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Iran: anche la Cisl Parma Piacenza in piazza a Roma «per i diritti e la libertà»

Iran: anche la Cisl Parma Piacenza in piazza a Roma
«per i diritti e la libertà»

Iran Manifestazione Cisl

Anche la CISL Parma Piacenza presente a Roma alla manifestazione davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, per unire la propria voce al coro di protesta contro la brutale repressione in atto nel Paese mediorientale. La delegazione territoriale ha risposto all’appello nazionale della confederazione, partecipando attivamente al sit-in e alla successiva fiaccolata. L’obiettivo della mobilitazione, come sottolineato dalla Segretaria nazionale Daniela Fumarola, è ribadire la ferma condanna verso le esecuzioni capitali, gli arresti arbitrari e le violenze che il regime sta perpetrando contro giovani, donne e manifestanti pacifici. 

“Non potevamo restare indifferenti di fronte al grido di dolore che arriva dall’Iran” – afferma Michele Vaghini Segretario Generale territoriale – presente al presidio. “Essere qui oggi, insieme ad altri colleghi da tutta Italia, è un atto doveroso per testimoniare la vicinanza alle donne e agli uomini iraniani che, al grido di ‘Donna, Vita, Libertà’, stanno invocando una svolta democratica a costo della loro stessa vita. Il sindacato non è solo difesa del lavoro ma presidio di libertà e diritti umani ovunque questi vengano calpestati”.

La CISL si unisce alla ferma richiesta di cessare immediatamente le condanne a morte e di aprire un varco per il dialogo e il rispetto dei diritti fondamentali, confermando l’impegno del sindacato a mantenere alta l’attenzione mediatica e istituzionale sulla crisi iraniana.

 
“La situazione dei diritti umani e civili in Iran è oggi estremamente grave e complessa e richiede risposte coordinate su più livelli, sia all’interno del Paese che a livello internazionale. Confidiamo – conclude Vaghini – che venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione che coinvolga la comunità internazionale. Per questo motivo, vanno sostenute le missioni internazionali indipendenti che raccolgono prove di abusi, torture, sparizioni forzate, processi ingiusti e le preservino per futuri procedimenti legali. Sarà poi importante la divulgazione continua di testimonianze, video, foto e dati, per incoraggiare la società civile globale, fornendo basi solide per l’azione diplomatico-giuridica. Molti gruppi civili sono al centro delle richieste di cambiamento. Supportare queste forze con risorse, visibilità internazionale e protezione, può sostenere una trasformazione interna profonda e sostenibile. Siamo consapevoli che non esiste una soluzione rapida o semplice, perché il problema è radicato in un sistema autoritario che usa la repressione per mantenere il controllo. Proprio per questo, crediamo che una risposta efficace debba combinare pressione internazionale, documentazione costante dei crimini, giustizia transnazionale, sostegno alle voci interne di cambiamento e protezione attiva dei diritti fondamentali”.

 

Cisl Parma Piacenza a Roma - Manifestazione Cisl

Il 23 gennaio presidio Cisl per la libertà del popolo iraniano

Il 23 gennaio presidio Cisl
per la libertà del popolo iraniano

Presidio Cisl Iran

La CISL scende in presidio per la libertà del popolo iraniano.

 Il prossimo 23 gennaio il Consiglio generale della Confederazione, massimo organismo deliberante, sarà davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran per esprimere pieno sostegno alla lotta dei giovani, delle donne, delle famiglie e dei lavoratori iraniani che in questi giorni manifestano chiedendo la fine del regime teocratico e un futuro fondato su libertà, diritti e democrazia.

Al presidio parteciperà anche la CISL Parma Piacenza con una propria rappresentanza, rinnovando l’impegno per i diritti umani e la libertà dei popoli.

“L’appello che il nostro sindacato rivolge alle istituzioni nazionali e a quelle europee – dichiara la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola – è di sostenere la lotta di chi, al costo della propria vita, invoca una svolta democratica. Donne, uomini, tantissimi studenti, a cui il mondo libero e il sindacato internazionale devono rispondere mobilitandosi. Bisogna esercitare ogni pressione perché finisca il massacro di questi giorni e venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione non violenta e il coinvolgimento della comunità internazionale”.

Il sit-in prenderà il via alle ore 15.30 e si concluderà in serata con una fiaccolata in memoria di tutte le vittime della repressione messa in atto dai Pasdaran contro i manifestanti.