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Rapporto annuale CISL “Il mercato del lavoro in ottica di genere”: a Parma crescono gli occupati ma soprattutto le donne restano indietro. Anche laureate hanno meno opportunità

Rapporto annuale CISL "Il mercato del lavoro in ottica di genere":
a Parma crescono gli occupati ma soprattutto le donne restano indietro. Anche laureate hanno meno opportunità

Il Dipartimento Politiche del Mercato del Lavoro e il Coordinamento Politiche di Genere della CISL USR Emilia-Romagna hanno presentato il rapporto annuale sul mercato del lavoro in ottica di genere.

I dati relativi  mostrano luci e ombre: i fondamentali occupazionali migliorano, ma i divari di genere si allargano e la situazione peggiora soprattutto per le donne.

Il tasso di occupazione maschile regionale (fascia 20-64 anni) è all’84,3%, quello femminile al 69,6%: quasi 15 punti di distanza. Nella provincia di Parma il gap è ancora più marcato: gli uomini occupati sono l’84,6% contro il 66,8% delle donne (-14,2 punti);
Nel triennio 2023-2025 la crescita ha premiato quasi esclusivamente gli uomini: il tasso femminile, pur leggermente aumentato di quasi il 3%, resta molto lontano da quello maschile

Il tasso di disoccupazione regionale è del 3,6% per gli uomini e del 4,6%: le donne del nostro territorio sono più occupate rispetto al triennio (+1,2%) ma per loro la disoccupazione registra un 5%, rispetto al 2,9% degli uomini.

Commentando i risultati del rapporto, la segretaria generale aggiunta di CISL Parma Piacenza Angela Calò  rileva che “I dati sull’occupazione a Parma confermano una buona capacità del territorio di creare lavoro, ma non possiamo accontentarci se la crescita continua a lasciare indietro le donne.”  Infatti, il tasso di inattività femminile è l’indicatore più significativo. Il dato di Parma è praticamente in linea con quello regionale, con le donne  inattive al 31,3% contro il 19% degli uomini. Nel triennio il gap si è leggermente ridotto ma resta rilevante: nel settore privato le donne sono maggiormente penalizzate da forme contrattuali precari e nelle nuove assunzioni del 2025, il 64,0% del part-time riguarda le donne, mentre per gli uomini la percentuale si ferma a 36%.

Le assunzioni a tempo indeterminato favoriscono gli uomini (14,9% contro il 9,8% delle donne), mentre il tempo determinato è più frequente per la componente femminile (90,2% contro 85,1%): “Persistono differenze nei tassi di occupazione, nelle opportunità di carriera e nella qualità del lavoro, spesso legate al peso della cura familiare e alla difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro – dice Calò, richiamando l’attenzione sulla necessità di investimenti concreti per servizi, formazione, flessibilità organizzativa e stabilità occupazionale  – perché senza una piena partecipazione femminile il nostro sviluppo resta incompleto.” 

Infine, che il mercato del lavoro non offra condizioni uguali agli uomini lo testimonia anche il dato che riguarda i percorsi universitari presso l’Ateneo di Parma: nel periodo preso in considerazione dal rapporto, le donne laureate (sia in percorso 3+2 che ciclo unico) sono in rilevante maggioranza rispetto agli uomini (1.705 donne contro i 963 maschi) e impiegano meno tempo per conseguire laurea, dottorati, specializzazioni e master ma poi sono in minoranza nel tasso di occupazione (85,3% uomini, 79,3 donne).  Ad un anno dalla laurea (3+2), gli uomini registrano un tasso di occupazione dell’86,1% con una retribuzione media di 1.545 euro, mentre le donne si fermano all’80,3% con 1.391 euro. Nel ciclo unico, il divario retributivo aumenta: 1.786 euro per gli uomini contro 1.623 euro per le donne.

L’Italiano è Libertà: a Bedonia le “Radici e le Ali” della Cittadinanza

L'Italiano è Libertà:
a Bedonia le "Radici e le Ali" della Cittadinanza

Evento Cittadinanza

Vivere e abitare una comunità significa, prima di tutto, possedere le parole per dirlo. Il 22 maggio 2026 alle ore 09.30, la Sala Consiliare del Comune di Bedonia ospiterà l’incontro “Voci, Diritti, Futuro: costruire percorsi di cittadinanza femminile nell’Appennino Parmense”.

L’iniziativa, promossa da CISL Parma Piacenza, ANOLF, IAL Emilia Romagna e ISCOS Emilia Romagna ETS, rifugge da ogni intento autocelebrativo. Vuole essere, piuttosto, un “trampolino civile” per testimoniare un impegno che la Comunità tutta deve rinnovare: riconoscere nella lingua italiana non una semplice materia di studio, ma il primo, fondamentale atto di partecipazione e cittadinanza.

In un territorio che sfida ogni giorno il silenzio dello spopolamento, l’integrazione non può restare un concetto astratto a senso unico. Deve farsi “cantiere sempre in evoluzione”, uno spazio dove la parola parlata diventa il grimaldello per scardinare l’isolamento e tradursi in autonomia concreta: l’autonomia di tutte le donne è il vero motore di sviluppo di ogni comunità, compresa quella montana.

Fare spazio alle voci delle donne straniere dell’Appennino significa, oggi, impugnare insieme la penna per scrivere il futuro più giusto delle nostre valli: queste donne la voce ce l’hanno già: il nostro compito è mettere a disposizione gli strumenti e i luoghi affinché quella voce possa finalmente essere ascoltata e incidere sulla realtà.

Evento cittadinanza Bedonia

Parma, oltre 700 dimissioni nel 2025: giovani e donne guidano il cambiamento del lavoro

Parma, oltre 700 dimissioni nel 2025:
giovani e donne guidano il cambiamento del lavoro

Parma Dimissioni

“Con la presente, comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni volontarie dal mio incarico”: è questa la formula che viene scritta alle aziende quando si rinuncia al posto di lavoro: ma cosa si nasconde dietro questa scelta? Una decisione strategica? Una scelta libera o un’esigenza forzata da condizioni esterne? Nel 2025 sono state circa 700 le dimissioni volontarie registrate presso il servizio dedicato della Cisl a Parma e provincia. Un dato che conferma come anche a livello territoriale sia in atto una trasformazione profonda nel rapporto tra persone e lavoro.

A lasciare il posto sono soprattutto giovani e donne, due categorie che più di altre stanno mettendo in discussione modelli occupazionali ormai non più sostenibili: “Non siamo di fronte a una fuga dal lavoro, ma una fuga da lavori che non garantiscono dignità, stabilità e prospettive” sottolinea Angela Calò segretaria generale aggiunta Cisl Parma Piacenza.

Le dimissioni non rappresentano un rifiuto al lavoro, ma una richiesta sempre più esplicita di qualità e tra le principali motivazioni ci sono salari insufficienti, precarietà contrattuale, scarse opportunità di crescita ed organizzazione del lavoro poco flessibile: “I giovani non chiedono meno lavoro, chiedono lavoro migliore. Chiedono di essere valorizzati, formati e messi nelle condizioni di costruire un futuro – evidenzia Calò – mentre per le donne le dimissioni volontarie rappresentano spesso un scelta obbligata, legata alla difficoltà di conciliare tempi di vita e di lavoro che diventa incompatibile con la vita familiare. Senza servizi adeguati e senza una vera flessibilità organizzativa, le dimissioni diventano una necessità.”

Il numero delle rinunce al proprio impiego rappresenta un segnale che interroga il territorio, un indicatore forte per il sistema economico e sociale. “Settecento dimissioni non sono un dato, sono un messaggio chiaro alle imprese e alle istituzioni: la qualità del lavoro è oggi la vera priorità – spiega la dirigente CISL – perchè il rischio è quello di un progressivo disallineamento tra domanda e offerte di lavoro, con imprese in difficoltà nel reperire personale e lavoratori sempre più distanti dal mercato.” La sfida da vincere è quindi rendere il lavoro attrattivo e per invertire la tendenza serve un cambio di passo deciso: “Oltre a garantire salari adeguati e stabilità, bisogna impegnarsi sulla formazione continua, attivare modelli organizzativi più inclusivi ed implementare politiche di conciliazione efficaci, soprattutto per giovani e donne. Questo – conclude Calò – significa investire sulla qualità, sulla partecipazione e sul rispetto delle persone”.

Radici in Movimento – Evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento,
evento su donne e integrazione a Piacenza

Radici in Movimento

Una partecipazione molto folta ha accompagnato oggi l’evento “Radici in Movimento”, che ha trasformato la sede della CISL Farnesiana in un autentico spazio di incontro, ascolto, dibattito e riflessione condivisa, capace di andare oltre la superficie della cronaca.

Ad aprire i lavori è stata Elisabetta Oppici, della Segreteria CISL Parma Piacenza, che ha illustrato le ragioni profonde del titolo scelto: un richiamo alle radici che non sono elementi statici e fissi, ma organismi vivi capaci di muoversi nel buio della terra, comunicare tra loro e viaggiare per cercare l’acqua, proprio come le persone attraversano confini e fatiche per cercare un orizzonte migliore. Oppici ha inoltre sottolineato come la CISL, attraverso i suoi servizi e le sue associazioni, voglia agire con responsabilità per essere bussola e aiuto concreto, curando le proprie radici e aiutando gli altri con le loro.


​Il pomeriggio è stato arricchito dai saluti istituzionali dell’Assessora Nicoletta Corvi, la quale ha rimarcato l’importanza vitale del lavoro in rete tra istituzioni, parti sociali e tutti gli attori del territorio, non solo per costruire soluzioni concrete ma per fornire una narrazione vera e corretta della migrazione. Il cuore dell’incontro è stato poi affidato a Giuseppina Schiavi, Presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, che ha restituito con estrema lucidità la complessità del lavoro quotidiano fatto di accoglienza e costruzione dei percorsi di vita delle ospiti.


​L’evento è così entrato nel vivo di testimonianze autentiche e mai edulcorate, come quelle di Francesca, giovane in servizio civile, e di Suor Margherita, che ogni giorno accompagnano queste donne in un cammino di integrazione spesso ostacolato da un difficile groviglio burocratico. Proprio su questo punto, Anolf ha spiegato il valore del proprio impegno nel fornire strumenti concreti in un labirinto di leggi che spesso penalizza le donne migranti: pur possedendo titoli di studio, molte sono costrette ad accettare lavori meno qualificati a causa del mancato riconoscimento dei loro percorsi formativi. È emerso chiaramente come la partenza sia spesso dettata da una necessità impellente che non lascia alternative, un peso aggravato dai pregiudizi sociali che accompagnano queste donne sin dal paese d’origine, come accade drammaticamente nei casi legati alla tratta degli esseri umani.


​In questo intreccio di solidarietà, un ruolo fondamentale è stato ricoperto da Anteas, che ha ribadito la propria missione di costruire ponti tra le generazioni: un impegno volto a far sì che la memoria e l’esperienza diventino linfa per nutrire i nuovi germogli di una comunità che vuole essere inclusiva e coesa.

In questo clima di profonda condivisione, i partecipanti hanno affidato i propri pensieri al “Cofanetto delle Radici”: non semplici messaggi, ma ponti lanciati verso chi si sente solo, per riaffermare che nessuna storia è estranea.

Radici in Movimento Piacenza

8 marzo: continuano le iniziative promosse da Cisl Parma Piacenza

8 marzo: continuano le iniziative
promosse da Cisl Parma Piacenza

8 marzo eventi Piacenza

Continuano le iniziative promosse da CISL Parma Piacenza e dal Coordinamento Donne e Politiche di Genere, in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna.

Gli appuntamenti, in programma a Piacenza il 18 marzo e il 26 marzo saranno occasione di riflessione e confronto su diritti, inclusione e parità nel lavoro, affrontando il tema dell’8 marzo da prospettive diverse ma complementari.

Da un lato il valore dell’accoglienza, delle storie di vita e della solidarietà tra generazioni; dall’altro l’analisi delle disuguaglianze nel mercato del lavoro e il ruolo della contrattazione per costruire una reale equità di genere.

Due momenti aperti alla cittadinanza e agli attori del territorio che intendono contribuire a una riflessione collettiva su come rendere più inclusiva e giusta la società e il mondo del lavoro.

 

“Radici in Movimento”: storie di vita, accoglienza e diritti

Il primo appuntamento, “Radici in Movimento – Trame di vita, radici di diritti: tessere insieme il futuro tra accoglienza e dignità”, si terrà martedì 18 marzo alle ore 16.30 presso la Sala riunioni CISL Farnesiana (via Farnesiana 106, Piacenza). L’ingresso è libero.

Un momento di ascolto e condivisione dedicato alle storie di migrazione, accoglienza e solidarietà, mettendo al centro il valore delle relazioni e dei diritti delle persone. Uno spazio di dialogo capace di intrecciare esperienze diverse, istituzionali, associative e personali, per riflettere sul significato dell’inclusione e della dignità.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e con l’introduzione a cura della Segreteria CISL Parma Piacenza, del Coordinamento Donne e Politiche di Genere, di ANTEAS Piacenza e di ANOLF Piacenza.

Seguirà un dialogo corale dal titolo “Trame di vita e diritti”, con interventi della Presidente della Protezione della Giovane di Piacenza, delle volontarie dell’associazione e dei rappresentanti delle realtà coinvolte.

Momento simbolico dell’iniziativa sarà “Il cofanetto delle radici”, un gesto condiviso in cui ogni partecipante potrà lasciare un pensiero o un augurio scritto su un cartoncino. I messaggi verranno raccolti e consegnati alla Protezione della Giovane, come segno di vicinanza alle donne ospiti della struttura.

L’incontro si concluderà con la “Tisana dell’incontro”, un momento informale di scambio e convivialità accompagnato da tè e tisane offerte da ANTEAS Piacenza.

Radici In Movimento - 8 marzo

Radici In Movimento - 8 marzo Locandina

 

“Contrattare la parità di genere”: dati, confronto e strategie per l’equità

Il secondo appuntamento sarà il seminario “Contrattare la parità di genere: oltre la conciliazione, verso una reale equità”, in programma mercoledì 26 marzo dalle 9.30 alle 13.30 presso l’Hotel La Volta del Vescovo (via Romolo Moizo 78, Piacenza).

L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna, è analizzare il tema della parità di genere nel mercato del lavoro a partire dai dati occupazionali e retributivi delle province di Parma e Piacenza, per individuare possibili strategie di contrattazione capaci di ridurre i divari esistenti.

Il seminario si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi di Liliana Tessaroli, dirigente del Servizio territoriale Ovest dell’Agenzia regionale per il lavoro, che presenterà un’analisi sull’occupazione maschile e femminile nel territorio. A seguire, Nunzio Fabio Scuto, responsabile pensioni INPS Parma, approfondirà il tema del gender pay gap e delle conseguenze dei divari retributivi sulle future prestazioni pensionistiche.

Il confronto proseguirà con il contributo di Chiara Altilio, ricercatrice della Fondazione ADAPT, che analizzerà il ruolo della contrattazione di secondo livello nel promuovere conciliazione e parità di genere. Livia Ricciardi, responsabile del Dipartimento Lavoro della CISL nazionale, illustrerà le opportunità offerte dalla certificazione di genere come strumento strategico per le imprese.

Il seminario si concluderà con una tavola rotonda con le associazioni datoriali e con le conclusioni affidate a Orietta Ruccolo, segretaria regionale CISL Emilia-Romagna, che affronterà il tema della contrattazione come patto di valore tra imprese e organizzazioni sindacali per rendere l’occupazione femminile un motore di sviluppo e di equità.

La partecipazione al seminario è gratuita, ma è richiesta la prenotazione scrivendo a ust.parma.piacenza@cisl.it.

“Contrattare la parità di genere”: dati, confronto e strategie per l’equità Locandina