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CAU Parma, l’allarme Cisl FP: 9 pazienti su 10 se ne vanno senza essere visitati e chi resta attende anche 28 ore

CAU Parma, l’allarme Cisl FP: 9 pazienti su 10 se ne vanno senza essere
visitati e chi resta attende anche 28 ore

Cisl FP - Allarme CAU Parma

Arrivano segnalazioni molto allarmanti in merito alla gestione del CAU di Parma: nove pazienti su dieci con codice verde abbandonerebbero la struttura senza essere visitati e per i codici bianchi viene segnalata un’attesa che arriverebbe anche a 28 ore.

“Se questi dati saranno confermati, non siamo di fronte a una semplice criticità organizzativa, siamo di fronte a una situazione che merita risposte immediate e precise da parte della direzione aziendale.”

 A lanciare l’allarme è Giovanni Oliva, Segretario Generale della CISL FP Parma Piacenza.

 

“Ci stanno arrivando segnalazioni gravissime. Stiamo parlando di circa il 90% dei pazienti con codice verde che, dopo 10-12 ore di attesa, decide di andarsene senza essere visitato.  E il quadro, secondo quanto segnalato al sindacato, sarebbe ancora più preoccupante per i codici bianchi. “Ci viene riferito che alcuni codici bianchi non vengono nemmeno visitati e che, nei casi in cui la visita avviene, l’attesa può arrivare a 28 ore. È un tempo che non può essere considerato normale per un servizio che dovrebbe garantire una risposta sanitaria appropriata e tempestiva” dice Oliva.

 

“VOGLIAMO SAPERE COSA STA SUCCEDENDO”.

La domanda è semplice: come è possibile che un cittadino possa arrivare ad aspettare 10, 12 o addirittura 28 ore per ricevere una prestazione sanitaria?

 

“Se un paziente arriva in una struttura sanitaria e dopo ore di attesa decide di andarsene, il problema non è del paziente. Il problema è del sistema che deve interrogarsi sul perché quel cittadino non sia stato messo nelle condizioni di ricevere una risposta”, sottolinea Oliva. E continua “ siamo certi che la direzione aziendale sia al corrente di questa grave criticità, ma ad oggi non ha messo in campo nessun correttivo, la cittadinanza ha il diritto di avere risposte per questa inefficienza ad oggi sottaciuta”. 

 

“NON SI DEVONO SCARICARE LE INEFFICIENZE SUI LAVORATORI”


La CISL FP mette inoltre in guardia dal rischio di scaricare le inefficienze organizzative sugli operatori sanitari.


“Il problema non è certo creato da chi effettua il triage, che con competenza e professionalità valuta i pazienti in base agli elementi che al momento emergono, ma se nel frattempo, nelle ore infinite di attesa, il quadro clinico dovesse peggiorare, chi ne risponde legalmente?

“Gli operatori stanno facendo il loro lavoro in modo responsabile e non devono diventare il parafulmine di problemi organizzativi noti a tutti gli addetti ai lavori. Non accetteremo che le responsabilità vengano scaricate sui professionisti che ogni giorno lavorano in condizioni difficili per garantire assistenza ai cittadini”.


L’analisi è una sola e molto grave, i pazienti non vengono visitati e sfiniti abbandonano volontariamente la struttura sanitaria che dovrebbe garantire loro una risposta che potrebbe essere importante.

 

“CON LA SALUTE DEI CITTADINI NON SI SCHERZA”

 

“Con la salute dei cittadini non si scherza. Non possiamo accettare che una persona rinunci a farsi curare perché è costretta ad aspettare per ore. E non possiamo accettare che gli operatori siano lasciati soli a gestire una situazione che rischia di diventare insostenibile”.

“Chiediamo chiarezza. Chiediamo dati. Chiediamo responsabilità. E soprattutto chiediamo interventi immediati. Se il CAU di Parma è in difficoltà, chi lo gestisce deve dirlo chiaramente e deve spiegare ai cittadini e ai lavoratori come intende risolvere il problema. La CISL FP non resterà a guardare”, conclude Oliva.

 

La salute dei cittadini viene prima di tutto. E davanti a tempi di attesa di queste dimensioni, nessuno può permettersi di voltarsi dall’altra parte.

 

Ancora furti negli spogliatoi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria: la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Ancora furti negli spogliatoi dell’AOU Parma:
la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Cisl FP - Furti spogliatoi 02092026
Tornano i furti e torna la paura tra i lavoratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Oliva: “Non è più accettabile che chi lavora per garantire la salute dei cittadini debba avere paura di essere derubato mentre è in servizio”

La denuncia arriva dal Segretario Generale della CISL FP Parma Piacenza, Giovanni Oliva, dopo quanto accaduto nella mattinata di ieri, 1° settembre, quando gli spogliatoi del padiglione delle Torri delle Medicine sono stati vandalizzati e saccheggiati.
I responsabili hanno forzato l’accesso agli spogliatoi e scassinato gli armadietti dei dipendenti, appropriandosi di indumenti e oggetti personali appartenenti a lavoratrici e lavoratori che in quel momento stavano prestando servizio nei reparti.


“Non siamo di fronte soltanto a un problema di furti – denuncia Oliva – ma a una questione di sicurezza che riguarda direttamente i lavoratori. La situazione è diventata pesante e tra il personale serpeggia la paura. Il timore concreto è anche quello di poter incrociare queste persone all’interno della struttura. Chi entra in ospedale per lavorare non può sentirsi insicuro all’interno del proprio luogo di lavoro.”
L’episodio riaccende un problema che la CISL FP denuncia da tempo.

L’installazione delle telecamere, evidentemente, non è stata sufficiente a impedire che persone estranee riuscissero ad accedere agli spogliatoi e a danneggiare gli armadietti dei dipendenti.


“Abbiamo già sollevato più volte il tema della sicurezza all’interno dell’Azienda – prosegue Oliva – ma continuiamo a ricevere risposte evasive e soluzioni che non affrontano il problema alla radice. Non possiamo aspettare il prossimo furto, o che accada qualcosa di più grave, prima di intervenire.”


Per la CISL FP servono misure concrete e immediate, come l’accesso agli spogliatoi attraverso porte dotate di sistemi di apertura esclusivamente tramite badge personale, così da impedire l’ingresso a soggetti non autorizzati. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare i controlli e la presenza del personale addetto alla sicurezza, a partire dal servizio affidato a Coopservice.


Ma per il sindacato c’è anche un altro punto sul quale occorre fare chiarezza: la tutela dei lavoratori che subiscono un furto mentre sono in servizio.


“Chiediamo che l’Azienda si faccia carico concretamente del problema e garantisca una tutela anche rispetto agli eventuali furti subiti dai dipendenti durante il turno di lavoro. Non è accettabile che un operatore sanitario, mentre svolge il proprio lavoro a tutela della salute dei cittadini, debba preoccuparsi anche di proteggere i propri effetti personali da chi riesce a entrare negli spogliatoi e a saccheggiare gli armadietti.”


Il danno, sottolinea la CISL FP, non è soltanto materiale. Ogni episodio di questo tipo alimenta un clima di insicurezza e incide sulla serenità psicologica di chi lavora quotidianamente all’interno dell’ospedale.
“I lavoratori chiedono una cosa semplice: poter svolgere il proprio servizio in sicurezza. L’Azienda non può limitarsi a prendere atto dei furti ogni volta che accadono. Servono prevenzione, controlli e responsabilità. La CISL FP continuerà a tenere alta l’attenzione fino a quando non arriveranno risposte concrete e definitive.”


La sicurezza di chi lavora in ospedale non può essere considerata un dettaglio. Chi ogni giorno si prende cura dei cittadini ha il diritto di sentirsi tutelato anche mentre svolge il proprio lavoro.
 

Ospedale di Vaio, CISL FP lancia l’allarme: «Nuove strutture, ma restano i problemi di sempre»

Ospedale di Vaio, CISL FP lancia l’allarme:
«Nuove strutture, ma restano i problemi di sempre»

Cisl FP - Ospedale Di Vaio

È stata inaugurata in via Mazzini 4, a pochi passi dalla piazza centrale di Langhirano, la nuova sede del CAF e della FNP CISL: uno spazio moderno e accessibile che mette a disposizione dei cittadini un’ampia gamma di servizi. Nella struttura trovano posto il CAF (assistenza fiscale), il Patronato Inas (tutela e assistenza sociale), l’ANOLF (servizi per cittadini stranieri), sportelli dedicati a colf e badanti, oltre ai servizi relativi a successioni e locazioni.

All’inaugurazione erano presenti  il sindaco di Langhirano  Giordano Bricoli, il segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini con la segretaria generale aggiunta Angela Calò e la segretaria Elisabetta Oppici, il segretario generale FNP CISL Parma Piacenza Federico Ghillani insieme ad Adelmo Lasagni, segretario generale dei pensionati della FNP Cisl Emilia Centrale.  È intervenuta anche Anna Carini, Amministratore Delegato Servizi CISL Emilia-Romagna.

Ringraziando e augurando buon lavoro a tutti gli operatori CISL, il sindaco Bricoli ha detto: “Si conferma la presenza del sindacato nella nostra realtà a rappresentare un punto di riferimento importante, un luogo di rappresentanza e di accoglienza per dare supporto ai lavoratori e per garantire la massima integrazione nel mondo del lavoro collaborando con il sistema delle imprese e degli enti pubblici del territorio.”

Una sede più centrale, più visibile e facilmente raggiungibile, come ha sottolineato  Federico Ghillani, la cui apertura è stata resa possibile “anche grazie all’impegno di CISL FNP regionale che ci ha aiutato e supportato nell’investimento economico. Ogni volta che inauguriamo una nuova sede, rinnoviamo il patto con i cittadini, con le persone che hanno bisogno di risposte alle proprie necessità e per noi è motivo di orgoglio poter continuare ad aprire i nostri servizi.”

Anna Carini ha evidenziato l’importanza di rafforzare la presenza nei territori :“Apriamo e rinnoviamo le nostre sedi per essere sempre più vicini al territorio e alle persone. Crediamo nel valore della presenza, della prossimità e dell’ascolto, forti di oltre trent’anni di esperienza, formazione continua e attenzione autentica alla persona. Questa nuova sede rappresenta un’occasione di crescita e di incontro tra tante persone, lavoratori e pensionati, in un territorio ricco e variegato che per noi è una vera opportunità di dialogo e sviluppo.” 

Emergenza caldo nella raccolta differenziata, la Cisl lancia l’allarme: “Misure insufficienti, servono più turni e mezzi sicuri”

Emergenza caldo nella raccolta differenziata, la Cisl lancia l’allarme:
“Misure insufficienti, servono più turni e mezzi sicuri”

L’emergenza climatica e le ondate di calore estremo continuano a mettere a dura prova i lavoratori dei servizi pubblici essenziali. Tra le categorie più esposte ci sono senza dubbio gli operatori della raccolta differenziata, impegnati quotidianamente sotto il sole cocente per garantire il decoro urbano. Inizia così la nota della FP CISL.

LA NOTA DELLA FP CISL

Nonostante l’adozione di alcuni primi provvedimenti da parte delle aziende, a seguito dei precedenti interventi sindacali, la CISL FP interviene nuovamente  con decisione per segnalare  una situazione che rimane  ancora critica: le misure messe in campo finora sono insufficienti all tutela della salute e della sicurezza del personale.

Le richieste sindacali: più personale per ogni giro

Il sindacato punta il dito contro i carichi di lavoro eccessivi aggravati dalle temperature record. Per mitigare i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore, la CISL FP avanza una proposta concreta e urgente:

Squadre rinforzate: Ogni giro di raccolta dovrà essere composto da almeno due operatori più l’autista. Questa configurazione permetterà di alleggerire sensibilmente i carichi di lavoro individuali, riducendo i tempi di esposizione diretta al sole e distribuendo lo sforzo fisico.

Verifiche rigorose su mezzi e dotazioni

Accanto alla riorganizzazione delle squadre, il sindacato richiama le aziende appaltatrici alle proprie responsabilità contrattuali e di legge in materia di prevenzione e benessere nei luoghi di lavoro. In particolare, viene richiesto un monitoraggio immediato su due fronti fondamentali:

Climatizzazione dei mezzi: È indispensabile verificare che l’aria condizionata funzioni correttamente su ogni automezzo in servizio. I veicoli rappresentano l’unico rifugio temporaneo per gli operatori durante i tragitti tra una postazione e l’altra e non possono diventare trappole di calore.

Idratazione costante: Le aziende devono garantire che tutto il personale sia costantemente rifornito di acqua potabile per prevenire la disidratazione durante i turni di lavoro all’aperto.

La CISL FP ribadisce che la tutela della salute e della sicurezza non può essere considerata un costo accessorio, ma una priorità assoluta, soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da condizioni climatiche estreme. Il sindacato resta in attesa di riscontri tempestivi da parte delle aziende e delle istituzioni competenti per scongiurare rischi evitabili per i lavoratori.

Unione Bassa Ovest Parmense: risorse regionali perse e rischio paralisi per servizi e lavoratori

Unione Bassa Ovest Parmense, silenzio assordante dalle Amministrazioni:
risorse regionali perse e rischio paralisi per i servizi e per i lavoratori

Unione Bassa Ovest Parmense - 20072026

A due settimane dalla formale richiesta di incontro urgente inviata il 3 luglio scorso da CISL FP e Confederazione CISL, nessuna risposta o convocazione è giunta dal Presidente dell’Unione e dai Sindaci dei Comuni di San Secondo Parmense, Roccabianca e Polesine Zibello. Nel frattempo, emergono riscontri gravissimi sulla tenuta dei conti e sulla gestione dell’Ente.

Al centro delle preoccupazioni sindacali vi era un interrogativo preciso: l’Unione ha presentato la domanda per il bando del Programma di Riordino Territoriale (PRT 2026) della Regione Emilia-Romagna? Oggi i fatti confermano lo scenario peggiore: la domanda non è stata presentata, determinando la perdita di vitali risorse regionali destinate a sostenere la gestione associata. Una mancanza grave che rischia di ripercuotersi pesantemente sui bilanci dei tre Comuni aderenti e sull’efficienza dei servizi ai cittadini.

Ci preme chiarire un aspetto essenziale per evitare strumentalizzazioni: la CISL non è pregiudizialmente contraria allo strumento dell’Unione dei Comuni. Riteniamo che l’associazionismo possa rappresentare una reale opportunità di semplificazione ed efficientamento. Siamo però fermamente contrari a Unioni progettate, sviluppate e gestite in questo modo: avviate con troppa fretta, senza una programmazione seria sul personale e finalizzate solo alla rincorsa di contributi pubblici che poi si rivelano persino incapaci di intercettare.

L’immobilismo amministrativo di questi anni investe in modo drammatico la gestione del personale, per il quale manca totale chiarezza su mansioni, carichi di lavoro e responsabilità professionali. Davanti al fallimento degli obiettivi di economicità ed efficienza, gli organi politici dell’Unione e dei Comuni devono urgentemente valutare un ripensamento complessivo.

 
Tra le ipotesi non è più possibile escludere la revoca immediata della funzione del personale per restituirla alla gestione diretta dei singoli Comuni (misura vitale per sbloccare l’operatività degli uffici e garantire la legittimità degli atti) o, qualora non vi siano le condizioni minime di sostenibilità, l’avvio del percorso di scioglimento dell’Unione stessa.

 
I lavoratori non possono continuare a farsi carico della disorganizzazione e della mancanza di programmazione politica di questa Amministrazione. Chiediamo che il Presidente dell’Unione e i Sindaci escano immediatamente dal silenzio e convochino l’incontro urgente richiesto. In assenza di riscontri tempestivi, il sindacato attiverà tutte le forme di tutela e di mobilitazione consentite.

CISL FP PARMA PIACENZA

CISL PARMA PIACENZA

Ospedale di Parma, CISL FP: «Stop ai dinieghi sui part-time, tutelare il diritto alla genitorialità»

Ospedale di Parma, CISL FP: «Stop ai dinieghi sui part-time,
tutelare il diritto alla genitorialità»

tutelare il diritto alla genitorialità»

Da ottobre stop ingiustificato ai tempi parziali per il personale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma.

Davide Prebenna – CISL FP Parma Piacenza: «Il personale è stremato, i tetti di legge non sono superati ma l’Azienda sbarra le porte a tutt’oggi, con le scuole chiuse. È un cinismo burocratico inaccettabile».

Una gestione sorda alle necessità biologiche e sociali delle famiglie e priva di una reale visione organizzativa. La CISL FP Parma Piacenza alza drasticamente i toni dello scontro e lancia un duro atto d’accusa contro la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il motivo? Un blocco sistematico dei contratti part-time che, dall’ottobre dello scorso anno, sta letteralmente mettendo in ginocchio le lavoratrici madri, esposte senza alcuna tutela al caos gestionale della stagione estiva.

«Dietro questa chiusura non c’è una strategia di riorganizzazione efficiente, ma il vuoto totale», afferma il dirigente sindacale Davide Prebenna. «Assistiamo a una completa assenza di programmazione e a una non disponibilità aziendale nel trovare soluzioni alternative che concilino la tenuta dei servizi con la vita dei dipendenti. L’Azienda preferisce la via più facile del diniego automatico anziché investire risorse ed energie in una pianificazione flessibile del personale.»

Con la chiusura estiva delle scuole e dei servizi educativi, il sindacato rileva che il diritto al tempo parziale smette di essere una mera istanza amministrativa e diventa l’unico argine per evitare il collasso familiare. Eppure, all’Ospedale di Parma, le richieste avanzate dal personale continuano a infrangersi contro un muro di dinieghi che si protrae ormai da troppi mesi.

«Ci troviamo di fronte a un esercizio del potere aziendale che rasenta il cinismo», prosegue Prebenna. «Costringere una madre al tempo pieno obbligatorio, mentre i servizi per l’infanzia sono chiusi, significa ignorare i bisogni reali del personale. Il paradosso tecnico è vergognoso: l’Azienda non ha nemmeno sfiorato il limite massimo di legge per i part-time. Questo significa che i rifiuti nascono da scelte puramente discrezionali, arbitrarie e profondamente penalizzanti nei confronti di chi ogni giorno si prende cura del diritto alla salute del cittadino.»

Prebenna conclude evidenziando come questa rigidità interna stia gravemente accelerando il declino attrattivo dell’hub di Parma:

«In un’epoca di drammatica ed evidente carenza di personale sia a livello nazionale che locale, bloccare i turni e negare la flessibilità significa rendere l’ospedale una realtà lavorativa da cui fuggire. Nessun professionista accetta volentieri di lavorare in una struttura che non dimostra la minima lungimiranza o volontà di pianificazione organizzativa.»

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in
stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo Sit-in Cisl FP Parma Piacenza

Attività specialistica ambulatoriale con personale stremato, organici ridotti all’osso e una gestione organizzativa ormai insostenibile.

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un chiaro segnale di protesta contro l’immobilità dei vertici aziendali: per il prossimo venerdì 26 giugno 2026 è proclamato un sit-in di protesta, sotto forma di assemblea retribuita, dalle ore 12:00 alle ore 14:00 davanti all’ingresso della Casa della Salute di San Secondo (Piazza Martiri della Libertà, 24).


La pazienza dei lavoratori ha superato il livello di guardia. I numeri reali descrivono una situazione drammatica in cui l’intera struttura è costretta a gestire un’immensa mole di servizi con risorse del tutto insufficienti.

A fronte di ben 8 servizi complessi da gestire (ambulatorio infermieristico, punto prelievi, distribuzione diretta, distribuzione per diabetici, dentista, ambulatori specialistici, diabetologia e cardiologia), il personale totale della Casa della Salute è ridotto a sole 4 unità infermieristiche full-time, 1 part-time e 2 operatori OSS con ridotte attività fisiche, a cui si aggiungono appena 2 unità dedicate all’assistenza domiciliare.


La carenza cronica di personale, nonostante le numerose segnalazioni, ha raggiunto un pericoloso livello di guardia, l’intero sistema si basa sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, costretti a ritmi massacranti per garantire le prestazioni ai cittadini:
• Punto Prelievi e Ambulatorio: a regime si effettuano circa 80 prelievi al giorno concentrati nella fascia oraria 7:00 – 9:30, con una media insostenibile di un prelievo ogni 2 minuti, gestiti da sole 2 unità infermieristiche e un solo OSS in accettazione (che deve farsi carico anche del riordino e della gestione ordini). A questo sovraccarico si aggiunge l’ambulatorio infermieristico, che assorbe circa 20 medicazioni giornaliere.
• Cardiologia: con appena 2 cardiologi si effettuano circa 35 visite al giorno, a cui si somma la gestione del percorso dello scompenso cardiaco e la gestione quotidiana di 8 holter da montare e altrettanti 8 da refertare. Tutto questo supportato da una sola unità infermieristica fissa (e una a rotazione variabile).
• Assistenza Domiciliare: 2 soli infermieri devono coprire circa 10 accessi domiciliari giornalieri oltre alla burocrazia interna e alle urgenze (pazienti oncologici o medicazioni urgenti). La situazione è destinata a diventare ancora più esplosiva con il piano ferie estive, durante il quale rimarrà in servizio una sola unità infermieristica domiciliare per tutto il territorio.


A questo si aggiungono gravi e persistenti problemi organizzativi che minano la dignità professionale del personale e la stessa sicurezza sul lavoro.


“Non siamo più disposti a fare da ammortizzatore sociale alle inefficienze organizzative” dichiara Giovanni Oliva, Segretario Generale CISL FP PARMA PIACENZA. “I dati della Casa della Salute di San Secondo parlano chiaro: il personale è ridotto ai minimi livelli e i carichi di lavoro sono fuori da ogni logica di sicurezza, per i dipendenti e per i pazienti. Con l’arrivo dell’estate e la riduzione dell’assistenza domiciliare a un solo infermiere, toccheremo il fondo. Rivendichiamo con forza i diritti dei lavoratori e la dignità del loro lavoro. Non si può continuare a parlare di potenziamento della sanità territoriale se poi si lasciano le strutture svuotate di risorse umane. Per ottenere risultati concreti e imporre una svolta alla burocrazia aziendale, dobbiamo essere in tanti. La partecipazione di venerdì sarà la risposta di chi non china la testa.”

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un appello accorato a tutto il personale, ma anche alla cittadinanza dell’area di San Secondo: difendere il lavoro di chi cura significa difendere la salute di tutti. Se le direzioni continueranno a ignorare il grido d’allarme dei lavoratori, la mobilitazione non si fermerà qui.

Sanità, Cisl FP Parma Piacenza: “Part-time bloccati All’AOU di Parma. Una situazione gravissima che colpisce soprattutto le neo-mamme”

Sanità, Cisl FP Parma Piacenza: "Part-time bloccati All’AOU di Parma.
Una situazione gravissima che colpisce soprattutto le neo-mamme"

Il sindacalista Davide Prebenna: «Scelta miope e incomprensibile che alimenta il malessere e la fuga del personale sanitario. L’Azienda intervenga immediatamente»

La CISL FP Parma Piacenza segnala con forza la gravissima situazione che si sta verificando all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sul fronte della concessione dei contratti part-time, ormai di fatto bloccati dall’ottobre dello scorso anno, in particolare per il personale afferente al Dipartimento delle Professioni Sanitarie.

A pagare il prezzo più alto di questo blocco sono soprattutto le lavoratrici madri che, al termine del periodo di maternità, si vedono costrette a rientrare in servizio a tempo pieno nonostante abbiano regolarmente presentato richiesta di tempo parziale per poter conciliare le responsabilità familiari con l’attività lavorativa. Una scelta inaccettabile, resa ancora più grave dal fatto che l’Azienda, ad oggi, non risulterebbe nemmeno aver raggiunto il limite massimo previsto per la concessione dei part-time.

«Ci troviamo di fronte a una decisione profondamente sbagliata, miope e dannosa – dichiara Davide Prebenna, Dirigente Sindacale CISL FP Parma Piacenza – che colpisce direttamente la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, compromettendo il diritto alla conciliazione tra vita privata e professionale. Inoltre, la questione apre un tema enorme di disparità di trattamento all’interno della stessa Azienda: mentre in alcuni dipartimenti il part-time continua a essere autorizzato, nelle Professioni Sanitarie le richieste vengono sistematicamente respinte».

La sigla sindacale sottolinea come questa rigidità organizzativa contribuisca a rendere l’AOU di Parma sempre meno attrattiva, in una fase storica in cui la sanità pubblica vive già una drammatica crisi di personale e fatica a reperire e trattenere professionisti.

«Continuare a negare strumenti minimi di flessibilità – conclude Prebenna – significa solo alimentare il malessere interno, aumentare il rischio di fuga verso altre realtà lavorative e aggravare le difficoltà del sistema sanitario pubblico. Non si possono chiedere continui sacrifici al personale senza garantire condizioni di lavoro dignitose e sostenibili. Chiediamo all’Azienda di intervenire immediatamente per sbloccare la situazione. La tutela della genitorialità e il benessere organizzativo non sono elementi sacrificabili».

CISL FP, al via il corso gratuito per la preparazione al concorso per infermieri di AOU e AUSL Parma

CISL FP, al via il corso gratuito per la preparazione
al concorso per infermieri di AOU e AUSL Parma

Corso per la preparazione al concorso per infermieri 11062026
Una piattaforma online accessibile h24, simulazioni d’esame in presenza e docenti esperti del Servizio Sanitario Nazionale per sostenere il futuro dei professionisti della salute sul territorio.

In un contesto in cui il potenziamento del personale sanitario rappresenta una priorità assoluta per la tenuta e il rilancio del sistema di cura territoriale, la CISL FP Parma- Piacenza annuncia il lancio di un’importante iniziativa formativa: un corso di preparazione gratuito specificamente progettato per supportare i candidati che affronteranno il prossimo concorso pubblico per infermieri indetti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dall’AUSL di Parma.

La proposta sindacale si distingue per un modello didattico flessibile e altamente qualificato, pensato per conciliare le esigenze di studio con i ritmi di vita e di lavoro dei partecipanti. Il percorso formativo sarà infatti erogato tramite una piattaforma online fruibile in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione computer o dispositivo mobile, garantendo la massima accessibilità e autonomia nell’organizzazione dello studio individuale.

Ad arricchire il valore del corso concorrono due pilastri fondamentali:

Docenti esperti del SSN: Le lezioni e i materiali di approfondimento saranno curati e tenuti da professionisti di comprovata esperienza all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, capaci di trasferire non solo nozioni teoriche, ma anche competenze pratiche e orientate alla realtà operativa dei reparti e dei servizi locali.

Simulazioni in presenza: Per garantire una preparazione solida e superare l’emotività della prova d’esame, i candidati avranno la possibilità di cimentarsi in simulazioni d’aula reali, riproducendo fedelmente le dinamiche, i quiz e le tempistiche delle commissioni concorsuali.

L’attivazione di questo strumento gratuito conferma l’impegno costante di CISL FP Parma-Piacenza nel sostenere l’occupazione qualificata in sanità, offrendo risposte concrete ai giovani laureati e ai professionisti in cerca di stabilizzazione, e contribuendo attivamente a immettere nuove risorse competenti all’interno delle strutture sanitarie del territorio parmense.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:

Davide Prebenna
E-mail: davide.prebenna@cisl.it
Cell: 340 3586085

CISL e FP CISL Parma Piacenza esprimono solidarietà agli operatori del Polo Sociale Montanara-Vigatto-Molinetto

CISL e FP CISL Parma Piacenza esprimono solidarietà
agli operatori del Polo Sociale Montanara-Vigatto-Molinetto

Cisl Parma Piacenza - Scritte Offensive Polo Sociale - 220526

Nella mattinata di oggi sui muri esterni della sede del polo sociale Montanara Vigatto Molinetto di via Carmignani, a Parma, sono comparse scritte ingiuriose e deliranti che hanno deturpato la struttura e colpito direttamente il lavoro delle operatrici e degli operatori sociali. Le frasi, dai contenuti violenti e diffamatori, richiamano in modo strumentale anche recenti vicende di cronaca e rappresentano un attacco esplicito ai servizi di tutela e assistenza rivolti alle persone più fragili.

“La Segreteria CISL FP e la Segreteria CISL Parma Piacenza esprimono ferma condanna per il vile atto vandalico ai danni del polo sociale di via Carmignani. Le scritte ingiuriose comparse sui muri rappresentano un attacco violento al lavoro quotidiano di operatrici e operatori impegnati nella tutela di minori, anziani e disabili.  Tali gesti, che strumentalizzano vicende di cronaca per denigrare i servizi di protezione e cura, sono inaccettabili. Non possiamo tollerare intimidazioni contro chi svolge un servizio pubblico fondamentale per la nostra comunità.  Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori colpiti e chiediamo una risposta ferma da parte delle istituzioni e della società civile a difesa di chi ogni giorno si spende per le fragilità del territorio.”