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Montagna 2000.  Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

Montagna 2000.
Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

A Borgo Val di Taro,  Montagna 2000 S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL hanno sottoscritto il primo accordo aziendale sul Premio di Risultato, segnando un importante passo avanti nelle relazioni industriali e nella valorizzazione del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

 

L’intesa introduce uno strumento finalizzato a riconoscere e premiare il raggiungimento di obiettivi condivisi, collegati alle performance aziendali, alla qualità dei servizi erogati e al miglioramento continuo dell’organizzazione.

La sottoscrizione dell’accordo rappresenta il risultato di un confronto costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali, improntato alla responsabilità, alla partecipazione e alla volontà comune di rafforzare il legame tra risultati aziendali e valorizzazione delle persone.

“Questo accordo costituisce un traguardo significativo per Montagna 2000 e per tutti i dipendenti”, dichiarano congiuntamente le parti firmatarie. “L’introduzione del Premio di Risultato conferma l’importanza del dialogo sociale e della condivisione degli obiettivi, contribuendo a sostenere la crescita dell’azienda e la qualità dei servizi resi al territorio.”

L’accordo si inserisce nel percorso di sviluppo e consolidamento di Montagna 2000, con l’obiettivo di promuovere efficienza, innovazione e partecipazione, riconoscendo concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale.

Montagna 2000 S.p.A. è una società pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nelle valli del Taro e del Ceno, in provincia di Parma.

 

 

Legenda foto: da sinistra, Paolo Chiacchio- Segreteria Regionale Filctem Cgil, Ferrando Simona-Direttore Generale Montagna 2000 e Raffaella Amadasi- Segreteria Provinciale Femca Cisl

FIT CISL, firmato accordo con LHS Piacenza per i lavoratori del magazzino Guess

FIT CISL, firmato accordo con LHS Piacenza
per i lavoratori del magazzino Guess

FIT CISL, accordo con LHS Piacenza - 26052026

La FIT CISL ha già firmato il 19 maggio l’accordo sul premio di risultato per i lavoratori del magazzino Guess. Il welfare convertibile con maggiorazione e altri contenuti sostanziali che quell’accordo porta con sé, perché fortemente voluti dall’organizzazione sindacale di via Pietro Cella, meritano di essere conosciuti nel dettaglio.

Il valore reale: fino a 2.700 euro, non solo 1.900

Il dato circolato sui media piacentini in questi giorni fa riferimento a un valore “che può arrivare e superare i 1.900 euro annui”. Una cifra corretta, ma incompleta. L’accordo sottoscritto dalla CISL articola il premio su due componenti distinte e cumulabili. Il primo è l’indice di produttività, calcolato sul rapporto tra ore lavorate e ore obiettivo. Al raggiungimento di soglie comprese tra il 101% e il 105%, il valore annuo oscilla tra 600 e 1.500 euro, erogati trimestralmente. Il secondo è l’indice di presenza, che tiene conto del rapporto tra giorni di assenza e giorni lavorabili. Con zero assenze nel mese il lavoratore matura 100 euro mensili, per un totale annuo di 1.200 euro. Sommando i valori massimi di entrambi i parametri, il premio complessivo può raggiungere i 2.700 euro lordi all’anno.

Il welfare aziendale: una clausola dimenticata

Tra le previsioni dell’accordo che non hanno trovato spazio c’è la possibilità, per ogni lavoratore, di convertire il premio di risultato in prestazioni di welfare aziendale. Chi sceglie la conversione totale riceve un incremento del 15% sul valore maturato. Chi opta per una conversione parziale beneficia di una maggiorazione dell’8%. Si tratta di uno strumento che la CISL ha fortemente voluto, coerente con la propria visione della contrattazione di prossimità come leva non solo economica ma anche di qualità della vita. Educazione, assistenza ai familiari anziani, trasporto collettivo e servizi sociali sono tra le voci che la piattaforma aziendale mette a disposizione.

Le assenze che non penalizzano: una tutela in più

Un altro elemento di rilievo, passato sotto silenzio, riguarda la definizione dell’indice di presenza. L’accordo elenca puntualmente le tipologie di assenza che non incidono negativamente sul premio: congedo matrimoniale, congedo obbligatorio di paternità, ferie, permessi retribuiti, ROL, visite mediche, allattamento, assemblee retribuite, donazione sangue, malattia ospedaliera, permessi legge 104, permessi sindacali, permesso elettorale, permesso lutto, infortuni riconosciuti INAIL e malattia del bambino fino a cinque giorni al mese. Una lista che riflette un’attenzione alla vita reale delle persone e che tutela chi esercita diritti garantiti dalla legge o dal contratto, senza vedersi penalizzare in busta paga.

Trasparenza e partecipazione: gli incontri mensili con le RSA

L’accordo prevede infine che le RSA designate ricevano comunicazioni informative mensili sull’andamento progressivo della produttività, con incontri calendarizzati entro il 15 di ogni mese. Non è una clausola di stile. È un meccanismo di partecipazione che tiene i rappresentanti dei lavoratori dentro il processo, informati in tempo reale e in grado di segnalare anomalie e discrepanze. Uno sviluppo partecipato che non si esaurisce nella firma di un documento, ma prosegue nel tempo.

“Abbiamo scelto di firmare il 19 maggio perché i lavoratori non potevano aspettare”, spiega Salvatore Buono della FIT CISL, che ha condotto la trattativa per la CISL insieme alle RSA aziendali. “Quello che abbiamo costruito è un accordo che vale anche nella vita quotidiana, non solo sulla busta paga. Il welfare convertibile, le tutele sulle assenze e il monitoraggio mensile sono tutte cose che fanno la differenza per chi lavora ogni giorno in quel magazzino”.

L’intesa avrà validità fino al 30 giugno 2028, con possibilità di rinnovo tacito. I ticket restaurant, attualmente a 8 euro, saliranno a 9 euro da ottobre 2026 e a 10 euro da luglio 2027, alle stesse condizioni già concordate in precedenza.

Il polo logistico piacentino si conferma uno dei terreni più vivi della contrattazione di secondo livello in Emilia-Romagna. Anche questo nuovo accordo potrà ispirare ulteriori intese basate sul riformismo e sul dialogo sindacale.

FIT CISL, SETA: il 96% dei lavoratori boccia i tagli al premio di risultato

FIT CISL, SETA: il 96% dei lavoratori
boccia i tagli al premio di risultato

Fit Cisl, Seta

SETA S.P.A., I LAVORATORI BOCCIANO I TAGLI AL PREMIO DI RISULTATO: 96% DI “NO” ALLA CONSULTAZIONE FIT-CISL.


IL SINDACATO DIFFIDA L’AZIENDA PER CONDOTTA ANTISINDACALE: “DUE PESI E DUE MISURE SUI REFERENDUM ED ESCLUSIONE DAI TAVOLI”.

 

La voce dei lavoratori di Seta S.p.A. è arrivata forte e chiara, smentendo le manovre aziendali e le firme delle altre sigle sindacali. Alla consultazione promossa il 21 aprile dalla FIT-CISL Emilia Romagna per sondare l’opinione degli autisti sulle modifiche peggiorative al Premio di Risultato (PdR), hanno partecipato quasi 400 lavoratori.


Il risultato non lascia spazio a interpretazioni:
Il 96% dei votanti ha espresso preferenza per il NO.
Solo il 4% ha votato SI.


Le lavoratrici e i lavoratori confermano così la linea della FIT-CISL: la maggioranza degli autisti rifiuta categoricamente l’eliminazione delle franchigie e i tagli al salario legati ai sinistri.

L’attacco ai diritti democratici e la diffida legale

A fronte di questa massiccia mobilitazione democratica, la direzione di Seta S.p.A. sta mettendo in atto comportamenti gravissimi e discriminatori. Dopo aver negato alla FIT CISL le liste dei lavoratori e gli spazi per lo svolgimento di un referendum ufficiale trincerandosi dietro cavilli normativi, la Società ha convocato un incontro segreto il 16 aprile con le altre Organizzazioni Sindacali.


Da questo tavolo la FIT CISL è stata “scientemente” esclusa, senza alcuna convocazione né informativa. In tale sede è stato sottoscritto un verbale che le altre oo.ss vorrebbero ora sottoporre a una ratifica referendaria.


Si tratta di un palese paradosso giuridico e di un inaccettabile “due pesi e due misure”: l’Azienda blocca le consultazioni di chi si oppone ai tagli, ma agevola referendum su accordi peraltro già chiusi dalle altre sigle (quando per legge un referendum confermativo dovrebbe avvenire solo su ipotesi di accordo).


Per questi motivi, la Segreteria Regionale FIT CISL ha formalmente notificato a Seta S.p.A. una diffida legale per condotta antisindacale (ex Art. 28 Legge 300/1970). L’azienda è intimata a interrompere immediatamente la condotta discriminatoria e a convocare il sindacato entro 3 giorni. In caso contrario, la FIT CISL procederà nelle aule di tribunale.

“Ringraziamo i lavoratori per il coraggio e la massiccia partecipazione, dichiara Salvatore Buono, Segretario FIT CISL Piacenza, continueremo con senso di responsabilità le nostre azioni: non permetteremo che le regole democratiche vengano piegate per mettere le mani nelle tasche degli autisti”.