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Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato: FEMCA CISL Parma ” Piano di ristrutturazione drammatico: risposta sindacale immediata”

Licenziamenti della FLO S.p.A di Fontanellato:
FEMCA CISL Parma " Piano di ristrutturazione drammatico:
risposta sindacale immediata"

DAVIDE CONTRO GOLIA: non lasceremo soli i lavoratori più fragili!

“E’ sempre stato così, il più forte se la prende sempre con il più debole e il debole è sempre emarginato e discriminato. Questa volta non sarà così, questa volta Golia vuole fare del male a persone deboli che il sindacato non lascerà mai sole ed assieme a tutti i loro colleghi e colleghe di lavoro vedrà come far ricredere il forte. L’Azienda sappia che le nostre “fionde” saranno cariche di dignità, la stessa vista negli occhi di quelle donne e quegli uomini che durante lo sciopero, sotto il sole cocente, hanno sostenuto le colleghe ed i colleghi di quel reparto che oggi è nel mirino di chi lo governa e lo vuole eliminare.”  Così Germano Giraud, segretario generale FEMCA CISL Parma  ribadendo la necessità di avviare un dialogo costruttivo tra le parti per individuare soluzioni che consentano di limitare le ricadute occupazionali e sociali della riorganizzazione annunciata.

La riorganizzazione: chiusure e tagli dopo l’arrivo del fondo Nextalia

La Flo, radicata sul territorio e orgoglio di una intera comunità,  produttrice di stoviglie monouso in plastica e carta che oggi conta circa 220 dipendenti ultimamente ha vissuto momenti di difficoltà anche legati alle limitazioni imposte da stringenti normative. La storica  proprietà ha ritenuto di dover ricercare finanziatori nuovi individuandoli in un fondo di investimento, il Nextalia,  colosso partecipato da importanti investitori italiani. “La nuova compagine entra nella gestione dei quattro stabilimenti del gruppo e cosa fa? – spiega Giraud – Invece di presentarci un piano industriale serio legato a innovazione, ricerca, sviluppo, investimenti, rimarca le attuali difficoltà e mette sul tavolo quelli che vengono definiti senza alcuna vergogna “ piccoli sacrifici “: chiude lo stabilimento siciliano, dove sono impegnati circa sessanta addetti, e comunica per Fontanellato la chiusura del reparto reimballo, in cui sono occupate 15 persone, perchè ritenuto non remunerativo.”

Nel reparto lavorano persone con disabilità e fragilità

Giraud precisa che questi 15 lavoratrici e lavoratori sono soggetti con limitazioni, invalidità, disabilità, ed alcune con collocazione mirata, persone fragili che “avevano recuperato la loro dignità lavorativa in quel reparto ritenuto quasi come una famiglia.  “La risposta sindacale è stata immediata, supportata da una Rsu compatta ed autorevole, ad un così drammatico  piano di ristrutturazione. Le proposte sindacali sono state tutte rifiutate, un muro dietro il quale il Fondo si nasconde, un muro fatto solo di conti economici e nessuna progettazione futura.”

Le alternative esistono

FEMCA CISL ritiene che  alcuni possono essere ricollocati in differenti reparti, altri si trovano vicini ad un obbiettivo pensionistico, e che ci sono strumenti di sostegno importanti legislativi come gli accomodamenti ragionevoli e forme di ammortizzatori sociali: “Questa volta il muro lo troverà l’Azienda: abbiamo già effettuato la prima giornata di sciopero mercoledì 24 che ha visto la chiusura totale dello stabilimento. L’Azienda ci ha riconvocato per mercoledì 1° luglio in Associazione Parmense degli Industriali e dovrà essere un confronto vero, dove da parte nostra si vorranno trovare soluzioni condivise, non muri, non risposte unilaterali ma la volontà di riportare la Persona al centro del dialogo come con orgoglio avevamo stabilito, insieme,  nell’ultima contrattazione aziendale con l’inserimento dello “Statuto della Persona” elemento che va onorato dalla Società e non utilizzato solo come fiore all’occhiello ad uso e consumo per l’immagine propria da esportare.

Qui non si molla di un centimetro: le sigle sindacali sono compatte come non mai, le RSU ci affiancano, le lavoratrici e lavoratori uniti ci sostengono.”. 

Scuole dell’infanzia nel caldo insostenibile. CISL Scuola, “Temperature fuori norma. I Comuni devono agire ora”

Scuole dell’infanzia nel caldo insostenibile.
CISL Scuola, “Temperature fuori norma. I Comuni devono agire ora”

Scuole dell'infanzia caldo

Le ultime settimane di scuola si stanno trasformando, per molte scuole dell’infanzia della provincia di Piacenza, in una prova di resistenza. Temperature nelle aule oltre i 30 gradi, bambini colti da malessere, personale docente e ATA costretto a lavorare in condizioni fuori dalle norme di sicurezza. Una situazione che CISL Scuola Parma Piacenza evidenzia con preoccupazione.


“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte soprattutto di docenti di scuola dell’infanzia che stanno lavorando in aule con temperature elevatissime e con bambini piccoli”, dichiara Paola Votto, Segretaria Generale CISL Scuola Parma Piacenza. “Le scuole non hanno, nella stragrande maggioranza, impianti che consentono il rispetto delle norme riguardo le temperature massime consentite (27 gradi) ed il personale si trova in condizioni al di fuori di ogni sicurezza. I Dirigenti che hanno deciso la chiusura pomeridiana, vista la situazione hanno assunto la decisione giusta ma sono i Comuni a dover farsi carico della messa in sicurezza ambientale.”

I casi della scuola dell’infanzia di Castel San Giovanni (IC Castel San Giovanni), chiusa anticipatamente alle ore 12:00, e della materna della Besurica a Piacenza (5° Circolo), con temperature sopra la soglia legale e forte disagio tra i bambini, non sono episodi isolati. Sono la manifestazione di un deficit infrastrutturale cronico che si ripresenta ogni estate, scaricando sulle famiglie il peso di carenze imputabili agli enti proprietari degli immobili scolastici.

La scelta dei dirigenti di procedere alle chiusure anticipate è l’unica risposta responsabile di fronte all’obbligo di tutela della salute che non ammette deroghe. Non si può fare didattica in condizioni che collocano il lavoratore al di fuori di qualsiasi soglia di sicurezza prevista dalla legge.

La sicurezza nei luoghi di lavoro è un principio non negoziabile, condizione fondante di qualsiasi rapporto di lavoro. Il personale scolastico non fa eccezione. Docenti e collaboratori che accudiscono bambini di tre anni in aule a 33 gradi meritano condizioni di lavoro conformi alla legge.

Per queste ragioni CISL Scuola Parma Piacenza avanza le proprie richieste.

Ai Comuni di Piacenza e Castel San Giovanni si chiede l’apertura immediata di un tavolo tecnico con le direzioni didattiche per mappare i plessi più critici e definire un piano straordinario: installazione di impianti di raffrescamento o, dove non fosse possibile nell’immediato, di schermature solari efficaci, da completare nei prossimi giorni.

All’Ufficio Scolastico Territoriale si chiede un monitoraggio attivo delle condizioni di sicurezza in tutti i plessi ancora aperti per la scuola dell’infanzia, con supporto concreto ai dirigenti nelle decisioni a tutela di personale e bambini.

CISL Scuola esprime piena solidarietà alle famiglie costrette a riorganizzare di urgenza i propri tempi di vita e di lavoro. Se non perverranno impegni chiari da parte delle amministrazioni, il sindacato valuterà l’attivazione di tutte le forme di tutela previste, incluso il ricorso agli organi di vigilanza preposti.

La salute a scuola non è un optional.

Aggressione su bus Piacenza-Borgonovo: FIT CISL, “emergenza sicurezza per lavoratori e passeggeri”

Aggressione su bus Piacenza-Borgonovo:
FIT CISL, “emergenza sicurezza per lavoratori e passeggeri”

Aggressione bus Fit Cisl

 

Non è più questione di evasione tariffaria, ma si tratta di un’emergenza di ordine pubblico, in cui é a rischio la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale e dei passeggeri.

L’ultimo grave episodio, avvenuto ieri sulla linea Piacenza-Borgonovo, dimostra che il personale di SETA opera quotidianamente rischiando l’incolumià

I FATTI: AGGRESSIONE E ARMI BIANCHE A BORDO

Durante i controlli di routine nella tratta San Nicolò-Castel San Giovanni, tre verificatori (una donna e due uomini) hanno notato due giovani in evidente stato di agitazione nella parte posteriore del mezzo. Grazie alla prontezza della verificatrice, che ha immediatamente allertato i Carabinieri, e alla collaborazione dell’autista – il quale, giunto alla fermata della piscina di Castel San Giovanni, ha segnalato visivamente il pericolo a una pattuglia della Polizia Locale Provinciale in transito – si è evitato il peggio.

Nel tentativo di guadagnare la fuga alla vista degli agenti, uno dei due malviventi ha aggredito fisicamente la verificatrice, spingendola con violenza, procurandole traumi per i quali si è reso necessario l’accesso in ospedale da cui è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni, per poi dileguarsi, lanciando un oggetto nel giardino di una villa adiacente. Solo il successivo e coordinato intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri, ha permesso di bloccare l’aggressore. L’epilogo delle ricerche ha chiarito la responsabilità dei soggetti: l’ispezione mirata del giardino ha portato al rinvenimento e al sequestro di un coltello a serramanico. Il secondo complice è riuscito a fuggire alla fermata successiva di Piazzale Gramsci.

La FIT CISL di Piacenza denuncia l’esistenza di vere e proprie “zone franche” su alcune linee provinciali, oggi chiaramente identificate:

Linea Piacenza-Borgonovo: presenza sistematica di una “gang” di ragazzi, presumibilmente minorenni, che agiscono con logiche intimidatorie, provocando continui disordini e minacciando passeggeri e personale.


Linea Piacenza-Cremona: tratta ad altissimo rischio, teatro di frequenti episodi di microcriminalità e costanti tensioni a bordo.

LE RICHIESTE DELLA FIT CISL PIACENZA

Il Segretario Provinciale della FIT CISL, Salvatore Buono, lancia un appello ufficiale alle istituzioni e ai vertici aziendali:

Tavolo di urgenza in Prefettura e Questura: si chiede l’immediata convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le istituzioni devono prendere atto che i lavoratori dei trasporti sono rimasti l’ultimo avamposto di legalità sul territorio, non protetto.


Protocollo di Pronto Intervento Rapido: è necessaria una linea prioritaria e una procedura celere di intervento delle Forze dell’Ordine in caso di chiamata d’emergenza da parte dei lavoratori dei bus.


Controlli “Ad Hoc” e Presidio del Territorio: servono pattugliamenti mirati, anche in modalità undercover (in borghese), e posti di blocco frequenti sulle tratte critiche sopra elencate.


Svolta Tecnologica – “Red Button” collegato al 112: chiediamo a SETA l’immediata implementazione del sistema d’allarme di bordo. Il pulsante d’emergenza (Red Button) in dotazione al conducente non deve limitarsi a dialogare con la sala operativa aziendale, ma deve essere interfacciato direttamente con le centrali operative di Carabinieri e Polizia.

“Esprimo la totale solidarietà e la vicinanza della FIT CISL alla lavoratrice e ai colleghi coinvolti, di cui vado fiero per la professionalità e il coraggio dimostrati. Ieri è andata bene perché l’arma è stata lanciata prima che potesse essere usata contro di loro. Ma non aspetteremo il dramma irreparabile per vedere applicate le norme sulla sicurezza sul lavoro. Se l’azienda e le istituzioni non risponderanno immediatamente alla richiesta di questo tavolo e alle nostre proposte operative, la FIT CISL metterà in campo ogni azione sindacale consentita dalla legge per tutelare la vita dei lavoratori e dei cittadini piacentini. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine ma chiediamo a Prefetto e Questore di aiutarci”.

Elezioni RSU Casalasco Gariga: FAI CISL conquista la totalità dei seggi

Elezioni RSU Casalasco Gariga:
FAI CISL conquista la totalità dei seggi

Elezioni RSU Casalasco Gariga
Tra il 12 e 15 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) in Casalasco nel sito di Gariga (Pc) che conta più di 200 lavoratori. Un appuntamento democratico importante, che ha visto una grande partecipazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

I risultati emersi dalle urne hanno decretato la FAI CISL come la lista più votata in assoluto all’interno dello stabilimento, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi disponibili: 6 delegati su 6 entreranno a far parte del nuovo comitato sindacale.
 
A rappresentare la CISL saranno Hamdija Popara, Hasic Hadvija, Labadini Massimo, Mazzolini Pietro, Aspesi Carla e Vasil Gieorgiev. Tutte persone molto stimate tra i colleghi per la loro vicinanza quotidiana ai problemi presenti nelle varie aree e per la grande energia che mettono nel lavoro.
 
“Essere il delegato più votato in questa lista di maggioranza totale è una grande soddisfazione ma anche una responsabilità che accogliamo tutti con entusiasmo e umiltà” commenta Hamdija Popara, delegato Fai Cisl più votato.
 
“Un grande risultato che premia il valore della nostra squadra e il lavoro svolto negli ultimi anni, sempre al fianco dei lavoratori e ottenendo con impegno e sacrificio risultati contrattuali significativi importanti con l’aumento di retribuzioni e welfare nel contratto aziendale” sottolinea Roberto Frigatti, da anni referente della Fai Cisl nel sito di Gariga.
 
“Siamo orgogliosi di questo storico risultato che conferma l’ottima attività svolta negli ultimi anni da Roberto e il suo gruppo. Quando le persone sono unite e collaborano con lealtà e determinazione per il bene dei lavoratori, vengono premiate. Per noi contano i valori e il coraggio di chi cerca di costruire insieme un futuro positivo per tutti.” Così conclude Massimo Bonfanti, Segretario Fai Cisl di Parma Piacenza.

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in
stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo Sit-in Cisl FP Parma Piacenza

Attività specialistica ambulatoriale con personale stremato, organici ridotti all’osso e una gestione organizzativa ormai insostenibile.

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un chiaro segnale di protesta contro l’immobilità dei vertici aziendali: per il prossimo venerdì 26 giugno 2026 è proclamato un sit-in di protesta, sotto forma di assemblea retribuita, dalle ore 12:00 alle ore 14:00 davanti all’ingresso della Casa della Salute di San Secondo (Piazza Martiri della Libertà, 24).


La pazienza dei lavoratori ha superato il livello di guardia. I numeri reali descrivono una situazione drammatica in cui l’intera struttura è costretta a gestire un’immensa mole di servizi con risorse del tutto insufficienti.

A fronte di ben 8 servizi complessi da gestire (ambulatorio infermieristico, punto prelievi, distribuzione diretta, distribuzione per diabetici, dentista, ambulatori specialistici, diabetologia e cardiologia), il personale totale della Casa della Salute è ridotto a sole 4 unità infermieristiche full-time, 1 part-time e 2 operatori OSS con ridotte attività fisiche, a cui si aggiungono appena 2 unità dedicate all’assistenza domiciliare.


La carenza cronica di personale, nonostante le numerose segnalazioni, ha raggiunto un pericoloso livello di guardia, l’intero sistema si basa sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, costretti a ritmi massacranti per garantire le prestazioni ai cittadini:
Punto Prelievi e Ambulatorio: a regime si effettuano circa 80 prelievi al giorno concentrati nella fascia oraria 7:00 – 9:30, con una media insostenibile di un prelievo ogni 2 minuti, gestiti da sole 2 unità infermieristiche e un solo OSS in accettazione (che deve farsi carico anche del riordino e della gestione ordini). A questo sovraccarico si aggiunge l’ambulatorio infermieristico, che assorbe circa 20 medicazioni giornaliere.
Cardiologia: con appena 2 cardiologi si effettuano circa 35 visite al giorno, a cui si somma la gestione del percorso dello scompenso cardiaco e la gestione quotidiana di 8 holter da montare e altrettanti 8 da refertare. Tutto questo supportato da una sola unità infermieristica fissa (e una a rotazione variabile).
Assistenza Domiciliare: 2 soli infermieri devono coprire circa 10 accessi domiciliari giornalieri oltre alla burocrazia interna e alle urgenze (pazienti oncologici o medicazioni urgenti). La situazione è destinata a diventare ancora più esplosiva con il piano ferie estive, durante il quale rimarrà in servizio una sola unità infermieristica domiciliare per tutto il territorio.


A questo si aggiungono gravi e persistenti problemi organizzativi che minano la dignità professionale del personale e la stessa sicurezza sul lavoro.


“Non siamo più disposti a fare da ammortizzatore sociale alle inefficienze organizzative” dichiara Giovanni Oliva, Segretario Generale CISL FP PARMA PIACENZA. “I dati della Casa della Salute di San Secondo parlano chiaro: il personale è ridotto ai minimi livelli e i carichi di lavoro sono fuori da ogni logica di sicurezza, per i dipendenti e per i pazienti. Con l’arrivo dell’estate e la riduzione dell’assistenza domiciliare a un solo infermiere, toccheremo il fondo. Rivendichiamo con forza i diritti dei lavoratori e la dignità del loro lavoro. Non si può continuare a parlare di potenziamento della sanità territoriale se poi si lasciano le strutture svuotate di risorse umane. Per ottenere risultati concreti e imporre una svolta alla burocrazia aziendale, dobbiamo essere in tanti. La partecipazione di venerdì sarà la risposta di chi non china la testa.”

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un appello accorato a tutto il personale, ma anche alla cittadinanza dell’area di San Secondo: difendere il lavoro di chi cura significa difendere la salute di tutti. Se le direzioni continueranno a ignorare il grido d’allarme dei lavoratori, la mobilitazione non si fermerà qui.

Scarafaggi nel cibo per i pazienti e nelle stanze di degenza: la denuncia di CISL FP Parma con foto e video

Scarafaggi nel cibo per i pazienti e nelle stanze di degenza:
la denuncia di CISL FP Parma con foto e video

Centro Ustioni di Parma, Cisl FP Parma: “Situazione gravissima, servono risposte immediate”

La Cisl FP di Parma denuncia con fermezza quanto segnalato all’interno del Centro Ustioni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dove sarebbero stati rinvenuti scarafaggi sia nel vassoio del pasto destinato a un paziente sia all’interno di una stanza del reparto.

«Si tratta di un episodio di estrema gravità – dichiara Giovanni Oliva, segretario generale della Cisl FP Parma Piacenza – che evidenzia un preoccupante deterioramento degli standard igienico-sanitari in una struttura che dovrebbe fare dell’igiene, della sicurezza e della tutela dei pazienti la propria priorità assoluta. Parliamo di sanità pubblica e di un reparto altamente specialistico che rappresenta uno dei principali centri di riferimento della regione e dell’intero Paese per la cura delle ustioni».

Secondo la Cisl FP, quanto accaduto richiede accertamenti immediati e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate per pazienti, operatori sanitari e visitatori.

«Non è accettabile che in una struttura di eccellenza come l’Ospedale di Parma possano verificarsi situazioni di questo tipo. È necessario fare piena luce sulle responsabilità e sulle eventuali criticità organizzative che hanno consentito il verificarsi di tali episodi. Se chi è chiamato a gestire una realtà complessa come quella dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria non è in grado di garantire standard adeguati, è legittimo interrogarsi sulla permanenza nei ruoli di responsabilità».

La Cisl FP chiede pertanto un intervento urgente della Direzione aziendale, l’attivazione di verifiche approfondite e la comunicazione trasparente delle azioni che verranno intraprese per ripristinare le necessarie condizioni igienico-sanitarie e tutelare l’immagine di una struttura che rappresenta un patrimonio fondamentale per il territorio e per il sistema sanitario regionale.

Pilastro di Langhirano: Fai Cisl Parma primo sindacato presso la Gualerzi Spa

Pilastro di Langhirano:
Fai Cisl Parma primo sindacato presso la Gualerzi Spa

Il 16 giugno si sono svolte per la prima volta le elezioni Rsu presso l’azienda Gualerzi Spa di Pilastro di Langhirano: l’affluenza ha superato l’85% degli aventi diritto ed il conto dei voti ha eletto 2 delegati su 3 della Fai Cisl. “Un risultato di squadra che mira a costruire un futuro positivo per tutti basato sulla collaborazione, impegno, confronto e soprattutto fiducia reciproca. In passato non avevamo iscritti e nel 2026 siamo stati capaci di farci conoscere e di diventare l’organizzazione di maggioranza.”

Queste le parole di Massimo Bonfanti, segretario generale FAI CISL Parma Piacenza, che oltre ad esprimere soddisfazione parla di un risulato inatteso: “Siamo orgogliosi della fiducia e del senso di responsabilità e cambiamento trasmesso dai lavoratori e dalle lavoratrici. I nostri complimenti a Francesca e Federico e un ringraziamento particolare verso chi ha sostenuto la nostra lista. Augurio di buon lavoro per tutti i delegati eletti”. 

Francesca Dolci e Federico Lusuardi, due giovani molto stimati tra i colleghi per la loro operosità, vicinanza quotidiana ai problemi del reparto e la grande energia che mettono nel lavoro, oltre a rappresentare la sigla sindacale metteranno al primo posto il futuro delle relazioni industriali in azienda: “Vogliamo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i colleghi che sono andati a votare e che hanno scelto di darci fiducia – commentano i neo-eletti – Essere la lista di maggioranza in questa RSU è una responsabilità che accogliamo con entusiasmo e umiltà. Il nostro obiettivo sarà quello di ascoltare tutti, nessuno escluso, e lavorare ogni giorno con impegno e trasparenza per la tutela dei diritti e la valorizzazione del lavoro di ognuno di noi.”

Inclusione lavorativa delle persone con disabilità: presentato in Municipio il Protocollo d’Intesa tra ANMIC, CISL e CGIL

Inclusione lavorativa delle persone con disabilità:
presentato in Municipio il Protocollo d’Intesa tra ANMIC, CISL e CGIL

Si è svolta questa mattina in Municipio la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, promosso da ANMIC, CGIL e CISL, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti, del Presidente ANMIC Parma Walter Antonini, della Segretaria Generale CGIL Parma Lisa Gattini e della Segretaria Generale Aggiunta CISL Parma Piacenza Angela Calò.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e sulla necessità di rafforzare le sinergie tra istituzioni, sindacati e associazioni per costruire percorsi efficaci e duraturi.

L’Assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti ha dichiarato: “Il Protocollo presentato oggi rappresenta un passo concreto nel percorso che Parma sta costruendo per diventare una comunità sempre più inclusiva, dove il lavoro è strumento di autonomia, dignità e partecipazione. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e sindacati è decisiva per rendere questi obiettivi reali e duraturi. Vogliamo continuare a rimuovere gli ostacoli e promuovere ambienti di lavoro accoglienti e accessibili, che sappiano valorizzare ogni competenza.

Il nostro impegno è garantire a tutte e tutti pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa della comunità”.

Il Presidente ANMIC Parma Walter Antonini ha commentato: “Come ANMIC Parma riteniamo questo protocollo di collaborazione una grande occasione per sensibilizzare le aziende ad un inserimento corretto e consapevole delle persone con disabilità. Il lavoro rimane ad oggi, uno dei maggiori punti critici per una piena inclusione e autonomia dei disabili”.

La Segretaria Generale Aggiunta CISL Parma Piacenza Angela Calò ha spiegato: “Con questo protocollo abbiamo voluto compiere un passo in più rispetto alla semplice sottoscrizione di un accordo formale, traducendo il principio dell’inclusione in azioni concrete e strumenti realmente efficaci per favorire l’inserimento e la piena partecipazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Come CISL crediamo che l’inclusione si costruisca nei luoghi di lavoro, attraverso percorsi che tutelino la dignità della persona e del lavoro. In questo quadro, la contrattazione integrativa è uno strumento essenziale per favorire una reale integrazione professionale ed è fondamentale anche il ruolo del Disability Manager. L’obiettivo comune è superare una logica basata esclusivamente sull’adempimento degli obblighi normativi, per costruire invece percorsi concreti di inclusione”.

La Segretaria Generale CGIL Parma Lisa Gattini ha affermato “È un progetto che abbiamo costruito nell’ultimo anno, partendo da una domanda precisa: come il mondo del lavoro debba rapportarsi alle persone con disabilità. Attraverso la contrattazione di secondo livello vogliamo favorire l’inserimento di clausole che superino la logica della monetizzazione degli obblighi di assunzione. Per noi si tratta di dignità del lavoro e della persona. Le persone con disabilità possono offrire un contributo importante nei luoghi di lavoro e devono avere l’opportunità di sviluppare pienamente le proprie capacità. Come CGIL lavoriamo perché trovino non solo accesso, ma anche stabilità e valorizzazione occupazionale”.

Il Comune di Parma è da tempo impegnato nella promozione di politiche integrate per l’inclusione sociale e lavorativa, attraverso percorsi personalizzati, tirocini formativi e opportunità di inserimento in contesti lavorativi coerenti con competenze e aspirazioni individuali.

In tale prospettiva si colloca anche il progetto B-Factory, esperienza innovativa rivolta ai giovani con disabilità nella transizione dalla scuola alla vita adulta e lavorativa, che promuove orientamento, formazione e accompagnamento personalizzato all’interno di una rete territoriale integrata.

Tali esperienze rappresentano un elemento fondamentale del percorso individuale, contribuendo allo sviluppo delle autonomie e al rafforzamento dell’identità sociale e professionale. A supporto di questi percorsi è prevista l’erogazione di indennità di partecipazione, finanziata attraverso risorse pubbliche e altri contributi, finalizzate a sostenere l’inclusione, la riabilitazione e l’indipendenza economica del beneficiario.

Il Protocollo d’Intesa presentato si colloca in questo contesto, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione stabile tra le parti coinvolte e di promuovere una cultura condivisa dell’inclusione. L’accordo prevede azioni congiunte per favorire l’accesso al lavoro, la permanenza nei contesti occupazionali e lo sviluppo professionale delle persone con disabilità, valorizzando gli strumenti del collocamento mirato e potenziando le attività di informazione, sensibilizzazione e accompagnamento.

Tra gli elementi qualificanti emerge il ruolo del Disability Manager, figura chiave per facilitare l’integrazione lavorativa e il dialogo tra lavoratori e aziende, oltre alla valorizzazione della contrattazione collettiva come leva per promuovere ambienti di lavoro inclusivi e accessibili.

La sottoscrizione del Protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti per il territorio parmense, nel segno di una comunità più inclusiva, in cui il lavoro è strumento di autonomia, dignità e cittadinanza attiva.

Comune di Parma, ANMIC, CISL e CGIL confermano così il loro impegno congiunto per garantire opportunità reali di partecipazione alla vita sociale e lavorativa per tutte e tutti.

CRA di Farini: CISL Funzione Pubblica stigmatizza i licenziamenti

CRA di Farini: CISL Funzione Pubblica stigmatizza i licenziamenti

CRA di Farini: CISL Funzione Pubblica stigmatizza la vicenda del recente licenziamento di due OSS. “Provvedimento ingiustificato, a nostro avviso, istituzioni intervengano”.

FARINI (PC) – La CISL FP esprime una ferma condanna nei confronti della cooperativa Coopselios per il recente licenziamento di alcuni Operatori Socio-Sanitari (OSS) impiegati presso la CRA Alta Valnure di Farini. Si tratta di un provvedimento basato su accuse dubbie, che il sindacato ritiene del tutto ingiustificato e comunque sproporzionato.

Al di là delle questioni squisitamente legali che potranno, se necessario, essere accertate nelle relative sedi, questo atto rischia di esacerbare il clima aziendale e non potrà che gravare sui carichi di lavoro del personale rimasto, eventualmente anche a discapito della qualità del servizio per gli anziani non autosufficienti ospitati nella struttura.

A testimoniare l’arbitrarietà della situazione vi è il caso specifico di una delle lavoratrici, associata alla CISL FP: un’operatrice con ben 27 anni di servizio esemplare alle spalle, durante i quali non ha mai subito alcun procedimento disciplinare.

In suo favore, le colleghe della struttura hanno finanche formulato un sentito attestato di stima e solidarietà, a dimostrazione della sua condotta specchiata e del valore del suo operato. Da oltre tre anni le organizzazioni sindacali confederali denunciano la drammatica carenza di personale OSS, un problema cronico che colpisce duramente le strutture residenziali per anziani affetti da gravi patologie degenerative.

CISL FP ha più volte sollecitato le aziende a introdurre misure incentivanti per trattenere i lavoratori, specialmente nei territori montani dove il reperimento di figure professionali esterne è più difficile. Era stato inoltre chiesto di contingentare i nuovi ingressi di ospiti per garantire la sicurezza del lavoro e la dignità delle cure. Nonostante i ripetuti appelli, ad oggi poco sembra essere stato fatto. 

Questi licenziamenti al contrario, sembrerebbero voler risolvere i problemi connessi ai carichi di lavoro e alla mancanza di personale con un inasprimento del clima aziendale.” Quello che oggi servirebbe invece è ritrovare dei carichi e ritmi di lavoro più sostenibili, e ricostruire la fiducia con le operatrici , invece di usare in modo estemporaneo il “pugno di ferro”, a scopo punitivo.

Coopselios potrebbe ad esempio  siglare un accordo sindacale  sull’utilizzo della banca delle ore – oggi gestita in modo unilaterale a Piacenza  – ed  erogare con puntualità il Premio Territoriale di Risultato, oltre che ascoltare le lavoratrici rispetto alle richieste inerenti l’organizzazione del lavoro”, rilancia la CISL FP.

Data l’importanza vitale della CRA Alta Valnure per l’intera comunità montana, il sindacato rivolge un appello alle istituzioni locali affinché intervengano per fare chiarezza sulla gestione del cantiere e tutelare lavoratori e utenti.

 

Ennesima aggressione al Personale Seta a Piacenza. Fit Cisl: “La misura è colma, servono azioni immediate per garantire sicurezza”

Ennesima aggressione al Personale Seta a Piacenza.
Fit Cisl: "La misura è colma, servono azioni immediate per garantire sicurezza"

Il Segretario della Fit Cisl Piacenza, Salvatore Buono: “I nostri lavoratori non possono essere lasciati soli in trincea. Esprimiamo totale solidarietà al lavoratore ferito e alla squadra in servizio sulla Linea 16 e chiediamo interventi immediati.”

Ancora violenza, ancora un lavoratore del trasporto pubblico locale aggredito mentre compiva il proprio dovere. La Fit Cisl di Piacenza condanna con fermezza la vile aggressione avvenuta nella tarda mattinata di oggi a bordo di un mezzo Seta della Linea 16, nei pressi di via Taverna.

Durante il regolare servizio, alla legittima richiesta di esibire il titolo di viaggio, un passeggero di circa 40 anni è andato escandescenza, rifiutandosi di fornire le proprie generalità, l’individuo ha urlato “Fammi scendere, io non ti do il biglietto!”, per poi aggredire fisicamente il controllore con spinte e calci nel tentativo di aprirsi un varco e fuggire forzatamente dal mezzo pubblico.

L’episodio ha causato disordini all’interno dell’autobus, in quel momento affollato. La violenza dell’aggressione ha scatenato il panico tra i passeggeri presenti, tra cui diversi anziani, che hanno iniziato a gridare spaventati. Per garantire la sicurezza di tutti e impedire la fuga del soggetto, il mezzo è rimasto bloccato sul posto fino all’arrivo dei Carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze per avviare le indagini.

“La misura è ormai colma, questo non è purtroppo un episodio isolato ma l’ennesimo di un’ inaccettabile escalation di violenza quotidiana a danno del personale di Seta, dichiara Salvatore Buono, Segretario della Fit Cisl di Piacenza. A nome di tutta la segreteria esprimo la massima vicinanza al lavoratore ferito, cui auguriamo una pronta guarigione, e solidarietà a tutta la squadra di verifica presente. Un pensiero particolare va a una collega del gruppo, rimasta fortemente turbata e intimorita dall’accaduto. Auspichiamo che le indagini in corso portino a stretto giro all’identificazione del responsabile”.

Per la Fit Cisl, il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici nella città di Piacenza è oramai sul livello di guardia. Lavorare a contatto con il pubblico si sta sempre più trasformando in un impiego “in trincea”. Come evidenziato anche dai recenti rapporti, autisti e verificatori di titoli di viaggio sono esposti a situazioni che si verificano con frequenza quotidiana, compromettendo seriamente non solo l’incolumità psicofisica dei lavoratori, ma anche la sicurezza della stessa utenza.

“È impensabile e inaccettabile che un lavoratore esca di casa per guadagnarsi da vivere e debba temere di finire al pronto soccorso, o di operare nel terrore, prosegue Salvatore Buono. Da tempo come sindacato chiediamo che la sicurezza venga messa al primo posto. Rivolgiamo un appello pressante a Seta, alle Istituzioni locali e alla Prefettura affinché venga convocato al più presto un tavolo istituzionale sull’emergenza sicurezza. Servono misure di deterrenza e protezione più incisive: da una maggiore presenza e sinergia con le forze dell’ordine nei tratti e negli orari più a rischio, fino a strumenti tecnologici di tutela per il personale in prima linea”.

La Fit Cisl Piacenza dichiara fin da ora che non è disposta a recedere dalle richieste e si riserva di valutare, di concerto con il livello regionale e la propria base, tutte le iniziative sindacali necessarie per garantire il diritto fondamentale a un ambiente di lavoro sicuro.