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Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria: Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

Fnp Cisl Parma Piacenza, cambio in segreteria:
Antonio Colosimo eletto nuovo segretario

FNP Cisl - Cambio Segreteria (1)

Avvicendamento nella categoria delle pensionate e dei pensionati delle province di Parma e Piacenza. Il Consiglio Generale della federazione FNP, svoltosi il 15 settembre a Piacenza presso la Coop Il Germoglio, ha segnato il passaggio tra Aldo Baldini, cui i delegati e le segreterie FNP e CISL hanno rivolto il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni, e Antonio Colosimo, che attualmente presiede l’associazione dei consumatori Adiconsum territoriale. 

Ai lavori, presieduti dal segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini, erano presenti anche la segreteria CISL territoriale, con Angela Calò ed Elisabetta Oppici, e la segretaria generale FNP regionale, Gina Risi. Hanno portato i loro saluti Mario Spezia e Mariano Cobianchi, presidente della coop sociale Il Germoglio.Aldo Baldini conclude la propria funzione di segretario generale aggiunto avendo raggiunto il limite anagrafico fissato dallo statuto per l’incarico.

 

“Lascia una FNP forte e in salute in termini di iscritti.– scrive il sindacato – Con l’ingresso di Colosimo si apre una nuova fase nell’attività della struttura sindacale. Il cambiamento  si colloca in un quadro di rivendicazioni che investono direttamente la vita quotidiana dei pensionati. La FNP CISL ribadisce la richiesta di pensioni più adeguate ed eque, del rafforzamento delle politiche per la non autosufficienza e di una sanità pubblica di qualità. Tra le priorità figurano la riduzione dei tempi delle liste d’attesa e la revisione delle soglie e dei meccanismi dei ticket sanitari, per rendere più equo l’accesso alle cure. Alla tutela economica si affianca quella sociale: investire nella medicina territoriale e nella prevenzione, rafforzare i servizi di prossimità e sostenere i familiari che assistono persone non autosufficienti. A Piacenza e a Parma servono servizi coordinati, attenzione alle fragilità e valorizzazione della partecipazione degli anziani alla vita delle comunità. Particolare rilievo assume la condizione delle donne anziane, talvolta più esposte a vulnerabilità economica e sociale. È su questi temi che si misurerà anche il lavoro della segreteria FNP di Parma Piacenza dopo l’avvicendamento: portare nel confronto con le istituzioni i bisogni dei pensionati e contribuire a trasformare le rivendicazioni in risposte accessibili sul territorio attraverso il grande lavoro svolto nella contrattazione sociale”. 

In questo contesto, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni rappresenta una priorità per la FNP CISL: “Tutelare i trattamenti pensionistici per le fasce di reddito medio-basse dall’impatto dell’inflazione è necessario, particolarmente alla luce delle ultime notizie in ambito economico. Da qui l’impegno del sindacato nel richiedere un’importante riduzione del carico fiscale sulle pensioni, oggi tra i più alti d’Europa, e l’ampliamento della quattordicesima per i redditi più bassi, affinché l’assegno mensile garantisca una vita autonoma e dignitosa. Oltre che una detassazione maggiore per i farmaci necessari per gli over 70 della popolazione e alla  detassazione della tredicesima e quattordicesima, per chi la percepisce”. 

CAU Parma, l’allarme Cisl FP: 9 pazienti su 10 se ne vanno senza essere visitati e chi resta attende anche 28 ore

CAU Parma, l’allarme Cisl FP: 9 pazienti su 10 se ne vanno senza essere
visitati e chi resta attende anche 28 ore

Cisl FP - Allarme CAU Parma

Arrivano segnalazioni molto allarmanti in merito alla gestione del CAU di Parma: nove pazienti su dieci con codice verde abbandonerebbero la struttura senza essere visitati e per i codici bianchi viene segnalata un’attesa che arriverebbe anche a 28 ore.

“Se questi dati saranno confermati, non siamo di fronte a una semplice criticità organizzativa, siamo di fronte a una situazione che merita risposte immediate e precise da parte della direzione aziendale.”

 A lanciare l’allarme è Giovanni Oliva, Segretario Generale della CISL FP Parma Piacenza.

 

“Ci stanno arrivando segnalazioni gravissime. Stiamo parlando di circa il 90% dei pazienti con codice verde che, dopo 10-12 ore di attesa, decide di andarsene senza essere visitato.  E il quadro, secondo quanto segnalato al sindacato, sarebbe ancora più preoccupante per i codici bianchi. “Ci viene riferito che alcuni codici bianchi non vengono nemmeno visitati e che, nei casi in cui la visita avviene, l’attesa può arrivare a 28 ore. È un tempo che non può essere considerato normale per un servizio che dovrebbe garantire una risposta sanitaria appropriata e tempestiva” dice Oliva.

 

“VOGLIAMO SAPERE COSA STA SUCCEDENDO”.

La domanda è semplice: come è possibile che un cittadino possa arrivare ad aspettare 10, 12 o addirittura 28 ore per ricevere una prestazione sanitaria?

 

“Se un paziente arriva in una struttura sanitaria e dopo ore di attesa decide di andarsene, il problema non è del paziente. Il problema è del sistema che deve interrogarsi sul perché quel cittadino non sia stato messo nelle condizioni di ricevere una risposta”, sottolinea Oliva. E continua “ siamo certi che la direzione aziendale sia al corrente di questa grave criticità, ma ad oggi non ha messo in campo nessun correttivo, la cittadinanza ha il diritto di avere risposte per questa inefficienza ad oggi sottaciuta”. 

 

“NON SI DEVONO SCARICARE LE INEFFICIENZE SUI LAVORATORI”


La CISL FP mette inoltre in guardia dal rischio di scaricare le inefficienze organizzative sugli operatori sanitari.


“Il problema non è certo creato da chi effettua il triage, che con competenza e professionalità valuta i pazienti in base agli elementi che al momento emergono, ma se nel frattempo, nelle ore infinite di attesa, il quadro clinico dovesse peggiorare, chi ne risponde legalmente?

“Gli operatori stanno facendo il loro lavoro in modo responsabile e non devono diventare il parafulmine di problemi organizzativi noti a tutti gli addetti ai lavori. Non accetteremo che le responsabilità vengano scaricate sui professionisti che ogni giorno lavorano in condizioni difficili per garantire assistenza ai cittadini”.


L’analisi è una sola e molto grave, i pazienti non vengono visitati e sfiniti abbandonano volontariamente la struttura sanitaria che dovrebbe garantire loro una risposta che potrebbe essere importante.

 

“CON LA SALUTE DEI CITTADINI NON SI SCHERZA”

 

“Con la salute dei cittadini non si scherza. Non possiamo accettare che una persona rinunci a farsi curare perché è costretta ad aspettare per ore. E non possiamo accettare che gli operatori siano lasciati soli a gestire una situazione che rischia di diventare insostenibile”.

“Chiediamo chiarezza. Chiediamo dati. Chiediamo responsabilità. E soprattutto chiediamo interventi immediati. Se il CAU di Parma è in difficoltà, chi lo gestisce deve dirlo chiaramente e deve spiegare ai cittadini e ai lavoratori come intende risolvere il problema. La CISL FP non resterà a guardare”, conclude Oliva.

 

La salute dei cittadini viene prima di tutto. E davanti a tempi di attesa di queste dimensioni, nessuno può permettersi di voltarsi dall’altra parte.

 

Grandinata del 28 agosto, le aziende della logistica rispondono all’appello della FIT-CISL con misure a sostegno dei lavoratori

Grandinata del 28 agosto, le aziende della logistica
rispondono all’appello della FIT-CISL con misure per i lavoratori

Fit Cisl - Grandinata 04092026

FIT-CISL Piacenza: “L’appello a collaborare sta producendo risultati. Ora l’obiettivo è estendere le tutele in modo omogeneo nei principali siti logistici colpiti e aprire una riflessione anche sulle soluzioni preventive per il futuro.”

 

Dalla flessibilità su ferie, permessi e turni agli anticipi economici, dalle convenzioni per la riparazione delle auto all’assistenza assicurativa direttamente nei siti produttivi.

L’appello lanciato dalla FIT-CISL di Piacenza dopo la violenta grandinata del 28 agosto ha trovato risposte da parte di numerose aziende della logistica presenti sul territorio, in particolare nell’area di Castel San Giovanni.

Sono i primi risultati di un’azione sindacale avviata immediatamente dopo l’evento meteorologico eccezionale, quando numerosi lavoratori, al termine del turno o durante la permanenza nei grandi insediamenti logistici, hanno trovato le proprie automobili pesantemente danneggiate.

Parabrezza e lunotti infranti, carrozzerie compromesse, mezzi temporaneamente inutilizzabili: per molte famiglie la grandinata ha significato non soltanto spese impreviste, ma anche difficoltà, nei giorni successivi, nel raggiungere il posto di lavoro e nel gestire gli impegni quotidiani.

Di fronte a questa situazione, la FIT-CISL Piacenza ha chiesto alle imprese di fare il possibile per dare il proprio contributo, individuando misure straordinarie capaci di alleggerire almeno in parte le conseguenze dell’emergenza.

Il quadro che emerge è già significativo, sebbene non ancora completo: confronti e valutazioni sono tuttora in corso in diverse realtà aziendali.

Amazon, dal confronto del 2 settembre misure concrete nel sito

Una delle risposte più rilevanti è quella scaturita dal confronto del 2 settembre con Amazon.

Nel corso dell’incontro con le RSA, al quale per la CISL ha partecipato Stefano Ponzini, l’azienda, rappresentata tra gli altri dal Senior Campus Business Partner Diego Rossi, ha illustrato un articolato pacchetto di misure destinate ai dipendenti che hanno subito danni.

Amazon ha comunicato l’attivazione di una convenzione con Esse2 Gomme di Castel San Giovanni. Per la riparazione e la sostituzione di specchietti, fari, stop e fanali è previsto uno sconto del 10 per cento, previa esibizione del badge aziendale.

Per i danni a parabrezza, lunotti e finestrini è stata invece prevista la possibilità di effettuare gli interventi attraverso un’officina mobile direttamente nel parcheggio del sito.

Il lavoratore con appuntamento confermato potrà lasciare la propria automobile nell’area appositamente delimitata e svolgere regolarmente il turno.

Non sarà necessaria la sua presenza durante l’intervento: il personale incaricato effettuerà gratuitamente una valutazione del veicolo e invierà successivamente il preventivo direttamente via e-mail.

Per organizzare gli interventi Amazon ha inoltre previsto un sondaggio Pulse rivolto alla popolazione del sito, finalizzato a raccogliere le adesioni e a conoscere targa, modello del mezzo danneggiato e contatto e-mail degli interessati.

Il confronto ha riguardato anche ferie e permessi.

L’azienda ha confermato che le richieste ricevute nei giorni immediatamente successivi all’evento erano già state approvate e ha manifestato la propria disponibilità a gestire con flessibilità le ulteriori richieste legate ai danni subiti dai veicoli durante la settimana dell’incontro e quella successiva.

Le rappresentanze sindacali hanno inoltre chiesto di valutare, quale ulteriore forma di sostegno, la possibilità di un anticipo della tredicesima o del TFR. Amazon ha preso atto della richiesta e si è riservata di fornire una risposta nel successivo incontro.

Sul tavolo è entrato anche il tema della prevenzione.

Dopo la pulizia dei parcheggi dai residui di vetro, le RSA hanno segnalato la presenza di piccoli detriti in alcune zone e l’azienda ha preso l’impegno di effettuare un ulteriore controllo.

È stata affrontata anche la possibilità di realizzare in futuro coperture dei parcheggi con tettoie e pannelli fotovoltaici.

Una soluzione che, secondo quanto emerso durante l’incontro, era già stata presa in considerazione in passato ma che, per diversi motivi, non era stato possibile realizzare. Le RSA hanno inoltre chiesto di valutare convenzioni di lungo periodo, andando oltre la sola risposta emergenziale.

FIEGE: anticipazioni economiche, flessibilità e specialisti automotive direttamente nel sito

Un’altra risposta particolarmente articolata è arrivata da FIEGE Logistics Italia, che ha comunicato di essersi attivata immediatamente dopo la grandinata per mettere in campo misure straordinarie a sostegno dei dipendenti.

Tra gli interventi indicati figurano anticipazioni straordinarie sulle competenze economiche, con l’obiettivo di agevolare la copertura tempestiva delle spese di riparazione, e una maggiore flessibilità nella gestione dei turni di lavoro, attraverso la concessione mirata di permessi orari e una maggiore elasticità organizzativa.

A queste misure FIEGE ha affiancato un servizio di consulenza e assistenza tecnica affidato a una società specializzata nel settore automotive.

Un perito incaricato sarà presente presso i siti aziendali per affiancare i dipendenti nelle diverse fasi della gestione del danno: dalla valutazione tecnica del veicolo e raccolta della documentazione, alla verifica delle coperture assicurative, fino all’individuazione della soluzione di riparazione ritenuta più conveniente ed efficace.

Per chi possiede una polizza che copre eventi atmosferici o cristalli è previsto un supporto operativo nella gestione dell’iter burocratico e assicurativo.

Per i dipendenti che invece non dispongono di una copertura specifica, dopo l’analisi del danno potrà essere formulato un preventivo personalizzato a condizioni e tariffe agevolate.

La consulenza si svolgerà direttamente presso lo stabilimento FIEGE di Castel San Giovanni.

Il dipendente, laddove il veicolo possa circolare in condizioni di sicurezza, dovrà semplicemente portarlo al lavoro nella data concordata e fornire la documentazione richiesta. Per i mezzi non in condizioni di circolare saranno invece fornite specifiche indicazioni operative.

ELPE valuta l’anticipo del TFR e apre a un confronto sulla prevenzione

Importante anche la risposta di ELPE Global Logistic Services, che ha formalizzato un approccio improntato alla massima disponibilità e flessibilità.

L’azienda ha previsto maggiore elasticità nella fruizione di ferie, ROL ed ex festività e ha precisato che assenze o ritardi preventivamente comunicati, direttamente riconducibili e comprovati dall’impossibilità di utilizzare il veicolo danneggiato dalla grandinata, saranno considerati giustificati e non comporteranno contestazioni o provvedimenti disciplinari.

Sul fronte economico, ELPE ha comunicato di essersi attivata per verificare la possibilità di mettere a disposizione strumenti straordinari di sostegno, tra cui la possibilità di richiedere un anticipo sul TFR, nel rispetto delle procedure ed eventualmente anche in deroga ai requisiti previsti.

Particolarmente significativa, in prospettiva, è l’apertura a un confronto strutturato sulla prevenzione.

ELPE si è resa disponibile a programmare nei prossimi mesi un incontro dedicato per analizzare possibili soluzioni e valutarne fattibilità e sostenibilità, anche con riferimento a eventuali interventi strutturali sui piazzali.

La società ha tuttavia precisato che questa valutazione dovrà tenere conto dell’attuale assetto delle aree e delle relative competenze, poiché le strutture interessate non risultano nella disponibilità o nella gestione diretta dell’azienda.

GEODIS: flessibilità immediata e disponibilità a discutere soluzioni strutturali

Anche GEODIS CL Italia S.p.A. ha risposto alla nota di sensibilizzazione sindacale, esprimendo solidarietà ai lavoratori che hanno subito danni alle proprie vetture e dichiarandosi disponibile da subito a misure emergenziali e temporanee.

I lavoratori impossibilitati a utilizzare la propria automobile a causa dei danni sono stati invitati a segnalare la situazione al proprio responsabile o alla Direzione Risorse Umane, in modo da poter gestire con adeguata flessibilità la prestazione lavorativa, compatibilmente con le esigenze operative e limitatamente al periodo necessario al ripristino funzionale del mezzo.

GEODIS ha inoltre manifestato la disponibilità a un incontro per esaminare fattibilità e sostenibilità di eventuali soluzioni strutturali future.

Anche LEO e ALS intervengono a sostegno dei dipendenti

Nel quadro delle risposte rientra anche LEO Società Cooperativa, Consorzio CAL, che ha previsto particolare elasticità nella concessione di ferie e permessi e nella gestione di assenze e ritardi legati alle conseguenze della grandinata.

La cooperativa si è inoltre resa disponibile a verificare la possibilità di anticipi straordinari sulle competenze mensili o sul TFR e ad aprire un confronto sul tema della prevenzione e della tutela dei beni dei lavoratori.

Un riscontro è arrivato anche da ALS S.p.A. e ALS Luxury, che hanno comunicato la disponibilità, compatibilmente con le esigenze organizzative e previa verifica delle singole situazioni, ad agevolare l’utilizzo di ferie, ROL e permessi per il tempo necessario alla gestione delle conseguenze dell’evento.

Le eventuali situazioni di assenza o ritardo direttamente riconducibili alla grandinata saranno esaminate secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, tenendo conto delle circostanze concrete e dell’eventuale documentazione disponibile.

Sul fronte delle difficoltà economiche sostenute dai lavoratori per il ripristino delle vetture, ALS ha inoltre comunicato di stare verificando la possibilità di riconoscere, su richiesta degli interessati e secondo modalità da concordare, un acconto sulla retribuzione.

Per eventuali anticipazioni del TFR resta invece necessario il rispetto della normativa vigente e degli accordi sottoscritti.

Quanto alle proposte di carattere infrastrutturale, ALS ha precisato che tali interventi esulano dalle proprie prerogative dirette, pur dichiarandosi disponibile ad approfondimenti e al corretto coinvolgimento dei soggetti competenti.

Un confronto che coinvolge sempre più realtà aziendali

L’azione avviata dalla FIT-CISL non si limita alle aziende che hanno già formalizzato le proprie misure.

Il confronto resta aperto anche verso altre realtà del comparto e dei diversi appalti presenti nel polo logistico, tra cui Aschel Group Srl, con l’obiettivo di allargare il più possibile le iniziative di sostegno e verificare quali ulteriori risposte possano essere adottate nei singoli siti.

Per la FIT-CISL il dato sindacalmente più importante è proprio questo: dopo l’appello lanciato immediatamente dopo la grandinata, aziende diverse per dimensione, organizzazione e ruolo nella filiera hanno iniziato a confrontarsi concretamente sulle difficoltà incontrate dai lavoratori.

FIT-CISL: “Registriamo con soddisfazione che il nostro appello non è rimasto inascoltato” – sottolinea Salvatore Buono, Segretario FIT-CISL Piacenza -. In una situazione straordinaria servono risposte altrettanto straordinarie. Le aziende che si sono attivate hanno dimostrato attenzione verso problemi impellenti che lavoratrici e lavoratori si sono trovati ad affrontare da un giorno all’altro.

Il fatto che diverse aziende abbiano scelto strumenti differenti – anticipazioni economiche, flessibilità organizzativa, assistenza assicurativa, convenzioni con le officine e servizi direttamente nei parcheggi – dimostra, secondo il sindacato, che soluzioni praticabili possono essere individuate e condivise quando viene aperto un confronto serio tra imprese e rappresentanze dei lavoratori.

L’obiettivo ora è evitare interventi isolati e favorire, per quanto possibile, la diffusione delle migliori esperienze nei principali siti logistici del territorio, puntando a rendere quanto più omogenee possibile le risposte a favore dei lavoratori colpiti.

Dalla grandinata una questione più ampia: come proteggere i grandi parcheggi

“Non vogliamo limitarci alla gestione dell’emergenza” – prosegue Buono -. Nei grandi poli logistici ogni giorno arrivano migliaia di lavoratori e migliaia di automobili rimangono per ore nei parcheggi. Quanto accaduto il 28 agosto impone almeno una riflessione sulle possibili forme di protezione e sulle misure che possono ridurre i danni in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità.

Tettoie, coperture anche fotovoltaiche, convenzioni permanenti con officine e operatori del settore automotive, protocolli da attivare rapidamente in caso di eventi eccezionali: sono ipotesi diverse, che richiedono verifiche tecniche ed economiche e un esame delle competenze e della disponibilità delle aree, ma che secondo il sindacato meritano di essere approfondite, affinché in futuro lavoratrici e lavoratori possano essere maggiormente tutelati.

Dallo IAL di Piacenza a Miami: la formazione che costruisce opportunità

Dallo IAL di Piacenza a Miami:
la formazione che costruisce opportunità

IAL Piacenza Formazione
La storia di Kevin e Alessandro Baraero testimonia il valore della formazione professionale come ponte concreto tra giovani e lavoro

Dalle aule dello IAL di Piacenza a un’esperienza professionale nella ristorazione a Miami. È il percorso di Kevin Baraero, 22 anni, che negli Stati Uniti ha ritrovato il suo ex docente Mattia Cicognani, oggi imprenditore nel settore della ristorazione.

Kevin ha frequentato il biennio per operatore della ristorazione allo IAL di Piacenza, proseguendo poi la propria specializzazione nella scuola alberghiera IAL di Serramazzoni. Dopo diverse esperienze professionali, oggi Cicognani gli ha affidato la gestione di Sì Papà, temporary restaurant dedicato alla lasagna italiana fatta in casa e al tiramisù.

“Ho origini filippine ma, essendo nato e cresciuto in Italia, mi hanno insegnato fin da piccolo il valore dell’incontro tra culture diverse. – racconta Kevin – Grazie allo Ial di Piacenza sono entrato nel mondo dell’ospitalità molto presto. A sedici anni ho iniziato a lavorare con Mattia Cicognani, che oggi considero uno dei miei mentori. Venire negli Stati Uniti ha cambiato la mia prospettiva. Non stiamo semplicemente imparando un mestiere: stiamo costruendo il nostro futuro.”

Un percorso che potrebbe presto coinvolgere anche il fratello Alessandro Baraero, 19 anni, anche lui ex allievo dello IAL di Piacenza e attualmente in attesa del visto per raggiungere Miami.

Quella dei fratelli Baraero è una testimonianza concreta del valore della formazione professionale nel fornire ai giovani competenze, autonomia e strumenti per entrare nel mondo del lavoro, anche oltre i confini nazionali.

“Lavorare all’estero rappresenta uno straordinario strumento di crescita personale e professionale, permette ai giovani di confrontarsi con culture diverse, sviluppare autonomia, imparare le lingue straniere e acquisire quella capacità di adattamento che oggi il mercato del lavoro richiede sempre di più”, sottolinea Ciro Donnarumma, presidente IAL Emilia-Romagna.

Proprio partendo da esperienze come questa, IAL Emilia-Romagna sta valutando la possibilità di offrire, dal 2027, periodi di stage a Miami ad alcuni allievi del quarto anno di specializzazione.

“Il nostro obiettivo – conclude Donnarumma – è formare cittadini e professionisti capaci di lavorare in un contesto sempre più globale, mantenendo al tempo stesso la qualità, cultura dell’ospitalità e i valori che contraddistinguono il Made in Italy.”

Femca Cisl, Accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria alla FLO S.p.a.: un primo passo a tutela dei lavoratori

Femca Cisl, Accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria alla FLO S.p.a.:
un primo passo a tutela dei lavoratori

FEMCA CISL - Accordo FLO - 03092026

Si registra un importante passo in avanti a tutela dei dipendenti della FLO S.p.a. di Fontanellato, l’azienda produttrice di stoviglie monouso che nei mesi scorsi aveva avviato un piano di ristrutturazione annunciando il licenziamento di 15 dipendenti. In data odierna è stato infatti ufficialmente sottoscritto, presso il Ministero del Lavoro, l’accordo per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per il reparto del Riconfezionamento.

Nel medesimo documento la società si è inoltre impegnata a valutare percorsi concreti per la ricollocazione del personale interessato dagli esuberi, dimostrando la disponibilità a cercare soluzioni alternative ai licenziamenti unilaterali.

Questo primo e significativo traguardo non è arrivato per caso, ma è il frutto diretto della straordinaria mobilitazione e dello sciopero dei dipendenti, supportati da una fitta serie di incontri con le istituzioni e con il Prefetto di Parma. Di certo la vertenza non si può considerare chiusa e l’obiettivo finale della totale salvaguardia occupazionale resta la priorità assoluta, ma il risultato raggiunto oggi rappresenta una fondamentale rete di sicurezza per il futuro dei lavoratori coinvolti.

A rendere possibile questo sblocco è stata soprattutto la straordinaria determinazione e la compattezza dimostrata da tutto il personale aziendale, che ha saputo fare fronte comune nei momenti più difficili. Accanto ai lavoratori, un ruolo decisivo è stato svolto dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dall’impegno sinergico e costante delle organizzazioni sindacali, sia di categoria con la FEMCA e la FILCTEM, sia confederali con la CISL e la CGIL. Le loro segreterie hanno saputo dare corpo e sostanza alla vertenza, traducendo la protesta in una pragmatica e solida difesa dell’occupazione e dei soggetti più fragili. Fondamentale è stato infine l’incredibile appoggio ricevuto da tantissimi soggetti esterni all’azienda, a testimonianza di quanto la solidarietà del territorio sia stata determinante per dare forza alla causa.

La vertenza però non è chiusa.

Ora dalle parole dovranno seguire i fatti.

Ancora furti negli spogliatoi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria: la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Ancora furti negli spogliatoi dell’AOU Parma:
la CISL FP chiede sicurezza e risposte immediate

Cisl FP - Furti spogliatoi 02092026
Tornano i furti e torna la paura tra i lavoratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Oliva: “Non è più accettabile che chi lavora per garantire la salute dei cittadini debba avere paura di essere derubato mentre è in servizio”

La denuncia arriva dal Segretario Generale della CISL FP Parma Piacenza, Giovanni Oliva, dopo quanto accaduto nella mattinata di ieri, 1° settembre, quando gli spogliatoi del padiglione delle Torri delle Medicine sono stati vandalizzati e saccheggiati.
I responsabili hanno forzato l’accesso agli spogliatoi e scassinato gli armadietti dei dipendenti, appropriandosi di indumenti e oggetti personali appartenenti a lavoratrici e lavoratori che in quel momento stavano prestando servizio nei reparti.


“Non siamo di fronte soltanto a un problema di furti – denuncia Oliva – ma a una questione di sicurezza che riguarda direttamente i lavoratori. La situazione è diventata pesante e tra il personale serpeggia la paura. Il timore concreto è anche quello di poter incrociare queste persone all’interno della struttura. Chi entra in ospedale per lavorare non può sentirsi insicuro all’interno del proprio luogo di lavoro.”
L’episodio riaccende un problema che la CISL FP denuncia da tempo.

L’installazione delle telecamere, evidentemente, non è stata sufficiente a impedire che persone estranee riuscissero ad accedere agli spogliatoi e a danneggiare gli armadietti dei dipendenti.


“Abbiamo già sollevato più volte il tema della sicurezza all’interno dell’Azienda – prosegue Oliva – ma continuiamo a ricevere risposte evasive e soluzioni che non affrontano il problema alla radice. Non possiamo aspettare il prossimo furto, o che accada qualcosa di più grave, prima di intervenire.”


Per la CISL FP servono misure concrete e immediate, come l’accesso agli spogliatoi attraverso porte dotate di sistemi di apertura esclusivamente tramite badge personale, così da impedire l’ingresso a soggetti non autorizzati. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare i controlli e la presenza del personale addetto alla sicurezza, a partire dal servizio affidato a Coopservice.


Ma per il sindacato c’è anche un altro punto sul quale occorre fare chiarezza: la tutela dei lavoratori che subiscono un furto mentre sono in servizio.


“Chiediamo che l’Azienda si faccia carico concretamente del problema e garantisca una tutela anche rispetto agli eventuali furti subiti dai dipendenti durante il turno di lavoro. Non è accettabile che un operatore sanitario, mentre svolge il proprio lavoro a tutela della salute dei cittadini, debba preoccuparsi anche di proteggere i propri effetti personali da chi riesce a entrare negli spogliatoi e a saccheggiare gli armadietti.”


Il danno, sottolinea la CISL FP, non è soltanto materiale. Ogni episodio di questo tipo alimenta un clima di insicurezza e incide sulla serenità psicologica di chi lavora quotidianamente all’interno dell’ospedale.
“I lavoratori chiedono una cosa semplice: poter svolgere il proprio servizio in sicurezza. L’Azienda non può limitarsi a prendere atto dei furti ogni volta che accadono. Servono prevenzione, controlli e responsabilità. La CISL FP continuerà a tenere alta l’attenzione fino a quando non arriveranno risposte concrete e definitive.”


La sicurezza di chi lavora in ospedale non può essere considerata un dettaglio. Chi ogni giorno si prende cura dei cittadini ha il diritto di sentirsi tutelato anche mentre svolge il proprio lavoro.
 

Ospedale di Vaio, CISL FP lancia l’allarme: «Nuove strutture, ma restano i problemi di sempre»

Ospedale di Vaio, CISL FP lancia l’allarme:
«Nuove strutture, ma restano i problemi di sempre»

Cisl FP - Ospedale Di Vaio

È stata inaugurata in via Mazzini 4, a pochi passi dalla piazza centrale di Langhirano, la nuova sede del CAF e della FNP CISL: uno spazio moderno e accessibile che mette a disposizione dei cittadini un’ampia gamma di servizi. Nella struttura trovano posto il CAF (assistenza fiscale), il Patronato Inas (tutela e assistenza sociale), l’ANOLF (servizi per cittadini stranieri), sportelli dedicati a colf e badanti, oltre ai servizi relativi a successioni e locazioni.

All’inaugurazione erano presenti  il sindaco di Langhirano  Giordano Bricoli, il segretario generale CISL Parma Piacenza Michele Vaghini con la segretaria generale aggiunta Angela Calò e la segretaria Elisabetta Oppici, il segretario generale FNP CISL Parma Piacenza Federico Ghillani insieme ad Adelmo Lasagni, segretario generale dei pensionati della FNP Cisl Emilia Centrale.  È intervenuta anche Anna Carini, Amministratore Delegato Servizi CISL Emilia-Romagna.

Ringraziando e augurando buon lavoro a tutti gli operatori CISL, il sindaco Bricoli ha detto: “Si conferma la presenza del sindacato nella nostra realtà a rappresentare un punto di riferimento importante, un luogo di rappresentanza e di accoglienza per dare supporto ai lavoratori e per garantire la massima integrazione nel mondo del lavoro collaborando con il sistema delle imprese e degli enti pubblici del territorio.”

Una sede più centrale, più visibile e facilmente raggiungibile, come ha sottolineato  Federico Ghillani, la cui apertura è stata resa possibile “anche grazie all’impegno di CISL FNP regionale che ci ha aiutato e supportato nell’investimento economico. Ogni volta che inauguriamo una nuova sede, rinnoviamo il patto con i cittadini, con le persone che hanno bisogno di risposte alle proprie necessità e per noi è motivo di orgoglio poter continuare ad aprire i nostri servizi.”

Anna Carini ha evidenziato l’importanza di rafforzare la presenza nei territori :“Apriamo e rinnoviamo le nostre sedi per essere sempre più vicini al territorio e alle persone. Crediamo nel valore della presenza, della prossimità e dell’ascolto, forti di oltre trent’anni di esperienza, formazione continua e attenzione autentica alla persona. Questa nuova sede rappresenta un’occasione di crescita e di incontro tra tante persone, lavoratori e pensionati, in un territorio ricco e variegato che per noi è una vera opportunità di dialogo e sviluppo.” 

Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni – Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata sul polo logistico a Castel San Giovanni:
Fit Cisl chiede misure straordinarie

Grandinata Fit Cisl - 31082026

Castel San Giovanni (PC) – A seguito della violenta grandinata che il 28 agosto ha colpito il territorio di Castel San Giovanni, provocando ingenti danni ai cristalli e alle carrozzerie di decine di automobili dei lavoratori parcheggiate nei piazzali del polo logistico, la FIT CISL Parma Piacenza ha scritto alle direzioni aziendali e ai responsabili delle risorse umane delle aziende interessate chiedendo l’adozione immediata di misure straordinarie a sostegno dei dipendenti.

I danni subiti dalle vetture stanno infatti creando serie difficoltà negli spostamenti casa-lavoro. Una situazione aggravata dalla contemporanea saturazione delle carrozzerie e dei centri specializzati del territorio, che rende impossibile per molti lavoratori procedere in tempi brevi alla riparazione dei propri mezzi.

Per questo motivo, la FIT CISL chiede alle aziende del polo logistico di mettere in campo misure concrete e tempestive, prevedendo:

– la possibilità di utilizzare ferie, ROL e permessi retribuiti anche senza il consueto preavviso, per il tempo necessario alla riparazione delle automobili;

-l’esclusione di contestazioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori per ritardi o assenze direttamente riconducibili all’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro a causa dei danni subiti;

-l’attivazione di procedure rapide per l’anticipo del TFR o della retribuzione, per sostenere i dipendenti chiamati ad affrontare spese improvvise e rilevanti;

-la stipula di convenzioni con carrozzerie e centri specializzati del territorio, con tariffe agevolate e corsie preferenziali per i lavoratori del polo logistico.

Accanto agli interventi necessari per affrontare l’emergenza, la FIT CISL ritiene indispensabile avviare una riflessione più ampia sulle infrastrutture a servizio dei lavoratori del polo.

Il sindacato propone quindi l’apertura di un tavolo tecnico per valutare la progettazione e realizzazione di carport fotovoltaici nei parcheggi aziendali. Strutture che permetterebbero da un lato di proteggere le automobili dagli eventi atmosferici estremi e, dall’altro, di produrre energia da fonti rinnovabili, contribuendo a rendere più moderne e sostenibili le infrastrutture del polo logistico.

“Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza con strumenti passivi. Serve una visione sistemica che trasformi un danno in un’opportunità di modernizzazione delle infrastrutture lavorative e di reale tutela delle persone“, sottolinea Salvatore Buono, Segretario Generale di Fit Cisl Piacenza.

Il sindacato ha infine richiesto la convocazione urgente di un incontro operativo con le aziende, anche in modalità telematica, per affrontare la situazione e individuare rapidamente le misure necessarie a sostegno dei lavoratori coinvolti.

Foto: Grandine sulla logistica a Castello, Fit Cisl chiede parcheggi coperti – piacenzasera.it

Montagna 2000.  Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

Montagna 2000.
Firmato il primo accordo sul Premio di Risultato con FILCTEM CGIL e FEMCA CISL

A Borgo Val di Taro,  Montagna 2000 S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL hanno sottoscritto il primo accordo aziendale sul Premio di Risultato, segnando un importante passo avanti nelle relazioni industriali e nella valorizzazione del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda.

 

L’intesa introduce uno strumento finalizzato a riconoscere e premiare il raggiungimento di obiettivi condivisi, collegati alle performance aziendali, alla qualità dei servizi erogati e al miglioramento continuo dell’organizzazione.

La sottoscrizione dell’accordo rappresenta il risultato di un confronto costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali, improntato alla responsabilità, alla partecipazione e alla volontà comune di rafforzare il legame tra risultati aziendali e valorizzazione delle persone.

“Questo accordo costituisce un traguardo significativo per Montagna 2000 e per tutti i dipendenti”, dichiarano congiuntamente le parti firmatarie. “L’introduzione del Premio di Risultato conferma l’importanza del dialogo sociale e della condivisione degli obiettivi, contribuendo a sostenere la crescita dell’azienda e la qualità dei servizi resi al territorio.”

L’accordo si inserisce nel percorso di sviluppo e consolidamento di Montagna 2000, con l’obiettivo di promuovere efficienza, innovazione e partecipazione, riconoscendo concretamente il valore del lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale.

Montagna 2000 S.p.A. è una società pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nelle valli del Taro e del Ceno, in provincia di Parma.

 

 

Legenda foto: da sinistra, Paolo Chiacchio- Segreteria Regionale Filctem Cgil, Ferrando Simona-Direttore Generale Montagna 2000 e Raffaella Amadasi- Segreteria Provinciale Femca Cisl

L’anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole: intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

L'anno scolastico inizia con la riduzione del personale ATA nelle scuole:
intervento di Paola Votto segretaria generale CISL Scuola Parma

Si è tenuto ieri l’incontro di informativa tra l’ufficio scolastico provinciale e le organizzazioni sindacali. 

Il primo focus ha riguardato le assegnazioni dell’organico di fatto (posti aggiuntivi) del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, cosiddetto ATA. 

Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola Parma Piacenza, spiega che il totale dei posti assegnati è di 272 addetti di cui 52 Assistenti Amministrativi, 28 Assistenti Tecnici, 187 Collaboratori Scolastici, 4 Operatori Agrari e 1 Infermiere: “I numeri,  pubblicati dall’ufficio scolastico, vedono ben 18 posti complessivi in meno rispetto allo scorso anno scolastico sulle scuole di Parma e provincia di cui 10 amministrativi e 8 collaboratori scolastici – dice Votto –  Il taglio del personale su posizioni di organico aggiuntivo si somma al taglio operato sui posti in organico di diritto. La riduzione è “figlia” di parametri mutati rispetto al passato che non tengono assolutamente conto delle reali necessità delle scuole. Il dato complessivo della flessione di iscritti soprattutto alla primaria non giustifica in alcun modo la contrazione di posti visto che il numero di aule che saranno utilizzate non cambia e neppure diminuisce la complessità della gestione amministrativa ordinaria.”

Paola Votto spiega anche che il personale ATA ha una funzione delicata, necessaria e fondamentale affinché il funzionamento delle scuole sia garantito. “La vigilanza, l’assistenza agli alunni con diversabilità, l’igiene, il contatto con il pubblico diventano difficili da garantire con numeri sempre più esigui. Inoltre il numero crescente di personale con mansioni ridotte per problemi di salute non è ancora preso in considerazione per la determinazione degli organici nonostante siano da tempo state rivolte richieste affinchè vi fosse un incremento di personale laddove le unità hanno operatività diminuita. Siamo alle soglie del nuovo corso scolastico e sembra che quest’anno le operazioni di immissione in ruolo e di conferimento delle supplenze ci saranno in tempo utile alla presa di servizio il 1° settembre sia per i docenti che per gli ATA. Tra oggi e venerdì- conclude – dovrebbero compiersi le scelte delle scuole per i ruoli ATA e la settimana prossima sarebbero calendarizzati gli incontri per le supplenze da prima fascia. Per i docenti dovremmo avere il primo bollettino di supplenze da GPS entro fine agosto.”