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Elezioni RSU Casalasco Gariga: FAI CISL conquista la totalità dei seggi

Elezioni RSU Casalasco Gariga:
FAI CISL conquista la totalità dei seggi

Elezioni RSU Casalasco Gariga
Tra il 12 e 15 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) in Casalasco nel sito di Gariga (Pc) che conta più di 200 lavoratori. Un appuntamento democratico importante, che ha visto una grande partecipazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

I risultati emersi dalle urne hanno decretato la FAI CISL come la lista più votata in assoluto all’interno dello stabilimento, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi disponibili: 6 delegati su 6 entreranno a far parte del nuovo comitato sindacale.
 
A rappresentare la CISL saranno Hamdija Popara, Hasic Hadvija, Labadini Massimo, Mazzolini Pietro, Aspesi Carla e Vasil Gieorgiev. Tutte persone molto stimate tra i colleghi per la loro vicinanza quotidiana ai problemi presenti nelle varie aree e per la grande energia che mettono nel lavoro.
 
“Essere il delegato più votato in questa lista di maggioranza totale è una grande soddisfazione ma anche una responsabilità che accogliamo tutti con entusiasmo e umiltà” commenta Hamdija Popara, delegato Fai Cisl più votato.
 
“Un grande risultato che premia il valore della nostra squadra e il lavoro svolto negli ultimi anni, sempre al fianco dei lavoratori e ottenendo con impegno e sacrificio risultati contrattuali significativi importanti con l’aumento di retribuzioni e welfare nel contratto aziendale” sottolinea Roberto Frigatti, da anni referente della Fai Cisl nel sito di Gariga.
 
“Siamo orgogliosi di questo storico risultato che conferma l’ottima attività svolta negli ultimi anni da Roberto e il suo gruppo. Quando le persone sono unite e collaborano con lealtà e determinazione per il bene dei lavoratori, vengono premiate. Per noi contano i valori e il coraggio di chi cerca di costruire insieme un futuro positivo per tutti.” Così conclude Massimo Bonfanti, Segretario Fai Cisl di Parma Piacenza.

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo, sanità territoriale in emergenza: CISL FP Parma Piacenza in
stato di mobilitazione, sit-in il 26 giugno alla Casa della Salute

San Secondo Sit-in Cisl FP Parma Piacenza

Attività specialistica ambulatoriale con personale stremato, organici ridotti all’osso e una gestione organizzativa ormai insostenibile.

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un chiaro segnale di protesta contro l’immobilità dei vertici aziendali: per il prossimo venerdì 26 giugno 2026 è proclamato un sit-in di protesta, sotto forma di assemblea retribuita, dalle ore 12:00 alle ore 14:00 davanti all’ingresso della Casa della Salute di San Secondo (Piazza Martiri della Libertà, 24).


La pazienza dei lavoratori ha superato il livello di guardia. I numeri reali descrivono una situazione drammatica in cui l’intera struttura è costretta a gestire un’immensa mole di servizi con risorse del tutto insufficienti.

A fronte di ben 8 servizi complessi da gestire (ambulatorio infermieristico, punto prelievi, distribuzione diretta, distribuzione per diabetici, dentista, ambulatori specialistici, diabetologia e cardiologia), il personale totale della Casa della Salute è ridotto a sole 4 unità infermieristiche full-time, 1 part-time e 2 operatori OSS con ridotte attività fisiche, a cui si aggiungono appena 2 unità dedicate all’assistenza domiciliare.


La carenza cronica di personale, nonostante le numerose segnalazioni, ha raggiunto un pericoloso livello di guardia, l’intero sistema si basa sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, costretti a ritmi massacranti per garantire le prestazioni ai cittadini:
Punto Prelievi e Ambulatorio: a regime si effettuano circa 80 prelievi al giorno concentrati nella fascia oraria 7:00 – 9:30, con una media insostenibile di un prelievo ogni 2 minuti, gestiti da sole 2 unità infermieristiche e un solo OSS in accettazione (che deve farsi carico anche del riordino e della gestione ordini). A questo sovraccarico si aggiunge l’ambulatorio infermieristico, che assorbe circa 20 medicazioni giornaliere.
Cardiologia: con appena 2 cardiologi si effettuano circa 35 visite al giorno, a cui si somma la gestione del percorso dello scompenso cardiaco e la gestione quotidiana di 8 holter da montare e altrettanti 8 da refertare. Tutto questo supportato da una sola unità infermieristica fissa (e una a rotazione variabile).
Assistenza Domiciliare: 2 soli infermieri devono coprire circa 10 accessi domiciliari giornalieri oltre alla burocrazia interna e alle urgenze (pazienti oncologici o medicazioni urgenti). La situazione è destinata a diventare ancora più esplosiva con il piano ferie estive, durante il quale rimarrà in servizio una sola unità infermieristica domiciliare per tutto il territorio.


A questo si aggiungono gravi e persistenti problemi organizzativi che minano la dignità professionale del personale e la stessa sicurezza sul lavoro.


“Non siamo più disposti a fare da ammortizzatore sociale alle inefficienze organizzative” dichiara Giovanni Oliva, Segretario Generale CISL FP PARMA PIACENZA. “I dati della Casa della Salute di San Secondo parlano chiaro: il personale è ridotto ai minimi livelli e i carichi di lavoro sono fuori da ogni logica di sicurezza, per i dipendenti e per i pazienti. Con l’arrivo dell’estate e la riduzione dell’assistenza domiciliare a un solo infermiere, toccheremo il fondo. Rivendichiamo con forza i diritti dei lavoratori e la dignità del loro lavoro. Non si può continuare a parlare di potenziamento della sanità territoriale se poi si lasciano le strutture svuotate di risorse umane. Per ottenere risultati concreti e imporre una svolta alla burocrazia aziendale, dobbiamo essere in tanti. La partecipazione di venerdì sarà la risposta di chi non china la testa.”

La CISL FP Parma-Piacenza lancia un appello accorato a tutto il personale, ma anche alla cittadinanza dell’area di San Secondo: difendere il lavoro di chi cura significa difendere la salute di tutti. Se le direzioni continueranno a ignorare il grido d’allarme dei lavoratori, la mobilitazione non si fermerà qui.