CISLParmaPiacenza

Partecipazione, salari e solidarietà:
CISL Parma Piacenza rilancia il Patto Sociale:

Presso l’Hotel Parma e Congressi si è tenuto il Consiglio Generale UST Parma Piacenza, organizzato insieme ad ANOLF (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere). Presenti il segretario generale territoriale Michele Vaghini con la segretaria generale aggiunta Angela Calò e la componente di segreteria Elisabetta Oppici. A presiedere l’assemblea la segretaria organizzativa regionale Orietta Ruccolo.

In apertura dei lavori la relazione di Michele Vaghini, ricca di spunti ed incentrata soprattutto sul Patto Sociale fondato su pilastri quali la partecipazione, corresponsabilità tra aziende, lavoratori e istituzioni e solidarietà transgenerazionale: ” Con il Patto vogliamo essere protagonisti e non solo spettatori: alle contraddizioni della politica non per condannarle, ma per analizzarle criticamente e individuare strade di rinnovamento. Il sindacato, infatti, vive quotidianamente gli effetti delle scelte politiche sui lavoratori, sulle famiglie, sui pensionati e sulle comunità locali e capire quelle contraddizioni significa comprendere anche le difficoltà del Paese e le sfide che attendono il mondo del lavoro. Non vogliamo cadere nell’antica retorica del sindacato che contrappone lavoratori e aziende ed è necessario guardare al futuro, che sarà umano e digitale: per questo uno dei nostri impegni principali è l’organizzazione di corsi di formazione rivolti alle categorie sul tema della partecipazione e su come poterla poi contrattare nelle aziende.” E sulla proposta del salario minimo: ” I salari non si alzano con gli slogan ma con la contrattazione collettiva e aziendale e firmando i rinnovi dei contratti nazionali. Dobbiamo aprirci al futuro e non possiamo restare ancorati a vecchie modalità. Oggi più che mai è il momento del coraggio: non possiamo limitarci a custodire quello che è stato. “

Ampie ed articolate le riflessioni sulla situazione geopoliica attuale e sulle ripercussioni che i vari conflitti stanno avendo nel mondo del lavoro: “La Pace è il fondamento del lavoro e della democrazia – ha sottolineato Vaghini – non siamo rimasti fermi: abbiamo promosso raccolte fondi, che proseguono anche sul nostro territorio, sostenuto iniziative di accoglienza per i profughi, collaborato con associazioni e istituzioni per dare aiuto a chi ha perso tutto. È questo il nostro modo di tradurre i valori della solidarietà in azione. Il 25 maggio scorso abbiamo anche organizzato un sit-in davanti all’ambasciata israeliana a Roma. Unico sindacato a farlo. La CISL si pone come soggetto che intreccia l’agenda della pace con quella del lavoro: chiedendo politiche economiche orientate alla cooperazione tra popoli, alla rigenerazione delle economie devastate e delle comunità ferite. Solo così possiamo affermare che la Pace è al centro del nostro progetto sociale e non fuori da esso. “

Ivan Bersani presidente locale di ANOLF, il cui scopo è aiutare ed offrire supporto ai cittadini migranti e delle loro famiglie, promuovendo percorsi di integrazione e partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa in Italia, ha elencato le problematiche che ogni giorno vengono affrontate per favorire accogienza ed inclusione agli stranieri: dalla burocrazia alla poca chiarezza delle modalità da parte delle istituzioni, che sono ancora molto indietro per quanto concerne la digitalizzazione delle procedure: ” Il mondo del lavoro non può più fare a meno degli stranieri – ha detto Bersani – e noi vogliamo proteggerli sia come lavoratori che come persone. La loro tutela serve a garantire un sistema sicuro per tutti e la buona convivenza sta nell’accettazione dell’altro ed il rispetto delle leggi. Senza la coesione sociale non si raggiunge la produttività e quando la migrazione viene governata e non subita diventa una garanzia di crescita non solo economica ma anche culturale.”

Dopo i numerosi interventi dei vari segretari di categoria, le conclusioni sono state affidate al segretario confederale nazionale Ignazio Ganga, che ha seguito il dibattito in collegamento da Roma. Ribadendo il suo personale interesse per il nostro territorio, ha illustrato il calendario impegnativo delle prossime settimane, che coinvolge sia il livello nazionale che quello territoriale, e si è soffermato sul confronto in corso con il governo e con le regioni sulla manovra 2026 attraverso apporti informativi che rappresentano la visione della Confederazione: “Il sindacato è il motore di elaborazione di idee e soggetto di ricomposizione sociale, capace di analizzare la complessità del momento e proporre soluzioni concrete.” Sul piano operativo ha ricordato i recenti rinnovi contrattuali (metalmeccanici, chimica) e il riallineamento delle tempistiche negoziali nel settore pubblico dopo diciotto anni, descrivendo l’approccio proattivo tenuto nel confronto sulla manovra e riconoscendo l’impegno del negoziato con un governo politicamente forte. Sul capitolo pensioni, ha giudicato positiva la proroga dell’Ape sociale, che andrebbe resa strutturale, ma ha definito “debolissime” le misure pensionistiche, soprattutto per i più giovani, richiamando la necessità di una riforma previdenziale e di interventi sul secondo pilastro. Tuttavia, Ganga si è detto fiducioso che altri emendamenti possano essere accolti: “Nelle stagioni difficili servono responsabilità, dialogo e impegno per generare coesione, con l’obiettivo di restituire solidarietà e democrazia al Paese, temi non secondari in una stagione oggettivamente complicata.”