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Grandinata del 28 agosto, le aziende della logistica rispondono all’appello della FIT-CISL con misure a sostegno dei lavoratori

Grandinata del 28 agosto, le aziende della logistica
rispondono all’appello della FIT-CISL con misure per i lavoratori

Fit Cisl - Grandinata 04092026

FIT-CISL Piacenza: “L’appello a collaborare sta producendo risultati. Ora l’obiettivo è estendere le tutele in modo omogeneo nei principali siti logistici colpiti e aprire una riflessione anche sulle soluzioni preventive per il futuro.”

 

Dalla flessibilità su ferie, permessi e turni agli anticipi economici, dalle convenzioni per la riparazione delle auto all’assistenza assicurativa direttamente nei siti produttivi.

L’appello lanciato dalla FIT-CISL di Piacenza dopo la violenta grandinata del 28 agosto ha trovato risposte da parte di numerose aziende della logistica presenti sul territorio, in particolare nell’area di Castel San Giovanni.

Sono i primi risultati di un’azione sindacale avviata immediatamente dopo l’evento meteorologico eccezionale, quando numerosi lavoratori, al termine del turno o durante la permanenza nei grandi insediamenti logistici, hanno trovato le proprie automobili pesantemente danneggiate.

Parabrezza e lunotti infranti, carrozzerie compromesse, mezzi temporaneamente inutilizzabili: per molte famiglie la grandinata ha significato non soltanto spese impreviste, ma anche difficoltà, nei giorni successivi, nel raggiungere il posto di lavoro e nel gestire gli impegni quotidiani.

Di fronte a questa situazione, la FIT-CISL Piacenza ha chiesto alle imprese di fare il possibile per dare il proprio contributo, individuando misure straordinarie capaci di alleggerire almeno in parte le conseguenze dell’emergenza.

Il quadro che emerge è già significativo, sebbene non ancora completo: confronti e valutazioni sono tuttora in corso in diverse realtà aziendali.

Amazon, dal confronto del 2 settembre misure concrete nel sito

Una delle risposte più rilevanti è quella scaturita dal confronto del 2 settembre con Amazon.

Nel corso dell’incontro con le RSA, al quale per la CISL ha partecipato Stefano Ponzini, l’azienda, rappresentata tra gli altri dal Senior Campus Business Partner Diego Rossi, ha illustrato un articolato pacchetto di misure destinate ai dipendenti che hanno subito danni.

Amazon ha comunicato l’attivazione di una convenzione con Esse2 Gomme di Castel San Giovanni. Per la riparazione e la sostituzione di specchietti, fari, stop e fanali è previsto uno sconto del 10 per cento, previa esibizione del badge aziendale.

Per i danni a parabrezza, lunotti e finestrini è stata invece prevista la possibilità di effettuare gli interventi attraverso un’officina mobile direttamente nel parcheggio del sito.

Il lavoratore con appuntamento confermato potrà lasciare la propria automobile nell’area appositamente delimitata e svolgere regolarmente il turno.

Non sarà necessaria la sua presenza durante l’intervento: il personale incaricato effettuerà gratuitamente una valutazione del veicolo e invierà successivamente il preventivo direttamente via e-mail.

Per organizzare gli interventi Amazon ha inoltre previsto un sondaggio Pulse rivolto alla popolazione del sito, finalizzato a raccogliere le adesioni e a conoscere targa, modello del mezzo danneggiato e contatto e-mail degli interessati.

Il confronto ha riguardato anche ferie e permessi.

L’azienda ha confermato che le richieste ricevute nei giorni immediatamente successivi all’evento erano già state approvate e ha manifestato la propria disponibilità a gestire con flessibilità le ulteriori richieste legate ai danni subiti dai veicoli durante la settimana dell’incontro e quella successiva.

Le rappresentanze sindacali hanno inoltre chiesto di valutare, quale ulteriore forma di sostegno, la possibilità di un anticipo della tredicesima o del TFR. Amazon ha preso atto della richiesta e si è riservata di fornire una risposta nel successivo incontro.

Sul tavolo è entrato anche il tema della prevenzione.

Dopo la pulizia dei parcheggi dai residui di vetro, le RSA hanno segnalato la presenza di piccoli detriti in alcune zone e l’azienda ha preso l’impegno di effettuare un ulteriore controllo.

È stata affrontata anche la possibilità di realizzare in futuro coperture dei parcheggi con tettoie e pannelli fotovoltaici.

Una soluzione che, secondo quanto emerso durante l’incontro, era già stata presa in considerazione in passato ma che, per diversi motivi, non era stato possibile realizzare. Le RSA hanno inoltre chiesto di valutare convenzioni di lungo periodo, andando oltre la sola risposta emergenziale.

FIEGE: anticipazioni economiche, flessibilità e specialisti automotive direttamente nel sito

Un’altra risposta particolarmente articolata è arrivata da FIEGE Logistics Italia, che ha comunicato di essersi attivata immediatamente dopo la grandinata per mettere in campo misure straordinarie a sostegno dei dipendenti.

Tra gli interventi indicati figurano anticipazioni straordinarie sulle competenze economiche, con l’obiettivo di agevolare la copertura tempestiva delle spese di riparazione, e una maggiore flessibilità nella gestione dei turni di lavoro, attraverso la concessione mirata di permessi orari e una maggiore elasticità organizzativa.

A queste misure FIEGE ha affiancato un servizio di consulenza e assistenza tecnica affidato a una società specializzata nel settore automotive.

Un perito incaricato sarà presente presso i siti aziendali per affiancare i dipendenti nelle diverse fasi della gestione del danno: dalla valutazione tecnica del veicolo e raccolta della documentazione, alla verifica delle coperture assicurative, fino all’individuazione della soluzione di riparazione ritenuta più conveniente ed efficace.

Per chi possiede una polizza che copre eventi atmosferici o cristalli è previsto un supporto operativo nella gestione dell’iter burocratico e assicurativo.

Per i dipendenti che invece non dispongono di una copertura specifica, dopo l’analisi del danno potrà essere formulato un preventivo personalizzato a condizioni e tariffe agevolate.

La consulenza si svolgerà direttamente presso lo stabilimento FIEGE di Castel San Giovanni.

Il dipendente, laddove il veicolo possa circolare in condizioni di sicurezza, dovrà semplicemente portarlo al lavoro nella data concordata e fornire la documentazione richiesta. Per i mezzi non in condizioni di circolare saranno invece fornite specifiche indicazioni operative.

ELPE valuta l’anticipo del TFR e apre a un confronto sulla prevenzione

Importante anche la risposta di ELPE Global Logistic Services, che ha formalizzato un approccio improntato alla massima disponibilità e flessibilità.

L’azienda ha previsto maggiore elasticità nella fruizione di ferie, ROL ed ex festività e ha precisato che assenze o ritardi preventivamente comunicati, direttamente riconducibili e comprovati dall’impossibilità di utilizzare il veicolo danneggiato dalla grandinata, saranno considerati giustificati e non comporteranno contestazioni o provvedimenti disciplinari.

Sul fronte economico, ELPE ha comunicato di essersi attivata per verificare la possibilità di mettere a disposizione strumenti straordinari di sostegno, tra cui la possibilità di richiedere un anticipo sul TFR, nel rispetto delle procedure ed eventualmente anche in deroga ai requisiti previsti.

Particolarmente significativa, in prospettiva, è l’apertura a un confronto strutturato sulla prevenzione.

ELPE si è resa disponibile a programmare nei prossimi mesi un incontro dedicato per analizzare possibili soluzioni e valutarne fattibilità e sostenibilità, anche con riferimento a eventuali interventi strutturali sui piazzali.

La società ha tuttavia precisato che questa valutazione dovrà tenere conto dell’attuale assetto delle aree e delle relative competenze, poiché le strutture interessate non risultano nella disponibilità o nella gestione diretta dell’azienda.

GEODIS: flessibilità immediata e disponibilità a discutere soluzioni strutturali

Anche GEODIS CL Italia S.p.A. ha risposto alla nota di sensibilizzazione sindacale, esprimendo solidarietà ai lavoratori che hanno subito danni alle proprie vetture e dichiarandosi disponibile da subito a misure emergenziali e temporanee.

I lavoratori impossibilitati a utilizzare la propria automobile a causa dei danni sono stati invitati a segnalare la situazione al proprio responsabile o alla Direzione Risorse Umane, in modo da poter gestire con adeguata flessibilità la prestazione lavorativa, compatibilmente con le esigenze operative e limitatamente al periodo necessario al ripristino funzionale del mezzo.

GEODIS ha inoltre manifestato la disponibilità a un incontro per esaminare fattibilità e sostenibilità di eventuali soluzioni strutturali future.

Anche LEO e ALS intervengono a sostegno dei dipendenti

Nel quadro delle risposte rientra anche LEO Società Cooperativa, Consorzio CAL, che ha previsto particolare elasticità nella concessione di ferie e permessi e nella gestione di assenze e ritardi legati alle conseguenze della grandinata.

La cooperativa si è inoltre resa disponibile a verificare la possibilità di anticipi straordinari sulle competenze mensili o sul TFR e ad aprire un confronto sul tema della prevenzione e della tutela dei beni dei lavoratori.

Un riscontro è arrivato anche da ALS S.p.A. e ALS Luxury, che hanno comunicato la disponibilità, compatibilmente con le esigenze organizzative e previa verifica delle singole situazioni, ad agevolare l’utilizzo di ferie, ROL e permessi per il tempo necessario alla gestione delle conseguenze dell’evento.

Le eventuali situazioni di assenza o ritardo direttamente riconducibili alla grandinata saranno esaminate secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, tenendo conto delle circostanze concrete e dell’eventuale documentazione disponibile.

Sul fronte delle difficoltà economiche sostenute dai lavoratori per il ripristino delle vetture, ALS ha inoltre comunicato di stare verificando la possibilità di riconoscere, su richiesta degli interessati e secondo modalità da concordare, un acconto sulla retribuzione.

Per eventuali anticipazioni del TFR resta invece necessario il rispetto della normativa vigente e degli accordi sottoscritti.

Quanto alle proposte di carattere infrastrutturale, ALS ha precisato che tali interventi esulano dalle proprie prerogative dirette, pur dichiarandosi disponibile ad approfondimenti e al corretto coinvolgimento dei soggetti competenti.

Un confronto che coinvolge sempre più realtà aziendali

L’azione avviata dalla FIT-CISL non si limita alle aziende che hanno già formalizzato le proprie misure.

Il confronto resta aperto anche verso altre realtà del comparto e dei diversi appalti presenti nel polo logistico, tra cui Aschel Group Srl, con l’obiettivo di allargare il più possibile le iniziative di sostegno e verificare quali ulteriori risposte possano essere adottate nei singoli siti.

Per la FIT-CISL il dato sindacalmente più importante è proprio questo: dopo l’appello lanciato immediatamente dopo la grandinata, aziende diverse per dimensione, organizzazione e ruolo nella filiera hanno iniziato a confrontarsi concretamente sulle difficoltà incontrate dai lavoratori.

FIT-CISL: “Registriamo con soddisfazione che il nostro appello non è rimasto inascoltato” – sottolinea Salvatore Buono, Segretario FIT-CISL Piacenza -. In una situazione straordinaria servono risposte altrettanto straordinarie. Le aziende che si sono attivate hanno dimostrato attenzione verso problemi impellenti che lavoratrici e lavoratori si sono trovati ad affrontare da un giorno all’altro.

Il fatto che diverse aziende abbiano scelto strumenti differenti – anticipazioni economiche, flessibilità organizzativa, assistenza assicurativa, convenzioni con le officine e servizi direttamente nei parcheggi – dimostra, secondo il sindacato, che soluzioni praticabili possono essere individuate e condivise quando viene aperto un confronto serio tra imprese e rappresentanze dei lavoratori.

L’obiettivo ora è evitare interventi isolati e favorire, per quanto possibile, la diffusione delle migliori esperienze nei principali siti logistici del territorio, puntando a rendere quanto più omogenee possibile le risposte a favore dei lavoratori colpiti.

Dalla grandinata una questione più ampia: come proteggere i grandi parcheggi

“Non vogliamo limitarci alla gestione dell’emergenza” – prosegue Buono -. Nei grandi poli logistici ogni giorno arrivano migliaia di lavoratori e migliaia di automobili rimangono per ore nei parcheggi. Quanto accaduto il 28 agosto impone almeno una riflessione sulle possibili forme di protezione e sulle misure che possono ridurre i danni in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità.

Tettoie, coperture anche fotovoltaiche, convenzioni permanenti con officine e operatori del settore automotive, protocolli da attivare rapidamente in caso di eventi eccezionali: sono ipotesi diverse, che richiedono verifiche tecniche ed economiche e un esame delle competenze e della disponibilità delle aree, ma che secondo il sindacato meritano di essere approfondite, affinché in futuro lavoratrici e lavoratori possano essere maggiormente tutelati.

Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni – Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni:
Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata Fit Cisl - 31082026

Castel San Giovanni (PC) – A seguito della violenta grandinata che il 28 agosto ha colpito il territorio di Castel San Giovanni, provocando ingenti danni ai cristalli e alle carrozzerie di decine di automobili dei lavoratori parcheggiate nei piazzali del polo logistico, la FIT CISL Parma Piacenza ha scritto alle direzioni aziendali e ai responsabili delle risorse umane delle aziende interessate chiedendo l’adozione immediata di misure straordinarie a sostegno dei dipendenti.

I danni subiti dalle vetture stanno infatti creando serie difficoltà negli spostamenti casa-lavoro. Una situazione aggravata dalla contemporanea saturazione delle carrozzerie e dei centri specializzati del territorio, che rende impossibile per molti lavoratori procedere in tempi brevi alla riparazione dei propri mezzi.

Per questo motivo, la FIT CISL chiede alle aziende del polo logistico di mettere in campo misure concrete e tempestive, prevedendo:

– la possibilità di utilizzare ferie, ROL e permessi retribuiti anche senza il consueto preavviso, per il tempo necessario alla riparazione delle automobili;

-l’esclusione di contestazioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori per ritardi o assenze direttamente riconducibili all’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro a causa dei danni subiti;

-l’attivazione di procedure rapide per l’anticipo del TFR o della retribuzione, per sostenere i dipendenti chiamati ad affrontare spese improvvise e rilevanti;

-la stipula di convenzioni con carrozzerie e centri specializzati del territorio, con tariffe agevolate e corsie preferenziali per i lavoratori del polo logistico.

Accanto agli interventi necessari per affrontare l’emergenza, la FIT CISL ritiene indispensabile avviare una riflessione più ampia sulle infrastrutture a servizio dei lavoratori del polo.

Il sindacato propone quindi l’apertura di un tavolo tecnico per valutare la progettazione e realizzazione di carport fotovoltaici nei parcheggi aziendali. Strutture che permetterebbero da un lato di proteggere le automobili dagli eventi atmosferici estremi e, dall’altro, di produrre energia da fonti rinnovabili, contribuendo a rendere più moderne e sostenibili le infrastrutture del polo logistico.

Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza con strumenti passivi. Serve una visione sistemica che trasformi un danno in un’opportunità di modernizzazione delle infrastrutture lavorative e di reale tutela delle persone“, sottolinea Salvatore Buono, Segretario Generale di Fit Cisl Piacenza.

Il sindacato ha infine richiesto la convocazione urgente di un incontro operativo con le aziende, anche in modalità telematica, per affrontare la situazione e individuare rapidamente le misure necessarie a sostegno dei lavoratori coinvolti.

Foto: Grandine sulla logistica a Castello, Fit Cisl chiede parcheggi coperti – piacenzasera.it