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FAI CISL, firmato il contratto Parmalat 2026-29

FAI CISL, firmato il contratto Parmalat 2026-29

FAI CISL - Contratto Parmalat 05102026

Dopo due giorni di intensa e complicata trattativa, le organizzazioni sindacali FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil hanno sottoscritto unitariamente un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto di gruppo. I punti essenziali riguardano la definizione di  un tavolo per definire la professionalità nell’area impiegatizia che dovrà riunirsi entro il 30 giugno 2027 e l’attivazione di un gruppo paritetico entro la fine del 2026 per valutare eventuali modifiche da apportare ai parametri dell’attuale premio variabile aziendale.


Verrà comunicata a tutti i lavoratori un’informativa sulla trasparenza salariale ed è stata condivisa la necessità di definire sito per sito la reale numerica sull’utilizzo dei lavoratori somministrati in staff leasing con l’obiettivo di raggiungere un limite massimo di anzianità finalizzato all’assunzione diretta seguendo il principio delle vasche comunicanti.

Oltre ad inserire  maggiori tutele negli appalti, sono stati sottoscritti progetti di miglioramento sulla salute e sicurezza.

Massimo Bonfanti, segretario generale FAI CISL Parma Piacenza,  la federazione sindacale che tutela i lavoratori dei settori agricolo, alimentare e ambientale per il territorio emiliano, spiega che “per ridurre le distanze tra i vari siti, nelle realtà sprovviste della mensa, dal 1 gennaio 2027 verranno alzati i ticket restaurant da 5,29 a 5,79; dal 1 gennaio 2028 a 6 euro e dal 1 gennaio 2029 a 7 euro. Verranno corrisposti in tutti i siti i seguenti aumenti sul premio aziendale per obbiettivi: + 140 euro nel 2028 e + 150 euro nel 2029. 290 euro a regime.”


Le condizioni verranno spiegate e sottoposte a validazione con tutti i lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno nei prossimi 20 e 22 ottobre.


“Solo dopo un ampio e faticoso confronto si è raggiunta un’intesa equilibrata tra i vari siti del gruppo – conclude Bonfanti –  Ringraziamo i coordinatori nazionali Gianni Alviti e Paolo Tosti per la gestione della trattativa e la Rsu Fai Cisl di Collecchio con Fausto, Francesco, Paola e Michele per il sostegno e il loro prezioso contributo.”

FAI CISL - Contratto Parmalat 05102026

Seta, premio al riparo dalle nuove multe per gli autisti Fit Cisl

Seta, premio al riparo dalle nuove
multe aziendali per gli autisti Fit Cisl

_Fit Cisl Seta 05102026
Conciliazione esclude gli iscritti dalle penalizzazioni legate ai sinistri. Buono: “Un risultato che protegge la busta paga”.

 

Per gli autisti Seta iscritti alla Fit Cisl il primo sinistro non farà scattare il taglio del 40% del premio di risultato.

 

È l’effetto della conciliazione raggiunta davanti al giudice del lavoro, che chiude la vertenza sulla revisione dei criteri di calcolo del premio e conferma, per gli iscritti al sindacato del trasporto e logistica della Cisl, le tutele dell’accordo 2024-2026.

L’intesa sottoscritta il 16 aprile 2026 da Seta con le altre organizzazioni sindacali non sarà quindi applicata agli autisti rappresentati dalla Fit Cisl. Una differenza che incide su un premio annuo del valore medio di circa 900 euro.

“È un risultato tangibile, che entra direttamente nella busta paga dei lavoratori”, commenta Salvatore Buono, Fit Cisl Piacenza. Il punto, sottolinea il sindacato, riguarda il peso economico dei sinistri sul salario degli autisti e le modalità con cui vengono modificate le regole concordate.

DUE SISTEMI A CONFRONTO

Il meccanismo introdotto ad aprile elimina le franchigie e prevede una riduzione del premio del 40% già al primo sinistro, indipendentemente dall’entità del danno. La penalizzazione può successivamente raggiungere il 60%.


Per gli iscritti Fit Cisl resta invece la disciplina precedente. Nessuna decurtazione entro il limite di due incidenti annui e di 2.500 euro complessivi di danni. Se viene superata anche una sola delle due soglie, il taglio si ferma al 20%.

Su un premio di 900 euro, a titolo di esempio, una riduzione del 40% vale 360 euro, mentre il 60% corrisponde a 540 euro. Con le regole mantenute per gli iscritti Fit Cisl, la decurtazione massima legata a questo parametro è di 180 euro.

L’ESITO DELLA VERTENZA

La chiusura del procedimento non equivale a una condanna dell’azienda. È lo stesso Buono a precisarlo: “La conciliazione non è una sentenza di condanna di Seta e non contiene un accertamento giudiziale di condotta antisindacale”.


Il risultato dell’accordo riguarda la disciplina del premio: per gli iscritti Fit Cisl non trovano applicazione le condizioni peggiorative contestate dal sindacato, che non aveva sottoscritto l’intesa di aprile.

COME SI È ARRIVATI ALLA CONCILIAZIONE

La vicenda nasce dall’accordo sul premio di risultato 2024-2026, firmato nel marzo 2024 anche dalla Fit Cisl. Il testo prevedeva franchigie sui sinistri e stabiliva che eventuali modifiche dovessero essere oggetto di un nuovo confronto. In assenza di un’intesa, sarebbero rimaste valide le condizioni originarie.

Nel 2026 Seta ha proposto di eliminare quelle franchigie. La Fit Cisl non ha aderito alla modifica e ha chiesto una consultazione degli autisti, direttamente interessati dalle nuove penalizzazioni.

Secondo la ricostruzione del sindacato, l’azienda ha contestato l’iniziativa e ostacolato lo svolgimento del voto. Seta ha poi sottoscritto l’accordo con le altre organizzazioni sindacali, consentendo successivamente un referendum confermativo.

Il 21 aprile quasi 500 autisti dei tre bacini serviti da Seta, compreso quello di Piacenza, hanno partecipato alla consultazione promossa dalla Fit Cisl, respingendo nettamente la nuova disciplina.

Il sindacato ha quindi avviato il procedimento ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, chiuso con la conciliazione.


Per Buono, l’esito richiama anche la necessità di un confronto sulle decisioni che incidono sulle retribuzioni: “Le regole che incidono sul salario vanno negoziate, non imposte. Continueremo a difendere con fermezza i nostri iscritti e i lavoratori che scelgono di affidarsi a un sindacato libero e responsabile. Niente tassa per la stanchezza per i nostri iscritti. Giustizia e fatta!”