San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in
stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute
Attività specialistica ambulatoriale con personale stremato, organici ridotti all’osso e una gestione organizzativa ormai insostenibile.
La CISL FP Parma-Piacenza lancia un chiaro segnale di protesta contro l’immobilità dei vertici aziendali: per il prossimo venerdì 26 giugno 2026 è proclamato un sit-in di protesta, sotto forma di assemblea retribuita, dalle ore 12:00 alle ore 14:00 davanti all’ingresso della Casa della Salute di San Secondo (Piazza Martiri della Libertà, 24).
La pazienza dei lavoratori ha superato il livello di guardia. I numeri reali descrivono una situazione drammatica in cui l’intera struttura è costretta a gestire un’immensa mole di servizi con risorse del tutto insufficienti.
A fronte di ben 8 servizi complessi da gestire (ambulatorio infermieristico, punto prelievi, distribuzione diretta, distribuzione per diabetici, dentista, ambulatori specialistici, diabetologia e cardiologia), il personale totale della Casa della Salute è ridotto a sole 4 unità infermieristiche full-time, 1 part-time e 2 operatori OSS con ridotte attività fisiche, a cui si aggiungono appena 2 unità dedicate all’assistenza domiciliare.
La carenza cronica di personale, nonostante le numerose segnalazioni, ha raggiunto un pericoloso livello di guardia, l’intero sistema si basa sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, costretti a ritmi massacranti per garantire le prestazioni ai cittadini:
• Punto Prelievi e Ambulatorio: a regime si effettuano circa 80 prelievi al giorno concentrati nella fascia oraria 7:00 – 9:30, con una media insostenibile di un prelievo ogni 2 minuti, gestiti da sole 2 unità infermieristiche e un solo OSS in accettazione (che deve farsi carico anche del riordino e della gestione ordini). A questo sovraccarico si aggiunge l’ambulatorio infermieristico, che assorbe circa 20 medicazioni giornaliere.
• Cardiologia: con appena 2 cardiologi si effettuano circa 35 visite al giorno, a cui si somma la gestione del percorso dello scompenso cardiaco e la gestione quotidiana di 8 holter da montare e altrettanti 8 da refertare. Tutto questo supportato da una sola unità infermieristica fissa (e una a rotazione variabile).
• Assistenza Domiciliare: 2 soli infermieri devono coprire circa 10 accessi domiciliari giornalieri oltre alla burocrazia interna e alle urgenze (pazienti oncologici o medicazioni urgenti). La situazione è destinata a diventare ancora più esplosiva con il piano ferie estive, durante il quale rimarrà in servizio una sola unità infermieristica domiciliare per tutto il territorio.
A questo si aggiungono gravi e persistenti problemi organizzativi che minano la dignità professionale del personale e la stessa sicurezza sul lavoro.
“Non siamo più disposti a fare da ammortizzatore sociale alle inefficienze organizzative” dichiara Giovanni Oliva, Segretario Generale CISL FP PARMA PIACENZA. “I dati della Casa della Salute di San Secondo parlano chiaro: il personale è ridotto ai minimi livelli e i carichi di lavoro sono fuori da ogni logica di sicurezza, per i dipendenti e per i pazienti. Con l’arrivo dell’estate e la riduzione dell’assistenza domiciliare a un solo infermiere, toccheremo il fondo. Rivendichiamo con forza i diritti dei lavoratori e la dignità del loro lavoro. Non si può continuare a parlare di potenziamento della sanità territoriale se poi si lasciano le strutture svuotate di risorse umane. Per ottenere risultati concreti e imporre una svolta alla burocrazia aziendale, dobbiamo essere in tanti. La partecipazione di venerdì sarà la risposta di chi non china la testa.”
La CISL FP Parma-Piacenza lancia un appello accorato a tutto il personale, ma anche alla cittadinanza dell’area di San Secondo: difendere il lavoro di chi cura significa difendere la salute di tutti. Se le direzioni continueranno a ignorare il grido d’allarme dei lavoratori, la mobilitazione non si fermerà qui.