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FIT CISL avverte SETA: il 21 aprile va garantito ai lavoratori il diritto di esprimersi.

Seta Fit Cisl

FIT CISL avverte SETA: il 21 aprile va garantito
ai lavoratori il diritto di esprimersi

Seta Fit Cisl

Il sindacato del trasporto e della logistica contesta le nuove penalizzazioni per i sinistri stradali introdotte nel Premio di Risultato. Dopo il no dell’azienda al referendum consultivo, scatta la diffida legale: “È diritto inalienabile dei lavoratori esprimersi su accordi che impattano sulla loro vita e dignità”

In SETA l’azienda di trasporto pubblico locale, le belle parole sul dialogo sociale sembrano aver lasciato il posto a un muro contro muro che preoccupa i lavoratori . Al centro della disputa c’è la modifica unilaterale dell’articolo 6 dell’accordo sul Premio di Risultato (PDR) 2024-2026, che introduce un sistema di decurtazioni economiche per gli autisti coinvolti in sinistri stradali, giudicato dalla FIT CISL punitivo e scollegato dalla realtà operativa.

Le ragioni della protesta

FIT CISL Emilia Romagna, supportata dallo studio legale dell’avvocato Giuseppe Fortino, ha inviato una formale diffida alla società. Il sindacato contesta la legittimità della modifica siglata il 12 febbraio scorso, ravvisando una violazione del C.C.N.L. di categoria che prevede una validità triennale per gli accordi di secondo livello. Ma la questione non è solo formale: è una questione di Responsabilità Sociale”, valore cardine della linea tracciata dalla Segretaria Nazionale CISL Daniela Fumarola. Gli autisti, infatti, operano in contesti di crescente stress e turni gravosi; l’introduzione di penalizzazioni già al primo sinistro viene percepita come un attacco alla dignità di chi garantisce ogni giorno la mobilità dei cittadini piacentini.

Il referendum negato

La scintilla che ha fatto divampare l’incendio è stata l’opposizione di SETA alla consultazione referendaria indetta dal sindacato per il prossimo 21 aprile. L’azienda ha tentato di delegittimare l’iniziativa, confondendo, secondo la FIT CISL, la validità formale dell’accordo con il diritto democratico dei lavoratori di esprimere un giudizio consultivo. In una nota, la Segreteria Regionale Fit Cisl ha respinto le posizioni di SETA, ribadendo che la consultazione non ha finalità sospensive, ma punta a dare voce a chi subisce le conseguenze dirette di queste scelte.

In questo scenario, la posizione della FIT CISL a Piacenza è netta. Salvatore Buono, Segretario della categoria sul territorio piacentino, ha lanciato un monito contro quello che definisce un tentativo di silenziare il dissenso interno:
“In SETA si teme il giudizio degli autisti e si prova a screditare la loro voce. Il verbale di modifica del PDR può essere anche formalmente efficace, ma i lavoratori hanno il diritto di essere ascoltati su una modifica che li colpisce direttamente e pesantemente; nessuno dovrebbe impedire un referendum consultivo perché teme il verdetto delle urne. SETA confonde la validità formale del verbale con il diritto dei lavoratori a esprimere un giudizio. Pertanto il 21 aprile noi saremo presenti e disponibili per far emergere l’opinione dei lavoratori, iscritti e simpatizzanti, in merito a questa tematica. “Non permetteremo a nessuno di mettere il bavaglio alla voce dei lavoratori iscritti e simpatizzanti!”

La FIT CISL ha già annunciato che, qualora l’azienda dovesse ostinarsi ad ostacolare lo svolgimento dell’attività sindacale o negare l’uso dei locali il 21 aprile, è pronta a ricorrere all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori per condotta antisindacale. L’auspicio è che SETA torni sui propri passi, riconoscendo che la qualità del servizio del trasporto pubblico solido si costruisce con le multe, ma con il coinvolgimento attivo e il rispetto di chi, ogni giorno, sta “al volante” e passa la sua vita lavorativa su strade sempre più caotiche.

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