“Imparare a riconoscere per imparare a difendersi”. È stato questo il messaggio centrale dell’importante incontro pubblico “Truffe e Raggiri a danno dei consumatori”, tenutosi nei giorni scorsi presso la Sala Ex-Scuderie della Rocca di San Secondo.
L’iniziativa, voluta da Adiconsum Parma Piacenza, Anteas e Fnp Cisl, ha visto la partecipazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, per un’azione congiunta di informazione e prevenzione rivolta a tutta la cittadinanza, con un occhio di riguardo per le persone anziane e più vulnerabili.
Ad aprire i lavori e sottolineare l’impegno delle associazioni sul territorio sono stati i rappresentanti degli enti promotori.
Per Adiconsum è intervenuta Gianna Cassani, che ha illustrato la missione dell’associazione a tutela dei consumatori.
Federico Ghillani per la FNP (Federazione Nazionale Pensionati) Cisl, ha portato la voce dei pensionati.
E’ intervenuta anche la Sindaca di San Secondo, Giulia Zucchi, ribedendo l’impegno dell’amministrazione comunale a sostenere ogni iniziativa capace di informare la cittadinanza al fine di prevenire le truffe che quotidianamente vengono messe in atto.
Il cuore dell’incontro è stato l’intervento formativo del capitano Andrea Nadal, comandante della Compagnia di Fidenza dei Carabineiri, che ha fornito ai presenti una panoramica chiara e dettagliata delle truffe più comuni.
Si è parlato di tutto: dai finti operatori di luce, gas o acqua che chiedono di entrare in casa, alle telefonate di sedicenti avvocati o finti parenti che reclamano denaro per un incidente, fino alle più recenti e insidiose truffe online e via SMS.
Con un linguaggio diretto e ricco di esempi concreti, ha fornito consigli pratici, primo fra tutti quello di non cedere mai alla fretta o alla pressione psicologica usata dai truffatori.
«La regola fondamentale – ha detto – è una sola: nel dubbio, non aprite la porta, non fornite dati personali e chiamate immediatamente il 112. Una nostra pattuglia è sempre pronta a intervenire per verificare». L’incontro si è concluso con un applauso da parte del pubblico, che ha avuto anche modo di porre domande e chiarire dubbi.
Un’iniziativa di successo che rafforza il legame tra istituzioni, associazioni e cittadini, promuovendo quella “vera cultura della legalità” indispensabile per costruire una comunità più sicura e consapevole.