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Filca Cisl, RDB: sottoscritto il primo accordo integrativo della gestione giudiziale

Filca Cisl, RDB: sottoscritto il primo accordo
integrativo della gestione giudiziale

Filca Cisl - RDB Alseno 08102026

FILCA CISL Parma Piacenza: «Un risultato importante per i 45 lavoratori dello stabilimento piacentino. Il rilancio industriale deve procedere insieme alla valorizzazione del lavoro e al miglioramento delle condizioni di sicurezza».

Un premio di risultato fino a 1.000 euro lordi annui, nuove misure per rafforzare la salute e la sicurezza e impegni sul miglioramento dell’organizzazione del lavoro. Sono questi i principali contenuti del primo accordo integrativo aziendale del Gruppo RDB Ita S.p.A. e Italprefabbricati dall’avvio della gestione giudiziale, che interessa anche lo stabilimento di Alseno, nel Piacentino, dove sono occupati 45 lavoratori.

L’intesa, sottoscritta prima dell’estate e approvata dai lavoratori di tutti i siti produttivi del gruppo, conclude un percorso di confronto avviato nel 2021. Un passaggio significativo che accompagna le prospettive di rilancio industriale con il riconoscimento del contributo dei dipendenti, il sostegno al potere d’acquisto e una maggiore attenzione alla prevenzione.

Per Roberto Varani, segretario FILCA CISL Parma Piacenza, l’accordo rappresenta un risultato concreto per i lavoratori dello stabilimento piacentino.

«Dopo anni complessi, questa intesa costituisce un passo avanti importante. Il futuro industriale del gruppo deve essere costruito valorizzando le professionalità, tutelando l’occupazione e garantendo condizioni di lavoro sempre più sicure. La contrattazione aziendale è uno strumento fondamentale per raggiungere questi obiettivi».

Premio di risultato fino a 1.000 euro

Sul piano economico, l’accordo introduce un premio di risultato dal valore teorico massimo di 1.000 euro lordi annui per lavoratore, collegato a quattro indicatori:

  • Produttività: 45%

  • Presenza: 25%

  • Qualità: 14%

  • Sicurezza: 16%

Il nuovo premio riconosce il contributo dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione, importante anche per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.

Più attenzione alla salute e alla sicurezza

Tra gli aspetti qualificanti dell’intesa figura l’istituzione di un Coordinamento di Gruppo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con incontri annuali in modalità telematica che coinvolgeranno RLS, responsabili del servizio di prevenzione e protezione, direzione aziendale e rappresentanze sindacali.

L’obiettivo è rafforzare il confronto sulle condizioni di lavoro, individuare eventuali criticità e condividere interventi di prevenzione e miglioramento della sicurezza in tutti gli stabilimenti, compreso quello di Alseno.

«La sicurezza deve essere parte integrante di ogni progetto di sviluppo industriale. Avere una sede stabile di confronto significa poter affrontare le problematiche in modo strutturato, coinvolgendo direttamente chi conosce le condizioni operative degli stabilimenti», sottolinea Varani.

Organizzazione del lavoro, investimenti e formazione

L’accordo individua inoltre obiettivi di miglioramento dei processi produttivi e della qualità, internalizzazione delle principali attività operative, investimenti per la modernizzazione e la sicurezza degli impianti e rafforzamento della formazione continua.

Per FILCA CISL Parma Piacenza, si tratta di impegni che dovranno accompagnare il percorso di rilancio del gruppo, con ricadute positive sull’organizzazione del lavoro e sulla valorizzazione delle competenze.

«L’accordo rappresenta un punto di partenza. Sarà importante verificare che gli impegni assunti trovino concreta applicazione e che il rilancio aziendale produca benefici anche per chi lavora. Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione dello stabilimento di Alseno, mettendo al centro occupazione, sicurezza e qualità del lavoro», conclude Varani.

FILCA CISL Parma Piacenza ribadisce così il proprio impegno a sostenere, attraverso la contrattazione e il confronto con l’azienda, un percorso di sviluppo industriale che riconosca il valore delle persone e garantisca tutele concrete ai lavoratori.

Fisascat Cisl, Furti e rapine nei negozi di Piacenza: “La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità”

Fisascat Cisl, Furti e rapine nei negozi di Piacenza:
"La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità"

Fisascat Cisl - Furti e rapine sicurezza 08102026

Le organizzazioni sindacali chiedono interventi concreti per rafforzare la prevenzione e la sicurezza negli esercizi commerciali e l’apertura di un confronto con istituzioni, aziende e associazioni di categoria.

I recenti episodi di furti e rapine che hanno interessato diversi esercizi commerciali di Piacenza riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza di chi lavora nel commercio e nei servizi. Una situazione che preoccupa FISASCAT CISL e UILTuCS, che chiedono risposte tempestive e interventi concreti da parte delle istituzioni e delle aziende.

«Non si tratta soltanto di danni economici alle attività commerciali. Dietro ogni bancone e ogni cassa ci sono lavoratrici e lavoratori che devono poter svolgere il proprio lavoro senza il timore di subire minacce o aggressioni. La loro incolumità deve essere tutelata», sottolineano le organizzazioni sindacali.

La preoccupazione riguarda soprattutto la diffusione di episodi che possono coinvolgere attività molto diverse tra loro, dai supermercati alle farmacie, fino alle sale giochi e ad altri esercizi aperti al pubblico.

«Fortunatamente, negli episodi più recenti non si sono registrate violenze fisiche ai danni del personale, ma questo non può farci abbassare la guardia. Non è accettabile che una lavoratrice o un lavoratore debba iniziare il proprio turno con la paura di trovarsi di fronte a una rapina o a una minaccia. La sicurezza non può dipendere dalla fortuna».

Per FISASCAT CISL e UILTuCS è necessario intervenire prima che si verifichino conseguenze più gravi. Da qui la richiesta rivolta al sindaco, al prefetto di Piacenza e alle aziende della grande distribuzione, affinché ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, contribuisca a rafforzare le misure di prevenzione, vigilanza e controllo, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate dagli episodi.

«Non possiamo lasciare che siano le lavoratrici e i lavoratori a gestire da soli situazioni di pericolo, affrontandone anche le conseguenze psicologiche. La sicurezza deve essere garantita attraverso strumenti adeguati, organizzazione e un impegno condiviso tra tutti i soggetti coinvolti».

Le due organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto con istituzioni, associazioni di categoria e parti sociali, per analizzare la situazione e individuare soluzioni efficaci a tutela del personale e delle attività commerciali.

«Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono temi sui quali l’unità sindacale è fondamentale. Per questo riteniamo necessario costruire un percorso comune, capace di tradurre le preoccupazioni in interventi concreti».

«Quanto accaduto nelle ultime settimane deve rappresentare un segnale d’allarme. Non possiamo aspettare che si verifichino episodi ancora più gravi per intervenire. Proteggere chi lavora negli esercizi commerciali significa contribuire alla sicurezza dell’intera comunità».