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Aggressione ai docenti a Parma: piena condanna da CISL Scuola e CISL Parma Piacenza.

Aggressione ai docenti a Parma:
piena condanna da CISL Scuola e CISL Parma Piacenza.

aggressione docenti Parma

È Parma al centro dell’ennesimo episodio di violenza che scuote il mondo della scuola. Due professori sono stati dapprima accerchiati e successivamente aggrediti da un gruppo di giovani nei pressi del parco Falcone e Borsellino.

“La nostra solidarietà va innanzi tutto ai docenti aggrediti da alcuni membri di una presunta baby gang. Ormai non si contano più  episodi di questo genere – e non solo in città ma anche in provincia –  che denotano un progressivo aumento della violenza da parte di giovani spesso minorenni, per nulla spaventati o preoccupati delle conseguenze che comportamenti del genere possono portare.” Così Angela Calò, segretaria generale CISL Parma Piacenza dopo la notizia dell’aggressione nei pressi del Parco Falcone e Borsellino. “Siamo molto determinati a condannare queste situazioni e soprattutto ad interrogarci come intervenire sul questo degrado generazionale che sembra non conoscere limite.”

 Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza, definisce allarmanti e inaccettabili i crescenti episodi di violenza contro il personale scolastico e sostiene che le sole sanzioni punitive non bastino a risolvere il problema: “Per fronteggiare l’emergenza degli studenti violenti, è necessaria un’azione mirata su più fronti: serve un patto educativo che coinvolga scuola e famiglie, puntando sulla prevenzione e sul dialogo piuttosto che sulla sola deterrenza repressiva. La Cisl – sottolinea Votto –  promuove iniziative territoriali e tavole rotonde per sensibilizzare i giovani, puntando a una formazione attiva che renda gli studenti consapevoli delle conseguenze sociali e legali dei propri comportamenti.”



Aggressione Polizia Locale – Cisl e Cisl FP Parma Piacenza denunciano l’emergenza sicurezza

Aggressione Polizia Locale:
Cisl e Cisl FP Parma Piacenza denunciano l'emergenza sicurezza

Aggressione Polizia locale

Le Segreterie di Cisl Funzione Pubblica Parma Piacenza e Cisl territoriale ritengono che quanto accaduto ieri a Barriera Roma sia un episodio che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca nera o di cronaca politica locale, ma che rappresenta un segnale emblematico di un’emergenza sicurezza ormai quotidiana.

Esprimiamo la nostra più profonda e sentita solidarietà all’ispettore e all’assistente scelto della Polizia Locale, finiti in ospedale con lesioni non di poco conto, tra cui la forte contusione al naso per una testata e la frattura di alcune costole, solo per aver cercato di far rispettare le regole su un mezzo pubblico.

Questa violenza, analoga a quanto purtroppo accade sui treni, esplosa per il rifiuto di mostrare un biglietto e i documenti da parte di una persona senza titolo di viaggio, ha messo a rischio non solo gli agenti, ma anche i passeggeri, portando a travolgere un bambino durante le fasi più concitate della fuga del responsabile.

Proprio per questo, la nostra vicinanza si estende con uguale convinzione ai lavoratori del trasporto pubblico di Seta, che pure sono stati coinvolti, i quali si trovano ogni giorno in prima linea, costretti a operare in un clima di crescente tensione e a confrontarsi con un’utenza spesso irrispettosa delle norme più elementari della convivenza civile.

Non possiamo più accettare che chi svolge servizi essenziali, come il trasporto e la sicurezza, debba temere per la propria incolumità fisica. Come sindacato, riteniamo che la solidarietà delle istituzioni, pur doverosa e apprezzata, debba ora tradursi in scelte concrete e non più rimandabili.

Da un lato, è indispensabile investire in una formazione specifica e continua che fornisca a lavoratori e agenti gli strumenti tecnici e psicologici necessari per gestire situazioni di alta criticità e prevenire l’escalation dei conflitti, tutelando così sia chi lavora sia i cittadini trasportati. Servono corsi di autodifesa personale e dispositivi adeguati.

Dall’altro lato, i fatti di ieri dimostrano che la sicurezza urbana richiede un salto di qualità nel coordinamento tra le forze dell’ordine. Sebbene l’intervento risolutivo sia avvenuto grazie alla sinergia tra più pattuglie della Polizia Locale e della Polizia di Stato, è evidente che serva un sistema di controllo del territorio sempre più integrato e costante, capace di agire preventivamente nelle zone e sulle linee più sensibili.

La sicurezza di chi lavora per la collettività è un diritto che va garantito con risorse, organici adeguati e una protezione reale, affinché il senso del dovere non debba mai più trasformarsi in un bollettino medico.