Per gli autisti Seta iscritti alla Fit Cisl il primo sinistro non farà scattare il taglio del 40% del premio di risultato.
È l’effetto della conciliazione raggiunta davanti al giudice del lavoro, che chiude la vertenza sulla revisione dei criteri di calcolo del premio e conferma, per gli iscritti al sindacato del trasporto e logistica della Cisl, le tutele dell’accordo 2024-2026.
L’intesa sottoscritta il 16 aprile 2026 da Seta con le altre organizzazioni sindacali non sarà quindi applicata agli autisti rappresentati dalla Fit Cisl. Una differenza che incide su un premio annuo del valore medio di circa 900 euro.
“È un risultato tangibile, che entra direttamente nella busta paga dei lavoratori”, commenta Salvatore Buono, Fit Cisl Piacenza. Il punto, sottolinea il sindacato, riguarda il peso economico dei sinistri sul salario degli autisti e le modalità con cui vengono modificate le regole concordate.
DUE SISTEMI A CONFRONTO
Il meccanismo introdotto ad aprile elimina le franchigie e prevede una riduzione del premio del 40% già al primo sinistro, indipendentemente dall’entità del danno. La penalizzazione può successivamente raggiungere il 60%.
Per gli iscritti Fit Cisl resta invece la disciplina precedente. Nessuna decurtazione entro il limite di due incidenti annui e di 2.500 euro complessivi di danni. Se viene superata anche una sola delle due soglie, il taglio si ferma al 20%.
Su un premio di 900 euro, a titolo di esempio, una riduzione del 40% vale 360 euro, mentre il 60% corrisponde a 540 euro. Con le regole mantenute per gli iscritti Fit Cisl, la decurtazione massima legata a questo parametro è di 180 euro.
L’ESITO DELLA VERTENZA
La chiusura del procedimento non equivale a una condanna dell’azienda. È lo stesso Buono a precisarlo: “La conciliazione non è una sentenza di condanna di Seta e non contiene un accertamento giudiziale di condotta antisindacale”.
Il risultato dell’accordo riguarda la disciplina del premio: per gli iscritti Fit Cisl non trovano applicazione le condizioni peggiorative contestate dal sindacato, che non aveva sottoscritto l’intesa di aprile.
COME SI È ARRIVATI ALLA CONCILIAZIONE
La vicenda nasce dall’accordo sul premio di risultato 2024-2026, firmato nel marzo 2024 anche dalla Fit Cisl. Il testo prevedeva franchigie sui sinistri e stabiliva che eventuali modifiche dovessero essere oggetto di un nuovo confronto. In assenza di un’intesa, sarebbero rimaste valide le condizioni originarie.
Nel 2026 Seta ha proposto di eliminare quelle franchigie. La Fit Cisl non ha aderito alla modifica e ha chiesto una consultazione degli autisti, direttamente interessati dalle nuove penalizzazioni.
Secondo la ricostruzione del sindacato, l’azienda ha contestato l’iniziativa e ostacolato lo svolgimento del voto. Seta ha poi sottoscritto l’accordo con le altre organizzazioni sindacali, consentendo successivamente un referendum confermativo.
Il 21 aprile quasi 500 autisti dei tre bacini serviti da Seta, compreso quello di Piacenza, hanno partecipato alla consultazione promossa dalla Fit Cisl, respingendo nettamente la nuova disciplina.
Il sindacato ha quindi avviato il procedimento ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, chiuso con la conciliazione.
Per Buono, l’esito richiama anche la necessità di un confronto sulle decisioni che incidono sulle retribuzioni: “Le regole che incidono sul salario vanno negoziate, non imposte. Continueremo a difendere con fermezza i nostri iscritti e i lavoratori che scelgono di affidarsi a un sindacato libero e responsabile. Niente tassa per la stanchezza per i nostri iscritti. Giustizia e fatta!”