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Cisl FP, allarme sicurezza all’AOU di Parma

Cisl FP, allarme sicurezza all'AOU di Parma

Sicurezza AOU di Parma

CISL FP ha ricevuto nuovamente dal personale gravi e persistenti criticità in materia di sicurezza presso alcune aree dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, situazioni che stanno generando un crescente clima di disagio e insicurezza tra le lavoratrici e i lavoratori.

 

In particolare, nel parcheggio di via Volturno è stata rilevata la presenza costante di persone estranee all’Azienda che, con modalità insistenti, chiedono denaro: ” Una situazione nota e reiterata, mai risolta in modo strutturale, che espone chi lavora a condizioni di difficoltà –  spiega il dirigente sindacale di CISL FP Parma Piacenza  Davide Prebenna – e a questo si aggiunge un episodio di estrema gravità verificatosi il 2 febbraio scorso, quando sulla porta di uno degli spogliatoi situati sotto le Torri delle Medicine, sono comparsi fogli e scritte che inneggiano allo STUPRO, come documentato fotograficamente. Un fatto inaccettabile, che ha determinato ansia e preoccupazione tra il personale che. come ci è stato riferito, non si sente adeguatamente tutelato né sicuro nei luoghi di lavoro.Siamo di fronte a una situazione gravissima e non più  tollerabile. Questi fatti si verificano da troppo tempo ed  incidono pesantemente sulla serenità e sulla dignità di chi opera quotidianamente in questa Azienda. Episodi come quello avvenuto negli spogliatoi superano ogni limite e non possono essere minimizzati.”

 

Ricordando che la sicurezza non è un optional, ma un obbligo preciso in capo all’Azienda, Prebenna rileva che “quanto accaduto dimostra chiaramente che le misure finora adottate non sono sufficienti. Servono azioni immediate, concrete e risolutive, non ulteriori rinvii. La CISL FP chiede pertanto alla Direzione un intervento urgente, finalizzato a garantire condizioni di lavoro sicure e adeguate per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori dell’AOU di Parma. Non sono più accettabili attese o rinvii. È il momento di assumersi pienamente le responsabilità dovute.”

 

 

Sicurezza AOU Parma
AOU Parma sicurezza

Cisl FP, Servizio notturno polizia locale: l’intervento di Giovanni Oliva Cisl FP Parma Piacenza

Cisl FP, servizio notturno polizia locale:
l'intervento di Giovanni Oliva Cisl Fp Parma Piacenza

Turno notturno polizia locale
  • In merito ai tavoli sindacali sull’attivazione del servizio notturno della Polizia Locale, che si trascinano ormai da diversi mesi, la CISL FP Parma Piacenza intende fare chiarezza sugli sviluppi della trattativa e sulle istanze poste con forza a tutela del personale.
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  • “Riconosciamo pienamente il valore strategico di un presidio notturno costante, in quanto rappresenta un servizio essenziale che garantisce più sicurezza e vicinanza ai cittadini nelle ore più sensibili, cardine per la tutela del territorio – spiega Giovanni Oliva, segretario generale di categoria , aggiungendo che l’Ente ha delineato un piano finanziario per il biennio 2026-202 – Tuttavia, la nostra sigla ritiene indispensabile una rivalutazione volta a incrementare lo stanziamento complessivo. Sebbene l’intenzione dell’amministrazione sia quella di non aumentare i fondi previsti, ribadiamo che un adeguamento dei compensi è l’unico modo per dare il giusto valore al sacrificio richiesto agli operatori. Ciò appare ancor più doveroso considerando che l’assunzione dei 45 agenti dello scorso anno ha colmato solo parzialmente le carenze organiche del corpo di polizia locale cittadino. La CISL FP non intende fare passi indietro sulla sicurezza dei lavoratori: abbiamo sollecitato l’incremento dei componenti della pattuglia notturna, poiché la tutela di chi opera in strada non può mai essere subordinata a logiche di mero risparmio.”
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  • Il sindacato mantiene un approccio pragmatico ma fermo: “Ogni servizio deve essere sostenibile – conclude Oliva –  Non permetteremo che il carico di lavoro gravi su una platea troppo ristretta di addetti e continueremo a esigere una reale valorizzazione economica per i professionisti coinvolti. CISL FP Parma Piacenza non si sottrae al confronto ma ribadisce che il successo del servizio notturno dipende esclusivamente dal benessere e dalla sicurezza degli agenti. Siamo aperti al dialogo, ma ci aspettiamo che nell’incontro previsto per la prossima settimana l’amministrazione faccia un passo avanti concreto. Non accetteremo ulteriori stalli”.

Fit Cisl, sicurezza trasporti: sopralluogo nello scalo ferroviario di Piacenza

Fit Cisl, sicurezza trasporti:
sopralluogo nello scalo ferroviario di Piacenza

Fit Cisl sopralluogo scalo ferroviario Piacenza

A seguito del recente vertice in Prefettura con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Fit Cisl di Piacenza si è fatta promotrice di un sopralluogo tecnico nello scalo ferroviario piacentino, coinvolgendo istituzioni, azienda e rappresentanze dei lavoratori per analizzare direttamente le criticità che ogni giorno interessano personale e utenti.


Alla ricognizione hanno preso parte il consigliere regionale Lodovico Albasi, membro della commissione Territorio e Trasporti, il vicesindaco di Piacenza Matteo Bongiorni e la consigliera comunale Claudia Gnocchi, insieme ai rappresentanti di Trenitalia Tper, Filippo Castagnetti e Alberto Filoni. Presenti anche il segretario territoriale Fit Cisl Piacenza Salvatore Buono e il delegato Thomas Pagani.

Dal sopralluogo sono emerse con chiarezza le principali priorità di intervento. Particolare attenzione è stata posta sull’area dell’ex Ferrotel, oggi in stato di totale abbandono e oggetto di occupazioni abusive, e su diverse zone periferiche dello scalo: dall’asta Consorzio al comparto di via dei Pisoni–Lupa, fino al parcheggio riservato ai dipendenti FS e al varco di accesso del rifugio Segadelli.


Dai lavoratori è arrivata una richiesta netta: controllare gli accessi all’area ferroviaria, trasformando lo scalo in uno spazio realmente protetto, con ingressi consentiti esclusivamente a operatori e viaggiatori muniti di titolo di viaggio. Tra le soluzioni tecniche proposte figura l’installazione di tornelli ai varchi, oltre al potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, interventi ritenuti necessari anche per il parcheggio dei pendolari di viale Sant’Ambrogio. La Fit Cisl ha inoltre ribadito l’importanza di un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine e vigilanza privata, valutando positivamente l’attuale presidio dei militari.


«Manifestando soddisfazione per il sopralluogo odierno – afferma Salvatore Buono, segretario territoriale Fit Cisl Piacenza – auspico che questo momento non resti un episodio isolato, ma rappresenti l’avvio di un piano d’azione strutturale per aumentare la sicurezza e ridurre la percezione di pericolo diffusa nell’ambito dei trasporti».


Sulla stessa linea la consigliera comunale Claudia Gnocchi: «L’incontro organizzato dalla Fit Cisl è stato costruttivo. Tutti i soggetti presenti hanno lavorato per individuare misure concrete a tutela delle legittime richieste di sicurezza dei lavoratori. Nei prossimi mesi sarà fondamentale verificare l’attuazione degli impegni assunti».


Il vicesindaco Matteo Bongiorni ha sottolineato come «il Comune condivida pienamente l’attenzione alla sicurezza di lavoratori e viaggiatori, in un comparto complesso che comprende la stazione, aree di cantiere e diversi servizi pubblici. Alcune delle azioni emerse sono già in fase di valutazione, altre saranno approfondite anche sotto il profilo tecnico, proseguendo il confronto».


A chiudere gli interventi il consigliere regionale Lodovico Albasi, che ha confermato la disponibilità delle istituzioni a lavorare in modo coordinato: «Sono a piena disposizione per promuovere un tavolo tecnico tra istituzioni, aziende del trasporto e parti sociali, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise da sottoporre a Rfi. La Regione Emilia-Romagna ha recentemente avviato il progetto pilota “Stazioni Sicure”, che prevede accessi controllati, videosorveglianza, collegamento diretto con le control room e pulsanti di emergenza, con l’obiettivo di rafforzare la tutela di passeggeri e personale e creare un modello replicabile».

Iran: anche la Cisl Parma Piacenza in piazza a Roma «per i diritti e la libertà»

Iran: anche la Cisl Parma Piacenza in piazza a Roma
«per i diritti e la libertà»

Iran Manifestazione Cisl

Anche la CISL Parma Piacenza presente a Roma alla manifestazione davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, per unire la propria voce al coro di protesta contro la brutale repressione in atto nel Paese mediorientale. La delegazione territoriale ha risposto all’appello nazionale della confederazione, partecipando attivamente al sit-in e alla successiva fiaccolata. L’obiettivo della mobilitazione, come sottolineato dalla Segretaria nazionale Daniela Fumarola, è ribadire la ferma condanna verso le esecuzioni capitali, gli arresti arbitrari e le violenze che il regime sta perpetrando contro giovani, donne e manifestanti pacifici. 

“Non potevamo restare indifferenti di fronte al grido di dolore che arriva dall’Iran” – afferma Michele Vaghini Segretario Generale territoriale – presente al presidio. “Essere qui oggi, insieme ad altri colleghi da tutta Italia, è un atto doveroso per testimoniare la vicinanza alle donne e agli uomini iraniani che, al grido di ‘Donna, Vita, Libertà’, stanno invocando una svolta democratica a costo della loro stessa vita. Il sindacato non è solo difesa del lavoro ma presidio di libertà e diritti umani ovunque questi vengano calpestati”.

La CISL si unisce alla ferma richiesta di cessare immediatamente le condanne a morte e di aprire un varco per il dialogo e il rispetto dei diritti fondamentali, confermando l’impegno del sindacato a mantenere alta l’attenzione mediatica e istituzionale sulla crisi iraniana.

 
“La situazione dei diritti umani e civili in Iran è oggi estremamente grave e complessa e richiede risposte coordinate su più livelli, sia all’interno del Paese che a livello internazionale. Confidiamo – conclude Vaghini – che venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione che coinvolga la comunità internazionale. Per questo motivo, vanno sostenute le missioni internazionali indipendenti che raccolgono prove di abusi, torture, sparizioni forzate, processi ingiusti e le preservino per futuri procedimenti legali. Sarà poi importante la divulgazione continua di testimonianze, video, foto e dati, per incoraggiare la società civile globale, fornendo basi solide per l’azione diplomatico-giuridica. Molti gruppi civili sono al centro delle richieste di cambiamento. Supportare queste forze con risorse, visibilità internazionale e protezione, può sostenere una trasformazione interna profonda e sostenibile. Siamo consapevoli che non esiste una soluzione rapida o semplice, perché il problema è radicato in un sistema autoritario che usa la repressione per mantenere il controllo. Proprio per questo, crediamo che una risposta efficace debba combinare pressione internazionale, documentazione costante dei crimini, giustizia transnazionale, sostegno alle voci interne di cambiamento e protezione attiva dei diritti fondamentali”.

 

Cisl Parma Piacenza a Roma - Manifestazione Cisl

Rottamazione Cartelle Esattoriali 2026: domande entro il 30 aprile

Rottamazione Cartelle Esattoriali 2026:
domande entro il 30 aprile

Rottamazione Cartelle esattoriali 2026

Adiconsum Parma fa il punto sulle modalità e sui requisiti per accedere alla rottamazione delle cartelle esattoriali 2026, che consente di regolarizzare la propria posizione con condizioni fortemente agevolate.

Quali debiti rientrano nella rottamazione 2026

La definizione agevolata riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti da omesso versamento di:

  • Imposte, a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali

    (artt. 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972);

  • Contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;

  • Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, irrogate dalle Prefetture.

Possono inoltre rientrare nella rottamazione anche debiti per i quali era già stata presentata domanda di “definizione agevolata” o di “saldo e stralcio” nelle precedenti edizioni.

Aderendo alla rottamazione si avrà la possibilità di estinguere i propri debiti verso Agenzia Entrate Riscossione pagando unicamente il tributo, i diritti di notifica ed eventuali spese per procedure esecutive.

Verranno invece “scontate” tutte le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.

Possibile saldare in un’unica soluzione entro il 30 luglio 2026 oppure scegliere di pagare a rate
(fino a 54 rate bimestrali).

E’ necessario presentare domanda di adesione entro il 30 aprile 2026.

Per assistenza su come accedere alle procedure ci si può rivolgere, chiedendo appuntamento, alla sede di Parma di Adiconsum (Tel. 0521/037611 – e-mail: parma@adiconsum.it) per verificare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Agenzia Entrate Riscossione, per conoscere quanto esattamente si dovrà pagare grazie alla nuova rottamazione e per la presentazione e gestione di tutte le fasi della domanda di adesione.

Cartelle Esattoriali Adiconsum Parma

Cartelle Esattoriali – Adiconsum Piacenza

Cisl Scuola Parma Piacenza, Il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza:
il dimensionamento scolastico non è necessario nel nostro territorio

Cisl Scuola Parma Piacenza - Dimensionamento Scolastico
L’intervento di Paola Votto, segretaria generale CISL Scuola – Parma Piacenza

“Quando si parla di “dimensionamento” si dovrebbe poter fare riferimento a parametri di dimensione. I parametri numerici che erano in vigore fino a qualche tempo fa sono stati annullati e la responsabilità della revisione delle dimensioni degli istituti Scolastici è stata demandata alle Regioni. A loro la responsabilità del ridimensionamento sulla base del mero risultato finale, ovvero un numero di istituzioni Scolastiche sul territorio regionale senza parametri di minimo o massimo riguardo il numero degli alunni. 

La regione Emilia Romagna ha già da anni un numero medio di alunni per scuola che supera i 900, prova del fatto che una corposa revisione è già stata compiuta. Pare sia non sufficiente e, a fronte della resistenza della Regione verso la richiesta di 17 istituzioni scolastiche in meno, dopo numerosi tentativi di mediazione volti ad un risultato più consono ai numeri di alunni per Scuola e ad un’applicazione graduale del provvedimento tutti falliti, è stato nominato un Commissario per applicare d’ufficio le direttive ministeriali. A Parma e Provincia non è necessario nessun accorpamento, visto il numero degli alunni in crescita che quest’anno ha determinato un aumento di 7 docenti.”

Secondo Paola Votto la nomina di un Commissario va contro qualsiasi logica di necessaria mediazione e consapevolezza risultanti dall’analisi congiunta del territorio e delle ricadute che il dimensionamento fatto sulla sola base dei numeri potrebbe comportare.

Ma in cosa consiste l’accorpamento e quali conseguenze avrà sul lavoro e trattamento di docenti e personale scolastico? Come potrebbe incidere il dimensionamento?

 “L’accorpamento delle Scuole in un unico Istituto consiste nel racchiudere in un’unica Istituzione Scolastica due o più Istituzioni pre esistenti ed autonome. Comporta immediatamente la perdita di un posto da Dirigente Scolastico e di un posto da DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), crea una nuova Istituzione Scolastica con numeri di alunni e classi maggiori, a volte molto maggiori rispetto al “prima”. Spesso il risultato finale rende davvero difficile da “governare” il nuovo Istituto dal punto di vista della progettazione dell’offerta formativa che, avendo nel Collegio Docenti il luogo delle elaborazioni e delibere, è estremamente compromessa dal fatto che i Collegi Docenti diventano composti da 200 o più componenti. Inoltre – sottolinea Paola Votto – in provincia il dimensionamento può creare Istituti che gravitano su un numero di plessi e di Comuni diversi davvero impossibile da coordinare. I docenti si trovano inseriti in un nuovo Istituto in cui dover riprogettare daccapo il curricolo verticale, le funzioni e le responsabilità e a volte si verifica la perdita di posti in organico. Il personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari) vengono ridotti di numero che viene ricalcolato sui nuovi parametri legati al numero delle classi generando perdenti posto.”


Le richieste del sindacato sono molto precise: “Cisl Scuola chiede che siano verificate le condizioni territoriali non solo in Regione ma anche nelle province e, prima di procedere a qualunque dimensionamento, che si tenga conto delle ricadute sulle Scuole, sui posti di lavoro e sulla sostenibilità derivante dalle revisioni e accorpamenti, che si garantisca alle famiglie un’adeguata informazione prima della conclusione delle operazioni di iscrizione al prossimo anno scolastico. Chiediamo soprattutto il coinvolgimento preventivo e reale di tutti gli interessati coinvolti nelle operazioni di dimensionamento da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale.”

Record di adesioni al tesseramento CISL Parma Piacenza: gli iscritti sono 58.590 con un aumento di 650 persone rispetto al 2024

Record di adesioni al tesseramento CISL Parma Piacenza:
gli iscritti sono 58.590 con un aumento di 650 persone rispetto al 2024

Adesioni CISL

Si chiude con un risultato decisamente positivo la campagna di tesseramento 2025 della Cisl Parma Piacenza. Con 58.590 persone che hanno deciso di aderire alla Cisl territoriale e un incremento di 650 iscritti rispetto all’anno precedente, il sindacato cislino raggiunge il proprio picco assoluto d’iscritti e si conferma punto di riferimento per lavoratori, pensionati e categorie più fragili.

 

Un bilancio positivo in un contesto difficile

 

“La chiusura con segno + del tesseramento 2025, non è solo un dato numerico ma è un motivo d’orgoglio per tutti quelli che operano a vario titolo in Cisl e la rappresentano nei luoghi di lavoro e nella comunità. Sono loro che ci hanno permesso di ottenere questo risultato e che voglio ringraziare personalmente. E’ il frutto di un’azione costante di ascolto e di vicinanza ai lavoratori e di progetti di proselitismo mirati. In un periodo come quello attuale, caratterizzato da incertezze economiche, sfide occupazionali e da una continua evoluzione del mondo del lavoro – afferma Michele Vaghini Segretario Generale Cisl territoriale – l’adesione alla Cisl rappresenta una risposta  alle esigenze di protezione, informazione e supporto per i lavoratori. L’aumento delle adesioni è un segnale che abbiamo saputo rispondere alle sfide poste dalla società e dal mercato del lavoro, dentro un mondo che cambia rapidamente. Le motivazioni alla base di questa crescita sono molteplici e rispecchiano il modo in cui la Cisl ha deciso di affrontare le sfide politiche ed economiche, avendo sempre alla base il pragmatismo che l’ha contraddistinta fin dalle origini. La crescita è stata omogenea e ha toccato quasi tutti i settori, dal privato al pubblico impiego, con la tenuta dei pensionati”.

 

Un sindacato che sa ascoltare i lavoratori

 

“Una delle ragioni principali dell’aumento delle iscrizioni – prosegue Vaghini – è sicuramente la nostra capacità di porsi come interlocutore vicino alle esigenze quotidiane dei lavoratori. Negli ultimi anni infatti, abbiamo continuato a focalizzarci sulle necessità concrete, cercando di difendere i diritti dei lavoratori non solo a livello contrattuale o legislativo ma anche sul piano pratico, con servizi diretti di consulenza e sostegno, dal Patronato al Caf, dall’ufficio vertenze all’associazione dei consumatori, dall’ufficio stranieri al sindacato inquilini. Le scelte politiche che abbiamo intrapreso, come per esempio l’apertura di nuove sedi sul territorio, anche in città, sono state indirizzate proprio in questa direzione, con un’attenzione costante verso le persone per essere loro sempre più vicino”. 

 

Le scelte politiche del sindacato

 

“La campagna tesseramento 2025 con titolo “Il coraggio della partecipazione”, ha anche orientato la nostra azione verso la promozione di politiche che hanno favorito famiglie, anziani e cittadini in generale. Lo abbiamo fatto attraverso la contrattazione sociale, Comune per Comune. Quando per esempio si amplia la fascia esente da Irpef o si aumentano le ore dei servizi domiciliari o si firmano accordi per ottenere altri servizi, ne beneficia tutta la comunità. Per noi, partecipare significa essere presenti in ogni tavolo istituzionale per cercare di fare valere le nostre istanze”.

 

Lo sguardo al futuro

 

“Guardando al futuro, non intendiamo fermarci – conclude Vaghini – Le prossime sfide riguarderanno la difesa dei diritti dei lavoratori nel contesto della transizione digitale nell’era dell’automazione, senza dimenticare due temi importanti che riguardano tutti, come sanità e tutela ambientale. Questi argomenti sono particolarmente sentiti nel nostro territorio e pertanto il livello di attenzione dovrà sempre essere alto. Vogliamo poi proseguire nell’organizzare eventi e incontri tematici, per sensibilizzare i lavoratori su questioni fondamentali come per esempio la parità salariale o la sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Crediamo infine che il lavoro debba tornare ad essere una fonte di sicurezza per le persone e non di ansia e incertezza. Penso alle difficoltà per conciliare vita famigliare e lavorativa, alle delocalizzazioni o ai temi macro politici come le crisi energetiche o le guerre. Spesso li consideriamo temi distanti dal nostro quotidiano ma possono cambiarci la vita in un attimo, creandoci disagi e frustrazioni”. 





Il 23 gennaio presidio Cisl per la libertà del popolo iraniano

Il 23 gennaio presidio Cisl
per la libertà del popolo iraniano

Presidio Cisl Iran

La CISL scende in presidio per la libertà del popolo iraniano.

 Il prossimo 23 gennaio il Consiglio generale della Confederazione, massimo organismo deliberante, sarà davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran per esprimere pieno sostegno alla lotta dei giovani, delle donne, delle famiglie e dei lavoratori iraniani che in questi giorni manifestano chiedendo la fine del regime teocratico e un futuro fondato su libertà, diritti e democrazia.

Al presidio parteciperà anche la CISL Parma Piacenza con una propria rappresentanza, rinnovando l’impegno per i diritti umani e la libertà dei popoli.

“L’appello che il nostro sindacato rivolge alle istituzioni nazionali e a quelle europee – dichiara la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola – è di sostenere la lotta di chi, al costo della propria vita, invoca una svolta democratica. Donne, uomini, tantissimi studenti, a cui il mondo libero e il sindacato internazionale devono rispondere mobilitandosi. Bisogna esercitare ogni pressione perché finisca il massacro di questi giorni e venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione non violenta e il coinvolgimento della comunità internazionale”.

Il sit-in prenderà il via alle ore 15.30 e si concluderà in serata con una fiaccolata in memoria di tutte le vittime della repressione messa in atto dai Pasdaran contro i manifestanti.

Legalità significa rispetto delle regole da parte di tutti: no alle strumentalizzazioni, sì all’integrazione di chi lavora!

Legalità significa rispetto delle regole da parte di tutti:
no alle strumentalizzazioni, sì all'integrazione di chi lavora.

Piacenza. In merito al dibattito che si è acceso in questi giorni sulla manifestazione “Remigrazione” prevista per il prossimo 24 gennaio, CISL e UIL territoriali, intervengono per chiarire la loro posizione in merito all’autorizzazione della manifestazione.

La nostra posizione, da sempre, è di solidarietà con chi lavora onestamente e ha voglia di integrarsi rispettando le persone, il territorio e le Istituzioni. Questo concetto basilare vale sia per chi è italiano e sia per chi è immigrato. Riteniamo che spetti esclusivamente alle Istituzioni preposte a farlo, stabilire chi può scendere in piazza e chi no: Prefettura e Questura sono gli organi che devono valutare se sussistano le condizioni di sicurezza e legalità per lo svolgimento dell’evento ed abbiamo assoluta fiducia nel loro operato. La cosa che ci interessa, è che questa manifestazione, così come ogni altra organizzata a Piacenza, venga svolta pacificamente e senza alcun atto di violenza.

Detto questo però, le parole sono importanti: riteniamo che il termine “remigrazione” sottintenda un concetto ideologico che rischia di alimentare divisione e confusione. Se l’obiettivo è il solo contrasto all’illegalità, il termine corretto è “rimpatrio di chi è irregolare e delinque”. Su questo concetto, CISL e UIL sono da sempre per il rispetto delle regole senza se e senza ma.

Ciò che non possiamo condividere, sono le terminologie che, anche in forma sottile, nascondono intenti discriminatori verso chiunque abbia un’origine diversa.

Noi, da sempre, siamo al fianco di chi lavora e produce onestamente e ci schieriamo quindi fermamente al fianco delle tantissime lavoratrici e dei tantissimi lavoratori immigrati regolari che vivono e lavorano nel nostro territorio, rispettando i nostri valori civici.

Parliamo di donne e uomini che ogni mattina si alzano presto, mandano avanti settori cruciali della nostra economia, pagano le tasse e contribuiscono attivamente alla crescita del nostro PIL e della nostra economia. Loro sono parte integrante della nostra comunità e meritano rispetto, tutela e di non essere anche solo lontanamente bersaglio di forme d’intolleranza generalizzata o di essere accomunati a chi delinque.

E’ altrettanto innegabile però che a Piacenza, cosi’ come altrove, esista una forte domanda di sicurezza e decoro urbano da parte dei cittadini. Queste sono richieste assolutamente legittime che non devono essere ignorate ma nemmeno strumentalizzate politicamente sia da una parte che dall’altra per creare divisioni sociali. La sicurezza è un bene comune e si garantisce attraverso il presidio del territorio, la certezza della pena e percorsi di integrazione reale per chi rispetta la legge.

Accoglienza e legalità, possono e devono andare insieme: siamo solidali con tutti coloro che vogliono lavorare e vivere onestamente nel territorio della provincia di Piacenza, mentre respingiamo con fermezza ogni forma di razzismo, così come ogni forma di illegalità.

FIT CISL PARMA: Da tempo si chiedono interventi per garantire la sicurezza di chi lavora.

FIT CISL PARMA:
Da tempo si chiedono interventi
per garantire la sicurezza di chi lavora.

FIT CISL PArma chiediamo più sicurezza

Oltre ad esprimere nuovamente solidarietà e vicinanza da parte dell’ organizzazione sindacale Fit Cisl di Parma ai familiari di Alessandro Ambrosio, vittima della brutale aggressione mentre stava raggiungendo il parcheggio riservato agli operatori dello scalo dopo aver terminato il turno di lavoro, vogliamo ribadire che le stazioni e i treni sono sempre piu spesso ricettacolo di un degrado che non puo’ scaricare i suoi drammatici effetti su chi lavora per vivere e su chi sceglie il treno o l’autobus per viaggiare o andare a lavorare.

 

Anche a Parma, pur non essendo una stazione come quella di Bologna, esiste un degrado che non va sottovalutato: bivacchi e baby gang sono le maggiori preoccupazioni e, come sindacato, da tempo chiediamo che venga ripreso il protocollo sulla sicurezza sottoscritto qualche anno fa presso il MIT. 

 

Questo protocollo va ripreso e aggiornato con la partecipazione di tutti i soggetti interessati: è sempre più urgente un intervento forte e sinergico delle Istituzioni volto ad intensificare i controlli e inasprire le sanzioni anche con l’ introduzione del modello Daspo e l’installazione di tornelli per accedere alle stazioni.

 

Sono le principali proposte che la Fit ha fatto per contrastare il fenomeno delle aggressioni, insieme alla possibilità per le Aziende di costituirsi come parte civile nel processi.

 

Si spera che la morte del collega non resti solo un “fatto di cronaca” di un giorno ma che realmente possa creare le condizioni affinchè episodi come quello accaduto a Bologna non possano piu ripetersi.

 

Michele Franco

Segretario del presidio FIT CISL PARMA