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Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni – Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni:
Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata Fit Cisl - 31082026

Castel San Giovanni (PC) – A seguito della violenta grandinata che il 28 agosto ha colpito il territorio di Castel San Giovanni, provocando ingenti danni ai cristalli e alle carrozzerie di decine di automobili dei lavoratori parcheggiate nei piazzali del polo logistico, la FIT CISL Parma Piacenza ha scritto alle direzioni aziendali e ai responsabili delle risorse umane delle aziende interessate chiedendo l’adozione immediata di misure straordinarie a sostegno dei dipendenti.

I danni subiti dalle vetture stanno infatti creando serie difficoltà negli spostamenti casa-lavoro. Una situazione aggravata dalla contemporanea saturazione delle carrozzerie e dei centri specializzati del territorio, che rende impossibile per molti lavoratori procedere in tempi brevi alla riparazione dei propri mezzi.

Per questo motivo, la FIT CISL chiede alle aziende del polo logistico di mettere in campo misure concrete e tempestive, prevedendo:

– la possibilità di utilizzare ferie, ROL e permessi retribuiti anche senza il consueto preavviso, per il tempo necessario alla riparazione delle automobili;

-l’esclusione di contestazioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori per ritardi o assenze direttamente riconducibili all’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro a causa dei danni subiti;

-l’attivazione di procedure rapide per l’anticipo del TFR o della retribuzione, per sostenere i dipendenti chiamati ad affrontare spese improvvise e rilevanti;

-la stipula di convenzioni con carrozzerie e centri specializzati del territorio, con tariffe agevolate e corsie preferenziali per i lavoratori del polo logistico.

Accanto agli interventi necessari per affrontare l’emergenza, la FIT CISL ritiene indispensabile avviare una riflessione più ampia sulle infrastrutture a servizio dei lavoratori del polo.

Il sindacato propone quindi l’apertura di un tavolo tecnico per valutare la progettazione e realizzazione di carport fotovoltaici nei parcheggi aziendali. Strutture che permetterebbero da un lato di proteggere le automobili dagli eventi atmosferici estremi e, dall’altro, di produrre energia da fonti rinnovabili, contribuendo a rendere più moderne e sostenibili le infrastrutture del polo logistico.

Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza con strumenti passivi. Serve una visione sistemica che trasformi un danno in un’opportunità di modernizzazione delle infrastrutture lavorative e di reale tutela delle persone“, sottolinea Salvatore Buono, Segretario Generale di Fit Cisl Piacenza.

Il sindacato ha infine richiesto la convocazione urgente di un incontro operativo con le aziende, anche in modalità telematica, per affrontare la situazione e individuare rapidamente le misure necessarie a sostegno dei lavoratori coinvolti.

Foto: Grandine sulla logistica a Castello, Fit Cisl chiede parcheggi coperti – piacenzasera.it

Montagna 2000.  Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

Montagna 2000.
Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

A Borgo Val di Taro,  Montagna 2000 S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL hanno sottoscritto il primo accordo aziendale sul Premio di Risultato, segnando un importante passo avanti nelle relazioni industriali e nella valorizzazione del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

 

L’intesa introduce uno strumento finalizzato a riconoscere e premiare il raggiungimento di obiettivi condivisi, collegati alle performance aziendali, alla qualità dei servizi erogati e al miglioramento continuo dell’organizzazione.

La sottoscrizione dell’accordo rappresenta il risultato di un confronto costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali, improntato alla responsabilità, alla partecipazione e alla volontà comune di rafforzare il legame tra risultati aziendali e valorizzazione delle persone.

“Questo accordo costituisce un traguardo significativo per Montagna 2000 e per tutti i dipendenti”, dichiarano congiuntamente le parti firmatarie. “L’introduzione del Premio di Risultato conferma l’importanza del dialogo sociale e della condivisione degli obiettivi, contribuendo a sostenere la crescita dell’azienda e la qualità dei servizi resi al territorio.”

L’accordo si inserisce nel percorso di sviluppo e consolidamento di Montagna 2000, con l’obiettivo di promuovere efficienza, innovazione e partecipazione, riconoscendo concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale.

Montagna 2000 S.p.A. è una società pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nelle valli del Taro e del Ceno, in provincia di Parma.

 

 

Legenda foto: da sinistra, Paolo Chiacchio- Segreteria Regionale Filctem Cgil, Ferrando Simona-Direttore Generale Montagna 2000 e Raffaella Amadasi- Segreteria Provinciale Femca Cisl

L’anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole: intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

L'anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole:
intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

Si è tenuto ieri l’incontro di informativa tra l’ufficio scolastico provinciale e le organizzazioni sindacali. 

Il primo focus ha riguardato le assegnazioni dell’organico di fatto (posti aggiuntivi) del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, cosiddetto ATA. 

Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza, spiega che il totale dei posti assegnati è di 272 addetti di cui 52 Assistenti Amministrativi, 28 Assistenti Tecnici, 187 Collaboratori Scolastici, 4 Operatori Agrari e 1 Infermiere: “I numeri,  pubblicati dall’ufficio scolastico, vedono ben 18 posti complessivi in meno rispetto allo scorso anno scolastico sulle scuole di Parma e provincia di cui 10 amministrativi e 8 collaboratori scolastici – dice Votto –  Il taglio del personale su posizioni di organico aggiuntivo si somma al taglio operato sui posti in organico di diritto. La riduzione è “figlia” di parametri mutati rispetto al passato che non tengono assolutamente conto delle reali necessità delle scuole. Il dato complessivo della flessione di iscritti soprattutto alla primaria non giustifica in alcun modo la contrazione di posti visto che il numero di aule che saranno utilizzate non cambia e neppure diminuisce la complessità della gestione amministrativa ordinaria.”

Paola Votto spiega anche che il personale ATA ha una funzione delicata, necessaria e fondamentale affinché il funzionamento delle scuole sia garantito. “La vigilanza, l’assistenza agli alunni con diversabilità, l’igiene, il contatto con il pubblico diventano difficili da garantire con numeri sempre più esigui. Inoltre il numero crescente di personale con mansioni ridotte per problemi di salute non è ancora preso in considerazione per la determinazione degli organici nonostante siano da tempo state rivolte richieste affinchè vi fosse un incremento di personale laddove le unità hanno operatività diminuita. Siamo alle soglie del nuovo corso scolastico e sembra che quest’anno le operazioni di immissione in ruolo e di conferimento delle supplenze ci saranno in tempo utile alla presa di servizio il 1° settembre sia per i docenti che per gli ATA. Tra oggi e venerdì- conclude – dovrebbero compiersi le scelte delle scuole per i ruoli ATA e la settimana prossima sarebbero calendarizzati gli incontri per le supplenze da prima fascia. Per i docenti dovremmo avere il primo bollettino di supplenze da GPS entro fine agosto.”

Sicurezza sul lavoro e lotta all’illegalità. Firmato un patto tra Comune e Organizzazioni Sindacali

Sicurezza sul lavoro e lotta all'illegalità
Firmato un patto tra Comune e organizzazioni sindacali

Un patto per la legalità che affonda le sue radici nella convinzione che gli appalti e le concessioni pubbliche debbano rappresentare leve strategiche per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio e ribadire al contempo la tutela del lavoro.

 

E’ nato così il “protocollo di intesa sulla sicurezza e legalità nel settore degli appalti e subappalti” sottoscritto dal Comune di Fidenza, dalla CGIL Parma, rappresentata da Paola Bergonzi; CISL Parma Piacenza, rappresentata da Angela Calò e UIL Emilia-Romagna, rappresentata da Laura Pelizzi e dal Segretario Regionale UIL Trasporti Fabio Piccinini. 

Per il Comune di Fidenza erano invece presenti il sindaco Davide Malvisi e il consigliere delegato al Lavoro Claudio Rossi. 

“Questo protocollo – ha commentato il sindaco Davide Malvisi –  nasce dalla volontà di lavorare insieme ai sindacati per fare degli appalti pubblici un ambito nei quali legalità, condizioni di lavoro e sicurezza vengano monitorati costantemente. Come pubblica amministrazione riteniamo di avere una responsabilità in questo senso, considerato che, pur non avendo competenze dirette, i Comuni sono comunque un motore economico dei territori grazie principalmente allo strumento dell’appalto pubblico”.

Per Angela Calò, segretaria generale aggiunta CISL Parma Piacenza, il contrasto all’illegalità passa anche attraverso accordi di questo tipo: “Come già avvenuto con il Comune di Parma, abbiamo firmato questo protocollo in quanto può rappresentare una maggior tutela per lavoratrici e lavoratori  anche a livello di garanzia contrattuale, mentre le aziende possono fare la loro parte favorendo il  flusso di informazioni e controlli  rigorosi lungo tutta la filiera produttiva.”

Ma cosa prevede concretamente il documento? L’ambito di applicazione è quello dei contratti stipulati e degli affidamenti diretti oltre che delle procedure d’appalto condotte dal Comune di Fidenza in osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative.

“Tra gli obiettivi principali dell’intesa – ha commentato il consigliere Claudio Rossi –  vi sono l’impegno a garantire la costante presenza di condizioni di legalità, con riferimento all’individuazione e alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, il contrasto al lavoro irregolare in osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e in un quadro generale di rispetto delle norme di settore”.

Particolare attenzione è inoltre dedicata alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose e dei fenomeni corruttivi, attraverso l’espletamento dei relativi controlli, la promozione della trasparenza e la diffusione di strumenti premianti per le imprese che adottano elevati standard etici, organizzativi e di sostenibilità.

Al fine di garantire una costante osservazione delle attività e gli opportuni interventi, i soggetti sottoscrittori hanno costituito un Tavolo di monitoraggio, dove confluiscono tutte le informazioni necessarie per esaminare eventuali questioni inerenti e criticità riguardanti la regolarità dell’impiego della manodopera.

Emergenza caldo nella raccolta differenziata, la Cisl lancia l’allarme: “Misure insufficienti, servono più turni e mezzi sicuri”

Emergenza caldo nella raccolta differenziata, la Cisl lancia l’allarme:
“Misure insufficienti, servono più turni e mezzi sicuri”

L’emergenza climatica e le ondate di calore estremo continuano a mettere a dura prova i lavoratori dei servizi pubblici essenziali. Tra le categorie più esposte ci sono senza dubbio gli operatori della raccolta differenziata, impegnati quotidianamente sotto il sole cocente per garantire il decoro urbano. Inizia così la nota della FP CISL.

LA NOTA DELLA FP CISL

Nonostante l’adozione di alcuni primi provvedimenti da parte delle aziende, a seguito dei precedenti interventi sindacali, la CISL FP interviene nuovamente  con decisione per segnalare  una situazione che rimane  ancora critica: le misure messe in campo finora sono insufficienti all tutela della salute e della sicurezza del personale.

Le richieste sindacali: più personale per ogni giro

Il sindacato punta il dito contro i carichi di lavoro eccessivi aggravati dalle temperature record. Per mitigare i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore, la CISL FP avanza una proposta concreta e urgente:

Squadre rinforzate: Ogni giro di raccolta dovrà essere composto da almeno due operatori più l’autista. Questa configurazione permetterà di alleggerire sensibilmente i carichi di lavoro individuali, riducendo i tempi di esposizione diretta al sole e distribuendo lo sforzo fisico.

Verifiche rigorose su mezzi e dotazioni

Accanto alla riorganizzazione delle squadre, il sindacato richiama le aziende appaltatrici alle proprie responsabilità contrattuali e di legge in materia di prevenzione e benessere nei luoghi di lavoro. In particolare, viene richiesto un monitoraggio immediato su due fronti fondamentali:

Climatizzazione dei mezzi: È indispensabile verificare che l’aria condizionata funzioni correttamente su ogni automezzo in servizio. I veicoli rappresentano l’unico rifugio temporaneo per gli operatori durante i tragitti tra una postazione e l’altra e non possono diventare trappole di calore.

Idratazione costante: Le aziende devono garantire che tutto il personale sia costantemente rifornito di acqua potabile per prevenire la disidratazione durante i turni di lavoro all’aperto.

La CISL FP ribadisce che la tutela della salute e della sicurezza non può essere considerata un costo accessorio, ma una priorità assoluta, soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da condizioni climatiche estreme. Il sindacato resta in attesa di riscontri tempestivi da parte delle aziende e delle istituzioni competenti per scongiurare rischi evitabili per i lavoratori.