit-in davanti all’ambasciata israeliana a Roma. Unico sindacato a farlo. La CISL si pone come soggetto che intreccia l’agenda della pace con quella del lavoro: chiedendo politiche economiche orientate alla cooperazione tra popoli, alla rigenerazione delle economie devastate e delle comunità ferite. Solo così possiamo affermare che la Pace è al centro del nostro progetto sociale e non fuori da esso. “

Ivan Bersani presidente locale di ANOLF, il cui scopo è aiutare ed offrire supporto ai cittadini migranti e delle loro famiglie, promuovendo percorsi di integrazione e partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa in Italia, ha elencato le problematiche che ogni giorno vengono affrontate per favorire accogienza ed inclusione agli stranieri: dalla burocrazia alla poca chiarezza delle modalità da parte delle istituzioni, che sono ancora molto indietro per quanto concerne la digitalizzazione delle procedure: ” Il mondo del lavoro non può più fare a meno degli stranieri – ha detto Bersani – e noi vogliamo proteggerli sia come lavoratori che come persone. La loro tutela serve a garantire un sistema sicuro per tutti e la buona convivenza sta nell’accettazione dell’altro ed il rispetto delle leggi. Senza la coesione sociale non si raggiunge la produttività e quando la migrazione viene governata e non subita diventa una garanzia di crescita non solo economica ma anche culturale.”

Dopo i numerosi interventi dei vari segretari di categoria, le conclusioni sono state affidate al segretario confederale nazionale Ignazio Ganga, che ha seguito il dibattito in collegamento da Roma. Ribadendo il suo personale interesse per il nostro territorio, ha illustrato il calendario impegnativo delle prossime settimane, che coinvolge sia il livello nazionale che quello territoriale, e si è soffermato sul confronto in corso con il governo e con le regioni sulla manovra 2026 attraverso apporti informativi che rappresentano la visione della Confederazione: “Il sindacato è il motore di elaborazione di idee e soggetto di ricomposizione sociale, capace di analizzare la complessità del momento e proporre soluzioni concrete.” Sul piano operativo ha ricordato i recenti rinnovi contrattuali (metalmeccanici, chimica) e il riallineamento delle tempistiche negoziali nel settore pubblico dopo diciotto anni, descrivendo l’approccio proattivo tenuto nel confronto sulla manovra e riconoscendo l’impegno del negoziato con un governo politicamente forte. Sul capitolo pensioni, ha giudicato positiva la proroga dell’Ape sociale, che andrebbe resa strutturale, ma ha definito “debolissime” le misure pensionistiche, soprattutto per i più giovani, richiamando la necessità di una riforma previdenziale e di interventi sul secondo pilastro. Tuttavia, Ganga si è detto fiducioso che altri emendamenti possano essere accolti: “Nelle stagioni difficili servono responsabilità, dialogo e impegno per generare coesione, con l’obiettivo di restituire solidarietà e democrazia al Paese, temi non secondari in una stagione oggettivamente complicata.”

Immigrazione, l’allarme di Ivan Bersani (Presidente Anolf): noi in prima linea per rimediare ai danni di burocrazia e finti consulenti

Immigrazione, l'allarme di Ivan Bersani (Presidente Anolf):
noi in prima linea per rimediare
ai danni di burocrazia e finti consulenti

"Nati per fare integrazione, oggi passiamo il tempo a risolvere le emergenze causate da tempi biblici per i documenti"

PIACENZA – C’è un luogo a Piacenza dove la distanza tra parole e vita reale si azzera: sono gli uffici dell’Anolf, l’associazione della Cisl che si occupa quotidianamente dell’assistenza ai cittadini stranieri. A presiderla è Ivan Bersani, che nel suo ruolo ha un osservatorio privilegiato – e spesso preoccupante – su come la macchina burocratica gestisce, o non gestisce, chi arriva in Italia per lavorare.

Presidente Bersani, l’Anolf è il punto di riferimento per gli immigrati a Piacenza. Com’è cambiato il vostro lavoro in questi anni?
«È cambiato radicalmente, e purtroppo non in meglio. Quando l’Anolf è nata, la nostra missione primaria era progettare l’accoglienza, fare cultura, favorire l’inclusione sociale. Penso ai corsi di lingua, all’educazione civica, o al progetto della “Biblioteca Solidale” che portiamo avanti da anni. Oggi però c’è sempre meno spazio per questo. I nostri operatori, che svolgono un lavoro eccellente, si ritrovano a dover rincorrere costantemente problemi enormi e risolvere urgenze. Siamo diventati un “pronto soccorso” burocratico».

Urgenze causate da cosa?
«Da un lato da una burocrazia statale lenta e farraginosa, dall’altro dai danni creati da quelli che definisco “finti professionisti”. Sempre più spesso arrivano ai nostri sportelli persone disperate che si sono affidate a uffici “aperti al mattino e chiusi la sera”, o consulenti che promettono mari e monti e lasciano le persone nei guai. Tocca a noi rimettere insieme i pezzi per evitare che questi lavoratori perdano i diritti acquisiti».

Quali sono le ricadute concrete di questi ritardi sulla vita dei lavoratori piacentini?
«Sono devastanti. Parliamo di tempi inammissibili per permessi di soggiorno, rinnovi o nulla osta. Non è solo un foglio di carta che manca: senza quel documento si rischia la sospensione o la chiusura del contratto di lavoro. Si bloccano le prestazioni dell’Inps, come l’Assegno Unico o le invalidità. Si crea un’ansia e una vulnerabilità psicologica enorme. Tutto questo incide anche sulla sicurezza sul lavoro, perché un lavoratore precario e preoccupato è più esposto agli infortuni».
Eppure l’economia piacentina, dalla logistica all’agricoltura, sembra non poter fare a meno di queste persone.
«Esatto, ed è qui la grande contraddizione. L’Italia ha bisogno di lavoratori stranieri – sono parte integrante del nostro PIL – ma non ha un sistema capace di programmare gli ingressi. Strumenti come il “Decreto flussi” e il “click day” sono una scommessa, una lotteria che genera liste d’attesa infinite e alimenta l’irregolarità e il lavoro nero. La politica non programma, e a pagare sono le persone e le imprese. Noi chiediamo il ritorno a una legge che permetta la ricerca di lavoro in loco tramite un garante: basta scommesse sulla pelle della gente».

A livello locale, com’è il rapporto con le istituzioni?
«Noi cerchiamo di tessere buoni rapporti perché è l’unico modo per scardinare un sistema ingessato. Prefettura, Questura e Comuni hanno capito che l’Anolf sa fare rete. A Piacenza, insieme a Cgil e Uil, abbiamo promosso azioni unitarie, come la “Carta di Piacenza”, a cui partecipano anche le comunità straniere della provincia, per presentare richieste chiare. Ma il problema è strutturale: mancano personale e digitalizzazione negli uffici pubblici. Gli sportelli unici per l’immigrazione e le Questure sono sovraccarichi, gli appuntamenti slittano di mesi. Il sindacato fa la sua parte, offrendo assistenza e mediazione, ma serve che lo Stato faccia la sua».

Lei parla di necessità di un “Nuovo Patto Sociale”. Cosa intende?
«Intendo dire che dobbiamo smettere di trattare chi lavora, paga le tasse e fa crescere il Paese come un ospite temporaneo. Serve un patto basato su trasparenza e legalità. Dobbiamo avere il coraggio di parlare di cittadinanza, soprattutto per le seconde generazioni: non si può chiedere integrazione a chi viene tenuto in uno stato di “semi-appartenenza”. Con il calo demografico che abbiamo, senza nuovi cittadini il nostro welfare e le nostre pensioni non reggeranno.

L’inclusione non è un favore, è una necessità per il futuro di tutti.

Anche per questo, nel nostro piccolo, quest’anno devolveremo il 5 per mille all’associazione “Nadiya” per l’Ucraina: la solidarietà concreta rimane la nostra bussola. Ciò a fianco del percorso di solidarietà che ha visto la Cisl promuovere la raccolta fondi da destinare alla CRI a sostegno della popolazione di Gaza, raggiungendo l’importo di 553 mila euro a livello nazionale ».