FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL tornano a chiedere che la sicurezza diventi una priorità.
“Apprendiamo con grande rammarico dell’ennesimo infortunio mortale avvenuto stamattina in una cava nella nostra provincia, a Polesine. Come organizzazioni unitarie di categoria esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia del lavoratore e vicinanza ai colleghi dello stesso.
Saranno le autorità competenti ad effettuare le dovute verifiche sull’accaduto, purtroppo ci troviamo ancora una volta a dover richiamare l’attenzione su una terribile dinamica. Il settore delle cave, come quello dell’edilizia, è un ambito lavorativo in cui il rischio di infortuni è tre i più elevati per le criticità intrinseche al tipo di attività, ciò non giustifica che, in un’epoca in cui i supporti tecnologici sono sempre più avanzati, il numero degli infortuni non diminuisca. I dati statistici ci dimostrano che non si fa abbastanza affinché eventi tragici come quello di oggi avvengano.
Ribadiamo ancora una volta che si rendono doverosi e inevitabili interventi anche legislativi per rendere la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro materia realmente efficace. É prioritario impedire che una lavoratrice o un lavoratore escano al mattino per guadagnarsi di che vivere per non rientrare più a casa alla sera”.
Le segreterie provinciali di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL